sabato 27 marzo 2010

Immagini, parole, suoni di Primavera all'IPSO Arts Gallery

Immagini, parole, suoni di Primavera
dal 27 Marzo al 10 Aprile
Perugia - Ipso Arts Gallery

  • Immagini: mostra collettiva di arte contemporanea con gli artisti A.Artegiani, P.Behan, E.Bellini, C.Ciccarini, C.Consoli, M.Di Stefano, G.Morgana, P.Nardelli, M.Poponesi, G.Volpi. 
  • Parole: Mario Orsini presenterà l'evento e declamerà da 'Odi Barbare' di Giosuè Carducci: 'Canto di primaverà accompagnato dalle sublimi note dell'arpista Mohan Testi. 
  • Suoni: Mohan Testi eseguirà all'arpa musiche di vari autori ispirate alla primavera. Inaugurazione 27/03 ore 18.00. 
Info: 075.5720020.
Orario: feriali 17.00-20.00, sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12.30; chiuso a Pasqua.

Sentimental Mood al Teatro del Pavone di Perugia

Sarà il duo composto dal soprano Maria Sirignano e da Antonella De Vinco al pianoforte, il protagonista del sesto appuntamento con la XII edizione di Aperitivo in musica, la rassegna organizzata dall'Accademia Musicale Internazionale al Teatro del Pavone di Perugia.
Questa domenica con inizio alle ore 11.30, "Sentimental Mood" un viaggio attraverso le suggestioni di alcune fra le più famose romanze italiane di fine '800, musiche per il cinema e classici della "canzone" americana. Si partirà, infatti, con un omaggio a Ruggero Leoncavallo (di cui sarà proposta "Aprile") e a Francesco Paolo Tosti (con "'a vucchella"), per proseguire con un'inedita e divertente pagina di George Bizet ("La Coccinelle").Intermezzo strumentale, poi, con Heitor Villa Lobos e il primo movimento della "Bachianas Brasileira N°5", prima di passare ad un vero e proprio tributo a celebri brani che, in questi sessanta anni, hanno vinto l'Oscar quali migliori colonne sonore.
Classici come "Moon river" di Henry Mancini, scritta per il film "Colazione da Tiffany", ma anche "Over the Rainbow" di Harold Arlen da "Il mago di Oz", intervallate da una fantasia di musiche composte da Ennio Morricone per il film di Sergio Leone "C'era una volta in America" e da "Beautiful That Way" di Nicola Piovani per "La vita è bella" di Roberto Benigni. L'ultima parte del concerto, sarà, invece, dedicata a Leonard Bernstein e George Gershwin. Del primo, saranno proposti brani dalla sua opera più famosa "West side story" ("Tonight", "Somewhere" e "i feel pretty"); del secondo, la celeberrima "Summertime", oltre a "Fascinating rhythm", "i Got Rhythm"e "The Man i Love". Un programma emozionante, proposto da due giovani ma già affermate artiste.
Ricordiamo, infatti, che Maria Sirignano ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo lusinghieri riconoscimenti, oltre ad aver lavorato con importanti istituzioni culturali ed associazioni musicali. Antonella De Vinco, invece, ha perfezionato la sua tecnica sotto la guida di Boris Petrushansky tenendo concerti nelle principali città italiane e all'estero. Dopo lo spettacolo, le due artiste incontreranno il pubblico nel foyer del teatro dove sarà possibile degustare l'aperitivo, offerto anche questa settimana da Benincasa wines e dal Caffè Medioevo
Enrico Tribbioli
Corriere di Viterbo Sabato 27 Marzo 2010

Teatro di Solomeo: Ballata del carcere di Reading

Ballata del carcere di Reading
28 Marzo
Solomeo - Teatro Cucinelli
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Stagione Teatrale 2009-2010

di Oscar Wilde, con U.Orsini, G.Marini, regia Elio De Capitani. '...e' un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, che colpisce per la sua semplicità, la sua forza e riesce a dar vita a un recital capace di intrecciare musica, canzoni e parole. Giovanna Marini, signora della ribellione e della musica, e Umberto Orsini,... si confrontano sui versi di Oscar Wilde,.. in una testimonianza di dolore che è al contempo inno alla bellezza, atto di amore, ma anche di forte denuncia... un viaggio mentale e un cammino profondamente religioso di meditazione sui mali del mondo e sulla redenzione in forma di ballata...'.
Info: 075.57542222, www.teatrostabile.umbria.it.
Orario: 17.00
La chiusura della stagione di prosa del Teatro Cucinelli di Solomeo, domani, alle 21 è affidata a Giovanna Marini, signora della ribellione e della musica e a Umberto Orsini, indiscusso protagonista della scena teatrale italiana.I due artisti si confrontano sui versi di Oscar Wilde, in "Ballata del Carcere di Reading". È un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, che colpisce per semplicità; la sua forza riesce a dar vita a un recital capace di intrecciare musica, canzoni e parole in una testimonianza di dolore che è al contempo inno alla bellezza, atto di amore, ma anche una forte denuncia. La regia di Elio De Capitani, è fatta di geometrie, ombre e luci che simboleggiano un viaggio mentale e un cammino profondamente religioso di meditazione sui mali del mondo e sulla redenzione in forma di ballata che è lamento poetico ed esistenziale al tempo stesso. Umberto Orsini, maestro indiscusso del teatro borghese e Giovanna Marini, la più grande studiosa e cantante folk d'Italia. Può sembrare una strana accoppiata. Che ne pensa?
"Non tanto strana - risponde Giovanna Marini -. Intanto perché apparteniamo alla stessa generazione e poi perché condividiamo molti ricordi e abbiamo molte vedute simili: e questo vuol dire molto. Poi perché io ho sempre ammirato molto Umberto e ci siamo conosciuti sulla scia di una stima. Non so se lui mi conoscesse, perché è sempre dentro il mondo teatrale da cui non esce facilmente. Però abbiamo molto facilmente lavorato insieme, anche perché Umberto è molto disponibile. Io l'ho incontrato sul palcoscenico di Pippo Delbono e sono rimasta stupita da come lui grande attore…."
…Si è rimesso in discussione in un gruppo teatrale composto per lo più non tanto da dilettanti quanto da gente atipica e in alcuni casi con qualche grave problematica…
"sì, esatto. Si è calato perfettamente in questa nuova dimensione, rimettendosi completamente in discussione. E continuano a lavorare piacevolmente insieme."
Questo recital musicale infatti viene da lontano, dalla vostra collaborazione in "Urlo", lo spettacolo di Pippo Delbono che suscitò tra l'altro molto interesse anche al Festival di Avignone in Francia. Cosa le ha lasciato quell'esperienza?
"Mi ha lasciato intanto - afferma ridendo - un esercizio alla pazienza"
In che senso?
"Perché erano tutti gentilissimi, molto dolci e molto buoni. Ma come sempre quando si è in tanti, il tutto procedeva molto lentamente. Le prove sono state molto lunghe, con lunghe pause, durante le quali parlavo con Orsini e avevo provato già a mettere in musica un pezzo di Oscar Wilde, esattamente quello che Orsini recita proprio nello spettacolo di Pippo. E Umberto si è subito interessato molto, fino a quando propose: "
Facciamoci uno spettacolo
". Ed è venuto così, proprio attraverso la prova di pazienza dello spettacolo di Pippo."
Quindi è nata nei camerini di "Urlo" la prova di musicare il testo di Wilde? "sì, esattamente". Qual è stata la molla, l'ispirazione che l'ha convinta a dar vita a questo spettacolo?
"La modernità del pezzo. Perché io non conoscevo questo brano. Quando scoprii che era Wilde rimasi sorpresa. In quel momento rimisi in discussione tutto quello che pensavo di lui, anche perché lo conoscevo poco. In seguito ho letto delle cose magnifiche. É stata una folgorazione."
i testi della ballata sono stati lasciati volutamente in lingua originale inglese. É una scelta più attinente alla filologia e alla musicalità?
"a entrambe, perché l'inglese è più adatto a essere messo in musica dell'italiano. L'italiano ha sempre una sillaba in più. Per esempio "
trovare
" è difficile da sistemare, molto meglio trovà, c'è quel re di troppo."
Wilde rappresenta in qualche modo anche l'iniziatore della lotta per i diritti degli omosessuali, in una realtà rigida come quella dell'Inghilterra vittoriana…
"sì, poi lui è straordinario perché fa un manifesto assoluto contro la pena capitale."
Anticipatore anche in questo senso...
"sì, anche perché si richiama in modo religioso a questo contrasto."
Secondo lei, cosa conta di più in Wilde? Il coraggio o l'onestà intellettuale? "Ci vogliono l'uno e l'altra". Quali problemi ha incontrato nel musicare un testo in inglese, rispetto ai temi consueti della tradizione orale italiana?
"Problemi ne ho avuti, certo. Ma mi sono avvalsa del vantaggio che sono stata educata in Inghilterra. L'inglese non mi pone problemi. Lo amo molto e il poter usare un inglese più vicino al mio, piuttosto che l'inglese di oggi, mi ha gratificata. Infatti tutti mi dicono che parlo un inglese shakespeariano. Io sono stata nel Regno Unito negli anni quaranta e a quei tempi si parlava un altro inglese. Prima l'accento era diverso, adesso legano tutto, come gli americani. L'inglese che ho imparato io è duro, sembra quasi scozzese."
Per quanto riguarda la situazione del folk in Italia? Lei naturalmente continua ancora a lavorare alla Scuola di musica popolare del Testaccio a Roma?
"sì, e credo che non smetterò mai. Al corso che curo nella scuola si è creato un gruppo molto legato. Ci sono anche nuovi ingressi, ma si trovano già in un bagno di affetto e di calore. Con alcuni dei miei allievi stiamo insieme da quando è nata la scuola, quindi dal 1976. E abbiamo dato vita ad uno studio che non finirà mai, perché noi andiamo fuori a registrare: quando tornerò da Perugia, andremo ad esempio a Sessa Aurunca per registrare la Passione. Ci passiamo l'anno su quello che registriamo tra Pasqua e giugno, periodi tradizionalmente legati alle ritualità del mondo rurale."
E per quanto riguarda la situazione del folk in Italia, cosa pensa?
"Non lo so. Ormai il folk è molto vago come termine. C'è un mondo di folklore musicale che non è affatto disprezzabile, ma è da minoranza etnica e viene quasi come rinchiuso. La Lega in questo ci mette molto del suo, tutto è molto settorializzato, ambienti chiusi, asfittici. Poi c'è il mondo degli studiosi, perché con i Dams si è aperta nelle Università questa materia. Gli studiosi vanno più in profondità e si effettuano studi sulla musica di tradizione orale. C'è una parte che mi conforta molto, che è questa del canto più nascosto, il vero canto nostro, contadino, arcaico, i discanti, le serenate, i canti devozionali."
Quindi ancora oggi è facile raccogliere testimonianze dirette?
"sì, bisogna andare nei paesi, avere pazienza, ma vengono fuori cose interessantissime, non solo dagli anziani, ma abbiamo ad esempio tutta una serie di nuove leve che stanno portando avanti la poesia in ottava rima"
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Sabato 27 Marzo 2010

venerdì 26 marzo 2010

Protezione per le telecamere della videosorveglianza

Chi protegge la videosorveglianza? Già perché se questa è una risorsa importante per tenere sotto controllo le zone calde della città, va detto che in parecchi casi le telecamere vengono annullate dall'azione di vandali o di chi ha interesse a evitare di essere ripreso.
Il risultato è che che molte telecamere sono state completamente distrutte. Alcune in maniera visibile, per esempio quella situata nel sottopasso che dalla stazione porta a via del Macello, o dietro la cattedrale, altre oscurate o comunque danneggiate in maniera da risultare praticamente inservibili. é un serpente che si morde la coda ma di fatto almeno le telecamere riescono a fare da deterrente, finché qualcuno non si accorge che se vengono distrutte poi non sono altrettanto rapidamente sostituite
Corriere dell'Umbria

giovedì 25 marzo 2010

Un villaggio italiano del libro sull'Isola Maggiore?

Nascerà in Umbria il primo villaggio italiano del libro, o meglio la prima isola: alla Maggiore del Trasimeno, e con un felice incrocio di geografie. Toscano di nascita chi lo ha progettato, perugino per lavoro ma ispirato dal Belgio, cittadino del mondo per inclinazione culturale. Italo Marri, presidente di Ali umbra (Associazione librai italiani), una vita tra i libri e per i libri, sta costruendo paziente questa gran bella idea: fare della Maggiore, appunto, l'isola del libro. Come il villaggio belga Redu, 450 anime e quasi un milione e mezzo di visitatori l'anno da mezza Europa. Il Comune di Tuoro ha detto sì e il progetto, presentato di recente, ha cominciato a camminare. Debutto nella primavera del 2011. Sarà la prima isola dei libri al mondo. Quando le è venuta l'idea?
"Sapevo dell'esperienza di Redu e mi incuriosiva molto. Così sono andato a vedere. Una vacanza tra libri ed eventi. Molti turisti, e con un gran piacere di essere lì. Insomma, un'atmosfera stimolante. Così mi son detto: che bello realizzare qualcosa del genere in Umbria. Ho cominciato a guardarmi intorno per individuare il luogo adatto. E l'ho trovato: Isola Maggiore, magica di per sé, ideale per un villaggio del libro."
Ha scartato subito la Polvese?
"No, sono andato a vederla. Ma non andava bene. É necessario il borgo, la gente che ci abita e ci lavora. La Polvese è stupenda ma non ha queste caratteristiche. Così è cominciato il mio dialogo con il Comune di Tuoro, con il sindaco Massimo Bocerani e la sua giunta. Grazie a un'amica del lago, che vive a Passignano, Fiorenza Fabbri. Di professione fa il medico odontoiatra, ma ha una gran passione per i libri e il Trasimeno. Mi ha fatto scoprire l'Isola e molte bellezze di questi luoghi."
Redu è un successo, cosa le fa pensare che potrebbe esserlo anche la Maggiore?
"Vede, Redu è un villaggio agricolo di 450 abitanti, tagliato in quattro da due strade, in pianura, senza particolari preziosità quanto a paesaggio e monumenti. Isola Maggiore, il territorio di Tuoro e degli altri comuni lacustri sono benedetti dalla sorte. Se Redu è riuscito a diventare luogo di forte attrazione per un turismo attento che ama la cultura e i libri, a maggior ragione l'idea è vincente per il nostro lago. Che parte privilegiato proprio per la sua bellezza indiscutibile."
Ci spieghi il progetto.
"Realizzare alla Maggiore da dodici a quindici librerie monotematiche gestite da privati e poi, in una seconda fase, risalire verso Tuoro paese con una strada del libro, come ci sono quelle del vino e dell'olio. Poi costruire eventi. Incontri con gli autori, mostre, concerti, teatro, rassegne legate ai mestieri del libro, rilegatore, restauratore, chi li illustra, e via dicendo. Stiamo già lavorando su iniziative con scrittori ed editori locali, ma gli eventi non avranno un perimetro regionale. La cifra di tutto sarà l'apertura verso l'esterno. Pensiamo a una festa del libro che duri una settimana. Ciò che succede a Torino e Francoforte a Isola, ma in piccolo."
E sotto il profilo organizzativo?
"Tutto d'intesa con l'amministrazione comunale. Una fondazione pubblico-privata come cabina di regia e senza fini di lucro; una cooperativa di giovani per la distribuzione dei libri dati in acconto vendita. Importante far conoscere questa iniziativa nelle vetrine nazionali e internazionali, e lavorare molto con internet."
I 19 abitanti della Maggiore come hanno accolto il progetto?
"Abbiamo avuto modo di confrontarci in diversi incontri e siamo stati accolti bene. Ristoratori e gestori del bar metteranno a disposizione angoli dei loro locali, e così anche i privati se possiedono spazi adatti. Coincidenza interessante: è andata ad abitare lì una coppia belga innamorata dell'isola. Lui, psichiatra, conosce l'esperienza di Redu e ne è entusiasta."
Non temono, i residenti, di essere invasi?
"La cifra di questo turismo sarà l'ecosostenibilità. Nulla di invasivo. Ma calibrato, attento, rispettoso. Del resto c'è l'idea di allungare il villaggio sino a Tuoro, con un percorso ad hoc. Abbiamo già visto una chiesa sconsacrata e una casa sulla piazza. Importante sottolineare che il progetto è interessante per l'intero territorio del Trasimeno. I turisti girano, scoprono. E la ricettività del lago, con alberghi, case vacanza, agriturismo, è ben articolata e di qualità. Non manca nulla. L'obiettivo è portare turisti tutto l'anno. Ne sono certo: sarà bellissimo"
Donatella Murtas
Corriere dell'Umbria Mercoledì 24 Marzo 2010

martedì 23 marzo 2010

Pasqua in offerta all’IperCoop Collestrada di Perugia

Pasqua all’IperCoop Collestrada

Offerte valide da Giovedì 25 Marzo a Sabato 3 Aprile

TVC LCD e Plasma ed accessori video

  • TV 42” PLASMA LG 42PQ2000
    100 HZ; Ricevitore digitale terrestre zapper integrato (canali free), predisposto per modulo Cam (pay per view) - 499,00€
  • Lettore Blue Ray PHILIPS BDP3000
    Riproduzione BD, DVD,DiVX, CD - 99,00€
  • TV 40” SAMSUNG UE40B6000
    100HZ; Ricevitore digitale terrestre FTA integrato (canali free), predisposto per modulo Cam (pay per view) - 1099,00€
  • TV 37” LCD SONY KDL37EX402AEP
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  • TV 20” LCD LG M2062D-PC
    Ricevitore digitale terrestrezapper integrato (canali free), predisposto per modulo Cam (pay per view) - 199,00€
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    Ricevitore digitale terrestre zapper integrato (canali free), Predisposto per modulo Cam (pay per view)
    299,00€ – anticipo 75,00€ prezzo per i non soci 349,00€

Navigatori Satellitari

  • Navigatore GPS TOM TOM XL CLASSIC ITALIA
    Mappe complete Italia; Database autovelox; Porta USB; Cavo accendisigari - 119,00€
  • Navigatore Satellitare GPS MIO M400 WESTERN EUROPE
    Mappe Europa Occidentale; Database autovelox; Porta USB; TMC traffico opzionale; Servizio Assistente di corsia; Cavo accendisigari - 89,00€

NoteBook Netbook PC ed accessori per l’informatica

  • Notebook HP G62-120EL
    Processore Intel I3-330 Dual Core; Memoria RAM 4GB; Hard Disk 320GB; Scheda video 4500MHD, memoria condivisa; Masterizzatore SM LS SATA; connessioni Wi Fi 802.11b/g/n; Sistema operativo Windows 7 - 499,00€
  • Notebook ACER ASPIRE 3810TZ-414G32I
    Processore Intel Pentium SU4100; Memoria RAM 4GB DDR3; Hard Disk 320GB; Scheda video Mobile Intel GMA 4500MHD; Connessioni Wi Fi INT 1000H; Lettore memory card; Webcam; Batteria 6 celle; Sistema operativo Windows 7 Home Premium - 599,00€
  • Notebook ASUS K50AFSX012V
    Processore AMD RS780 M520; Memoria RAM 4GB;  Hard Disk 500GB SATA 5400 rpm; Masterizzatore S-Multi DL; Scheda video ATI HD5145 512MB memoria dedicata; Connessioni WiFi 802.11b/g/n; Webcam; Batteria 6 celle; Sistema operativo Windows 7 Premium - 599,00€
  • Netbook ASUS 1005PE-BLK007S
    Processore Intel Atom N450; RAM 1GB; Hard Disk 250GB; Scheda video GMA500; Connessioni Wi Fi 802.11n; Sistema operativo Win 7 Starter; Batteria 6 celle; Lettore memory card; Webcam, porta VGA, 3 porte USB - 299,00€
  • Netbook HP MINI110-1140EL
    Processore Intel Atom N270; RAM 1GB DDR2; Hard Disk 250GB SATA 5400 rpm; Scheda video Intel GMA950 fino a 128MB di memoria grafica totale disponibili; Connessioni Wi Fi 802.11b/g, LAN Ethernet 10/100BASE-T integrata; Bluetooth; Lettore memory card; Webcam, porta VGA; Sistema operativo Windows 7 Starter - 259,00€
  • Hard disk esterno VERBATIM
    Capacità 1,5 TERA; Interfaccia USB 2.0; 7200 giri al minuto; Formato disco 3.5; Alimentazione esterna; Software Nero BACKITUP 4 ESSENTIAL; Compatibile Win2000,XP,VISTA,MAC - 99,00€
  • PC Desktop COMPAQ WC909AA + monitor LCD 18,5”
    Processore AMD X2 215 Dual Core; Memoria RAM 4GB; Hard Disk 500GB; Scheda video NVIDIA GEFORCE 6150SE; Scheda audio 5.1; Masterizzatore DVDRW LS; Lettore memory card, rete 10/100BT; 6 porte USB; Sistema operativo Windows 7 Home Premium - 469,00€
  • Hard Disk mobile PACKARD BELL USB
    Autoalimentato; Esterno; Capacità 500GB; Interfaccia USB 2.0; Giri al minuto 5400; Formato disco 2,5; Compatibiltà WinME,2000,XP,VISTA,MAC - 79,00€
  • Kit modem router NETGEAR DGB111G + Chiavetta USB wireless
    Porta IN Wi Fi 802.11; Porte OUT 1 Wi Fi 802.11, 4 Rete (LAN) RJ45; Velocità 54 Mbit/ sec; Alimentazione esterna - 69,00€
  • Selezione tastiere e mouse LOGITECH Un esempio: Kit tastiera + mouse cordless EX110 - € 29,90
  • Stampante multifunzione EPSON STYLUS SX410
    Quadricromia; Massima risoluzione colore 5760x1440 dpi; Massima velocità di stampa colore 34 pag/min.; Display LCD; Lettore memory card; Interfaccia USB; Funzione fotocopiatrice e scanner - 79,00€
  • Mouse ottico USB HELLO KITTY - 16,90€
  • Mouse ottico Wireless HELLO KITTY - 24,90€

Telefonia: Cellulari e Cordless

  • Cellulare SAMSUNG SGH-F480
    UMTS TriBand; Fotocamera 5 megapixel; SMS,MMS,Mail; Memoria interna 240MB espandibile con microSD (opzionale); Lettore Mp3,AAC,AAC+ - 159,00€
  • Cellulare NOKIA N97 MINI UMTS
    Quadband; Display 640 x 320 pixel a 16 milioni di colori Touch; Fotocamera da 5 megapixel; Suonerie 20 toni personalizzabili; SMS, MMS, Email;  memoria interna 8GB; Slot per Micro SD (opzionale); Lettore Multimediale Mp3 - 389,00€
  • Cellulare NOKIA 7020
    GPRS Quadband; Fotocamera 2megapixel; Suonerie 20 toni personalizzabili; SMS,MMS; Memoria interna 60MB, espandibile con MicroSD - 95,00€
  • Cellulare NOKIA 2220
    GPRS Dual Band; Fotocamera VGA; Suonerie a 20 toni personalizzabili; SMS,MMS; Memoria interna 32MB; Lettore multimediale Mp3 - 54,00€
  • Cellulare Dual Sim BRONDI FLY
    GSM DualBand Dual Sim; Funziona con due Sim di qualsiasi operatore; In stand by può ricevere chiamate e SMS da entrambe le Sim; Possibilità di scegliere la Sim con cui effettuare la chiamata; Display a colori 2,0”; Fotocamera VGA - 129,00€
  • Cordless SIEMENS AS180 Rubrica 40 numeri - 24,90€

Videocamere Fotocamere e Cornici Digitali

  • Videocamera digitale SONY MHSPM5W
    Monitor 2,4”; Supporto memoria SD; Risoluzione: CMOS tipo 1/2,5; Funzione Foto; Batteria ,cavo component,USB,CD ROM in dotazione  - 169,00€
  • Fotocamera digitale Reflex CANON EOS1000D con obiettivo 18-55+obiettivo 75-300mm
    Sensore CMOS da 10,1megapixel; Supporta schede di memoria SD/ SDHC (opzionali); Batteria ricaricabile agli ioni di litio LP-E5 - 589,00€
  • Fotocamera digitale NIKON COOLPIX S230
    Sensore CCD da 10 megapixel; Registrazione filmati con audio; Memoria interna 44MB; Alimentazione batterie Li-on - 139,00€
  • Fotocamera digitale PANASONIC LUMIX DMC-F4 BLACK
    Sensore 1/2,3” da 12,7 megapixel; Registrazione filmati Motion Picture HD 1280x720 pixel; Memoria interna 40MB; Alimentazione batterie Li-on - 119,00€
  • Cornice digitale PHILIPS SPF2017/10
    Formato 4:3; Memoria interna 512MB; Supporta Memory Stick,SD,SDHC,XD card; Connessione Host USB 2.0, Slave USB 2.0; Formato foto supportato JPEG fino a 10MB - 65,00€

Sistemi Audio

  • Sistema stereo con giradischi multifunzione CAT DOCTOR SOUND
    Lettura Mp3; Cassetta; Radio analogica; Lettura memorie; Ingresso USB; Potenza(W rms): 2 x 5; Encoding Mp3 - 99,00€
  • Lettore Mp3 4GB SAMSUNG YP-Q2JAB
    Radio; Registratore vocale; Formati Mp3, WMA, FLAC, WMV, SVI, JPG, TXT; Foto, filmati; Batteria ricaricabile - 49,90€

Attrezzature per l’ufficio

  • Fax PANASONIC KXFP205
    Fax carta comune; Rubrica 50 numeri; Display LCD a 2 linee; Capacità cassetto carta 10 fogli; Memoria ricezione 28 pagine - 49,90€

Lago Trasimeno "solo" 78 cm meno dello zero idrometrico

Negli ultimi sette giorni il livello del Trasimeno è rimasto invariato: il lago è fermo a quota meno 78 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Lo fanno sapere i tecnici del servizio difesa e gestione idraulica della Provincia, che hanno effettuato la misurazione ieri mattina, alle 8, presso l'idrometro dell'Oasi "La Valle" di San Savino di Magione.
Attualmente il lago dispone dunque di 25 centimetri di acqua in più in confronto alla stessa data dell'anno scorso e il livello risulta più alto di ben 79 centimetri rispetto al picco minimo raggiunto nel 2009 (il 20 ottobre, alla drammatica quota di meno 157 centimetri). Il lago risulta invero più alto (di 20 centimetri) anche del picco massimo raggiunto l'anno scorso (il 30 aprile, a meno 98), ed è questo forse il dato più interessante. I venti centimetri di acqua in più (che potrebbero comunque ancora aumentare) con i quali il Trasimeno si presenta alle soglie della stagione turistica 2010 non sono poca cosa, anche perché la loro incidenza sull'aspetto delle rive del grande lago umbro è chiaramente apprezzabile ad occhio nudo.
Lo stop alla risalita del lago segnala che i fossi e canali adduttori non immettono più nel bacino quantità d'acqua significative e che in assenza di nuove precipitazioni non ci saranno nuovi incrementi del livello delle acque. Occorre segnalare che il recupero idrico del Trasimeno è stato notevole soprattutto nella prima decade di gennaio (da meno 143 a meno 110 centimetri). Poi, dopo aver guadagnato un altro centimetro nella settimana successiva, il lago si è "fermato" dal 18 al 25 gennaio a quota meno 109. Un secondo periodo di notevole risalita del livello è stato registrato poi dal primo febbraio al primo marzo, quando il lago è passato da quota meno 108 a meno 86. Dall'8 al 15 marzo il lago ha infine recuperato (grazie alle precipitazioni nevose di martedì 9 e mercoledì 10) altri 7 centimetri d'acqua e si è portato così a quota meno 78, la stessa rilevata ieri mattina
Sergio Spaccapelo
Corriere dell'Umbria Martedì 23 Marzo 2010

sabato 20 marzo 2010

Festival del giornalismo 2010 dal 20 al 25 aprile a Perugia

In soli quattro anni è diventato un gigante. La presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti ne ricorda i primi passi quando, non senza apprensione e titubanze, l'ente fece un'azzardata scelta di campo preferendo il "timido" Festival del giornalismo ad un più blasonato Festival della comunicazione (con alle spalle una grossa casa editrice)
"che avrebbe oltretutto comportato per le nostre casse un esborso enorme. Ma non fu tanto per via del contributo elevato richiesto che optammo per il Festival del giornalismo quanto per il desiderio di fare qualche cosa di diverso, non un evento scontato, studiato a tavolino con giornalisti che venivano a Perugia dietro compenso ma piuttosto mettere a confronto chi tutti i giorni l'informazione la fa e chi la legge, grandi firme e giornali di provincia. Avrebbe il mondo dei media accettato una simile sfida che partiva da una piccola regione?."
Ebbene sì, l'ha accettata. E anche con entusiasmo, al punto che prossimamente, dal 20 al 25 aprile, gli occhi di tutto il mondo dell'informazione saranno puntati sul capoluogo umbro dove si alterneranno nelle sale e nei teatri, all'interno di un programma da capogiro inbottito di 100 eventi (una media di 20 al giorno a partire dal mattino fino alla notte), trecento operatori dell'informazione a tutto campo: dalla carta stampata, alla tv, al web, alla fotocronaca, al giornalismo disegnato. "Per cinque giorni" ha aggiunto la governatrice nel corso della presentazione ufficiale
"Perugia diventerà una città senza rete, una città del mondo, dove si potrà discutere liberamente, dire ciò che si pensa senza steccati politici."
Wladimiro Boccali del Festival ne fa uno dei punti di forza su cui puntare per la prossima candidatura di Perugia a capitale europea della cultura. "In questi quattro anni" ha ricordato il sindaco
"si è riusciti a non essere solo un palcoscenico ma a radicare il festival tra i perugini, in alcuni luoghi e in Italia. Oltre 200 giovani arrivano dall'estero e da ogni parte del Paese per seguire e lavorare volontaristicamente a questo evento molto vissuto a dimostrazione della capacità dell'Umbria di stare nel panorama internazionale della cultura cosa che, oltretutto, ne aiuta fortemente l'immagine."
Ormai tutti lo riconoscono: si è trattato di una crescita veloce, quasi "miracolosa" senza l'uso di ogm o di omogeneizzati, magari con qualche iniezione in più di vitamine da parte del mein sponsor Unicredit seguito da Sky, Enel, Vodafone, Camera di Commercio e da decine di partner e sponsor tecnici. Programma "stellare"- Di fronte ad un programma che riempie 17 pagine dattiloscritte impossibile qualsiasi riepilogo o sintesi. Sarebbe del resto sterile enumerare tutti e 300 i partecipanti. Ne cogliamo "fior da fiore" alcuni, tra gli eventi più glamour o più curiosi. Partendo ovviamente dalla presenza di Al Gore , il 24 aprile alle 21,30 sul palco del teatro Morlacchi. Premio Nobel per la Pace 2007, vice presidente degli Stati Uniti dal 1993 al 2001, fondatore di Current Tv, premio Oscar per il documentario "Una scomoda verità".
"Avevamo una possibilità su cento"
ha raccontato la direttrice e ideatrice del Festival Arianna Ciccone
"però abbiamo provato lo stesso inviando una mail d'invito alla televisione. Con nostra enorme sorpresa ci ha risposto di sì. Prima ci sono state chieste delle immagini della città e del luogo dove si sarebbe svolto l'incontro. Lì siamo andati sul velluto. Perugia si promuove da sola."
Spulciando qua e là nei vari incontri troviamo i nomi dei più grandi giornalisti e opinionisti italiani e stranieri. Belpietro, Gramellini, Serra, Scalfari, Zucconi, Minoli, Bianca Berlinguer, Concita De Gregorio, Luca Telese, Padellaro, Giubilei, Cazzullo, Perrelli, Gianni Riotta, David Willey (bbc), Jean Quatremer (Liberation), Philippe Ridet (Le Monde), un gruppo nutrito di giornalisti di Al Jasera. Una lista infinita. Ci saranno anche prestigiosi "non addetti ai lavori" come il regista Giuseppe Tornatore, il politico-scrittore Walter Veltroni , il regista Domenico Calopresti, quattro incontri su donne, media e potere, presentazioni di libri e quattro grandi interviste: Angelo Mellone interrogherà Enrico Mentana, Giuseppe Smorto stuzzicherà Gianni Mura (ma i due giocano in casa), Gianni Valenti farà parlare Marcello Lippi dei prossimi Mondiali di calcio e Luca Valtorta provocherà la cantante Carmen Consoli (e non il contrario). Workshop di Oliviero Toscani - Il mago della fotografia si è offerto di tenere gratuitamente un workshop il 22 aprile alle 14 al teatro Pavone ed inoltre girerà per Perugia, armato di macchina fotografica, per catturare volti nuovi per il suo progetto itinerante "Razza Umana" Teatro - Non solo incontri. La sera si riempiranno anche le platee dei teatri dove si svolgeranno spettacoli con testi teatrali realizzati da grandi giornalisti, partendo da "Negri, Froci, Giudei & Co."di Gian Antonio Stella, e ancora
"Bilal. Viaggiare Lavorare, morire da clandestini"
di Fabrizio Gatti e "Italiani Illustrati" carrellata sui mediocri di Antonello Caporale con l'ausilio di Francesco Paolantoni e Nicola Vicidomini. Mostre - Sono quattro e tutte di grande interesse. Una fotografica sui diritti dei bambini curata dall'Unicef, la seconda "Storie d'oro e di fango" realizzata sul dopoterremoto de L'Aquila da tre giovani free lance che nei giorni del sisma erano al Festival dell'anno scorso. La terza racconta la trasformazione dei quotidiani partendo dallo sbarco sulla luna e la quarta è dedicata alla "cronaca dipinta" di Gaetano Porcasi
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Sabato 20 Marzo 2010

Sculture d’acqua a Perugia: Itinerario lungo le fontane storiche di Perugia

"Aspice qui transis jocundum vivere fontes. Si bene respicias mira videre potes. (Guarda, tu che passi, la gioconda vita di questa fontana. Se osservi bene, potrai vedere cose mirabili)."
Questo l'invito che Perugia rivolge ai suoi visitatori, dall'alto della sua fontana più celebre, simbolo della città, nel cuore di un centro storico medievale unico al mondo. Sono i primi due versi dei ventotto incisi su una cornice architettonica della Fontana Maggiore, narranti la storia della costruzione del monumento (1277-78); un invito anche a tentare di trovarli, leggerli e interpretarli.


Partendo da qui, da questa vera e propria "mostra delle acque", che esalta i valori laici del Comune medievale, si cercherà di mostrare quanta importanza avesse l'acqua nel passato di una città come Perugia, caratterizzata da un'assoluta continuità storica, sullo stesso colle. Così, dall'epoca preromana e romana, a quella medievale, rinascimentale, barocca, fino all'ottocento, le fontane ricoprirono il prezioso ruolo di fornire a tutti acqua pubblica e gratuita, proveniente dai serbatoi (naturali e non) del sottosuolo.

E sempre più cominciarono a diventare il nucleo intorno al quale ruotava la vita del quartiere stesso, prefigurando il ruolo che ricoprono tuttora, come punto d'incontro, di attrazione umana e di abbellimento di angoli pittoreschi della città. Tanto più ciò vale per Perugia, sorta su alture di formazione sedimentaria con depositi di conglomerato sabbioso a 500 m. sul livello del mare e a circa 300 m. sulla valle del Tevere, distante pochi km, ma senza poter usufruire direttamente delle sue acque. Di certo la città non poteva fare a meno del fiume, importante via di comunicazione, di scambio culturale e commerciale, vera e propria autostrada dell'antichità dagli Appennini al Mar Tirreno. Per questo, Perugia etrusca, dal Vii-vi sec. a.C., cercò di espandersi nel territorio umbro sulla riva sinistra del Tevere, anche se il fiume non ha rappresentato sempre un confine netto, se non con la riorganizzazione amministrativa augustea, quando segnò il limite geografico e politico tra Regio vi Umbria e Regio Vii Etruria. Perugia, infatti, è costruita su un reticolo di cunicoli sotterranei, di probabile origine etrusca, riutilizzati o ampliati in epoca romana e medievale. Dalla documentazione del Comune di Perugia, ne risultano censiti poco più di venti, per una lunghezza complessiva di circa 1.300 metri, realizzati con funzioni di drenaggio, in alcuni casi per allontanare le acque reflue e migliorare le condizioni di stabilità di alcune aree, in altri casi esclusivamente per il reperimento dell'acqua per usi potabili ed irrigui. Alcuni hanno un andamento preciso, mentre altri hanno un percorso tortuoso, proprio per raccogliere acqua e portarla fin sotto le abitazioni. La realizzazione di un ingente numero di fontane e di pozzi permette dunque che i canali sotterranei trovino vie di sfogo e di utilizzo. Ben lo sapevano gli Etruschi, così come poi i romani, che costruirono importanti pozzi e cisterne in cima ai colli di Perugia. Di questi il più monumentale è senz'altro il Pozzo Sorbello, in piazza Danti, così detto poiché ubicato nei sotterranei del Palazzo gentilizio Ranieri di Sorbello. Coevo alla cinta muraria etrusca, costruito con i grandi blocchi dello stesso tipo di travertino, che rivestono la canna per 17 filari, si trova circa 4 metri al di sotto dell'attuale livello stradale ed è alimentato da acqua sorgiva. Struttura unica nel suo genere, sia per le caratteristiche architettoniche, che per l'originalità della doppia funzione di pozzo e di cisterna, ha una profondità di circa 35,60 metri e un diametro massimo di 5,6 nella parte superiore della canna. Da segnalare il sistema di copertura, costituito da due possenti capriate, formate ciascuna da cinque grandi blocchi di travertino: due monoliti orizzontali, due monoliti trasversali e una chiave di volta, come base di appoggio dei lastroni pavimentali sui quali poggiava la vera quadrata, entro cui era ricavata l'apertura per l'attingimento dell'acqua. Il pozzo- cisterna aveva una capacità fino a 424.000 litri e si può considerare il principale serbatoio idrico della città fino al medioevo. Altri pozzi e cisterne si trovavano all'interno della città antica, rimanendo in uso fino alla costruzione del primo acquedotto medievale. Tra questi molto simile al pozzo Sorbello, per monumentalità e caratteristiche tecniche, è la cisterna all'angolo tra via Bonazzi e via Caporali, inglobata e riutilizzata in età romana in una domus dai ricchi pavimenti musivi (proprietà privata). Ai primi secoli dell'epoca romana risale un'altra grande cisterna e fontana, in opera cementizia, lunga m 26,5, larga m 4,8, ubicata nel Foro romano, sottostante l'attuale Piazza iv Novembre (scavata e ricoperta, non più visibile). Sono invece visibili e visitabili (su richiesta alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria) le strutture sotto Piazza Cavallotti, relativi a un sistema di cunicoli e di canalizzazione pertinenti a una fontana di epoca romana, originariamente rivestita in marmo, poi con pavimentazione a mosaico. Di certo le cisterne e i pozzi antichi di Perugia sono tra loro correlati sulla base di un tracciato collegato all'andamento viario antico ad assi ortogonali, a sua volta raccordato con le principali porte urbiche. Che la città fosse ricca di acqua nei sotterranei lo mostrano gli importanti resti del Mosaico romano di Santa Elisabetta, pertinente a un vasto edificio termale, con la raffigurazione di Orfeo che incanta gli animali, nell'area della Conca, dove anche nei secoli successivi l'abbondanza di acqua fu sfruttata per l'impianto di concerie e tintorie, come la Fonte dei Tintori (1388) a tre profonde arcate di diversa ampiezza, appena fuori la porta della Conca (via San Galgano) e le sottostanti terme di S. Galgano (non più attive dagli inizi del 1900 per la scomparsa delle acque).
Tappa obbligata del nostro viaggio è Piazza iv Novembre, dove troviamo la grandiosa Fontana Maggiore o di Piazza del Xiii secolo, la più antica e importante fontana pubblica di Perugia, capolavoro mirabile, come indicano i versi citati all'inizio. Siamo di fronte a un'opera molto complessa, dal punto di vista artistico, simbolico e tecnico. Perno urbanistico e visivo della piazza principale della città, rappresenta una delle massime realizzazioni della scultura duecentesca di Nicola Pisano e del figlio Giovanni, con la collaborazione tecnica e architettonica di Frà Bevignate e, per la parte idraulica, di Boninsegna Veneziano. La fontana poggia su una gradinata circolare ed è composta di due vasche poligonali concentriche sovrapposte e da una tazza bronzea sostenuta da una colonna. L'apparato decorativo scultoreo evoca nel suo complesso messaggio iconografico il programma politico e culturale del Comune perugino, attraverso la rappresentazione del sapere universale, della storia e della vita degli uomini, con la celebrazione di Perugia, dalla sua mitica fondazione, ai suoi santi ed eroi. La vasca inferiore, in marmo greco bianco, ha 24 lati, divisi da fasci di 3 colonnine tortili, ciascuno a sua volta diviso in due specchi lavorati a bassorilievo, con le raffigurazioni dei mesi dell'anno e dei segni dello zodiaco, le sette arti liberali, storie bibliche e favole di Esopo. Un dittico con i simboli di Perugia, il leone e il grifo, divide le due serie dei mesi e delle arti. La vasca superiore poggia su colonne con capitelli immerse nella vasca inferiore e ha 24 specchi lisci, in pietra rossa di Assisi, nei cui spigoli sono scolpite 24 statuette, secondo una nuova organizzazione plastica del rapporto uomo-mondo e in una concezione spaziale che prelude a principi pre-umanistici. A partire dalla raffigurazione di Augusta Perusia, con la cornucopia, fertilis de omnibus, affiancata alla sua sinistra dalla personificazione del lago Trasimeno che le porta i pesci, e alla destra dalla città di Chiusi, che le porta il grano, si susseguono i santi patroni della città Ercolano e Lorenzo, alternati a personaggi biblici e storici, oltre Euliste, il compagno troiano di Enea, mitico fondatore di Perugia. Dalla vasca superiore getti d'acqua scorrono a quella inferiore,
attraverso dodici protomi bronzee, poste alla base delle statue, raffiguranti musi di animali (bue, maiale, montone, bufalo, cinghiale, ecc.). Dalla coppa di bronzo realizzata dal fonditore perugino Rosso Padellaio, posta all'apice, le Tre Ninfe o Portatrici di acqua coronavano l'opera versandola per tutti, così che la fonte, già resa sacra da santi e autorità, assumeva un significato civile e sociale. L'originale delle tre figure modellate in un unico blocco di bronzo, ad eccezione delle tre teste plasmate a cera separatamente, dopo il restauro, dal 1998, è conservato presso la Galleria Nazionale, sostituito da copie sulla Fontana. Molte le ipotesi sulle tre figure femminili, da quella religiosa (la Trinità) a quella sociale di tre donne umbre di diverso ceto, a quella più probabile dell'Hekateion antico, relativo alla triplice rappresentazione di Diana: Artemide sulla terra, Selene in cielo ed Ecate negli Inferi. Il monumento rispondeva, di fatto, all'arduo desiderio del Comune di Perugia di portare acqua dalle sorgenti di Monte Pacciano, alla distanza di circa 6 km, dal contado all'acropoli, al cuore della civitas, a quanti, i più, non disponevano di pozzi privati, dando così visibile testimonianza di un potere solido e democratico, attento ai meno abbienti, simbolo durevole della spettacolarizzazione di quel potere. Finalmente, dopo febbrili e affannosi preparativi, i lavori dell'acquedotto di Monte Pacciano, interrotti dal 1254, furono ripresi nel 1277. Molte le difficoltà e i problemi da superare, da quelli tecnici, a quelli finanziari, tanto che il Comune dovette contrarre i primi mutui con privati e chiedere contributi ai cittadini, alle comunità del contado e anche agli enti religiosi, finché le poderose e agili arcate del bellissimo acquedotto raggiunsero le mura etrusche. Con geniale soluzione le acque penetrarono la cinta attraverso la Postierla di via Appia (una delle piccole porte aperte nelle mura etrusche, come accesso pedonale su un percorso in forte pendenza) nel cunicolo etrusco, riutilizzato successivamente, che risaliva fino alla grande platea magna portando finalmente l'acqua alla Fontana, ubicata a fianco dell'antico "pozzo della piazza", di probabile origine etrusca. La fontana risultava ultimata nel 1278. Ma notevoli erano le difficoltà della risalita delle acque, tanto che già nel 1290 l'acqua scarseggiava e nel 1293, per l'arrivo di Bonifacio Viii i perugini furono costretti a riempire le cisterne con acqua trasportata a schiena d'asino e a secchi per far funzionare la fontana. Un episodio quasi analogo avvenne nel 1932 alla presenza di Benito Mussolini, quando, per il mancato funzionamento del nuovo acquedotto, per far arrivare acqua alla fonte, fu riattivata la vecchia condotta. Nei decenni successivi molti furono i provvedimenti e le spese per affrontare i vari restauri e lavori (come nel 1311, quando il comune di Perugia dovette rinunciare alle acque del lago Trasimeno per trovare i fondi necessari), finché un nuovo acquedotto nel 1322 riportò l'acqua alla fontana. Altre le vicissitudini che colpirono la realizzazione di tale opera, come il misterioso incarico ad Arnolfo di Cambio,"subtilisimus et ingeniosus magister"(in quel tempo occupato a lavorare per Carlo d'Angiò), sostituito in gran fretta con i maestri pisani, Nicola e Giovanni. Portata infine l'acqua in piazza, il Comune di Perugia intendeva portare a compimento il grande progetto di realizzare una seconda fontana, per un maggiore uso pubblico delle acque ("de habundantia aquarum in civitate"), verso la parte bassa della piazza (in pede fori - a pié di piazza), come immediata prosecuzione del condotto esistente. Fu affidato l'incarico ad Arnolfo, che nel gennaio 1281 innalzò la seconda fontana. La Fonte di Arnolfo si collegava a quella dei Pisano, non solo per lo stesso flusso di acqua, ma per lo stesso significato politico e sociale, interpretato però con estrema modernità dal ciclo di statue degli Assetati, figure di popolo, protese verso l'acqua, come lo storpio, contorto nello sforzo di bere, la donna adagiata morbidamente sull'anfora e la vecchia, concentrata sulle mani a raccogliere l'acqua, figure d'intensa espressività e toccante umanità, oltre che dai due Giuristi, interpretati come simbolo di Giustizia e di Buon Governo. Secondo le più recenti ricostruzioni, il tutto era sormontato dai bronzei Grifo e Leone, già esistenti, fusi in nobile metallo nel 1274 per essere destinati al trasporto in processioni per la solenne festa di S. Ercolano, quindi risistemati e finemente dorati nel 1281, per fare parte integrante della fonte. Ma ben presto dovettero essere rimossi, se nel 1301 furono trasferiti sopra il portale nord del palazzo dei Priori, dove sono rimasti per secoli, come simboli per eccellenza della città (sostituiti recentemente da copie, gli originali, restaurati negli anni 1964- 1973, ora si possono ammirare nell'atrio del Palazzo dei Priori). Durata poco più di vent'anni, come perno di un'area pubblica, gravitante sulla chiesa di S. Maria del Mercato, la fontana di Arnolfo fu smantellata definitivamente nel 1308; delle sue parti architettoniche e scultoree, sono state recuperate le cinque statue in marmo, ora conservate presso la Galleria Nazionale dell'Umbria. Varie e non certe le cause della misteriosa dismissione, dalla scarsezza d'acqua, non sufficiente per entrambe le fontane, alla esigenza urbanistica di recuperare spazi a fini edilizi, al linguaggio arnolfiano forse troppo espressivo e moderno nella sofisticata idea del popolo assetato di acqua e di giustizia, in qualche modo forse collegato al programma politico che aveva ispirato l'Eulistea di Bonifacio da Verona, come apologia del diritto. Le ipotesi sono ancora aperte. Oltre la scomparsa della celebre fontana di Arnolfo, oggi bisogna constatare una drastica riduzione delle fontane: dalla trentina che erano in passato alla ventina odierna, con la progressiva perdita della funzione originaria.
La Fonte di Fontenovo in via Enrico dal Pozzo deve la sua notorietà alla leggenda che narra che San Francesco vi abbia sostato prima di entrare a Perugia (1215-20), lungo l'asse viario che portava verso il Tevere e Assisi, anche se la sua monumentalizzazione, con i due archi, l'uno a sesto acuto, l'altro a tutto sesto, risalirebbe al Xiv sec. Presso questa fonte, infatti, usavano fermarsi, fino agli anni '50 del secolo scorso, le persone del contado che arrivavano a piedi, per lavarsi prima di entrare in centro storico; così facevano le lavandaie di Pretola salendo dal Tevere, prima di andare a ritirare i panni da lavare presso gli istituti cittadini. Anche la Fonte di San Francesco a Pieve di Campo (presso Ponte San Giovanni) è legata ad una sosta di Francesco di Assisi, che qui si sarebbe dissetato e avrebbe lavato le sue ferite, passando prigioniero davanti alla fonte dopo la battaglia di Collestrada, da cui la credenza che queste acque abbiano poteri taumaturgici. Dopo modifiche e restauri dell'originario impianto settecentesco, la fontana si presenta con una struttura in laterizio divisa in tre campate ad archi, che sovrastano tre piccole vasche in travertino in cui si riversa l'acqua che scaturisce da tre teste leonine a bassorilievo. Tornando in centro storico, si possono visitare numerosi pozzi medievali, con le raffigurazioni a bassorilievo del grifo perugino, a definirne la proprietà comunale e l'uso pubblico, come quello in piazza Giordano Bruno, decorato nelle formelle dalla conchiglia di S. Giacomo a indicare il passaggio dei pellegrini lungo l'antica via verso Porta Romana (oggi Porta San Girolamo). Risalendo e percorrendo la via che conduce alla mole della Rocca Paolina, si incontra la Fonte Lomellina fatta costruire in travertino e mattoni nel 1682 dal legato pontificio Lorenzo Lomellini, in occasione della sistemazione stradale di via Lomellina, attuale via Marzia, com'è ricordato nella lapide posta in mezzo all'ornamento a volute in travertino che la sovrasta. La conca primitiva fu distrutta durante la seconda guerra mondiale ed è stata sostituita da una conchiglia anch'essa in travertino. Sotto il muro di sostegno della Via Marzia
si trova la Fontana di Sant'Ercolano, o del Nettuno realizzata nel 1854 dall'ingegnere Filippo Lardoni per la Piazza del Sopramuro e trasferita nel 1887 accanto alla chiesa omonima per lasciare il posto al monumento a Garibaldi. La vasca è di forma ottagonale e al suo centro una colonna sostiene una conca da cui si erge un busto di Nettuno. a ridosso dell'Arco Etrusco, in piazza Braccio Fortebraccio, uno dei punti di accesso da nord al centro storico, la fontana omonima è addossata al torrione sinistro della monumentale porta. In stile barocco, fu fatta costruire dal legato pontificio Giulio Roma per impegno del Conte Girolamo Tezi nel 1621. Lo stemma del legato, insieme ad altri, apposti sul prospetto, asportati, sono ora visibili nel chiostro della Cattedrale. Delle due vasche originarie è rimasta la superiore, dell'altra solo il bordo che delimita la pavimentazione antistante, in seguito ai lavori di riempimento della piazza. Spesso i turisti si riuniscono in capannelli proprio qui, per ammirare la straordinaria porta che si apre nella cinta muraria etrusca. La fontana del Piscinello, il cui toponimo risale probabilmente all'area agreste a valle, ricca di acqua, di origine medievale, coeva alla sistemazione del vicino complesso di S. Francesco al Prato, fu riportata alla luce e restaurata solo nel secolo scorso a cura degli architetti Pietro Fringuelli e Bruno Signorini. Attualmente priva di decorazioni, è dotata di due semplici vasche in marmo di diversa grandezza. Al di sopra un'iscrizione avverte:
"Immondezze qui non si gettino, né si lavi alcun drappo. Veglia la legge."
Di aspetto manieristico è la Fonte di Veggio realizzata da Matteuccio Salvucci tra il 1615 e il 1624, sotto il legato pontificio Antonio Diaz, per incanalare e raccogliere le acque delle sorgenti della zona della Pescara, presso l'attuale parco della Verbanella. Anch'essa nel tempo ha subito modifiche fino all'aspetto attuale: una vasca sormontata da un prospetto in laterizio con decorazioni in pietra. Su un fregio di marmo rosa campeggia la scritta Augusta Perusia e, ai due lati, le incisioni del Grifo, simbolo della città. Tra le fontane ormai storiche del xx secolo, con funzioni perlopiù ornamentali, quella che si incontra, scendendo da piazza iv Novembre in Via Maestà delle Volte. Fu progettata, a seguito della sistemazione urbanistica dell'area, su disegno dell'architetto Pietro Angelini nel 1928, a imitazione delle fonti e dei pozzi medievali di Perugia, in uno scenario straordinario di volte e controvolte. La conca dell'acqua, costituita da cinque specchiature in travertino, presenta su quella centrale un bel grifo rampante. Inoltre, risalenti alla prima metà del 1900, le due fontane simili di Piazza Italia poste ai due lati dello spazio centrale, dedicato al monumento di Vittorio Emanuele ii di Vittorio Tavolini (1890), decorate da due statue, la "Sirena" e la "Bimba al sole", realizzate da Arturo Checchi (Firenze 1886 – Perugia 1971), artista e professore di pittura all'Accademia di Belle Arti di Perugia. Il percorso novecentesco si può concludere presso la stazione di Fontivegge con la fontana monumentale di Aldo Rossi, l'architetto scomparso nel 1997, nella piazza del Centro Direzionale di Fontivegge (1982) in travertino, omaggio alla Perugia etrusca.
di Lorena Rosi Bonci
Comune di Perugia Sabato 20 Marzo 2010

domenica 14 marzo 2010

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Vestiti per Cani ed Abbigliamento con Pets-Tailor

Per fortuna sta crescendo l’attenzione e la cura verso i nostri amici a quattrozampe, anche se purtroppo qualcuno non capisce la fortuna di avere un cane e ignora quale sia il modo corretto di curarlo.
Ecco perché, purtroppo, la cronaca deve di tanto in tanto segnare episodi di maltrattamento o randagismo.
Oggi però, lasciando al nostro biasimo i comportamenti sopra citati, vogliamo segnalare invece per chi davvero coccola il proprio cane un servizio online di Sartoria per Cani: Pets-Tailor
Sul sito PETS-TAILOR è possibile scegliere fra diverse proposte di abbigliamento e vestiti per cani; con capi eleganti o da cerimonia e perfino sfiziosi, come i costumi di carnevale e halloween.
Il valore aggiunto di questo servizio è la cura e l’esistenza di un vero servizio di sartoria: non è la solita rivendita di prodotti made in china, tutt’altro, i vestiti sono fatti a mani realizzati in Italia, un sarto vero e proprio vi guiderà passo passo per prendere le misure al vostro cane, vi suggerirà i prodotti più adatti, e sarà a vostra disposizione per risolvere eventuali dubbi.
Sono online le promozioni del mese di marzo per i vestiti per cani di Pets-Tailor;
buona visione e comunque vi siamo grati se siete fra coloro che sanno come devono essere trattati i nostri amici a quattro zampe!

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sabato 13 marzo 2010

A Castello di Rosciano festa con la musica popolare del Salento

Al Castello di Rosciano, vicino Torgiano, oggi avrà luogo un seminario di tamburi a cornice e, dalle 20,30 in poi, una gran festa popolare. L'invito è rivolto in generale a chia ama la musica popolare e in particolar modo a chi non ha mai suonato tamburi a cornice e desidererebbe farlo (costo dello stage è di 40 euro e di 10 euro per chi volesse assistere come uditore). L'evento è stato organizzato dall'associazione perugina Tarantarci, nata circa 3 anni fa per sostenere e divulgare la musica popolare italiana. Due volte a settimana vengono organizzati degli stage e una volta al mese vengono fatte delle feste per permettere a tutti coloro che amano questo genere di musica di incontrarsi. L'associazione prende nome dalla taranta e si occupa di tutta la musica popolare italiana,dalla pizzica salentina,alla tammurriata campana, alle tarantella siciliana,fino ad arrivare al saltarello umbro-marchigiano. Per quest'ultimo l'associazione Tarantarci si avvale della collaborazione con Sonidumbra. I stage che vengono svolti vanno dall'insegnamento del tamburo a cornice (tamburello) a corsi di pizzica,di danza tammurriata e saltarello umbro. Il seminario di tamburello è tenuto dal maestro Davide Conte.
"Per tamburi a cornice - spiega meglio Conte - si intende tutta la famiglia di strumenti a percussione che hanno un telaio basso e possono avere cembali o abbellimenti sonori; la famiglia di questi strumenti è presente in tutte le nazioni del mondo dal Brasile alla Corea, dall'Africa all'Irlanda passando per l'Italia e hanno diversi nomi specifici a seconda della nazione."
Come vengono usati i tamburi a cornice?
"Nella tradizione musicala italiana i tamburi a cornice vengono suonati principalmente per accompagnare la danza (varie forme di tarantella e la tammurriata campana), e si dividono in due tipologie di strumento chiamati "
tamburello
" (con i cembali più piccoli) e "
tammorra" (con i cembali più grandi)". I suoni, gli stil, le danze cambiano a secondo delle tradizioni culturali e geografiche? Se volessimo solo fare una mappatura generale delle danze in Italia potremmo dire senza scendere nel dettaglio che in puglia esiste la pizzica e diverse forme di tarantella, in campania diversi stili di tammurriata e almeno due forme di tarantella, che nel centro Italia (Molise- Lazio- Abruzzo- Umbria e Marche), esistono diversi stili di salterello, che in Calabria troviamo diversi generi di tarantella calabrese, ed in Sicilia diversi stili di tarantella siciliana. Che cosè la taranta?
"La taranta è una danza tradizionale che nasce intorno al 1958 nel salento ed è meglio conosciuta come pizzica"
È molto diffusa la musica tradizionale in Italia?
"La musica tradizionale in Italia e molto diffusa e radicata sul territorio, e si divide in diversi filoni come i canti d'amore, di lavoro, di festa, di morte , la musica da ballo e la musica a scopo terapeutico. Il tamburello e la tammorra vengono principalmente usati per accompagnare la musica da ballo e la danza"
Gian Paolo Bellucci
Corriere dell'Umbria Sabato 13 Marzo 2010

venerdì 12 marzo 2010

Open day a Perugia

A due settimane dal termine ultimo per formalizzare le iscrizioni alle prime classi degli istituti superiori per il prossimo anno scolastico, gli appuntamenti con l'orientamento messi in programma dai dirigenti delle scuole cittadine diventano a tamburo battente.
Domani sarà giornata di "Open day" in tre istituti perugini, che si preparano ad accogliere con i propri docenti e dirigenti gli alunni di terza media e le rispettive famiglie, alla vigilia di quella che si configura come una scelta importante, tanto più quest'anno in cui c'è da fare i conti anche con i nuovi profili scolastici dovuti agli effetti della riforma varata dal ministro Gelmini. Sarà sabato di "Open day" all'Istituto tecnico per geometri "Arnolfo di Cambio" di via XIV Settembre, dove dalle 15,30 alle 18,30 verranno illustrate il piano delll'offertta formativa e l'organizzazione scolastica così come saranno strutturate per il prossimo anno scolastico. "Open day" straordinario, dopo la pubblicazione dei regolamenti dei licei, al liceo Alessi di via D'Andreotto: l'appuntamento è per domani dalle 16 alle 19. Presso lo storico istituto perugino il prossimo anno sarà attivo il nuovo liceo scientifico che prevede un potenziamento della formazione scientifica nell'ottica della identità della scuola europea definita dalla Conferenza di Lisbona. In questo quadro è previsto l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera e, per gli studenti interessati, l'insegnamento di una seconda lingua straniera (francese) oltre che corsi pomeridiani liberi di tedesco e spagnolo.
Domani gli studenti interessati e i loro genitori incontreranno alle 16,15 il dirigente scolastico e i docenti o per una presentazione dell'impianto complessivo della scuola e poi potranno visitare i laboratori di informatica, scienze, chimica, fisica, lingue e la sede di Elce. e sarà un sabato all'insegna delle "porte aperte" anche al Conservatorio di Musica di Perugia.
Dalle 9 alle 19 sarà possibile visitare l'Istituto e assistere sia alle lezioni-concerto che alle lezioni "open" in rappresentanza delle classi vocali e strumentali. In programma anche visite guidate (scolaresche, gruppi o singoli) alle classi di clavicembalo, fortepiano, laboratorio di musica elettronica, laboratorio di informatica, percussioni, organo e auditorium. Dalle 14 alle 16 verrà proposta una prova a porte aperte dell'orchestra sinfonica del Conservatorio diretta dal maestro Francesco Leonetti con esecuzione di brani dal repertorio dell'anno accademico 2009-2010. Il programma dettagliato è comunque disponibile su www.conservatorioperugia.it. Per informazioni e prenotazioni di visite guidate i riferimenti sono il centralino del Conservatorio allo 075 5733844 la casella di posta elettronica infoconservatorioperugia@gmail.com
Corriere dell'Umbria Venerdì 12 Marzo 2010

Settimana della prevenzione andrologica 2010

Al via anche in Umbria la decima edizione della Settimana della prevenzione andrologica: da lunedì al 19 marzo, gli andrologi della regione sono disponibili a visitare gratuitamente, su appuntamento, gli uomini che vogliono prevenire o affrontare i problemi legati alla loro salute sessuale. La settimana, organizzata dalla Società italiana di andrologia (Sia), è dedicata anche ai 4 milioni di italiani che soffrono di eiaculazione precoce.
"Vanno aiutati ad affrontare il loro problema - commenta Walter Cassutti, specialista in andrologia e urologia presso il centro Demetra di Terni - L'eiaculazione precoce è un problema imbarazzante per l'uomo e per questo ne parla e lo affronta poco col medico."
Da ieri è possibile telefonare al numero verde 800.999.277 o andare su www.eiaculazioneprecocestop.it per trovare il Centro più vicino per prenotare la visita gratuita.

mercoledì 10 marzo 2010

Tribhake la mostra di Simone Zoccheddu alla Rocca Paolina

Tribhake
a Perugia, Sala del Caminetto della Rocca Paolina
sala interna alla Rocca Paolina
20-31 marzo
mostra di Simone Zoccheddu, con quadri (tecnica mista su tela) e foto ritoccate (inchiostri su fotografia).

Simone Zoccheddu è nato il 02 agosto 1973 a Montefalco (pg) e residente a Spello. Autodidatta nel campo dell'arte ha cominciato sin da piccolissimo a disegnare, e questa sua passione per il disegno lo ha accompagnato fino a sentire l'esigenza di esprimersi con il colore, passando quindi ai pennelli e le tele. Negli anni ha sviluppato una sua personale tecnica che ha chiamo tribhake, fusione dei termini tribale con le iniziali del nome e cognome di Kate Harring, l'artista che Simone sente vicino per la potenza del segno grafico. Oltre alla sua ricerca pittorica, che lo accompagna praticamente da sempre, nel settembre del 2000 fonda, insieme all'architetto Carlo Antonelli, il gruppo d'arte Carol Dodo. Carol Dodo, che si occupa di foto installazione, scultura, scenografia e video, espone, tra il 2000 e il 2007, presso il Centro d'Arte Primavera di Frascati, alla galleria Pam di Terni, presso il Museo di San Pietro di Assisi e nel 2007, presso la Rocca Paolina di Perugia. Un altro aspetto della vita artistica di Simone Zoccheddu è senza altro quello organizzativo: infatti, nel 2005, inizia una collaborazione con il Museo di San Pietro di Assisi, che gli da modo, nella sua figura di coordinatore artistico, di occuparsi dell'organizzazione di grandi eventi e manifestazioni, fino a curare direttamente la mostra che il Museo dedica a Pablo Picasso nel 2007, dal titolo "La Célestine e le ceramiche Vallauris."

Orario: tutti i giorni 15.00-20.00
Ingresso libero
Info: tel. Simone Zoccheddu 338 8346145
email: tribhake@gmail.com

Sì al Perugia international film festival?

Un festival del cinema internazionale, organizzato dei colossi mondiali degli Studios. Location? Perugia. Detto all'indomani degli oscar, può sembrare una bufala. In realtà è tutto vero. Non è fantascienza stile Cameron. L'accordo non è ancora chiuso, la trattativa è in fieri, ma la delibera di giunta numero 31 del 4 febbraio scorso recita testualmente:
"Perugia international film festival sarà il titolo del festival previsto nell'arco 2011, con pre-evento quest'anno, evento annuale con una durata di 10-15 giorni, che unisce questa splendida forma d'arte moderna nata alla fine del Xix secolo, nota anche come la settima arte, alla storia e architettura della città di Perugia."
Una miscela esplosiva, che potrebbe proiettare il capoluogo nell'empireo dei grandi festival nazionali e internazionali: da Cannes a Venezia, da Torino a Roma. Un filo rosso che dalla Croisette al Lido potrebbe finire sul Corso. Vannucci, naturalmente. Non si tratta di ironia:
"Nel mese di novembre 2009 - è scritto ancora nella delibera - vi sono stati incontri tra il Comune di Perugia e il vicepresidente dell'International business development Stratus Media Group, Emanuele Rossi. In tali incontri è pervenuta la richiesta di Stratus media group (colosso del cinema, dello sport e di tutti gli eventi mediatici mondiali, ndr) di organizzare un nuovo festival internazionale di cinema nella città di Perugia. Stratus sarà il project leader, affiancato dalla William Morris Endeavor company, uno dei tre leader mondiali nel rappresentare attori e registi (De Niro, Matt Damon, Micheal Douglas solo per citarne alcuni)."
Nel sito della Stratus - che per l'appunto ha sede negli States a Santa Barbara, New York, Los Angeles - è stata pubblicata la notizia del contratto in esclusiva, con interviste a sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e al presidente della compagnia Paul Feller. Insomma, il battage è già partito. Altro partner strategico per l'organizzazione del festival sarà Mac Group, già attivo in Italia per l'organizzazione e la gestione delle Mille Miglia, campagne stampa e pubblicitarie per Alfa Romeo, Bmw e così via, che si occuperanno dell'organizzazione pratica del festival. Il tutto, è non è poco, sarà a costo zero per l'amministrazione cittadina- e le sue
"alte potenzialità comunicative - si chiude la delibera - produrranno una importante ricaduta turistico-economica sul territorio, effetti positivi sua sullo sviluppo socio-colturale che imprenditoriale della città grazie ad importanti leve di marketing internazionale che Stratus possiede."
Sul fronte politico, Palazzo dei Priori ribadisce che
"si ritiene strategico investire sulle potenzialità culturali, artistiche ed organizzative del festival al fine di favorire una maggiore diversificazione dell'offerta di attività culturali e di spettacolo sul territorio e promuovere un migliore posizionamento sui mercati nazionali ed internazionali dell'attrattività della città."
La giunta ha dunque deliberato
"di approvare lo schema di protocollo d'intesa del film festival internazionale di cinema tra il Comune di Perugia e Stratus media group e di dichiarare, con separata e unanime votazione, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi del comma 4 dell'articolo 134 del decreto legislativo 267\2000."
Manca solo la firma dei contratti, ossia la formalità burocratica

Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Marzo 2010

lunedì 8 marzo 2010

Il gruppo di acquisto popolare: Gap San Sisto

Grande successo per i primi due fine settimana del Gap (gruppo d'acquisto popolare) a San Sisto. La distribuzione delle spese "popolari" è avvenuta l'altroieri dalle 9 alle 12 presso il locali della Pro Loco del quartiere perugino, ma gia si conoscono i primi dati degli ordini fatti dai cittadini nella prima giornata: 450 kg di verdura, 42 kg di pasta, 13 di formaggio, 100 l di olio e altrettanti di vino e 200 l di latte. Il Circolo "Togliatti" del Prc, organizzatore del gruppo, esprime piena soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa che vede gia coinvolte decine di famiglie del quartiere che hanno accolto positivamente l'idea che insieme è possibile sconfiggere il caro vita.
"i gruppi d'acquisto popolare sono infatti una risposta concreta alla crisi economica – così Marco Lucherini, segretario del circolo – gruppi associativi informali senza scopo di lucro che acquistano collettivamente beni di vario genere, direttamente dal produttore o dal loro consorzio. In questo modo si accorcia la filiera, si ha un controllo diretto sulla qualità del prodotto, sulla sua tracciabilità, e si abbassano moltissimo i costi per chi acquista, con risparmi fino al 40%."
Per ulteriori informazioni sui prezzi, prodotti e per effettuare un ordine il contatto facebook è "Gap San Sisto". All'iniziativa hanno partecipato tutti i maggiorenti del Prc, su tutti il candidato (alle regionali) e segretario regionale Stefano Vinti e anche il capogruppo in Comune Emiliano Pampanelli
Corriere dell'Umbria Lunedì 8 Marzo 2010

sabato 6 marzo 2010

Concerto di Pasqua 2010 a favore della Croce Rossa Italiana

Concerto di Pasqua 2010 a favore della Croce Rossa Italiana
a Perugia, Teatro Morlacchi
Piazza Morlacchi
martedì 30 marzo, ore 21.00

concerto, Orchestra Sinfonica del Conservatorio
Direttore: m° Francesco Leonetti
Programma:
E.Elgar - "Lux Christi"
J.Brahms -Doppio concerto per violino, v.cello e orchestra; Allegro, Andante, Vivace non troppo; Azusa Onishi, violino; Gianluca Pirisi, violoncello
L.V.Beethoven - Sinfonia n°5, in Do minore; Allegro con brio, Andante con moto, Scherzo, Allegro

note: L'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Perugia, composta esclusivamente da allievi di grado avanzato e diplomati del Morlacchi, svolge intensa attività pubblica quale momento determinante nella formazione istituzionale dei futuri professori d'orchestra.
Oltre che nel capoluogo, ove l'anno accademico si conclude tradizionalmente con il concerto al Teatro Morlacchi, l'orchestra esegue da anni impegnativi programmi espressamente finalizzati alla diffusione del grande repertorio, in regione e fuori: Anghiari, Assisi, Avigliano Umbro, Bevagna, Castiglione del Lago, Città di Castello, Cortona, Foligno, Gubbio, Livorno, Marciano, Passignano, Spello, Todi, Umbertide; intensa l'attività per la promozione sinfonica presso le scuole del territorio. É diretta stabilmente dal m° Francesco Leonetti, concertista titolare di cattedra presso il Conservatorio di Musica perugino dal 1979.

Ingresso a pagamento
Info: tel. 075 5733844
Comune di Perugia Sabato 6 Marzo 2010

mercoledì 3 marzo 2010

La Standa non c'è più ... l'Upim potrebbe salutare

Giornata di incontri, giornata molto importante, quella di oggi per le vicende che da qualche settimana a questa parte riguardano i dipendenti dell'Upim di piazza Vittorio Veneto e della Standa di via Rizzo.
Marchi diversi, società diverse, ma destini analoghi per le persone da anni impiegate all'interno di strutture per certi versi storiche del tessuto commerciale della città. Destini analoghi perché la Standa ha chiuso i battenti sabato sera e l'Upim lo farà a breve, lasciando di fatto in mezzo a una strada qualche decina di dipendenti e relativi nuclei familiari. L'importanza della giornata di oggi è data dal fatto che, logicamente su tavoli diversi, sono in programma altrettanti incontri fra dipendenti e sindacati di categoria con i rappresentanti delle società proprietarie. Si parte, purtroppo, dalle procedure di messa in mobilità che, attivate o annunciate, rappresentano un evidente passo anticipatore dell'uscita dal mercato del lavoro ai danni di coloro che sono impiegati all'interno delle due strutture commerciali. Altrettanto simili, oltre al destino dei due gruppi di lavoratori, le motivazioni che sono state addotte per motivare le decisioni di chiusura delle due attività: affari scarsi, clientela in calo e altrettanto ridotti gli introiti.
Ergo: si chiude. Decisioni contestate su tutta la linea dai dipendenti, che nel corso degli ultimi tempi hanno toccato con mano un'inerzia tutt'altro che condivisibile e tutt'altro che ispirata a criteri e politiche di mercato. Non più tardi di ieri, nel corso di un incontro a Palazzo dei Priori con il sindaco Boccali e il capo di gabinetto Conti, i dipendenti della Upim hanno riferito un particolare tutt'altro che secondario: da diversi mesi a questa parte, la qualità del rifornimento merceologico per il punto vendita di piazza Vittorio Veneto sarebbe calata di colpo, determinando di conseguenza un calo verticale dell'appeal nei confronti della clientela.
" Se con l'andare del tempo il negozio è stato rifornito sempre in maniera meno completa - hanno detto i dipendenti Upim al sindaco - per forza che di gente ne viene sempre meno."
L'incontro in Comune s'è svolto alla vigilia del faccia a faccia programmato per oggi pomeriggio alle 15, nel corso del quale i dipendenti e lo stesso sindacato attendono di conoscere le intenzioni della proprietà. Il Comune, nel frattempo, ha garantito alle maestranze la massima attenzione al fine di evitare che il processo di impoverimento del tessuto commerciale cittadino si compia in tutta la sua negatività. Alla chiusura della Upim, infatti, va aggiunta la perdita, nella stessa porzione della città, quella cioè che comprende la stazione e Madonna Alta, del supermercato di alimentari Standa. Anche per questa vertenza è in programma un incontro nella giornata di oggi; in questo caso, visto che la chiusura è cosa fatta, si tratterà di capire quali forme di tutela la proprietà sarà in grado di proporre ai propri dipendenti
Mauro Barzagna
Corriere dell'Umbria Mercoledì 3 Marzo 2010

Scuole senza agibilità: i requisiti mancanti nei plessi degli undici circoli didattici

Scuole senza agibilità. Senza impianto antincendio conforme. Almeno sulla carta. Così come gli impianti tecnologici senza autorizzazioni. Succede a Perugia, in molti, quasi tutti, gli edifici scolastici degli undici circoli. Ovverosia nelle singole sedi di elementari e medie. Numeri da sgranare gli occhi. Tutto nasce da un monitoraggio disposto dal ministero dell'Istruzione. I dati sono forniti dallo stesso Comune. Un dossier fitto e dovizioso. Ad esempio, tra le altre cose, nel primo circolo (San Sisto), nessun plesso conta l'autorizzazione al funzionamento e l'agibilità. Solo quattro (Lacugnano, Collodi 2 Tp, Grecchi, Collodi 1) vantano la conformità dell'impianto antincendio e solo 1 (Collodi1) le verifiche periodiche dell'impianto a terra.
Così come la conformità degli impianti tecnologici vale solo per i due edifici di Ponte della Pietra (di nuova fattura). Zero agibilità e zero autorizzazione al funzionamento per le scuole del secondo circolo, che hanno il record negativo anche per quanto riguarda la conformità dell'impianto antincendio: nove su nove plessi. Per Cortonese, Comparozzi e Pascoli ci sono le verifiche degli impianti a terra. Quattro i no sulla conformità degli impianti tecnologici (Cortonese, Pascoli, Santucci e Bellocchio). Per gli altri, almeno su questo fronte, è tutto ok. E passiamo al terzo circolo. Se anche qui non risulta alcuna autorizzazione al funzionamento, spuntano quattro "sì" sul fronte dell'agibilità: Calvino, Cena Tp e Cena Moduli. Più la Paolini. Stesso dicasi per il quatro circolo: in questo caso tuttavia l'unica agibilità è per l'infanzia "Il giardino di Bibi" in via Sicilia.
Tutto ok per l'impianto antincendio, a parte la stessa elementare di cui sopra e l'Alfabetagamma. Tutti no per le verifiche degli impianti a terra e solo due sì per gli impianti tecnologici. Il quinto circolo, alla casella autorizzazione al funzionamento, inanella una sfilza di no. Agibilità concessa solo nel caso della Gandhi di via Claudia. Più sì che no per gli impianti antincendio. E anche per la conformità delle tecnologie. Male sul fronte agibilità e autorizzazione al funzionamento nel sesto circolo, mentre va meglio sull'antincendio: conformità negata solo nell'infanzia di Colle Umberto, la Collodi di via Gregorovius, le primarie di Santa Lucia e la Fontana. Nel settimo circolo l'agibilità c'è solo nella scuola per l'infanzia di San Martino in colle, in quella di Castel del Piano (Sud) e nell'omologa di Mugnano. L'ottavo circolo strappa solo un'agibilità (Nicholas Green), ma mancano tutte le verifiche degli impianti a terra e gran parte delle tecnologie. Cinque su sei non hanno i collaudi statici (assenti anche in altri circoli. Male anche sul fronte antincendio. Tre agibilità su 15 nel decimo circolo e 4 su 15 per l'antincendio. Nessuna agibilità nell'undicesimo e solo tre conformità su 11 per quanto concerne l'impianto antincendio
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Martedì 2 Marzo 2010

lunedì 1 marzo 2010

VitalEtà 2010: ecco i vincitori

Si è concluso il concorso fotografico VitalEtà, organizzato dall'associazione Lingua in Corso, in collaborazione col Circolo del Tempo Bono e Fotodiscountgruppo, e patrocinato dal Comune di Perugia. Ecco i nomi dei vincitori:

  • Il Primo premio per il Miglior Scatto è stato vinto da Giancarlo Pastonchi, con la foto "Lavorare è Vitalità".
  • Al secondo posto con la Migliore Idea si è classificato Stefano Tempestini con lo scatto "Voglio vivere così".
  • Menzioni di merito per Aurora Amato ("Il lancio"), Luca Anticaglia ("La bellezza del tempo che scorre lentamente") e Marco Sordilli ("Nonna Rosetta").
  • Premio della Giuria Popolare per la foto di Giovanni Bicerna, "Sempre in equilibrio".

La polenta più lunga del mondo a Collestrada

Un lunghissimo serpentone di polenta ha fatto da padrone ieri al centro commerciale Collestrada. In collaborazione con la Sagra della polenta di Carbonesca, è stato infatti realizzata la polenta più lunga del mondo, ben 70 metri.
Condita, come vuole la tradizione, con un succulento ragù di carne, questa "opera d'arte" è stata degustata dai tantissimi giunti proprio per l'occasione. Un intero paese si è unito alla pro loco di Carbonesca, per la realizzazione dell'evento, che rimarrà a lungo nel palato dei clienti del centro commerciale
Corriere dell'Umbria Lunedì 1° Marzo 2010