venerdì 30 dicembre 2011

La restaurata Fontana di San'Ercolano

É ormai in fase di ultimazione il lavoro di restauro della bella Fontana di San'Ercolano, curato dal Comune con un finanziamento di 150mila euro erogato da Comunità Europea e Regione dell'Umbria) e dalla Soprintendenza grazie al lavoro di una serie di professionisti dei due enti (Fabio Fantucci, Nadia Pierotti, Franco Becchetti, Fulvio Falini, Marco Eugenio, Claudia Laureti ed il lavoro dell'impresa Stefano Pierotti di Gubbio, oltre che al controllo e supervisione di Carmen Leombruni e Daniele Magliani per il Comune e Anna Del Bene, Carla Bartelli, Tiziana Biganti e Luana Cenciaioli per la Sovrintendenza).

Importante anche il contributo dei volontari del servizio civile dottori Anna Julia Heyman, Benedetta Droghieri, Elisa Bagnetti e Lorenzo Lepri. In una giornata di sole come ieri il tritone, che sovrasta la bella opera d'arte, completamente realizzata in travertino, rifulgeva in tutto il suo splendore e nitore. La figura mitologica innalza una conchiglia, da cui presto tornerà a zampillare l'acqua. La sistemazione della fontana, ora che gli alberi sono stati potati, restituisce un angolo davvero godibile della città. La discussione della paternità dell'opera è ancora (parzialmente) aperta: c'è chi (come l'Orsini) l'attribuisce a Giulio Danti e chi, invece, colloca la sua nascita prima e cioè tra il 1636 e il 1660 (il Siepi, che certifica questa tesi, sostiene che fino al 1798 sulla fontana si potevano ancora leggere gli stemmi di Lucido Palombara, governatore di Perugia nel biennio 1656-1657). Proprio secondo il Siepi l'opera venne realizzata con il denaro ricavato

"dalla vendita del piombo dei vecchi tubi rimossi fin dal 1643, il qual piombo sopravanzato alla formazione dei nuovi canali, ammontò alla considerevole quantità di libre 450mila."

La prima collocazione della fontana era stata in piazza Matteotti e lì rimase sino al 1887, anno in cui la giunta comunale decretò di sostituire la fontana con un monumento in onore di Giuseppe Garibaldi e di trasferire la stessa accanto alla chiesa di Sant'Ercolano. La notizia della inaugurazione del monumento a Garibaldi (fissata per il 20 settembre, "anniversario della caduta del dominio temporale dei Papi") e del contemporaneo spostamento della fontana venne annunciata da "Il Corriere umbro-sabino" giovedì 18 agosto 1887. Una cinquantina di anni prima era stata progettata una via pensile di accesso al centro (attuale via Marzia, allora via Lomellina), in maniera da facilitare l'accesso anche alle carrozze provenienti da via Papale (oggi corso Cavour).

Non a caso, intorno alla base vennero piazzate delle vasche per permettere che gli animali da tiro potessero abbeverarsi. La nuova arteria da piazza Rivarola (oggi piazza Italia) allo slargo antistante la chiesa di Sant'Ercolano costituì il primo esempio di strada carrozzabile , in pieno centro cittadino. La chiamarono viale dell'Alberata, poi viale Carlo Alberto, infine viale Indipendenza.

Elio Clero Bertoldi
Corriere dell'Umbria Giovedì 29 Dicembre 2011

giovedì 29 dicembre 2011

Sci ai piedi anche in Umbria dal 30 dicembre

Brindisi di fine anno sulla neve? Anche in Umbria si potrà fare. Le previsioni meteo parlano infatti di una perturbazione che dovrebbe interessare il Cuore verde d'Italia. Per venerdì 30, in particolar modo, sarà l'appennino umbro-marchigiano ad essere interessato da fenomeni a carattere nevoso, anche a bassa quota. A tutto vantaggio dei vari impianti disseminati nella regione e lungo i confini. Ma a che punto è la "preparazione" delle stazioni sciistiche umbre e di confine?

In generale di neve ce n'è ancora poca, ma alcune piste sono state già aperte al pubblico in occasione del week end di Natale, quando la prima neve ha fatto la comparsa su diverse zone dell'Umbria e del centro Italia. Una spruzzatina, che però ha già messo in moto il popolo del "circo bianco", che non si è fatto pregare più di tanto per mettere gli sci ai piedi e andare a gustarsi la prima neve della stagione. A Pian delle Macinarie, sul Monte Cucco, l'anello della Fragolosa (dove la neve ha superato i tre metri) e il campo scuola sono già perfettamente battuti da giorni e anche ieri alcuni appassionati si sono cimentati nello sci di fondo. Un antipasto in vista dell'inaugurazione annuale delle piste che avverrà domani mattina (ore 11,30) alla presenza del presidente della Provincia Vinicio Guasticchi, accompagnato dall'assessore al turismo Roberto Bertini, e delle istituzioni locali. Una Provincia che punta forte al rilancio degli impianti sciistici, soprattutto di Forca Canapine (a breve sono attese novità), dove al momento, complice anche il forte vento delle ultime ore, è aperto solo il campo scuola.
Ancora chiusi gli impianti dei Sibillini e di Valsorda: la poca neve caduta nei giorni scorsi ancora non permettono l'apertura degli anelli dove si pratica lo sci di fondo. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.sciareinumbria.it. Meglio le cose vanno nelle località nevose di confine, che da sempre vedono molti appassionati umbri cimentarsi con le attrezzature invernali. A Ussita il giorno di Santo Stefano è stato festeggiato con l'apertura della nuova seggiovia quadriposto che ha portato in quota non meno di 500 persone. Sono state soprattutto famiglie, del posto o di passaggio, che hanno approfittato per portare i bambini a giocare sulla neve, visto che la bufera natalizia ha spazzato via la neve caduta in precedenza.[…]

Biagio Speranza
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Dicembre 2011

mercoledì 28 dicembre 2011

Catene Omologate a Bordo: la sigla da cercare è V5117

Concessionari di autoricambi in tilt e autisti nel panico. Tutto questo per le catene da neve che stanno diventando l'incubo degli umbri, a seguito delle ordinanze delle due Province che obbligano tutti gli automobilisti a tenerle obbligatoriamente a bordo. E dopo la raffica di multe dei primi giorni, è scattata la caccia alla catena giusta. Infatti, non tutte sono omologate e dunque non tutte sono a norma, e quindi passibili di sanzioni.
"Non tutte le catene in vendita rispettano le normative più recenti. - spiega Giuseppe Palmerini, proprietario della rinomata azienda di autoricambi perugina - Sul mercato purtroppo sono state immesse anche delle catene non omologate. Per esserlo devono riportare il codice V5117 e non Tuv e GF."
Una matrice che indica l'omologazione austriaca recepita dal codice italiano, che certifica che il prodotto risponde ai requisiti della legge.
"Si tratta di un codice che riguarda il prodotto catena - entra nel dettaglio tecnico Palmerini - e non la fabbrica che le produce."
Senza il codice corretto di omologazione, si rischia la sanzione. E anche per questo motivo, che negli ultimi giorni c'è stata una richiesta sproporzionata di catene da neve.
"In Italia sono praticamente finite. - fa sapere Palmerini - Noi siamo stati costretti ad ordinarle da alcuni contatti che abbiamo in Spagna: nei prossimi giorni ne arriveranno oltre diecimila serie per tutto il centro Italia. Cinquemila resteranno in Umbria. Il loro costo? 50-55 euro."

b. spe
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Dicembre 2011

martedì 27 dicembre 2011

Corrado Spaziani. Pittura 1949 - 1986

Da qualche giorno al Cerp di Perugia è possibile visitare la mostra  "Corrado Spaziani. Pittura 1949 - 1986" curata da Antonio Carlo Ponti. Superato lo smarrimento iniziale che sempre ci coglie in questo spazio maestoso, iniziamo a guardare le opere che si offrono allo sguardo nella loro immobilità per niente remissiva. Vagando da un quadro all'altro pensiamo che si potrebbero realizzare mostre significative di un autore anche con pochi quadri, in fondo un'opera è un mondo e
"saremmo davvero tanto colti - sembra aver detto Flaubert - se solo conoscessimo bene un solo libro"

o perché no, un quadro. D'altronde guardare attraverso le finestre che ci apre un pittore lungo il corso della sua esistenza rappresenta un'esperienza smarrente che produce nello spettatore troppo ghiotto un'indigestione dello sguardo e del cuore che qualcuno ha definito "Sindrome di Stendhal". Daltronde l'esperienza artistica di Spaziani è costellata di una fertile commistione di pittura e letteratura, alimentata da amicizie, mestiere e passione, peraltro rintracciati con acribia e intensa partecipazione dal colto curatore nel testo in catalogo. Torniamo a guardare le finestre aperte dei quadri e scopriamo spazi apparentemente disadorni abitati da figure e cose, colte nella loro potenza elementare. Due opere soprattutto ci piace descrivere, la prima potrebbe risultare scontata, perché è quella di copertina; "La cavallerizza del mare" si intitola, ed è indicativa sia dello stile che delle suggestioni che hanno agitato l'artista, forse ispirato dalla cavallerizza Picassiana (1905) o da quella più spigolosa quasi coeva di Kirchner. In modo più intenso però, anche senza indizi iconografici ci richiama alla mente George Roualt.

Tutti nomi noti, come città inesistenti, segnate su una mappa fantastica come pretesti per cogliere un percorso unico, che segna la maniera precipua dell'artista di trasformare immagini e fantasie, facendole passare per la speciale trafila della sua arte. L'altro quadro è il bellissimo "Mazzo di fiori nel vaso" (1962), molto differente dagli altri presenti in mostra, quasi tonale, memore forse della vicinanza tra la Scuola Ternana e quella "romana" di Mafai e Melli, ma soprattutto di Pirandello. In quel quadro dicevo, la pittura sembra altalenare tra Tonalismo e Informale, come se la materia volesse prendersi la rivincita sulla forma. Questo quadro mi è parso significativo, capace di rivelare la capacità dell'artista di dipingere anche nel modo più raffinato e consapevole, segno questo che la sua semplicità è una scelta e non un obbligo, una forma di coraggio che è il pregio di pochi, forse dei migliori.

Paolo Nardoni
Corriere dell'Umbria Martedì 27 Dicembre 2011

giovedì 22 dicembre 2011

A corto di libri. I cortometraggi raccontano le biblioteche

"Sono sempre di più i cortometraggi che vengono presentati. Negli elaborati che ci giungono c'è molta fantasia, varietà di proposte, stimoli interessanti. Ogni anno cresce l'attenzione dei partecipanti. Questi aspetti sono sinonimo di come sia centrale nel dibattito sociale il ruolo delle biblioteche e la particolarità di questo 2012 sarà nel fatto che i video vincitori verranno premiati a maggio in occasione del Salone del Libro di Torino."
Con queste parole ieri, Gabriele De Veris, Presidente regionale dell'Aib, durante la presentazione della quarta edizione di
"a corto di libri. I cortometraggi raccontano le biblioteche"
nella sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, ha introdotto obiettivi e modalità del nuovo bando di concorso che scadrà il prossimo 15 aprile. Fabio Melelli, critico cinematografico e presidente della Giuria, ha sottolineato:
"Questo concorso censisce l'esistente, ma vuole anche stimolare la produzione sul tema scarnificando gli stereotipi che si sono creati attorno alla biblioteca: luogo raffigurato come un sepolcro, spesso austero e buio, all'interno del quale lavorano bibliotecarie arcigne, o che addirittura diventano scenario di omicidi. ‘a corto di libri' è anche un modo per ripensare il rapporto tra cittadino e biblioteca."
Le sezioni per genere saranno: video a soggetto, documentario, pubblicità e
"per la prima volta animazione; c'è un canale su youtube - spiega Gabriele De Veris - dove ci sono video con cartoni animati in cui i luoghi sono le biblioteche. Il canale è americano, ma incita anche noi a porre attenzione su questo genere in continua evoluzione."
Per la prima volta il concorso, promosso dalla sezione Umbria dell'associazione italiana Biblioteche insieme a Regione Umbria, Anci, Centro per il libro e la lettura, Nati Per Leggere (che premierà una delle sezioni tematiche previste), vedrà la partecipazione e il sostegno dell'editore Gallucci. É vero: i tempi cambiano, la digitalizzazione è una pratica sempre più diffusa, ma nell'era di internet Gabriele De Veris e Fabio Melelli hanno commentato
"siamo convinti che il mondo del libro offra ancora molto da raccontare, e il sintetico punto di vista del cortometraggio sembra adatto a raccogliere questa sfida"

Floriana Lenti
Corriere dell'Umbria Mercoledì 21 Dicembre 2011

venerdì 16 dicembre 2011

Voli Perugia Berlino e Perugia Amsterdam da febbraio?!

Da corso Vannucci direttamente ad Alexanderplatz a Berlino oppure nella meravigliosa piazza Dam di Amsterdam. Non è un sogno ad occhi aperti, ma i programmi della Skybridge Airops, la compagnia che attualmente copre la tratta Perugia-Milano. Le feste natalizie, solitamente un periodo di stanca per il volo sulla Lombardia, permetteranno all'azienda di riprogrammare l'intera attività sull'aeroporto San Francesco di Assisi. "Sospenderemo il collegamento per qualche giorno - dice il direttore Giuseppe Sabatino - proprio perché abbiamo bisogno di concretizzare gli ambiziosi programmi per il prossimo anno. Per la fase di stop abbiamo scelto il periodo natalizio perché la nostra clientela è prevalentemente business e quindi meno numerosa in queste settimane: il periodo giusto per limitare i disagi". Niente Perugia-Milano (e ritorno) dal 19 dicembre all'8 gennaio, ma per il 2012 i programmi sono di assoluta ambizione. "Intanto - continua - avvieremo una politica commerciale più aggressiva per la tratta su Milano (che solitamente significa riduzione del costo del biglietto, ndr).
Poi vogliamo provare a proporre per un paio di volte a settimana un volo Milano-Perugia (e ritorno), per consentire anche ai lombardi di arrivare in Umbria e ripartire in giornata. Ma il 2012 sarà soprattutto l'anno del lancio delle nuove rotte". Che per l'esattezza saranno tre e tutte a cadenza trisettimanale. La Skybridge Airops da fine febbraio (al massimo dagli inizi di marzo) proporrà un collegamento nazionale per Bari (destinato agli universitari e a "completare" le linee Bari-Monstar e Bari-Belgrado), ma soprattutto voli per due grandi ed affascinanti capitali europee: Berlino ed Amsterdam. A coprire le tratte sarà un Dash 8/400, aeromobile capace di trasportare 74 passeggeri. “Questo - puntualizza il direttore - ci permetterà di proporre tariffe molto vantaggiose. Perché queste scelte? L'Umbria e la vicina Toscana restano terre particolarmente affascinanti per i turisti del nord Europa". Insomma una grande opportunità per favorire il turismo in ingresso, ma anche per i viaggi degli umbri. Schipol (Amsterdam) è il quinto aeroporto d'Europa e nel 2010 ha visto il transito di oltre 45 milioni di passeggeri; dall'Otto Lilienthal di Berlino, invece, partono quasi tutti i voli della Lufthansa e nel 2010 è stato utilizzato da 15 milioni di utenti.

Giuseppe Silvestri
Corriere dell'Umbria Giovedì 15 Dicembre 2011

martedì 13 dicembre 2011

La Quinta Stagione a Perugia

"Abbiamo scelto di essere la ‘quinta stagione' perché al teatro non ne bastano più solo quattro. Perciò ce ne siamo inventati un'altra per da dare spazio a ciò che non si vede in giro."
Il presidente dello Stabile d'Innovazione Fontemaggiore, Stefano Cipiciani, annuncia con moderato ottimismo e ritrovato slancio il nuovo cartellone di teatro contemporaneo al Brecht di San Sisto: otto serate per nove spettacoli, (una data riserva la doppia messinscena) sostenute dal Comune di Perugia e da uno sponsor storico, Liomatic, che anche in questo caso rinnova il suo impegno sborsando 25mila euro. Con la stagione nasce anche una collaborazione fra Fontemaggiore e il Progetto Immaginario che si concretizza nella proposta di una artista come Antonio Reza. Il primo appuntamento in cartellone è domani con la compagnia perugina Occhisulmondo e la loro nuova produzione "Le babbucce del buon re", un lavoro che nasce da una rielaborazione dal testo di Albert Camus "Caligola" per la regia di Massimiliano Burini. La stagione prosegue il 14 gennaio, in collaborazione appunto con Immaginario, andrà in scena "Pitecus" con Antonio Rezza. Il 21 gennaio sarà la volta del Teatro Sotterraneo con
"Dies Irae_5 episodi intorno alla fine della specie."

Poi ancora una novità dall'Umbria con La società dello spettacolo, che il 18 febbraio e il suo "Finding Beauty", un lavoro sulla necessità di ritrovare, e salvare, la bellezza nella nostra società. A marzo, il 3, Babilonia Teatri arriverà con lo spettacolo che ha portato questo giovane gruppo alla popolarità: "Made in Italy" e il 10 toccherà alla compagnia i Sacchi di sabbia presenterà prima "Abram e Isac" e, a seguire, "Don Giovanni di W.A. Mozart". Il 29 marzo sarà la volta di "Cuore", un lavoro della compagnia Teatro due mondi che prende spunto dal testo di De Amicis. Il sipario cala il 21 aprile con un classico "La festa" di Scimone Sframeli. La linea artistica della "Quinta stagione", oltre a presentarsi in una curata veste grafica degna di periodi ben più floridi, è assolutamente coerente con il percorso tracciato negli anni da Fontemaggiore: scelte ricercate con un fine sociale, oltre che culturale.

Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Venerdì 16 Dicembre 2011

La Quinta Stagione

PRENOTAZIONI TELEFONICHE
La settimana dello spettacolo ore 10 - 15
Fontemaggiore 075/5286651 - 075/5289555
Il giorno dello spettacolo ore 18 - 20
Teatro Brecht 075/5272340
I biglietti prenotati vanno ritirati tassativamente entro le ore 20.45

BIGLIETTI
INTERO € 13
RIDOTTO € 9 (sotto 26 e sopra 60)
Convenzione Soci Coop Centro Italia presentando la tessera ala biglietteria
INGRESSO RIDOTTO € 11
La biglietteria del Teatro Brecht è aperta il giorno di spettacolo dalle ore 18

ABBONAMENTO A 8 SPETTACOLI
INTERO € 72
RIDOTTO € 48 (sotto 26 e sopra 60 anni)
É possibile sottoscrivere l'abbonamento presso la biglietteria del Teatro Brecht, in viale San Sisto, 93:
martedì 13 e mercoledì 14 dicembre 2011 dalle ore 12 alle ore 14
e venerdì 16 e sabato 17 dicembre 2011 dalle ore 17 alle ore 20

Programma della Stagione teatrale

  • 17 dicembre 2011
    Occhisulmondo
    Le babbucce del buon Re
    Regia Massimiliano Burini
  • 14 gennaio 2012
    Antonio Rezza e Flavia Mastrella
    Pitecus
    Regia Antonio Rezza - Flavia Mastrella
  • 21 gennaio 2012
    Teatro Sotterraneo
    Dies Irae_5 episodi intorno alla fine della specie
    Regia collettiva Teatro Sotterraneo
  • 18 febbraio 2012
    La società dello spettacolo
    Finding Beauty
    Regia C.L. Grugher
  • 3 marzo 2012
    Babilonia Teatri
    Made in Italy
    Regia Valeria Raimondi - Enrico Castellani
  • 10 marzo 2012
    Compagnia Sandro Lombardi/I Sacchi di Sabbia
    Abram e Isac
    Don Giovanni W.A. Mozart
  • 29 marzo 2012
    Teatro due mondi - Ert
    Cuore
    tratto da "Il libro cuore" di Edmondo De Amicis
    Regia Alberto Grilli
  • 21 aprile 2012
    Scimone Sframeli
    La festa
    Regia Gianfelice Imparato

Martedì 13 Dicembre 2011

lunedì 12 dicembre 2011

Eat Parade. Bruno Gambacorta Presenta a Torgiano il suo primo Libro

Venerdì 16 dicembre alle 18.00, per i salotti Letterari de Le Tre Vaselle, Bruno Gambacorta presenta il suo libro
"Eat parade. Alla scoperta di storie, prodotti e ricette fuori dal comune"

, in cui raccoglie e commenta le più interessanti storie raccontate lungo 13 anni di conduzione della fortunata rubrica gastronomica del Tg2. Ne dialogano con l'Autore il giornalista Lucio Biagioni e Alberto Sorbini, antropologo dell'alimentazione.
Il libro: tutta l'Italia, regione per regione, specialità per specialità... Dai limoni di Sorrento ai vigneti veneti, un affascinante viaggio nell'Italia culinaria: ricette, personaggi, aneddoti e storie interessanti sul nostro buon cibo e buon vino raccolte in tredici anni di conduzione di "Eat parade", la fortunata rubrica televisiva del TG2. Cosa lega i detenuti del carcere di Bollate ai coltivatori di frutti di bosco in Trentino se non l'amore per il cibo e il vino e il grande patrimonio enogastronomico italiano? Dall'autore di "Eat parade" un'imperdibile full immersion nella tradizione e nel gusto, un libro sull'Italia di oggi, in cui il cibo e il vino rappresentano l'occasione per mostrare uno spaccato della nostra società. Le storie, i protagonisti nascosti, le ricette, i prodotti dell'Italia migliore.
L'Autore: Bruno Gambacorta è un italiano vero, per dirla alla Toto Cutugno, perché è nato e ha studiato a Napoli, poi ha lavorato una dozzina d'anni a Milano e sedici anni, finora, a Roma. Ha sempre voluto fare il giornalista, ma prima di riuscirci si è laureato velocemente in Medicina con 110 e lode e una tesi sui rischi professionali della danza. È entrato in Rai vincendo una borsa di studio e ha aspettato quattro anni per essere assunto, finalmente, nel 1986. Dal 1987 è giornalista professionista e, da cinefilo e grande cultore del rock degli anni Settanta, nella sua second life (dopo quella di aspirante medico) ha frequentato festival e concerti, registi e rockettari, prima di passare, nella sua terza vita, a cantine e cucine, chef e produttori di qualità. Gli piacciono i risotti e le bistecche di chianina e impazzisce letteralmente per i dolci napoletani. Con la moglie Luisa da 35 anni gira il mondo, anche se ha visto solo una cinquantina di paesi. È appena un po' meno interista di Beppe Severgnini, a fianco del quale ha assistito al trionfo di Madrid 2010. Per scrivere questo libro ha sospeso la palestra e ha preso tre chili.

I salotti letterari de Le tre vaselle propongono:
Bruno Gambacorta presenta "Eat parade". Con Lucio Biagioni e Alberto Sorbini.
Venerdì 16 dicembre, ore 18.00
Ingresso libero
Info e prenotazioni: 75 9880447 3vaselle@3vaselle.it
Lunedì 12 Dicembre 2011

domenica 11 dicembre 2011

Avis per animali: 80 cani e una quindicina di gatti donatori


Il sangue è vita. Donarlo è un gesto di altruismo e concreta solidarietà. Ma quando si parla di donazione si pensa di solito alle persone. Ma di sangue hanno bisogno anche gli animali. E Perugia vanta una vera e propria eccellenza: l'emoteca e il centro trasfusionale veterinario. Un reparto presente nella sezione di Medicina interna del dipartimento di Patologia diagnostica e clinica veterinaria diretta dal professor Vittorio Mangili che ha creato questo centro insieme alle dottoresse Maria Teresa Antognoni, Arianna Miglio con la collaborazione della dottoressa Antonella Santoro. I numeri parlano chiaro: ottanta cani donatori e una quindicina di gatti. Già inviate in tutta Italia cento sacche di sangue. La struttura di Perugia è diventata a tutti gli effetti punto di riferimento nazionale. Questo vero e proprio Avis a quattro zampe è stato possibile anche grazie al finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed ha come scopo sia l'identificazione e la messa a punto di metodiche analitiche connesse alla medicina trasfusionale più appropriate per i cani e i gatti che la realizzazione di un'emoteca da mettere a disposizione per esigenze interne all'ospedale veterinario nonché per fruitori esterni come medici liberi professionisti, ambulatori, cliniche veterinarie, allevamenti, associazioni animaliste. Anche il Comune di Perugia ha dato il proprio contributo finanziando una campagna di stampa attraverso opuscoli e manifesti.
"Porta il tuo animale a donare sangue, può salvare una vita"

è lo slogan messo in campo. In poco tempo a San Costanzo, sede di Veterinaria, sono arrivate richieste da tutta la Penisola. L'obiettivo del centro è creare una vera e propria Banca del sangue per cani e gatti occupandosi, quindi, della raccolta e conservazione e del suo utilizzo a scopo terapeutico. Il via libera definitivo è arrivato grazie alla normativa recentemente emessa dalla Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario approvata dalla giunta regionale umbra con apposita delibera nel 2008 che regolamenta la materia delineando specifiche norme a cui attenersi e definendo i requisiti minimi igienico-sanitari dei donatori-riceventi, delle strutture, del trasporto e della conservazione del sangue animale ad uso trasfusionale. La scelta degli animali quali possibili donatori è stata rivolta verso soggetti di proprietà della struttura veterinaria, di strutture controllate quali canili sanitari comunali come quelli di Collestrada, di Assisi, allevamenti privati di razze canine, unità cinofila della guardia di finanza di Castiglione del Lago nonché di privati. Ruolo decisivo è quello dei proprietari dei donatori a quattro zampe.
Chi ha un cane o un gatto ha la sensibilità di aiutare il prossimo sia persona che animale. Presso la struttura perugina al donatore vengono effettuati gratuitamente visita clinica, gruppo sanguigno, un'accurata serie di esami. Il proprietario dell'animale donatore riceve anche una fornitura di mangime offerta da una ditta mangimistica. Insomma, soddisfatti e rimborsati. Una vera e propria emoteca che offre prodotti quali sacche di sangue intero, disponibilità immediata sia per uso interno che per fruitori esterni, trasfusioni di sangue intero sicure ed efficaci con l'azzeramento del rischio di trasmissione di malattie infettive e parassitarie necessarie per la cura di gravi malattie, valutazione delle condizioni di salute.
La banca del sangue provvede anche alla selezione di animali "donatori universali", alla determinazione del gruppo sanguigno del donatore, alla valutazione della consanguineità (fondamentale nella selezione genetica animale), alla esecuzione di prove di compatibilità crociata tra donatore e ricevente, necessarie per una trasfusione sicura. Il gatto, ad esempio, possiede tre gruppi sanguigni mentre il cane ne possiede molti di più e la loro tipizzazione deve essere assolutamente valutata, come del resto nell'uomo per evitare reazioni trasfusionali al ricevente. Previsto infine il controllo della salvaguardia del benessere animale durante la trasfusione. Insomma nulla è lasciato al caso. Il prossimo obiettivo è realizzare uno stretto rapporto con l'Avis. Già è stato avviato un percorso per giungere a un protocollo di intesa tramite il presidente regionale Giovanni Magara alla guida di oltre trentamila soci. Uomini e donne, cani e gatti: uniti insieme dalla donazione. Un miracolo? Nella terra di San Francesco tutto è possibile

Diego Aristei
Corriere dell'Umbria Venerdì 9 Dicembre 2011

Enzo Coloni: un umbro a tutto gas

Correre, correre e correre. Non smettere mai, anche quando la vita ti mette il bastone fra le ruote. Salire in auto e spingere il piede sull'acceleratore. Sempre più forte. Enzo Coloni è un lupo solitario (come il marchio delle sue scuderie) che in sessanta anni di vita ha percorso chilometri e chilometri, prima da pilota e poi da team manager. Sempre al massimo. Un umbro con la passione dei motori che ha seguito un tracciato fatto di successi e sconfitte. Il suo grande sogno, la Formula 1, si è trasformato in un incubo. "Un mondo di squali" che l'ha divorato tra il 1987 e il 1991. I risultati scadenti e i tanti debiti accumulati lo hanno costretto all'addio. Sembrava finita e invece Coloni ha ripreso a "correre": oggi ha di nuovo una scuderia che gareggia nella Gp2, l'anticamera della Formula 1. La sua tana è a Passignano sul Trasimeno, nella zona industriale al confine con Tuoro, il paese dove è nato. Il suo studio è quasi vuoto: qualche trofeo, una grande scrivania centrale e pochissime foto. Durante l'intervista si ferma spesso a rispondere al telefono.
"È mio figlio che mi aggiorna sui test series della Gp2 a Barcellona."
Ne ha conosciute di persone Coloni: Bernie Ecclestone ("Mi ha dato una mano nei momenti difficili"); Flavio Briatore (“Un grande organizzatore che presto rientrerà in Formula 1"); Ayrton Senna ("Un uomo schivo ma determinato"). Insomma, tutti i nomi che hanno fatto la storia dell'automobilismo mondiale. Coloni, però, sembra non voler ostentare questa "fortuna". C'è una foto che conserva con particolare cura: quella di Enzo Ferrari.
"Ho conosciuto l'ingegnere a 36 anni – racconta tra un tiro di sigaretta e l'altro –. Avevo vinto il campionato italiano di Formula 3 nel 1982 e andai a Maranello per conoscerlo. Un pranzo informale, com'era nel costume di Ferrari, poche parole e un buon rapporto mantenuto anche negli anni successivi."
La carriera da pilota di Enzo finisce proprio nel 1982.
"Ero ormai troppo vecchio per il salto in Formula 1. Feci delle prove con l'Arrows in Inghilterra, ma decisi di smettere con il volante, anche perché ci volevano molti soldi."
È il paradosso dell'automobilismo: per correre, anche se sei bravo, c'è bisogno di qualcuno che ti sostenga dal lato economico.
"Li chiamano sponsor, ma in realtà sono tutto per un pilota."
Quando Enzo cominciò a correre il mondo delle corse funzionava più o meno nello stesso modo. Anche all'epoca la passione da sola non bastava, ma il denaro non era ancora così determinante.
"L'amore per le auto è iniziato subito, a otto anni, quando dopo scuola andavo nell'officina di mio cugino a Tuoro."
Giorno e notte a smanettare: dalla prima Lancia Ardea del ‘54 ai motori Ford e Subaru montati sulle monoposto della F1. Negli anni Settanta la scuola di pilotaggio a Magione con Henry Morrogh, gli errori grossolani, le gare in giro per l'Italia. Immancabili gli aneddoti.
"Negli anni Ottanta in f1 c'erano ancora le pre-qualifiche. Noi spesso non riuscivamo a passare il turno. Una volta a Monza bisognava spostare il nostro tir. Nessuno era in grado e allora mi misi io al volante con Nigel Mansell (campione del mondo di F1, ndr) nelle insolite vesti di parcheggiatore."
Un mondo genuino, pionieristico. Ma anche pieno di tranelli. "Il più puro aveva la rogna", dice ridendo Coloni.
"Ha presente Frank Williams (storico team manager dell'omonima scuderia di F1, ndr)? Bene, una volta mi chiamò. All'epoca volevo mettere sotto contratto un ingegnere. Diciamo che mi fece cambiare idea. E non con modi garbati."
Oggi Enzo si dedica soprattutto ai giovani. Tanti i piloti che si sono fatti le ossa con la sua scuderia: i figli d'arte Mathias Lauda e Nico Rosberg, l'italiano Luca Filippi.
"Lo sa che se Fernando Alonso è uno dei migliori piloti al mondo lo deve un po' anche a me?."
Il pilota asturiano prima di approdare in Formula 1 si fece notare in un campionato, il World Series di Nissan, che Coloni creò in Spagna a metà anni Novanta. Storie nelle storie che si sorpassano nel lungo gran premio della vita.
Quattrocolonne di ottobre 2011
Giovedì 8 Dicembre 2011

venerdì 9 dicembre 2011

Personale di Francesco Filipponi

20-23 Dicembre 2011

Personale di Francesco Filipponi

Sala Porto Franco – via Catanelli 28 Ponte San Giovanni

Se queste opere potrebbero essere a prima vista semplicemente e immediatamente collegate al filone figurativo dell'arte, va detto che le figure umane, gli oggetti come pure gli ambienti che catturano l'attenzione di questo artista vengono da lui rielaborati e riproposti sulla tela vibranti di colore come scandagliati nelle prospettive estetiche in un caleidoscopio di particelle di luce che cercano unità ed armonia.
Chi guarda questi quadri riesce ad immaginare in modo chiaro la danza vivace e a tratti frenetica delle pennellate che definiscono ed insieme sembrano dilatare la superficie cromatica di ogni soggetto, nella tridimensionalità potente che viene sperimentata nel quotidiano ritmo della vita.
Le margherite sfiorite e recline verso le anse del vaso che le contiene, il volto interrogativo che richiama l'autoritratto di Van Gogh, l'uomo che si trova in una piazza deserta e che più che animarla, sembra egli stesso partecipe di quella solitudine, sono alcuni dei soggetti che rimandano alla complessità meditativa dell'autore.

Anna Paola Cardinali
Venerdì 9 Dicembre 2011

mercoledì 7 dicembre 2011

Perugia e Terni nella classifica Qualità della vita de Il Sole 24 Ore

L'annuncio della manovra "Salva Italia", messa a punto dal governo, ha fatto passare la notizia un po' in sordina rispetto agli scorsi anni, ma ieri "Il Sole 24 Ore" ha pubblicato la tradizionale classifica sulla "Qualità della vita" delle province italiane. Centosette i capoluoghi e i territori presi in esame in base a trentasei differenti indicatori ripartiti in 6 settori: tenore di vita; affari e lavoro; servizi e ambiente; popolazione; ordine pubblico; e tempo libero.

La pagella finale, quella che traccia la media di tutte le posizioni ottenute dalle singole province nelle varie classifiche, vede sia Perugia che Terni in sensibile miglioramento rispetto al 2010. - La classifica generale. In particolare, Perugia con la sua provincia, in un solo anno, è riuscita a risalire 18 posizioni e ora raggiunge il 31.mo posto. Un buon balzo in avanti anche per Terni che, con uno scatto di 10 posizioni, si colloca 46.ma L'avanzata delle due umbre soddisfa ancora di più se si fa un confronto con i territori vicini visto che quasi tutte le altre province limitrofe (Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata, Rieti, Viterbo, Siena e Grosseto) sono in discesa.

Si salva solo Arezzo che, con un +17 posizioni e il 28.mo posto, ricalca l'andamento di Perugia. - Tenore di vita & lavoro. Entrando nei dettagli si scopre, quindi, che per quanto riguarda il tenore di vita, Terni soffre più di Perugia alcuni aspetti della crisi. A Terni, infatti, la percezione da parte dei cittadini dell'incremento dei prezzi nell'ultimo anno (indice 13,0) risulta molto più alta di Perugia (indice 10,2). Ma a Perugia (indice del 41,2) è più forte la percezione della gravità attribuita al problema al lavoro (a Terni indice del 36,1). Per quanto riguarda il Pil pro-capite, Perugia (59,mo posto e 24.360 euro) batte ancora una volta Terni (66.mo posto, 22.674 euro).

Ma la situazione si inverte nei depositi per abitante: evidentemente i ternani sono più risparmiatori dei perugini visto che la provincia di Terni è 61.ma e Perugia 72.ma. Terni precede anche nell'importo medio delle pensioni (41.mo posto con 756,94 euro mensili di media contro il 66.mo posto di Perugia con 653,45 euro). I perugini, tuttavia, sono più consumatori con un 48.mo posto nella spesa pro capite per veicoli, elettrodomestici e mobili pari a 1.196,27 euro contro il 60.mo posto di Terni (1.146,68 euro). - Servizi, ambiente, popolazione. L'indice di percezione da parte dei residenti per quanto riguarda i problemi relativi a servizi, assistenza, ambiente e inquinamento, poi, non premia Terni (indice 9,6 contro il 2,8 di Perugia). E sempre a Terni è molto più bassa (indice 5,6) che a Perugia (indice 9,7) la percezione di un qualche miglioramento della qualità della vita rispetto agli anni precedenti. - Ordine pubblico. Sul fronte dell'ordine pubblico, i residenti della provincia di Perugia (indice 13,9) sono nettamente più preoccupati di quelli di Terni (indice 7,4), visto che denotano una maggiore percezione della gravità attribuita ai problemi di criminalità. - Tempo libero. Nel settore del tempo libero, le rilevazioni denotano, poi, una delusione maggiore di Perugia (indice 22,4) rispetto a Terni (15,4) in fatto di insoddisfazione per le strutture e l'offerta di attività. La fotografia completa dell'Italia è disponibile anche via internet: basta cliccare l'indirizzo il sole24ore.com/qualitavita

Sergio Casagrande

Corriere dell'Umbria Martedì 6 Dicembre 2011

domenica 4 dicembre 2011

Risparmio e inquinamento sotto controllo con il cronotermostato?

Poche accortezze e si potrebbe davvero risparmiare tanto con l'utilizzo adeguato delle nostre caldaie, da più parti indicate come la maggiore causa, insieme al traffico veicolare, dell'innalzamento dei valori delle polveri sottili nell'aria. Un risparmio che riguarderebbe sia l'impatto ambientale che il portafoglio.
"Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che si potrebbero seguire per ridurre emissioni e consumi. - conferma un installatore di caldaie di Perugia - Si potrebbe innanzi tutto installare un cronotermostato. Uno dei maggiori problemi è legato alle temperature elevate che si registrano nelle nostre case: per legge la temperatura massima dovrebbe essere 21 gradi, ma di solito si attesta intorno ai 23 gradi. Con l'installazione del cronotermostato, invece, si può non solo regolare la temperatura ma anche programmare accensione e spegnimento dei riscaldamenti, in modo da utilizzarlo nel migliore dei modi. L'unico problema riguarda il costo: 140 euro, rispetto ai 10 euro del comunissimo termostato."
Un altro consiglio riguarda la collettività.
"Potrebbe essere utile tornare ad impianti localizzati. - prosegue l'esperto - Alcuni costruttori adesso realizzano impianti di questo tipo che consentono un abbattimento dei costi e dei consumi pari al 30%, oltre a limitare i costi di manutenzione. L'unico problema è la spesa iniziale che non è di poco conto."
Ma il plus ultra dell'impiantistica di settore è la caldaia a condensazione.
"Sono apparecchi a bassa emissione di monossido di carbonio e di conseguenza poco inquinanti - conclude l'esperto - L'unico guaio è che hanno un costo di due volte e mezzo superiore a quelle tradizionali: ed è per questo che sono solo il 3% del totale delle caldaie installate nelle nostre case"
Corriere dell'Umbria Sabato 3 Dicembre 2011