lunedì 27 giugno 2011

La pecora fotovoltaica

Si parla spesso di "eccellenze regionali", ma perché non anche "interregionali"? Di recente è infatti nata una simbiosi tra la Sunerg Solar di Città di Castello, azienda leader nel settore dell'energia solare, e la sarda Edilana, che realizza prodotti innovativi a partire dalla lana di pecora. E per dimostrare quanto siano innovativi, basta pensare che la creatrice di Edilana, Daniela Ducato, ha ricevuto sfilze di premi a livello internazionale; ultimo, il 14 giugno a Torino, il premio Itwiin per la Donna innovatrice. L'abbiamo intervistata.
Com'è nato questo contatto tra Umbria e Sardegna?
"Per caso, indirettamente. Una bella casualità a vantaggio delle energie pulite. C'è stato un ‘gancio' prezioso: a Sansepolcro esiste un rivenditore Edilana specializzato in termoidraulica, che conosce bene il nostro prodotto; non si limita alla ‘fredda’ commercializzazione, ma lo divulga... e da cosa nasce cosa."
Ma di cosa si tratta?
"Raggi di sole più lana di pecora di Sardegna uguale la scoperta dell'acqua calda! Il nostro Solar Wool Panel CO2.0 si comporta come il vello della pecora, o dell'orso bianco, ottimizzando al massimo l'energia di ogni raggio di sole, e mantenendo così una perfetta regolazione igrometrica. In pratica, il pannello di lana ovina elimina la condensa e le dissipazioni di calore, e fa in modo che l'energia, invece di finire dispersa nell'ambiente esterno, si trasferisca al fluido del collettore solare, dando una maggiore quantità di energia utile... e una maggiore produzione di acqua calda."
I tagli governativi non incidono sulla diffusione di queste tecnologie?
"i tagli imposti dal Governo certamente penalizzano, ma stanno comunque crescendo gli investimenti sull'ambiente e sul risparmio energetico. Le persone hanno ben capito che, nel giro di poco tempo, avranno ammortizzato e recuperato la spesa iniziale. Per un pannello solare / collettore solare per la produzione di acqua calda, ciò è ovviamente più facile rispetto a un fotovoltaico, che costa 30 volte di più. Con il denaro vinto grazie ai recenti premi intendo realizzare, ad esempio, Laboratori ludici di scienza per le scuole, Laboratori tecnici di eco-design, o finanziare tesi di laurea su argomenti legati all'ambiente, anche con coraggiose denunce contro gli sprechi."
Dario Rivarossa
La Voce Lunedì 27 Giugno 2011

giovedì 23 giugno 2011

Abbandonare un Cane è reato!

domenica 19 giugno 2011

Abitare al Trasimeno è un vero lusso

Abitare al Trasimeno è un vero lusso e non soltanto perché due tra i comuni lacustri sono recentemente stati riconosciuti come tra i cento più felici d'Italia. Questa volta l'analisi è molto meno legata a fattori sociali, questa volta parliamo di lusso inteso nel senso del portafogli e di potersi permettere delle ville da mille e una notte. Si perché infatti è bastato svolgere una semplice ricerca in internet per scoprire che tra i siti di vendita di immobili di pregio, selezionando l'Umbria come territorio, emergono decine e decine di case da sogno di cui la maggior parte site proprio nel territorio lacustre e in particolare a Castiglione del Lago, Città della Pieve e Tuoro.
A farci riflettere sull'argomento è stato proprio il sito luxforsale.it, vero leader del settore e autore di un'indagine che ha rivelato come le regioni italiane dove sia più facile trovare immobili di valore siano proprio l'Umbria e la Toscana e allora quale luogo migliore se non il territorio dove le due regioni si fondono sino a confondersi nelle acque del Trasimeno. Ma è su luxuryitalianproperty.it che scoviamo una elegante villa, originalmente una posta del cinquecento, che fu anche abitata da Maria Bonaparte, nipote di Napoleone, a Castiglione del Lago, nel 1998 fu completamente ristrutturata, mille metri quadri per un totale di 20 vani, 9 camere e 9 bagni con quindicimila metri di giardino curato, viene da chiedersi se siano inclusi nel prezzo anche i pavoni che si scorgono nelle foto della tenuta, ma potrebbe anche darsi visto il prezzo: quattro milioni e mezzo di euro.
A Panicale per la modica cifra di otto milioni e mezzo è in vendita una tenuta del 1600 di 74 ettari con relais incluso e 36 camere e 51 bagni: costruzione d'epoca, pavimenti originali, soffitti antichi, decori murali, scalini in pietra; aria condizionata, internet wi-fi, room entertainment system, vasche idromassaggio, spa, piscine, tennis, uliveto e vigna. Molto più accessibili e a dirlo sono gli stessi autori del sito citato all'inizio, casali, palazzi e ville con prezzi che oscillano tra i 550mila fino a quasi due milioni di euro. A un paio di chilometri da Castiglione del Lago una villa con 20mila metri di giardino viene venduta a un milione e duecentomila euro, c'è anche un palazzo signorile del Settecento di oltre 900 metri quadrati dislocato su tre livelli che ci si aggiudica con mezzo milione di euro, prezzi ragionevoli per i gestori del sito, con un ottimo rapporto tra il valore degli immobili e il listino di riferimento del settore. C'è da dire che sognare, quello non costa nulla, ma affittare certamente è possibile.
Siti dedicati infatti offrono la possibilità di soggiorni vacanze in queste dimore altrimenti irraggiungibili, almeno per i più, ville fino a 12 posti si possono occupare per meno di mille euro a settimana, servitù esclusa (è ben specificato). Altrimenti resta sempre l'ultima speranza, ovvero tentar la sorte, molti di voi si ricorderanno infatti che meno di un anno fa un casa indipendente su due piani a Tuoro divenne il premio di una riffa di un'agenzia straniera.

venerdì 17 giugno 2011

Festa della Musica 2011 - 21 giugno

Programma della Festa della Musica 2011

Pomeriggio dalle ore 17
Stefano Magnanelli Chitarra e voce
Lorenzo Artegiani Chitarra e voce
Irene Betti Arpa diatonica e voce
Sera dalle ore 21
Conservatorio di Musica di Perugia
Chitarra, Sax, Percussioni, Live Electronics
Il Fuseum, centro d'arte di Brajo Fuso dà il benvenuto alla Festa della Musica 2011, un evento che nacque nel 1985, Anno Europeo della Musica e da allora in tutti i Paesi Europei, il 21 giugno, musicisti dilettanti e professionisti invadono strade, cortili, piazze, giardini, stazioni, musei per il piacere di suonare, piacere di ascoltare, piacere di condividere. Non contenta di rendere la pratica musicale visibile, la Festa della Musica è diventata un autentico fenomeno sociale. Tantissimi concerti di musica dal vivo si svolgono ogni anno, il 21 giugno, in tutte le città, principalmente all'aria aperta, con la partecipazione di musicisti di ogni livello e di ogni genere. Concerti gratuiti, valore del gesto musicale, spontaneità, disponibilità, curiosità, tutte le musiche appartengono alla Festa. Dilettante o professionista, ognuno vi si può esprimere a modo suo, la Festa della Musica appartiene prima di tutto a coloro che la fanno.
Per rispettare ed onorare le volontà dell'artista Brajo Fuso che ha creato questo parco museale e lo ha "donato" alla città di Perugia affinchè divenisse contenitore per tutte le arti e per la sperimentazione artistica, il Fuseum da quest'anno apre il suo parco, il 21 giugno, partecipando alla Festa Europea della Musica.
Siamo lieti di ospitare tre giovani e brillanti musicisti e siamo onorati della partecipazione del Conservatorio di Musica di Perugia e dei suoi allievi.
Il Sodalizio di San Martino, attuale proprietario del Fuseum e la Fondazione Ecomuseo Colli del Tezio, che cura il progetto di gestione e valorizzazione del Fuseum, ringraziano i musicisti partecipanti ed il pubblico tutto che ha accolto il nostro invito.
Stefano Magnanelli Stefano Magnanelli, cantautore fanese, inizia il suo percorso insieme alla giovane forma-zione musicale "Trip Reset" collaborando con gli amici e autori, Bortolotti Roberto e il cantante Stefano Fucili.
Magnanelli (con lo pseudoni-mo "Barman") registrò con Adriano Pedini per cinque anni di seguito una quindicina di brani tra i quali "Tagadà"
Nel 1997 giunge semifinalista con "Morte su Marte" a Musikultura di Recanati, risultato già raggiunto per la prima volta nel 1994 con il brano "Giorni intrusi". Nel 1999 si laurea in "Scienze dell'educazione" con una tesi sulla musicoterapia. Continua nel frattempo a scrivere: "Martina" è un brano molto sentito che l'autore eseguirà spesso. Vecchi e nuovi brani vanno ad integrarsi in un lavoro discografico arrangiato da Adriano Pedini, Stefano Vagnini, (compositore e organista) e Stefano Melone (musicista e arrangiatore pesarese collaboratore di Ivano Fossati, De André, Ron ecc.) e che si concretizza finalmente in un CD chiamato "Tagadà" uscito nel 2003. Continua nel frattempo a fare concerti con una formazione acustico-percussiva in duetto che, dal 2000 al 2003, lo vede presente in numerose serate in locali e piazze delle Marche, Umbria e Romagna. Ha coltivato, durante i quindici anni di produzione artistica, la sua conoscenza del panorama cantautorale italiano e americano conducendo una ricerca e composizione lirica e musicale di brani contami-nati dalle molteplici realtà musicali. Dal 2004 si esibisce da solo, in duo o con la nuova band per presentare il suo CD "Tagadà" e diverse cover che hanno fatto la storia della musica d'autore. Attualmente lavora come educatore presso un centro per disabili a Pesaro.
Programma:
Stiamo attenti (Stefano Magnanelli)
Ferro e fuoco (Ivano Fossati)
i treni a vapore (Ivano Fossati)
Piazza grande (Lucio Dalla)
Tempo di raccolta (Stefano Magnanelli)
Generale (Francesco De Gregori)
Eppure soffia (Pierangelo Bertoli)
Che sarà (Jose' Feliciano)
L'isola che non c'è (Edoardo Bennato)
Domani è un altro giorno (Ornella Vanoni)
Contatti: Tel.: 338-7308753 - info@stefanomagnanelli.it
www.stefanomagnanelli.it
www.myspace.com/stefanomagnanelli
www.attikmusic.com/stefano_magnanelli
Lorenzo Artegiani
Autore, compositore e cantante, vanta partecipazioni a Festival, eventi radiofonici e collaborazioni universitarie. Nel gennaio 2010 produce il suo primo Album: "Perché No?", realizzato con la preziosa collaborazione di Massimo Bozzi. Il disco riceve buone recensioni, pubblicate su Marte Magazine, Extra!Music Magazine,
Rockit, Rockol. L'Album è stato apprezzato dal programma radiofonico Caterpillar di Radio2 Rai, dove il 30/06/2010 vi partecipa con un intervento live acustico. Selezionato per le audizioni live del Centro Produzioni Saint Louis 2011 (Roma). Partecipa al Panama Casting 2010 (Palermo) organizzato da Enzo Miceli; partecipa al Music Village 2009 Simeri(CZ); partecipa al M.E.I. 2009 Faenza invitato dalla S.I.A.E.. Nel 2009 collabora con l'Università degli Studi di Urbino, all'interno del corso estivo di "Cultura Italiana" rivolto agli studenti stranieri, presentando il panorama cantautorale italiano e le proprie canzoni.
Programma:
Ogni battito (Tratto dall'Album Perché No? 2010)
Non ti scrivo mai "
Una notte sogna "
Acqua dolce nel sale "
Romantica "
La mia bottega
L'estate mia
Oro
Uomo
Mondo cantante
Figlio del serpente
Il secondo nome
Tre cose
Il giorno dopo
Luogo comune
La fontana
L'universo è poco
Cara maestra (Luigi Tenco)
Hallelujah (Leonard Cohen)
Redemption song (Bob Marley)
Testi e musica di Lorenzo Artegiani, ad esclusione delle cover indicate.
Contatti:
lorenzoartegiani@libero.it Tel.: 347-0515264
http://www.lorenzoartegiani.com http://www.myspace.com/lorenzoarte
http://www.youtube.com/user/lorenzoartegiani
Irene Betti
Ha cominciato nel 1998 gli studi musicali all' arpa classica, fino al 2004 alla scuola Mabellini di Pistoia, ha partecipato a diverse rassegne ed eventi, da sola e in duo con il flauto; viene invitata in diretta su TVL.
Dal 2009 entra a far parte della Filarmonica Borgognoni e si esibisce in alcuni concerti lirici nei teatri pistoiesi. Attualmente prosegue lo studio con Patrizia Pinto insegnante al conservatorio
Prende parte come ospite al concorso CreativArt di Pistoia nella sezione musicale.
Partecipa al concerto della Traviata con l' orchestra Desiderio da Settignano in Piazza della Signoria a Firenze.
Presenta all' arpa un repertorio di brani prevalentemente in stile classico, ma in cui trovano spazio arrangiamenti rock e composizioni personali, anche accompagnate con la voce, che richiamano entrambi i generi.
Programma:
Glinka - Variazioni su un tema di Mozart
Carlos Salsedo - Chanson dans la Nuit
Beatles - Hey Jude
Police - Message in a bottle
Irene Betti - Variazione di Giulio
Irene Betti - Variazione di Giulio 2
Irene Betti - Vita caotica
Irene Betti - Incidenti
Contatti: Tel.: 329-4765732 - i.betti@libero.it
Conservatorio di Musica di Perugia
Dipartimento di Nuove Tecnologie
Prof. Luigi Ceccarelli
Programma:
Steve Reich
David Giacchè
Angelo Benedetti
Nicola Casetta
Mattia Bonafini
Federico Ortica
Allievi della scuola
di musica elettronica
Electric Counterpoint - per chitarra e base preregistrata - Francesco Di Giandomenico chitarra, Angelo Benedetti live electronics e regia del suono.
Dis – connesso - per suoni preregistrati ed elaborati
Promenade - per chitarra, voce recitante e live electronics - Francesco Di Giandomenico chitarra,
Barbara Pinchi testi e voce,
Angelo Benedetti live electronics e regia del suono.
Piano Simulacrum - per suoni di pianoforte elaborati
Socks a phone - per sax soprano e live electronics
Michele Bianchini sax soprano,
Federico Ortica live electronics,
Nicola Casetta regia del suono.
bNe per suoni preregistrati ed elaborati
Improvvisazione - per percussioni ed elaborazione elettronica -
Antonio Diotallevi e Giorgio Bertinelli percussioni, Federico Ortica, David Giacchè e Nicola Casetta live electronics,Angelo Benedetti regia del suono.
Electric Counterpoint è una composizione minimalista in tre movimenti, "Fast", "Slow", e "Fast" realizzata nel 1987 e registrata per la prima volta dal chitarrista Pat Metheny. É una delle più famose composizioni di Steve Reich, che usa le tecniche della ripetizione ricorsiva e della sovrapposizione di frasi melodiche quasi identiche, con piccole e variazioni continue. Il pezzo trae spunto, anche ritmicamente, da alcune melodie africane, per
svilupparsi gradualmente in suggestivi contrappunti ed armonie, con un finale molto americano dal sound che ricorda la "fusion". La versione qui presentata è quella originale, per chitarra elettrica solista e suoni preregistrati di due bassi elettrici e dieci chitarre. E stata realizzata presso il Laboratorio di Musica Elettronica da Giulio Benedetti su campioni registrati da Francesco di Giandomenico.
Disco-nnesso
narra con materiali sonori il disagio della società attuale. Visto che tutto viaggia in linea, umori, emozioni, affari, il pezzo vorrebbe essere un illustrazione di un viaggio in linea, di una particella di corrente che gira all'interno di un cavo e che guarda sbigottita quello che ci succede intorno. La nostra particella, sorpresa da tutto ciò ci scruta, ci osserva trovando continue interruzioni nel suo percorso dentro il cavo, le incoerenze, quindi le contraddizione della società "moderna". Saranno dei concetti sonori a tentare di farci immaginare una visione cosi futuribile della nostra società.
Promenade
Una passeggiata, appunto, attraverso mondi sonori creati dalla linee molto libere e meditative della chitarra che a volte sola e a volte elaborata si relazione con un universo sonoro preesistente. Chitarra ed elettronica a volte dialogano e in altri momenti si fondono in un unicum cangiante ed eterogeneo sul quale i versi e la voce trovano una loro naturale collocazione divenendo parte indissolubile di questo corpo sonoro in movimento.
Piano Simulacrum Un omaggio allo strumento moderno per eccellenza, simbolo sonoro e specchio di un Occidente in declino. Il pianoforte, strumento borghese per antonomasia, è stato l'oggetto simbolico sul quale tanti artisti moderni si sono accaniti o cimentati nello sperimentare col suono ed oltre. Queste pratiche, dal chiaro intento provocatorio, hanno incoronato il pianoforte come simbolo di una musica nuova capace di supere i limiti tecnici e sonori che la tradizione imponeva, conferendo un nuovo spirito allo strumento principe della tradizione musicale occidentale. La musica è stata composta in due momenti asincroni accomunati da una ricerca non del suono ma dentro il suono. In un primo momento è stato registrato il materiale sonoro grezzo. Aprendo il pianoforte la ricerca sonora è stata ispirata dalle classiche tecniche di preparazione con l'ausilio dei più disparati oggetti e materiali. I suoni sono stati registrati uno ad uno sperimentando direttamente su corde e cassa armonica. Successivamente il materiale è stato elaborato digitalmente a volte mantenendo un rapporto di mimesi con la sorgente altre volte trasfigurando tale legame ottenendo un'astrazione molto forte che supera le caratteristiche del suono originale. La for-ma è scaturita da un processo concorrente e in divenire come dettato dalle caratteristiche intrinseche del materiale di partenza e dal processo di elaborazione. La strutturazione del materiale
è in qualche modo correlato alla sua struttura interna.
bNe
Il brano é stato scritto nel mese di marzo 2010 dopo gli innumerevoli eventi sismici che si sono manifestati negli ultimi mesi in varie parti del mondo.
Il brano, composto con l'utilizzo di lastre di metallo, vibrafono, macchine elettroniche, descrive in chiave astratta la metamorfosi terrena.
Improvvisazione
Per questo concerto, con l'intento di fare un omaggio a Brajo Fuso, gli allievi del conservatorio hanno deciso di cimentarsi nell'improvvisazione, forma che più si accosta in qualche maniera all'opera dell'artista. Due studenti improvviseranno percuotendo, strisciando, manipolando oggetti del quotidiano e rottami, tanto cari a Brajo. I suoni prodotti verranno trasformati al computer in tempo reale da altri tre studenti che si alterneranno o si sovrapporranno creando più livelli che per addizione o sottrazione andranno a formare una sorta di bricolage sonoro.
Brajo Fuso (Perugia 1899-1980) - Artista, medico, inventore di medicine e del moderno riunito odontoiatrico, autore di romanzi, commedie, poesie e fantastici racconti per ragazzi. Assieme alla moglie dette vita ad uno dei più vivi salotti culturali della città, ospitando esponenti della cultura romana da Renato Guttuso (che farà un celebre ritratto di Bettina) a Giulio Carlo Argan, da Cesare Zavattini a Giuseppe Ungaretti, da Felice Casorati a Mario Mafai, da Gianna Manzini a Enrico Falqui e a Massimo Binazzi, tanto per citare solo alcuni nomi.
Il Fuseum deriva dalla fusione tra la parola latina "museum" e il cogno-me"Fuso": è l'originale museo personale voluto da Brajo Fuso e realizzato a partire dal 1960 con l'incoraggiamento della moglie Bettina. Si tratta di un complesso architettonico artistico-museale costituito da 13.500 mq di parco boscoso popolato di sculture e opere realizzate con i più svariati materiali: lamiera, ferro, cemento, alluminio, vetro, ceramica, plastica.
Il Fuseum nasce come contenitore e come "contenuto" ed ospita nella Galleria le opere di Fuso, ma il parco stesso con le sue composizioni e le particolari conformazioni architettoniche delle costruzioni progettate e realizzate anche materialmente dallo stesso Fuso, fanno pensare a un organismo autonomo che costituisce nell'insieme, una grande opera d'arte all'aperto. Nel febbraio del 1980, solo pochi mesi prima della sua scomparsa, dopo la decisione dell'artista di non trasferire le sue opere in Francia, come gli era stato richiesto, Brajo e Bettina donarono il Fuseum, assieme a vari immobili destinati al suo mantenimento ed all'apertura al pubblico, al Sodalizio di San Martino, antica istituzione cittadina. Il complesso inserito nel parco é formato dalla Galleria, dalla Brajta, una piccola abita-zione estiva di Brajo e Bettina Fuso e da numerosi altri edifici come la Sala Bettina, lo Scribarius ed altri. La galleria é il nucleo espositivo del Fuseum costituito da padiglioni fatti con blocchi di cemento. É improntata a un'estrema semplicità ed è formata da undici labirintiche salette (più il Coccibus e il Pittocromo) segnalate da lui stesso con le lettere dell'alfabeto dalla a alla m e raccoglie una selezione delle opere più significative e rappresentative della poetica dell'artista, coprendo tutti i periodi e i temi trattati da Fuso a partire dalle prime esperienze illustrative e descrittive degli anni '40 fino agli ultimi lavori portati a termine poco prima di morire nel 1980. Nel Coccibus sono sistemate ceramiche dalle forme particolarissime che testimoniano la passione di Fuso, nata nel ‘43, per questa materia che modellerà fino al 1968, forgiando originali creazioni artistiche dalla suggestione
quasi surrealista: vasi dalle forme eterodosse, lampade, candelabri vivace-mente colorati o trattati semplicemente in bianco e nero, fino ad inventare con le "metalloceramiche" un connubio tra ceramica e metallo.
Il parco boscoso é unico nel suo genere, attraversato da misteriosi via-letti e costellato di opere d'arte realizzate con materiali di recupero.
La forma astratta delle opere è a volte costruita con elementi ben riconoscibili quali tubi, ruote di bicicletta, differenziali di auto, radiatori di treno che l'artista ha metamorfosato in forme "artistiche". Nascono così numerose composizioni disseminate all'interno del bosco di lecci. Tutto costituisce ornamento architettonico-artistico allo spazio naturale come le Sculture-mobili appese agli alberi che mosse dal vento producono gradevoli suoni o le Pratosculture realizzate usando bottiglie di vetro capovolte fissate nel terreno. All'interno del parco, è visibile anche un laghetto, un teatrino a gradinate detto Bociarius davanti al quale sono sistemate delle sculture in alluminio degli inizi degli anni Sessanta ed il Brajzoo dove l'eclettismo e la vena umoristica di Fuso lo portano a rappresentare un simpatico e originale zoo di animali realizzati in lamiera e ferro, cartapesta e gesso. Trovano posto la giraffa, il fenicottero, la gru che convivono con animali più domestici. Il valore artistico di Brajo Fuso é stato ufficialmente riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali con la seguente motivazione:
"…un artista che con la sua creatività ha dato vita a nuovi modi di es-pressione artistica e la cui sperimentazione ha anticipato idee e stili successivamente proposti da altri importanti artisti di livello internazionale. Pur se meno noto è sicuramente da accostare a due altri grandi artisti come Gerardo Dottori e Alberto Burri con i quali forma una triade di artisti umbri assolutamente d'eccezione e di livello mondiale."
Il Fuseum é gestito dalla Fondazione onlus Ecomuseo Colli del Tezio che cura la valorizzazione dell'artista, i restauri, gli eventi e la regolare apertura al pubblico. É visitabile ogni sabato feriale o su prenotazione per visite guidate ed in giorni alternativi.
Per ulteriori informazioni:
www.fuseum.eu,
wikipedia: brajo fuso,
info@fuseum.eu,
tel.: 349 - 577.4738
Fuseum
Centro d'Arte di Brajo Fuso
Sodalizio di San Martino
Venerdì 17 Giugno 2011

martedì 14 giugno 2011

Circolo Micologico Naturalistico Perugino:attività di Giugno e Luglio 2011

"Conoscere il Trasimeno"

Anche quest'anno il Lago Trasimeno, per volontà divina e non certo umana, rimarrà a livelli accettabili quindi, senza paura di annullamenti all'ultimo minuto, il nostro Circolo ripete l'iniziativa, già realizzata l'anno passato con grande successo, proponendo il giro del Trasimeno in battello per ammirare il lago e ciò che lo circonda da un punto di vista inusuale: dall'interno invece che dalle sponde.
Domenica 3 luglio 2011 ore 8.45 ritrovo dei partecipanti al molo di S.Feliciano (Magione), colazione di benvenuto;
ore 9.15 imbarco e partenza per Isola Maggiore passando davanti a Monte del Lago, Passignano e Tuoro;
ore 11.00 arrivo a Isola Maggiore: tempo a disposizione per la visita dell'isola;
ore 12.00 imbarco e partenza per Isola Polvese: aperitivo a bordo;
ore 12.45 arrivo a Isola Polvese;
ore 13.15 Pranzo. Ristorante della Villa : Sedanini alla "lacustre", Carpa regina in porchetta, contorno, dolce, vino, acqua;
ore 15.30 tempo a disposizione per la visita di Isola Polvese (dalle 15,30 alle 16,30 visita del Castello, della Chiesa di S.Giuliano e della Piscina);
ore 17.00 bruschetta e vino;
ore 18.10 partenza per S.Feliciano con traghetto di linea;
Quota Individuale di Partecipazione
Soci, familiari e simpatizzanti € 35,00
Bambini da 6 a 10 anni € 15,00
Per prenotazioni e informazioni:
Circolo Micologico Naturalistico Perugino: lunedì e giovedì 18,30-20. Tel. 075 44776.
Prenotazioni da farsi entro il 23 giugno. La manifestazione avrà luogo se si raggiungerà il numero di 100 partecipanti.

Festa di S.Giovanni

Come preannunciato, venerdì sera 24 giugno p.v., presso la Serra Oliviera a Boneggio ci riuniremo, insieme alla Cooperativa A.S.A.D., per celebrare la Festa di S.Giovanni rivisitando leggende e antiche tradizioni con il seguente programma:
ore 17,30 - Apertura al pubblico della Serra Oliviera: visita della struttura e dei lavori eseguiti dalla Coop. A.s.a.d. aderente all'AIPD
- Rivisitazione delle tradizioni legate alla Festa di S.Giovanni
- Preparazione del nocino
- Preparazione dell'acqua profumata
- Realizzazione delle "streghette" da gettare nel falò;
ore 19,30 - Lavaggio delle mani con l'acqua profumata;
ore 20,00 - Cena con degustazione di piatti a base di erbe;
ore 21,30 - Mariella Chiarini e il suo repertorio
- Musica sull'aia;
ore 23,00 - Accensione del falò rituale.
Quota Individuale di Partecipazione € 14,00
Prenotazioni, da farsi entro il 20 giugno p.v. presso la Sede sociale, il Lunedì e il Giovedì, dalle 18,30 alle 20,00.
Il Consiglio Direttivo
Perugia 10 giugno 2011.
P.S. Il Circolo, nei mesi di Luglio e Agosto, rimarrà chiuso.
Riaprirà il 5 settembre.
Circolo Micologico Naturalistico Perugino
Anno di fondazione 1978
Via Santini 8 06123 Perugia
Tel. 075/44776
email:fungo80@virgilio.it
Martedì 14 Giugno 2011

domenica 5 giugno 2011

Laurea fotocopiata, si rivolge al legale

Non ne vuole sapere di tenersi come ricordo e attestato di laurea un documento in bianco e nero, con la firma fotocopiata del rettore e senza altre "presenze", quali il direttore amministrativo e il preside di facoltà. Così ha fatto scrivere al magnifico rettore da un avvocato, per chiedere che venga rispettato il suo diritto, ovvero un diploma di laurea specialistica di valore equivalente a quanto pagato a titolo di contributo. Già perché per avere il diploma, il neo laureato ha dovuto effettuare un versamento di 60 euro a titolo di
"contributo tesi di laurea facoltà scientifica"
e di euro 129,24 a titolo di contributo spese di diploma di laurea/laurea di II livello comprensivo di bolli. Ma al momento del ritiro dello stesso il neo laureato si è visto rilasciare non la bella pergamena che spicca di regola negli studi dei professionisti, ma un cartoncino fotocopiato in bianco e nero, con la firma per l'appunto riciclata del magnifico rettore. Niente a che vedere con i suggestivi attestati di altre Università, per esempio del centro Italia (che tra l'altro richiedono anche minori sforzi economici da parte dei richiedenti), addirittura con colori e realizzate da amanuensi, ma qualcosa di più simile a un manifesto funebre che a un titolo di studio. L'ex studente non si è dato quindi per vinto e si è rivolto a un legale che nella lettera ha segnalato diversi punti che non vanno. Non solo, ma nel documento si fa appello al fatto che esporre alla vista di eventuali clienti un titolo di studio a mo' di cartoncino come quello avuto dall'Ateneo perugino rischierebbe di causare anche un danno all'immagine. Visto che chiunque potrebbe pensare che si tratti di qualcosa "fai da te". E quanto al costo del cartoncino, si specifica che il reale valore del diploma di II livello così come viene presentato attualmente, non corrisponde a quanto sborsato per averlo. Per il momento il neo laureato non ha ricevuto risposta, ma all'epoca della sua denuncia, quando si costituì anche un gruppo su facebook per tutti coloro che volevano segnalare questa stranezza, l'Università aveva assicurato che nel giro di breve tempo (e di mesi ne sono passati), si sarebbe provveduto a ripristinare l'uso di vere pergamene. Ma dicono che nessuno ancora le abbia viste

sabato 4 giugno 2011

Torna Frontone Cinema all’Aperto–edizione 2011



Torna il cinema sotto le stelle. A dare i primi segnali di vita è la Cinegatti che, in procinto di chiudere l'attività del cinematografo Sant'Angelo, si accinge a presentare il programma della storica arena perugina dei giardini del Frontone. Annuncio e calendario per ora transitano solo nel sito (www.cinegatti.it) e in Facebook dove gli organizzatori hanno già da tempo interpellato gli "amici" internauti per avere consigli per stilare un cartellone estivo che incontra i gusti del pubblico più affezionato. Da martedì 14 giugno lo schermo dei giardini di borgo Bello si accenderà su una serata evento a ingresso gratuito dedicata alla commedia italiana.
Per l'occasione sarà proiettato il film "Amici miei". La celebre pellicola in 35mm firmata da Mario Monicelli sulla storia di quattro inseparabili amici d'infanzia fiorentini che affrontano le paure di un'età ormai matura esorcizzandole con scherzi geniali e paradossali è l'omaggio che la Cinegatti, in collaborazione con la nuova Barnum, fa al maestro della commedia italiana scomparso nel novembre scorso.
Con "Amici miei", con sottotitoli in inglese, si potrà ridere insieme a quei mostri sacri che hanno segnato un'epoca d'oro della cinematografia: Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Duilio Del Prete, Olga Karlatos, Silvia Dionisio, Franca Tamantini, Angela Goodwin, Milena Vukotic e Adolfo Celi Il cartellone proseguirà fino a settembre: la rassegna, infatti, si concluderà il 9 con una serata speciale che avrà come protagonista il Festival del cinema di Venezia. Il cartellone prevede, come è ormai consuetudine, un'attenta selezione dei migliori film della stagione passata per vederli e rivederli. La proiezione serale è unica e avrà inizio alle 21,30, il prezzo del biglietto è di 4,50 euro. Nella programmazione non mancano film per tutte l'età e anche i bambini saranno soddisfatti dalla scelta di numerosi cartoons inseriti in cartellone. In attesa della presentazione ufficiale è possibile consultare il sito di riferimento e, ovviamente, la pagina facebook.

venerdì 3 giugno 2011

Montebello in festa fino a domenica E’ molto più di una sagra paesana

Fino a domenica 5 giugno Montebello è in festa. Per la seconda volta è stata organizzata la festa del patrono, San Giustino, nata lo scorso anno per creare aggregazione tra persone che in altri tempi erano di parrocchie diverse ed oggi,
"…con la riduzione del numero di preti"
dicono gli organizzatori, si trovano a far parte della parrocchia di Montebello. Persone della parrocchia di San Costanzo o di San Martino Delfico fanno parte di questa nuova realtà da pochi anni.
"L'allargamento della parrocchia e l'opera del parroco Don Raffaele Zampella ha permesso la nascita di altre attività parrocchiali, come il vecchio e glorioso oratorio, insieme alle consolidate attività di catechesi. L'incremento delle persone che frequentano la parrocchia rende necessario recuperare spazi in una realtà architettonica antica e sempre bisognosa di supporto strutturale. Altro scopo della festa è cercare di raccogliere fondi finalizzandoli alla ristrutturazione degli spazi non adeguati alle varie attività che sono nate in questi ultimi anni. Per il raggiungimento di questi obiettivi il consiglio pastorale, il consiglio economico e tanti abitanti della parrocchia di Montebello offrono parte del proprio tempo libero alla realizzazione della Festa di San Giustino (Montebello....insieme). La festa è stata pensata in maniera diversa da una normale "sagra paesana" infatti l'apertura e la chiusura viene dedicata alla preghiera ed alla riflessione con la Santa Messa e le manifestazioni previste riguardano i bambini della parrocchia, i ragazzi dell'Opera Don Guanella e tanti personaggi cittadini e non che in assoluta gratuità danno il loro contributo al raggiungimento degli scopi. Il programma Sport, arte e spettacolo si mescolano ogni giorno
Corriere dell'Umbria Venerdì 3 Giugno 2011

giovedì 2 giugno 2011

Grande festa dell’integrazione a Panicale

L'integrazione passa per Panicale e Tavernelle. Nel week end scuole e associazioni di volontariato sono scese in piazza per accogliere gli immigrati umbri e scambiare messaggi di fratellanza e accoglienza. Ha colto nel segno la prima edizione di "Week end - Integrando", rassegna voluta dall'Anci Umbria e sostenuta con forza dalla Regione e dal Comune di Panicale, prescelto quest'anno come comune ospitante. Due giornate ricche di eventi che hanno visto gli immigrati, una volta tanto, al centro dell'attenzione, protagonisti in positivo di eventi multietnici. Scuola, teatro, volontariato, musica e cibo. Questi gli elementi su cui hanno puntato gli organizzatori per promuovere l'integrazione dei nuovi arrivati. L'approfondimento della conoscenza delle proprie culture e il rispetto reciproco in un'ottica di condivisione e di convivenza. Inutile dire che il ruolo degli alunni dell'Istituto comprensivo di Panicale e Tavernelle è stato determinante.

Dai banchi di scuola passa l'integrazione con le nuove generazioni di immigrati e così bambini e ragazzi italiani e stranieri si sono alternati sul palco allestito in piazza Mazzini in concerti, spettacoli e recite, illustrando ai genitori e ai presenti in che modo la scuola favorisce l'integrazione tra i popoli. Poi è stata la volta dell'arte che unisce. L'attività teatrale è andata di scena a Panicale, al teatro Caporali con le prove generali degli alunni della scuola primaria del capoluogo. Quindi le associazioni del territorio, con il Comitato Valnestore della Croce Rossa Italiana, il settore giovanile dell'Asd Tavernelle, il Moto club "Ali nel Vento", l'Asd Yamaguchi di Tavernelle e Castiglione del Lago, che hanno illustrato le loro attività. Questo dell'associazionismo è un coinvolgimento non casuale, ricorrendo nel 2011 l'anno europeo del volontariato. Panicale ha offerto in piazza Umberto i uno spettacolo di danza tradizionale a cura di Umbria Folk a cui ha fatto seguito una sfilata di stranieri in costumi del loro paese d'origine. In serata Pro loco e stranieri in cucina per scambiarsi ricette e tradizioni culinarie con buffet finale. La giornata di sabato si è conclusa col concerto di beneficenza delle corali "Spazio Musica" di Tavernelle e "Stella Splendens" di Paciano, dirette dal maestro Giuseppe D'Angelo, nello splendido scenario del santuario di Mongiovino. Domenica spazio ai più piccoli con uno spettacolo in piazza Mazzini a Tavernelle a cura del Fantacity festival. Alla rassegna sono intervenuti l'assessore regionale alle politiche dell'immigrazione e alla scuola, Carla Casciari, il sindaco di Panicale Luciana Bianco, il segretario di Anci Umbri Silvio Ranieri, la dirigente dell'Istituto comprensivo Panicale - Tavernelle Eleonora Tesei

Michele Marzoli

Corriere dell'Umbria Mercoledì 1° Giugno 2011

mercoledì 1 giugno 2011

Una "Cena romana" con la Scuola Media Montessori

La Scuola Media Montessori presenta una "Cena romana" a cura della Professoressa Marta Cassieri

Il 6 Giugno 2011 dalle ore 20,00, presso la Scuola Media Montessori "Maria Antonietti Paolini" di Perugia, si terrà una manifestazione culinaria dal titolo " Tutti a cena con i Romani", organizzata dagli alunni per valorizzare le tradizioni del cibo dell'antica Roma. L'idea, nata dall'intuizione del Dirigente dell'International Montessori School, il Professor Luciano Mazzetti, è volta a far crescere l'interesse dei giovani verso il mondo latino. Il Professore da anni sostiene una battaglia per riscoprire i valori della cultura classica dalla quale non si può prescindere perché radice della civiltà occidentale. La novità è quella di utilizzare un insegnamento meno pedante ed accademico che possa ridurre quel distacco culturale e riesca ad avvicinare maggiormente l'attenzione dei giovani.
L'istituto, che ha sede a Perugia, in via Abruzzo 2/a, apre allora le proprie porte per un viaggio nella storia. Con la "Cena Romana", una conviviale in costume e con alcune pietanze tipiche dell'epoca, i ragazzi avranno l'opportunità di calarsi negli usi e costumi degli antichi romani e, quindi, dei nostri avi latini, divertendosi ed arricchendosi culturalmente. Un modo originale e coinvolgente per avvicinarsi all'antica Roma ed indirettamente alla lingua latina con la quale gli studenti iniziano ad entrare in contatto sin dalla prima media. La lingua latina rappresenta un elemento indispensabile per lo sviluppo intellettivo ma ad essa non sempre viene più concessa un'adeguata considerazione.
La traduzione dal latino stimola nei ragazzi la capacità intuitiva e l'abitudine alla ricerca di connessioni induttive; tutto ciò, insieme all'applicazione delle regole della sintassi, educa la mente anche all'argomentazione. Inoltre il latino è espressione di quella bellezza e armonia della cultura della civiltà classica, patrimonio che i giovani hanno bisogno di conoscere per poi renderlo parte viva della loro formazione umana. L'iniziativa della Scuola Media Montessori appieno assolve tale richiesta: la volontà, infatti, è quella di unire l'aspetto didattico e quello ludico dell'insegnamento del latino, insieme ad un invito per una corretta e sana alimentazione, indispensabile per la fase di crescita dei ragazzi. La manifestazione "Cena Romana" ha visto il fattivo lavoro organizzativo del Prof. Andrea Durastanti che, coadiuvato dall'equipe degli insegnanti, ha perfettamente messo in pratica l'originale iniziativa del Professor Mazzetti. La cena vedrà anche la partecipazione delle famiglie degli studenti e sarà un ulteriore mezzo volto a consolidare il rapporto tra scuola e famiglia.

Mercoledì 1° Giugno 2011

La nuova Monteluce sarà "green"

Piccoli dettagli per un grande progetto, che abbia come unico obiettivo la sostenibilità ambientale. E non soltanto sotto il profilo ecologico ed energetico, ma anche estetico e funzionale. Perché la mission che muove chi opera su carta dietro le quinte del cantiere è che una casa, un ufficio vanno progettati per starci bene dentro. Così Monteluce sarà il quartiere "green" della città. Un agglomerato di residenze convenzionate e private, di uffici, attività commerciali e di servizi, avvolto da spazi pubblici, in cui si è deciso di fare uno sforzo in più: far confluire il meglio a livello internazionale sotto il profilo della sostenibilità. Chi acquisterà un pezzetto della nuova Monteluce, quella che sorgerà nell'area dell'ex policlinico, a quanto pare godrà di una certificazione particolare, il marchio di un lavoro inedito che sarà divulgato oggi, insieme ai nuovi render elaborati, esito di un'impostazione tutta nuova in ogni fase della progettazione. Piccoli dettagli per un progetto dalle caratteristiche che si preannunciano alquanto particolari. Monteluce diventa sostenibile. L'architettura e la tecnologia si incontrano per un unico risultato: la Monteluce che verrà sarà sostenibile. Il progetto per l'ex policlinico, come viene descritto nel sito nuovamonteluce.com,
"si caratterizza per una grande attenzione alla tutela dell'ambiente mediante una strategia realizzativa che si sviluppa sulle basi di un'attenta analisi territoriale, dei materiali e dei sistemi da adottare nelle fasi costruttive. Il risparmio energetico degli edifici e l'impatto ambientale dei materiali sono parte integrante delle progettazioni attraverso la definizione di specifiche linee guida e di un vero e proprio protocollo ambientale.L'utilizzo di sistemi bioclimatici atti a valorizzare le caratteristiche energetiche si integra con l'architettura dei nuovi fabbricati. Dispositivi di produzione del calore ad alta efficienza e sistemi di isolamento ad alta prestazione riducono i consumi energetici. Collettori solari e pannelli fotovoltaici consentono l'utilizzo delle fonti rinnovabili. Tetti giardino e sistemi di recupero dell'acqua piovana riducono l'impatto ambientale.Il nuovo quartiere è inoltre pensato nell'ottica di favorire la raccolta differenziata dei rifiutidomestici, l'uso di cogeneratori e impianti centralizzati ad alto rendimento."
Nuovo progetto e stato dei lavori: oggi la presentazione sull'onda di Festarch. Si terrà stamattina la presentazione alla stampa dei nuovi render elaborati dai progettisti, rimodulati in base alle indicazioni della Soprintendenza. Un appuntamento che ben si sposa con il lancio di Festarch, il festival che vedrà da domani Perugia vestirsi di architettura. Oggi sarà l'occasione per fare un giro nel cantiere, una passeggiata fra quel che resta delle mura del vecchio ospedale (il padiglione conservato) e le aree in cui tra poche ore si inizierà a costruire il primo pezzo del quartiere, quella fra la prima e la seconda piazza. Alla presenza della Soprintendenza, sarà mostrato il tratto di fondamenta del fabbricato dell'ex monastero rinvenuto durante i lavori di scavo e movimento terra. Un "documento" rimasto per anni celato e che sarà lasciato a vista.
Il Giornale dell'Umbria Mercoledì 1° Giugno 2011