É nella capacità di fare rete, di mettere in relazione micro-realtà con quelle più importanti e più grandi, con la possibilità di coinvolgimento diffuso, che la cultura acquista la valenza di un vero e proprio veicolo di sviluppo.
Così come ha detto Gary Becker Premio Nobel per l'Economia nel suo recente intervento all'Università di Perugia
"la conoscenza e il sapere sono le strade per lo sviluppo"
intendendo che solo apportando quel quid di "valore aggiunto" che la cultura fornisce sarà possibile affrontare le sfide del futuro per un autentico modello di sviluppo.
Sono queste le premesse con cui è stata presentata la terza edizione di "Ottobre piovono libri", manifestazione diffusa sull'intero territorio nazionale a cui aderiscono poco più di un migliaio di "attori" e che in Umbria ha visto l'adesione di vari soggetti per l'organizzazione di una cinquantina di diversi eventi in una dozzina di città nell'intero mese di ottobre.
É stato l'assessore regionale alla cultura Silvano Rometti che in sede di presentazione dell'iniziativa a Palazzo Donini ha ricordato come l'Umbria negli ultimi trenta anni abbia quintuplicato il numero delle biblioteche passate dalla cinquanta unità alle 256 attuali, intendendo per biblioteche non soltanto i luoghi di consultazioni di testi e di fonti storiche, ma nell'accezione più ampia di luoghi d'incontro e di socializzazione e di scambio.
Lo stesso Rometti ha ricordato lo stato di avanzamento della Progetto Sbn (Servizio bibliotecario nazionale) cui la Regione Umbria aderisce per la creazione di una rete di servizi cui accedere tramite le nuove tecnologie.
Nel frattempo è stata anche annunciata una revisione della legge regionale 37 per adeguare i servizi alla creazione di una rete che inglobi anche i piccoli comuni.
Un progetto che vedrà la collaborazione dell'Aib, ovvero dell'Associazione italiana biblioteche. Sul versante dell'iniziativa vera e propria "Ottobre piovono libri" c'è da dire che in questa terza edizione è previsto l'inglobamento di una sottosezione che si intitola "Libri, biblioteche e altre storie" curata dall'Aib Umbria in collaborazione con una serie di attori diversi: la Biblioteca Centro giovani della Parrocchia di San Bartolomeo; la Biblioteca dell'Accademia di Belle arti; la biblioteca di Studi storici, politici e sociali dell'Università di Perugia; la biblioteca Aldo Capitini; la biblioteca Giuseppe Toniolo; il Centro Servizi bibliotecari dell'Università di Perugia; la Deputazione di storia patria per l'Umbria e la biblioteca comunale Giosuè Carducci di Spoleto sulla via dell'ultimazione della dislocazione nell'antica sede di Palazzo Mauri (proprio il venti ottobre - come ha ricordato l'assessore comunale Giorgio Flamini - verrà riconsegnata al pubblico).
"Il libro - è questo il senso globale dell'iniziativa secondo l'organizzatore Gabriele De Veris - non è solo questione ristretta all'ambito degli addetti ai lavori come bibliotecari, editori, scrittori, ma riguarda tutti gli aspetti della civiltà nelle varie articolazioni sociali, dall'economia, alla sociologia, dalla psicologia alla cultura tout court."
Per questo è stata data vita ad una serie di iniziative che permettano un "incontro reale" di individui che vorrebbero lavorare in contatto con le biblioteche, ma che non sanno come fare.
Aib e Associazione italiana editori inoltre si sono accordati per la promozione della lettura anche in quella fascia d'età in cui normalmente si crea il "buco nero", dai 12 ai 15 anni, in cui i ragazzi sembrano perdere interesse nei confronti del libro.
Non basta. Sarà offerta l'opportunità dell'atmosfera magica della biblioteca della Fondazione Capitini dove è possibile seguire le tracce del pensiero del filosofo della pace, ma sarà anche possibile tracciare una mappatura delle biblioteche che non esistono più o che semplicemente hanno cambiato ubicazione.
Sul versante del sociale c'è da sottolineare l'iniziativa che verrà svolta a Spoleto con la presentazione di un volume che affronta il tema dell'anoressia, ma a compendio dell'intero quadro di eventi c'è poi il Premio Insula Romana che compie i dieci anni di attività.
Per l'occasione la sezione Narrativa Edita per Giovani Adulti organizza un'articolata serie di iniziative tra cui un incontro sulla produzione italiana per giovani adulti (nella fascia dai 14 ai 20 anni) con la partecipazione di esperti e addetti ai lavori e il convegno "Ma che vuoi sapere tu" dedicato ad analizzare i consumi culturali e i bisogni informativi dei giovani in rapporto all'attuale panorama tecnologico e i nuovi servizi bibliotecari ed informativi per i giovani adulti.
Gli incontri citati saranno di preludio allo svolgimento del Premio vero e proprio che vedrà la partecipazione di una giuria di 400 ragazzi chiamati ad esprimere il loro parere sui tre autori finalisti.
E in relazione ai giovani è stato illuminante l'intervento del direttore della biblioteca Augusta Maurizio Tarantino che ha illustrato i risultati di un volume Istat del 2007 sugli indici di lettura.
Proprio per quel che riguarda la conoscenza in relazione all'uso di Internet, è da registrare la stretta connessione tra uso del computer e innalzamento degli indici di lettura.
Ciò a significare che i giovani hanno varie possibilità di accesso alla conoscenza e che questa conoscenza è l'obiettivo da raggiungere, attraverso vari strumenti interconnessi tra di loro.
Per quel che riguarda l'Umbria in relazione alla lettura, Tarantino ha ricordato che la nostra regione si colloca nella fascia medio-alta della classifica nazionale, in una posizione di rispetto tra le regioni del Centro-Italia.

Claudio Bianconi
dal Corriere dell'Umbria Martedì 30 Settembre 2008

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