Panicale sul Lago Trasimeno

Il borgo di Panicale sorge su uno sperone sopra le morbide colline che degradano verso il lago Trasimeno e verso la valle di Nestore.
Panicale fu un importante castello in quanto collocato in posizione strategica di collegamento fra Perugia e Città della Pieve e, proprio per questo, venne più volte distrutto.
Per entrare nel centro del paese si percorre un viale alberato e s'incontra la Chiesa della Madonna della Sbarra, così chiamata perché sorta nei pressi del casello daziario.

PanicaleÉ detta anche Madonna della Neve in ricordo dell'eccezionale nevicata a Roma il 5 agosto 552.
All'interno, conserva un affresco quattrocentesco di Madonna con Bambino, la Via Crucis del 1791 e una Sacra Famiglia di recente attribuita al pittore El Greco.

Ancora fuori del borgo-castello troviamo la Piazza Regina Margherita. Qui una scalinata precede la Chiesa di S.Agostino dalla caratteristica facciata incastonata nelle abitazioni. Iniziata dai Frati eremitani nel corso del '400 e conclusa nel 1502, è oggi adibita a spazio espositivo.
Da vedere il cinquecentesco altare maggiore in pietra serena, di Cristoforo da Cortona. All'interno della cinta muraria, che conserva ancora una torre e due porte, la trama delle stradine è strutturata a chiocciola in mezzo all'abitato, fino al culmine del pendio. Le tre piazze di Panicale, poste su differenti livelli, sono congiunte da un'unica strada.

Se percorriamo la parte meridionale delle mura incontriamo la Porta Perugina (rifatta nel corso dell'800) che ci introduce nella Piazza Umberto I. Vediamo qui il Palazzo Pretorio, di origine trecentesca, con molti stemmi in pietra e iscrizioni in facciata e la fontana-cisterna in travertino del 1473, ristrutturata nel 1903. Attraverso un arco giungiamo al Teatro C.Caporali. Chiamato nel '700 Teatro del Sole, venne ricostruito nel 1858 da Giovanni Caproni a tre ordini di palchi.
Il sipario, del 1869, è di Mariano Piervittori. Il teatro, un vero gioiello, è stato da pochi anni restaurato. Se saliamo alla seconda piazza del paese, vediamo la Collegiata di S.Michele Arcangelo.
Fondata tra X e XI secolo, ampliata nel 1546 e poi alla fine del '600, custodisce al suo interno alcune opere d'arte di pregio tra cui una Natività di G.B.Caporali (1519), un'Ultima Cena della seconda metà del '700, un cinquecentesco Crocifisso ligneo e un'Annunciazione attribuita a Masolino. Di fronte alla Collegiata troviamo una strada che ci porta subito al panoramico slargo di Piazza Masolino. Prospetta qui il trecentesco Palazzo del Podestà opera dei maestri comacini. Il campanile a vela è del 1769.
Ritornati in piazza Umberto i prendiamo la via Ceppari, che attraversa tutto il borgo e passa sotto la Porta Fiorentina, e giungiamo al Palazzo Donini Ferretti-Mancini del XV secolo.
Per via Vannucci e viale Belvedere si arriva poi alla Chiesa di S.Sebastiano.
All'interno, da non perdere, i due affreschi del Perugino: il Martirio di S.Sebastiano e La Madonna in Gloria.
Meritano inoltre una visita le Chiesa di S.Maria alla Querciolana e di S.Salvatore in Ceraseto poste a circa 1 chilometro dall'abitato.



foto tratta da Panoramio di tonus

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