É una nuova associazione e in qualche modo sta cercando di aprire un canale diverso per fronteggiare le emergenze che gli operatori del centro storico si trovano a dover riconsiderare. Per esempio le nuove disposizioni in merito alla somministrazione degli alcolici e l'impegno finanziario per la vigilanza privata, che inevitabilmente si vanno ad aggiungere ai costi ordinari già pesanti quali affitti alti e balzelli vari. E tanto per iniziare, si cimenta in un Capodanno "faidate" che porta la firma per l'appunto dell'associazione che riunisce operatori del settore della ristorazione e gestori di esercizi pubblici del nucleo antico della città. Si tratta di "Assoquality promotion" che sta muovendo i primi passi proponendo maggiore rappresentatività di una categoria che in centro raccoglie parecchi operatori che vorrebbero essere propositivi anche per le scelte che interessano l'area dove gli associati hanno la propria attività. Un gruppo dunque impegnato a fare fronte comune per invertire la tendenza che vede il centro storico come contenitore sempre più a rischio.
E che attraverso la propria esperienza e la propria presenza in loco può dire molto: per esempio a proposito dei trasporti, della questione dei servizi, sull'arredo urbano e ovviamente in merito alle manifestazioni. Si comincia dunque con il Capodanno, a cui si sta lavorando dai primi giorni di dicembre, per evitare che si riproponesse la situazione dello scorso anno quando il 31 dicembre, con il centro pieno di turisti, per le piazze non c'era neppure un accenno di filodiffusione. Così i rappresentanti dell'associazione si sono messi a raccogliere adesioni e fondi, impostando un programma che coinvolgerà alcune piazze del centro storico con varie proposte, sulla scia delle precedenti esperienze. Ma questa soluzione, improntata sul "faidate" dei privati ha creato non pochi mugugni tra i commercianti della zona, che comunque criticano l'atteggiamento di totale astinenza finanziaria del Comune.
"Va detto che in realtà noi abbiamo potuto contare sull'appoggio dell'amministrazione con la quale intendiamo portare avanti un rapporto sinergico per il futuro, proprio partendo dal positivo esperimento trovato per piazza Danti e da questi primi passi mossi con l'organizzazione del Capodanno in centro - spiega Claudio Sensi, responsabile di Assoquality -. Partendo dal fatto che il Comune non poteva sostenere finanziariamente i festeggiamenti di San Silvestro ha però dato tutto l'appoggio necessario per la preparazione, a partire dai palchi per finire alla pubblicità, alla logistica. Per il futuro vogliamo proseguire e intensificare il dialogo. Abbiamo fiducia nell'amministrazione e ci daremo da fare anche su altri ambiti, per collaborare e dire la nostra per esempio sul decoro urbano, sugli addobbi, sulla scelta di alcune iniziative. Le altre associazioni che operano in centro? Non abbiamo alcun contatto."
Intanto, per evitare che il prossimo anno ci si ritrovi costretti a impostare in fretta e furia un programma di iniziative e soprattutto per individuare addobbi meno tristanzuoli di quelli attuali, gli associati hanno predisposto un incontro che dovrebbe tenersi a fine gennaio, per fare il punto e pensare per tempo al futuro prossimo venturo. Gli altri, i commercianti, per il momento stanno a guardare, cercando di vedere quello che succede e capire se una volta tanto i buoni propositi per il recupero della vitalità del centro storico andranno in porto
Giovanna Belardi
Corriere dell'Umbria Martedì 29 Dicembre 2009

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