martedì 30 agosto 2011

Frammenti di Ricordi

Frammenti di Ricordi

Presentazione del restauro delle lapidi di Colle Umberto i - Perugia
a cura dell'Associazione Culturale Colli del Tezio
Domenica 18 settembre 2011
Colle Umberto I - ore 9,30
Programma
  • ore 9,30 - incontro in piazza
  • ore 10,00 - Santa Messa all'aperto
  • ore 11,00 - cenno di benvenuto da parte del Presidente dell'Associazione Monti del Tezio e a seguire intervento delle autorità pubbliche
  • ore 11,30 - Presentazione del restauro delle lapidi commemorative Sulla piazza seguiranno: breve concerto della Filarmonica di Pretola ed un semplice e simpatico spuntino "Tricolore" per tutti!
    L'Associazione ringrazia anche tutti coloro che con la loro opera hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione.
Perché questi restauri
É assai frequente che il ricordo di avvenimenti o personaggi tramandato dalle lapidi commemorative si riponga presto sullo scaffale della memoria, confidando anche sul fatto che la lunga durata del materiale costitutivo, marmo o pietra, possa assicurare di per sé l'eternità della testimonianza. L'epigrafe assolve, generalmente, all'esigenza di fissare la memoria di una situazione contingente e diffusamente partecipata, destinata a essere ricordata nel tempo.
Quali vere e proprie 'scritture esposte', le lapidi sono destinate a farsi leggere e capire e per questo sono caratterizzate anche dalla chiarezza del carattere alfabetico prescelto. Inoltre i testi epigrafici sono sempre facilmente riscontrabili grazie alla collocazione stessa del manufatto lapideo che li contiene, saldo e inamovibile, perché è in genere inserito o ancorato alla muratura di un edificio, ad altezza di sicurezza.
Accade quindi raramente, e spesso in maniera casuale, che qualcuno senta l'esigenza di alzare gli occhi e per curiosità si impegni a decifrare e far riemergere l'originario scritto. Ecco allora che il fatto narrato si rinnova e che il lettore sia indotto nella conoscenza dello stesso con l'intensa emozione di chi lo aveva destinato al ricordo.
Questo caso straordinario è accaduto a Colle Umberto i, piccolissimo borgo rurale del comune di Perugia, costituito, a differenza della maggior parte dei piccoli centri umbri individuati da un preciso luogo murato, da un insieme di fabbricati sparsi nel territorio e d'origine prevalentemente agricola, distinti ancora da antica e inalterata toponomastica, afferente ai beni della cinquecentesca tenuta del Colle del Cardinale.
La frazione di Colle Umberto i espone ben due lapidi commemorative che, murate nei due edifici più antichi del micro borgo sorto intorno all'antica Osteria di Posta, costituiscono esse stesse l'identità del luogo, come a recuperarne la sua frammentata urbanizzazione. L'una del 1913 narra dell'evento di intestazione della località, per volontà popolare, al Re "buono" e martire, sottolineando sia la devozione spontanea e popolare al sire ucciso, riproponendone il volto con una pregevole scultura in altorilievo, sia il sentimento sincero di partecipazione della piccola comunità a una vicenda tragica della storia dell'Italia. L'altra fu posta nel 1921 indicante i militari caduti durante il primo conflitto mondiale, a testimonianza dell'ennesimo, generoso sacrificio offerto dalla stessa comunità per la difesa e l'avanzamento dei confini nazionali.
In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, il restauro dei due documenti marmorei e la parallela pubblicazione delle ricerche documentarie ad essi pertinenti hanno riacceso l'interesse a ripercorrere questi due intensi episodi della storia del borgo.
L'iniziativa promossa dall'Associazione Monti del Tezio non rappresenta, quindi, soltanto il recupero di 'frammenti di storià, ma permette soprattutto di rinnovare la riflessione sul valore indiscutibile dell'identità nazionale, quale patrimonio acquisito di unità sociale e culturale, costruito nel tempo e in maniera capillare con convinzione, impegno e sacrificio, a garanzia, ancora oggi, della pace e della libertà di ogni individuo.
Info:
Associazione Culturale Monti del Tezio
Via Osteria del Colle - 6133 - Colle Umberto i - Perugia
tel. 335.6726766 - 346.4166065
info@montideltezio.it - www.montideltezio.it - www.montetezio.ning.com

mercoledì 17 agosto 2011

Corciano Festival 2011

Sono soprattutto tre gli eventi sui quali il sindaco Nadia Ginetti si sofferma per evidenziare il successo della 47ma edizione del Corciano Festival che si è conclusa il giorno di ferragosto con un afflusso di visitatori e di pubblico al limite della capienza dell’antico borgo medievale: l’ottimo riscontro ottenuto dalla mostra principale di Giuliano Giuman “Della luce del colore e del buio” con 2000 visitatori in 10 giorni, il grande interesse suscitato dalla riapertura del teatro cittadino, con l’esposizione dei costumi di scena inviati dal Teatro dell’Opera di Roma (1.641 presenze) e le 1.311 persone che hanno firmato il libro delle presenze dopo aver ammirato (ed elogiato) la mostra fotografica nella Sala del consiglio comunale “Poesia di Corciano - Il ritratto di una comunità nel periodo post-unitario”. Quest’anno il programma del Festival è stato caratterizzato dalla musica ed in particolare quella che in un modo o nell’altro celebrava 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma non solo. I concerti di Richard Galliano (300 biglietti venduti ) e di Nando Citarella (350 persone, ingresso libero) sono stati molto apprezzati, come la serata dedicata alle operette (150) ed il concerto di chiusura (250) del Corciano Festival Orchestra, un ensamble che ha sempre avuto il massimo dei consensi ed è stato applaudito in svariate occasioni, prima tra tutte nella straordinaria esibizione con il fisarmonicista francese. Indiscusso inoltre il successo della Taverna del Duca, gestita dalla Pro Loco, che ha servito oltre 4000 pasti fino alle ore piccole ed è e diventata da tempo il punto di ritrovo e di incontro tra il pubblico e gli artisti. “Voglio ringraziare in maniera particolare le cuoche popolari di slow food per l’amore, la capacità e la competenza che hanno messo nel preparare pietanze legate alle eccellenze del territorio e frutto di un'accurata selezione. Questa è la strada che il Corciano Festival deve continuare a percorrere per continuare a crescere: la ricerca della qualità e non della quantità”. Del resto sulla quantità sin dall’inizio del suo mandato il sindaco è sempre stato molto chiaro, e non dimentica mai di ricordarlo: “Corciano è un gioiello dall’equilibrio delicato. Non può ospitare masse ma solo un numero limitato di visitatori e di spettatori. Nelle sue offerte di eventi deve saper mantenere una dimensione sostenibile. Non siamo per la politica dei grandi numeri ma per una politica selettiva che tenga conto di un livello medio-alto di tutto, dagli spettacoli al pubblico, ma anche delle strutture di accoglienza, cosa che a mio avviso in alcuni casi andrebbe perfezionato. Perché il festival richiama nel borgo tanta gente però poi bisogna anche fare in modo che ritorni. E questo è il compito dei privati”. L’anno passato le presenze sono state 15mila, quest’anno la cifra è la stessa ma i giorni di programmazione sono stati 6 in meno. “Aver concentrato il programma in 10 giorni è stato positivo. Ogni sera c’erano varie offerte diversificate, sia di genere, sia negli orari. Proseguiremo su questa linea anche nel 2012. Molto interessanti sono stati, a mio avviso, ‘il salotto’ de l’Umbria nel cuore con lo scenografo Bruno Rubeo e gli appuntamenti dello scaffale umbro. Nella prossima edizione riporteremo al festival anche il cinema”. Ci sono stati dei giorni di grande affollamento, soprattutto gli ultimi tre dedicati alle rievocazioni storiche che i corcianesi (hanno sfilato in 300) migliorano via via di più, prima di tutto per se stessi e poi per i turisti che vogliono “vivere” i periodi storici. Per questo per la prima volta sono stati allestiti alcuni campi medioevali con laboratori artigianali (carta, cesti), tiro con l’arco, duelli. E nel 2012 aumenteranno ancora. Meno incisivo invece il comparto teatrale: “Cristoforo Colombo”, lo scherzo teatrale alla maniera della vecchia radio ha avuto uno scarno seguito (180 spettatori in due serate) e la Ginetti ammette che “c’è bisogno di un aggiornamento per offrire al pubblico delle novità come è compito di un festival”. TEATRO DELLA FILARMONICA E a proposito di teatro i corcianesi aspettano di vedere in che modo si rimetterà in moto il restaurato teatro della Filarmonica. "Verrà costituito un comitato artistico" conclude la Ginetti “che affiancherà il Comune nella conduzione dell’attività che non sarà solo dedicata alla prosa ma ospiterà giovani jazzisti, operette, scuole di ballo del territorio, teatro dialettale. Non intendiamo ripetere a Corciano gli spettacoli che si fanno nelle città vicine, ma piuttosto dare ospitalità a delle clinics o master class che si concludono con uno spettacolo solo per noi”

Corriere dell’Umbria 17 Agosto 2011

sabato 13 agosto 2011

Palio del Giogo 2011

La sfida è alle porte, poche ore e Magione conoscerà il rione vincitore del 31esimo palio del giogo. Giovedì, durante le prove a tempo per aggiudicarsi la postazione di partenza, ad avere la meglio sono stati i ragazzi arancio-neri della Stazione che hanno portato a casa il miglior tempo (1 minuto 18 secondi e 93 centesimi) a seguire il Caserino (1 minuto e 19 secondi) il Casenuove con 1 minuto, 20 secondi e 64 centesimi; seguito dal rione Comune (1 minuto, 20 secondi e 95 centesimi). Ma non è ancora detta l'ultima, infatti solo questa sera si potrà realmente sapere chi esulterà per la vittoria.
"Il grande giorno è arrivato - fa sapere il presidente della Pro loco, Luigi Bufoli - la sfida per aggiudicarsi il 31esimo palio del giogo è entrata ormai nel vivo. In questi giorni tutti i giogaioli si sono preparati con carica agonistica ed entusiasmo. Magione è ormai completamente tappezzata dalle bandiere con i colori e i simboli tradizionali dei rioni. Colgo quindi l'occasione, per ringraziare vivamente tutti i giovani che hanno permesso al palio di tornare ad essere quello che era. La Pro loco quindi plaude ulteriormente all'impegno di tutti coloro che hanno collaborato, e riconosce ai rioni l'opera e la forza di volontà messa in ogni singola organizzazione, in particolare per la realizzazione tra l'altro del corteo storico che come da tradizione anticiperà la corsa. Quest'anno ad aprire in prima posizione la gara sarà la Stazione - conclude il presidente - ma come è possibile vedere dai tempi, un soffio allontana gli uni dagli altri, quindi non mi rimane che augurare buona fortuna a tutti e che vinca il migliore."
Ricordiamo che le ultime due edizioni (2009 e 2010) sono state vinte, secondo l'albo d'oro del Palio, dal rione Caserino.

venerdì 12 agosto 2011

Splende il sole sugli edifici pubblici

Non si arresta il Piano energetico comunale anche dopo il taglio pesante portato avanti dal Governo sugli incentivi per gli impianti ad energie rinnovabili. L'amministrazione comunale nella lista degli interventi per il 2011 ha approvato la costruzione di ben sei coperture di pannelli fotovoltaici da realizzare in altrettanti immobili di proprietà dislocati sul territorio. Nella delibera di Giunta sono previsti impianti sui tetti del Cva di Mugnano, il Cva di Castel del Piano, il Centro aggregazione di San Sisto, la Piscina Pompeo Pellini, il Centro Macellazioni carni di Ponte San Giovanni e la sede degli archivi comunali a Ponte San Giovanni. Il progetto prevede un investimento di 1milione 800mila euro per il quale il Comune intende avvalersi della formula del "leasing immobiliare costruendo" che consente di superare le difficoltà di cassa dopo i tagli del Governo agli enti locali. La formula, come spiegato dagli uffici, prevede la realizzazione da parte di imprenditori privati - selezionati tramite gara - la realizzazione degli impianti fotovoltaici sui tetti di strutture pubbliche, ai quali il Comune, a lavori terminati, verserà delle rate fino all'estinzione del debito. Il leasing immobiliare rappresenta il 44% del fatturato dell'intero settore ed è il segmento più importante del leasing in Italia. Sempre più spesso l'istituzione pubblica che investe in un immobile opta per il leasing anziché per il mutuo. La differenza tra i due istituti è rilevante e il leasing presenta maggiore flessibilità di parametri di ammortamento, mentre il mutuo ha una struttura più rigida - a parte la variabilità del tasso d'interesse. Gli impianti fotovoltaici saranno completati entro il primo semestre del 2012; i cantieri, secondo l'amministrazione comunale, non dovrebbero precludere la sospensione delle attività sociali, sportive, culturali e istituzionali che si svolgono regolarmente nei Cva, centri di aggregazione e Piscina Pellini, tutti oggetto dell'intervento comunale. L'installazione di pannelli fotovoltaici permetterà di effettuare anche una importante bonifica nel Centro macello carni di Ponte San Giovanni, dove sono presenti anche strutture forgiate dal mix di cemento-amianto.
"Il Piano energetico comunale - ha spiegato l'assessore all'ambiente Lorena Pesaresi - ha come principali obiettivi sia quello di ridurre le emissioni derivanti dalla combustione fossile, che ottenere un risparmio energetico importante nella gestione di strutture comunali. Obiettivi che ci sono stati imposti dall'Europa e che dovranno dare i loro risultati entro il 2020. Nel nostro piano è previsto anche un forte intervento, da qui al 2014, negli impianti di illuminazione pubblica dove verranno installati fari a basso impatto ambientale e a forte risparmio energetico."
La soluzione dei sei impianti fotovoltaici è coerente con le linee guida regionali che prevedono la tutela e il risparmio del territorio a favore invece delle installazioni su tetti di edifici pubblici, privati e di capannoni industriali.

lunedì 1 agosto 2011

Affiora lo scheletro del mammut

La zampa posteriore, femore e tibia, è pressoché completa. Intatta. Poi c'è la zanna, integra, mastodontica. E il bacino tutto intero. L'argilla conserva le ossa meglio dei moderni freezer, non c'è avviso di scadenza, dopo un milione e mezzo di anni torna alla luce lo scheletro, come nuovo. Il mammut affiora a pochi metri di profondità, sul promontorio rimasto in piedi alle spalle del maxicantiere dell'ex Quasar, una spianata scavata al confine tra Perugia e Corciano.
"Meglio chiamarlo elefante, anche se è classificabile fra i mammut non è il tipico esemplare con il pelo"
, si spiega uno degli addetti ai lavori presenti sul sito. Ossia da non confondere con il tipico mammut lanoso. Certo è che nel pleistocene i proboscidati riconducibili all'elefante antico (palaeoloxodon antiquus) e gli stessi mammut si incontrano, convivono, parti integranti della stessa megafauna (assieme ai i mastodonti, le tigri dai denti a sciabola, i glyptodon, i bradipi terrestri e gli orsi dalla faccia corta). É imminente l'estinzione, con i mutamenti climatici e la comparsa dei primi "homo", che modificano l'ambiente con caccia e con il fuoco. La zona ricca d'acqua - nessuno ancora si azzarda in ricostruzioni precise, se fosse una palude o un lago - alla periferia della città giusto nel periodo compreso tra 781mila e 1,8 milioni d'anni or sono, è un habitat ideale per i grossi vertebrati. Casa e cimitero. La scoperta di scheletri di ippopotami e cervi coevi, nello stesso cantiere (qualche decina di metri più sotto, ndr) ne è la prova.
Un parco faunistico dove oggi scorgi solo fabbriche e capannoni. Gli scavi andranno avanti per qualche giorno, Marco Cherin del dipartimento scienze del sottosuolo - università degli studi di Perugia - sta valutando di allargare il raggio d'indagine in direzione di un vecchio annesso diruto, dove potrebbe nascondersi qualche altro "pezzo" di elefante. Sul posto vigila la soprintendenza ai beni archeologici dell'Umbria, sotto la supervisione di Maria Cristina De Angelis; coordinatore tecnico il geometra Francesco Giordano. Dall'ente succitato sottolineano la disponibilità dei vertici del cantiere - in capo a Flavio Prenni della Pac200A - che ha concesso l'uso di macchinari e ha circoscritto l'area di scavo. I reperti, una volta ultimati gli sbancamenti e la ripulitura, saranno trasferiti presso il lavoratori di analisi della stessa soprintendenza.