Il 9 maggio scorso l’Amministrazione comunale di Perugia, in collaborazione con il Comune marchigiano di Cagli e l’Anpi, ha scoperto un cippo nel luogo in cui il partigiano Primo Ciabatti fu fucilato dai nazifascisti.
E’ stata risistemata tutta l’area in cui avvenne quel fatto tragico, che ha così acquisito la dignità dovuta ad un luogo simbolo del sacrificio dei giovani che si batterono per la libertà dell’Italia.
Il 9 Maggio ha quindi idealmente collegato tra loro le manifestazioni del 25 Aprile e la prossima celebrazione del 20 Giugno. Sono le due date fondamentali della storia della
città, il 25 Aprile condiviso con il resto dell’Italia, il 20 Giugno tratto identitario ed esclusivo di Perugia.
Sono date, entrambe, che parlano di libertà e voglia di autodeterminazione. La libertà fortemente voluta (i patrioti risorgimentali che caddero in Borgo XX Giugno) o riconquistata (la Liberazione dal nazifascismo). Ci ricordano il prezzo che in tanti hanno pagato per la libertà di tutti. Ci ammoniscono sul valore della memoria e la necessità di conservarla, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni. E’ vero, sono passati più di 60 anni dai giorni della Resistenza e molti di più dal 20 Giugno 1859 ed il rischio è che ne resti soltanto un ricordo formale, rituale, affievolito nei significati.
Le istituzioni repubblicane, non soltanto quelle rappresentative e di governo ma anche a
scuola, hanno il dovere di dare contenuti e sostanza a queste date. Hanno la responsabilità di farle vivere nella coscienza di tutti, a partire dalla difesa dei loro più autentici valori dai tentativi di riscrittura della storia che periodicamente
riaffiorano. La storia ha assegnato ragioni e torti.
Altra cosa è la pietà dovuta a tutti i caduti, di qualunque parte, ed il lavoro di tutti per rafforzare oggi l’unità di una Italia pacificata, democratica, luogo di confronto tra idee e programmi. Nessuno però deve dimenticare che se oggi
questa Italia esiste, tanto è dovuto al sacrificio di quei giovani.

Renato Locchi per il Comune di Perugia

1 commenti

  1. autores  

    11 agosto 2008 20:11

    Molto difficile oggi non si riconoscono le razze miste partigiane,oggi la storia del Partigiano la fatta l'Ucraino e il Filippino,e i Polacchi.Informatevi ai motori di ricerca,poi vedremo se il Partigiano non era della Jugoslavia,polacco o Filippino....Russo,Ucraino ecc.

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