"Erano anni che un'organizzazione studentesca non metteva in scena un evento di questa portata."
É con aria un po' stupita e una vena nostalgica che l'assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del comune di Perugia, Andrea Cernicchi, commenta il concerto-evento di Caparezza, voluto e organizzato dagli studenti della Sinistra universitaria, per martedì prossimo al Palevagelisti di Perugia.
Dalle dieci di sera Michele Salvemini, lo trascriveva così l'anagrafe, salirà sul palco e da lì in poi gli organizzatori promettono un concerto di oltre tre ore.
Pieno e totale.
Il ragioniere di Molfetta, appassionato di fumetti, devoto a Frank Zappa, autore dal timbro rap e dai testi ricchi d'impegno civile, rappresenta un punto di riferimento per una generazione di idee in movimento.
Gente da piazza che lotta per il sociale, che ha voglia di denunciare gli abusi, le morti ingiustificabili e la politica degli interessi di parte.
"Questo è quanto c'è dietro le quinte di un'idea nata oltre due mesi fa - ha speigato Tommaso Bori del Movimento Sinistra universitaria -, ma che solo oggi ha trovato finalmente la possibilità di concretizzarsi in un grande concerto gratuito dove è d'obbligo volontario solo un contributo in favore delle associazioni umanitarie che gravitano intorno al concerto, prima fra tutte Emergency."
L'operazione ha impegnato gli studenti "quasi" a tempo pieno con qualche agevolazione arrivata dal Comune di Perugia, che ha sostenuto i costi della struttura del Palaevangelisti, ridotti a mille euro rispetto ai duemilaottocento; l'Arci perugina che ha dato una mano in senso operativo e morale all'iniziativa e, infine, lo stesso Caparezza sembra aver concesso uno sconto sull'ingaggio.


"Piccolo" confermano gli studenti.
"Abbiamo voluto Caparezza - commenta Bori - perché i suoi testi ci rappresentano.
L'ultimo album ("
La dimensione del mio caos
" ndr), in particolare, è una sintesi di temi su cui vogliamo si alzi il livello di attenzione da parte dell'opinione pubblica."
Per l'attuale generazione di ventenni, Caparezza è quello che il cantautorato d'impegno civile ha significato negli anni Settanta e Ottanta.
"Al di là della musica, senz'altro ben costruita - ribadisce Leonardo Esposito della Sinistra universitaria -, sono proprio le sue parole ad avere un forte impatto perché costruite su tematiche sociali e sciorinate a raffica con tanta ironia."
Una posizione già resa ben evidente in molte occasioni dall'artista, ma che al Concerto del Primo Maggio a Roma si è conclamata.
Tanto da essere considerato da molti un alter ego di Beppe Grillo in ambito musicale.
Caparezza non disprezza certo la similitudine, lui stesso si è affiancato al provocatore genovese durante il "V2-Day" dello scorso 25 aprile, ed è salito sul palco cantando "Eroe" (storia di Luigi delle Bicocche), la canzone diventata quasi un inno, tanto da risuonare alta pure nel concerto del Primo Maggio assieme ad "Abiura di me" e "Vieni a ballare in Puglia"; tutti brani tratti dall'album "Le dimensioni del mio caos", il quarto, che accompagna però il suo primo libro, "Seghe mentali"

Sabrina Busiri Vici
dal Corriere dell'Umbria Domenica 23 Novembre 2008

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