mercoledì 1 giugno 2011

La nuova Monteluce sarà "green"

Piccoli dettagli per un grande progetto, che abbia come unico obiettivo la sostenibilità ambientale. E non soltanto sotto il profilo ecologico ed energetico, ma anche estetico e funzionale. Perché la mission che muove chi opera su carta dietro le quinte del cantiere è che una casa, un ufficio vanno progettati per starci bene dentro. Così Monteluce sarà il quartiere "green" della città. Un agglomerato di residenze convenzionate e private, di uffici, attività commerciali e di servizi, avvolto da spazi pubblici, in cui si è deciso di fare uno sforzo in più: far confluire il meglio a livello internazionale sotto il profilo della sostenibilità. Chi acquisterà un pezzetto della nuova Monteluce, quella che sorgerà nell'area dell'ex policlinico, a quanto pare godrà di una certificazione particolare, il marchio di un lavoro inedito che sarà divulgato oggi, insieme ai nuovi render elaborati, esito di un'impostazione tutta nuova in ogni fase della progettazione. Piccoli dettagli per un progetto dalle caratteristiche che si preannunciano alquanto particolari. Monteluce diventa sostenibile. L'architettura e la tecnologia si incontrano per un unico risultato: la Monteluce che verrà sarà sostenibile. Il progetto per l'ex policlinico, come viene descritto nel sito nuovamonteluce.com,
"si caratterizza per una grande attenzione alla tutela dell'ambiente mediante una strategia realizzativa che si sviluppa sulle basi di un'attenta analisi territoriale, dei materiali e dei sistemi da adottare nelle fasi costruttive. Il risparmio energetico degli edifici e l'impatto ambientale dei materiali sono parte integrante delle progettazioni attraverso la definizione di specifiche linee guida e di un vero e proprio protocollo ambientale.L'utilizzo di sistemi bioclimatici atti a valorizzare le caratteristiche energetiche si integra con l'architettura dei nuovi fabbricati. Dispositivi di produzione del calore ad alta efficienza e sistemi di isolamento ad alta prestazione riducono i consumi energetici. Collettori solari e pannelli fotovoltaici consentono l'utilizzo delle fonti rinnovabili. Tetti giardino e sistemi di recupero dell'acqua piovana riducono l'impatto ambientale.Il nuovo quartiere è inoltre pensato nell'ottica di favorire la raccolta differenziata dei rifiutidomestici, l'uso di cogeneratori e impianti centralizzati ad alto rendimento."
Nuovo progetto e stato dei lavori: oggi la presentazione sull'onda di Festarch. Si terrà stamattina la presentazione alla stampa dei nuovi render elaborati dai progettisti, rimodulati in base alle indicazioni della Soprintendenza. Un appuntamento che ben si sposa con il lancio di Festarch, il festival che vedrà da domani Perugia vestirsi di architettura. Oggi sarà l'occasione per fare un giro nel cantiere, una passeggiata fra quel che resta delle mura del vecchio ospedale (il padiglione conservato) e le aree in cui tra poche ore si inizierà a costruire il primo pezzo del quartiere, quella fra la prima e la seconda piazza. Alla presenza della Soprintendenza, sarà mostrato il tratto di fondamenta del fabbricato dell'ex monastero rinvenuto durante i lavori di scavo e movimento terra. Un "documento" rimasto per anni celato e che sarà lasciato a vista.
Il Giornale dell'Umbria Mercoledì 1° Giugno 2011

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