giovedì 29 ottobre 2009

Il premio Gentile da Fabriano a Gianluigi Angelantoni

L'imprenditore umbro Gianluigi Angelantoni é stato insignito del premio Gentile da Fabriano per la sezione ''Economia, impresa e società''. Ne dà annuncio una nota di Confindustria Umbria.
Il riconoscimento, fondato da Carlo Bo nel periodo in cui era rettore dell'ateneo di Urbino, giunto quest'anno alla 13esima edizione, é suddiviso in 4 sezioni, Vite di italiani; Economia, impresa e società; Carlo Bo per l'arte e la cultura; Scienza, ricerca e innovazione, assegnate rispettivamente, a Guido Bertolaso, Gianluigi Angelantoni; Milena Gabanelli; Gian Mario Bilei. ''Quattro figure - si legge nelle motivazioni - che esprimono differenti impegni, ma tutti significativi e di alto valore sociale e culturale''.
Le Industrie che fanno capo Gruppo Angelantoni si sono imposte a livello mondiale nel campo dei simulatori per i test ambientali, inclusi i simulatori spaziali, e delle apparecchiature biomedicali a basse temperature. Per offrire un supporto ad uno sviluppo sostenibile e compatibile con l'ambiente, recentemente hanno esteso l'attività al solare termodinamico basato sulla tecnologia a sali fusi inventata da Carlo Rubbia in Enea.
In tale settore, la controllata Archimede Solar Energy, di cui Gianluigi Angelantoni é amministratore delegato, ha una leadership nel mercato mondiale. L'industria di Massa Martana é impegnata anche in ricerche sul fotovoltaico a concentrazione e in un'altra frontiera del solare, la produzione di impianti per celle fotovoltaiche a film sottile, come quello ora in collaudo per un'azienda del Gruppo Marcegaglia.
pg/rg/alf
Asca Lunedì 19 Ottobre 2009

La dama sentinella si aggiudica il Concorso Internazionale di Corciano 2009

Una buffa coincidenza, quasi uno scherzo del destino, che la composizione per banda vincitrice del 27° Concorso Internazionale di Corciano, dello spagnolo Luis Serrano Alarcon, s'intitoli "La dama sentinella" proprio in un comune dove il primo cittadino, Nadia Ginetti, fa per mestiere l'agente di custodia carceraria. Un gentile omaggio al sindaco? In realtà no: la "dama centinela" è un bastione sul mare, una sorta di torretta di avvistamento alla compositore del brano si è ispirato componendo perché è situata proprio davanti alla sua casa. Concorso di rilevanza internazionale diventato biennale tre anni fa, il più antico d'Europa perché fondato nel 1980-81 dal maestro di banda Augusto Mencarelli (Marino Bartoloni, direttore della banda dell'Esercito, fu il primo presidente di giuria) con l'edizione 2009, se ancora ce ne fosse bisogno, ha dimostrato come la competizione sia diventata di grande rilevanza nel mondo delle composizioni bandistiche di tutto il vecchio continente con la partecipazione di ben 32 concorrenti provenienti dai Paesi occidentali, compresi Israele e Russia. Luis Serrano Alarcon ha vinto un assegno da 4000 euro. Al secondo posto si è piazzato ancora uno spagnolo, Carlos Pellicer Andres con "Jad-A-Daj" (1000 euro). La giuria, composta dal compositore e cattedratico di composizione di Castellon Ferrer Ferran (presidente), da Stefano Bracci , compositore e direttore del Conservatorio Morlacchi di Perugia, Daniele Carnevali, compositore e docente di strumentazione per banda al conservatorio Bonporti di Trento, Thomas Fraschillo, professore di musica e direttore di bande all'Università Southern Mississippi e Jean Pierre Pommier, compositore e direttore del conservatorio de la Communité d'agglomeration De La Rochelle (Francia), ha deciso anche di segnalare altri due brani: uno sempre di Carlos Pellicer ( "Dis-tensions-dis") e l'altro di Pablo Angles Galindo, anch'esso spagnolo, intitolato "Viajeros sin nombre". L'Italia, in questa tornata, è dunque rimasta a bocca asciutta mentre la Spagna ha sbaragliato tutti, sia con i premi sia con le segnalazioni. "Nell'ambiente musicale colto" precisa il direttore del Conservatorio Morlacchi Stefano Bracci
"la musica per banda viene considerata una musica di serie b mentre all'estero, specialmente nei college non viene fatta alcuna distinzione, c'è l'orchestra sinfonica, ci sono i quartetti, le band giovanili, i jazzisti, tutti sono sullo stesso piano. Entrare a suonare in una banda per i giovani vuol dire accostarsi alla musica ma anche socializzare, sentirsi parte di un insieme, il più delle volte la passione per uno strumento nasce proprio da lì e prosegue con il conservatorio"
(a.s.f.)
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Ottobre 2009

mercoledì 28 ottobre 2009

Eurochocolate 2010 sarà Zip-Viaggio lampo nel cioccolato

Così come Guarducci già da luglio ha iniziato a mettere mano alla prossima edizione, scegliendo il brand
"Zip-Viaggio lampo nel cioccolato"
, anche il Comune, per bocca dell'assessore allo Sviluppo economico e al turismo Lomurno, vorrebbe cominciare subito a parlare dell'ingarbugliato (e sinora mai sciolto) nodo dell'allargamento di Eurochocolate anche alle altre strade del centro e del decentramento in zone più periferiche.
"Noi ci siamo insediati quando ormai il programma era già pronto - ha spiegato Lomurno nella conferenza stampa di chiusura - e non potevamo imporre nulla a un'organizzazione già fatta. Ma adesso prendiamo l'impegno di aprire al più presto un tavolo di concertazione con gli organizzatori con l'obiettivo di cercare insieme spazi che non siano solo corso Vannucci e le due piazze. Al sindaco piace l'idea della Rocca Paolina. Io sono anche per altre piccole situazioni che permettano alla gente di visitare tutta la città. E anche per trovare altri borghi, come Corciano, dove fare nuove iniziative."
Secondo l'assessore, comunque, la vita di Eurochocolate non è assolutamente messa in discussione, gode della stima e del benestare dell'amministrazione comunale perché in ottobre, un mese turisticamente morto per la città, porta un milione di persone a Perugia per 10 giorni, perché trasmette in Italia e all'estero un'immagine positiva, perché è un veicolo comunicazionale di fortissimo impatto, perché la ricaduta economica su parte del commercio cittadino è evidente.
"Anche se degli aggiustamenti - ribadisce - andranno assolutamente fatti."
Guarducci pensiero Guarducci, come è noto, la pensa diversamente. Dalla sua ha il fallimento di Monteluce (domenica scorsa neanche gli abitanti del quartiere sono andati a vedere la scultura di cioccolato) e il disimpegno di molti commercianti del centro storico che vorrebbero avere gente in negozio senza però strizzare il proprio cervello o mettere mano al portafoglio.
"Se io fossi il proprietario di un negozio di profumi - precisa - e avessi una manifestazione che porta un milione di persone a passare davanti alle mie vetrine metterei una commessa a spruzzare fuori dalla porta del profumo al cacao. Così come è successo per la Galleria nazionale dell'Umbria. Bisognava promuovere la collezione in ogni modo ed in ogni luogo, compreso internet, non solo con un cartello all'ingresso di Palazzo dei Priori. Faccio una proposta alla soprintendente Garibaldi, il prossimo anno facciamo business insieme e vendiamo abbinati il pacchetto Eurochocolate e Galleria. Sono certo che le presenze aumenteranno."
La mente vulcanica dell'architetto del cioccolato è sempre in ebollizione:
"Un percorso nel centro storico si crea soltanto se ogni commerciante sponsorizza la propria attività. A Modica c'è un macellaio che per la festa del cioccolato fa delle salsicce fresche con dentro scaglie di fondente. Deliziose. Ne vende un'infinità, cotte oppure da portare via. Comunque qualche cosa si sta muovendo anche qui. Arriverà presto un comunicato dei commercianti di corso Cavour per rendere nota la loro posizione favorevole ad Eurochocolate, una manifestazione, dicono, che nei week end ha riempito il vuoto desolante delle strade. Noi non possiamo andare negozio per negozio, ci vorrebbe che ogni strada si organizzasse con un comitato o con un coordinatore con il quale noi possiamo rapportarci. Se qualcuno ci porta un'idea brillante siamo prontissimi ad accoglierla. Ma sinora di idee brillanti su come decongestionare il centro per vie e viuzze non ne è arrivata nessuna. Solo critiche."
2010, Edizione "Zip" Per molti la zip è simbolo di chiusura, come i bottoni, ma tutto è opinabile, ma Guarducci la vede diversamente.
"Aprirà il centro storico a un viaggio nel cioccolato"
dice meditando già il lancio di un nuovo dolce che faccia concorrenza al Tiramisù: il Tiramigiù. Così, mentre ieri mattina Eurochocolate sbaraccava e gli stand un po' alla volta svanivano dentro i camion restituendo ai perugini lo scorcio tanto amato del corso con in fondo la fontana, i residenti si sono ritrovati in terra un'enorme chiusura lampo di polestirolo marrone a tagliare in due piazza IV Novembre. Nel frattempo, una deliziosa creatura, Julia Martynenko, si faceva fotografare sopra il percorso "zip" indossando un'abito fatto tutto di chiusure lampo che apriva e chiudeva all'altezza dell'ombelico sfoderando un irresistibile sorriso. Se tanto ci dà tanto, cosa s'inventerà Guarducci nel 2010?
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Ottobre 2009

Multisala del Gherlinda Warner Village passa a ... Berlusconi e Benetton

Nuova vita per la multisala cinematografica del Gherlinda, che da domani cambia padrone. Le 11 sale e le strutture ospitate nel grande centro commerciale alle porte di Perugia non faranno più riferimento alla Warner Village Cinema, storico marchio controllato dall'americana Time Warner. Al comando del vapore ci sarà quello che a tutti gli effetti è il più grande circuito cinematografico italiano, un gruppo nato dall'intesa fra "21 Partners", società finanziaria guidata da Alessandro Benetton, e Medusa Multisala, entità riconducibile al gruppo Mediaset.
Il nuovo proprietario della multisala del Gherlinda uscirà definitivamente allo scoperto domani mattina alle 11,30 a Roma nel corso della presentazione in programma al cinema Moderno. A fare gli onori di casa saranno i due manager di riferimento dell'operazione, Giuseppe Corrado, presidente e amministratore delegato della nuova società che riunisce i cinema Medusa e Warner Village, e Giampaolo Letta, vice presidente e amministratore delegato di Medusa film nonché figlio del sottosegretario alla presidenza del Consiglio. La new company, che conterà 25 strutture per un totale di ben 257 schermi e 15 milioni di biglietti venduti l'anno, pari a un fatturato di 125 milioni di euro, controllerà una quota di mercato del 15,5% tra multiplex e monosala e del 30% in fatto di multisala.
Quello che prende forma e che coinvolge anche la struttura al confine fra il comune di Perugia e quello di Corciano è dunque un progetto ambizioso che, data la frammentarietà del mercato italiano delle sale cinematografiche, potrebbe portare a un maggiore consolidamento del settore. Tutti da conoscere e valutare anche gli effetti sul mercato perugino e della bassa Toscana, tradizionali bacini d'utenza delle sale ospitate al Gherlinda, anche in virtù dell'ulteriore rilancio che lo sbarco della nuova proprietà garantirà alla struttura.
Dall'asse Benetton-Mediaset, infatti, si svilupperà una serie di investimenti destinati ad aumentare ancor più l'appeal delle sale cinematografiche che fanno parte della "scuderia". Alcune di quelle presenti al Gherlinda, per esempio, verranno dotate di tecnologia per la visione tridimensionale dei film. Investimenti importanti all'orissonte anche in termini di visibilità e promozione, come certifica l'inserimento di quella perugina nel gruppo delle multisala che domani sera alle 21, in anteprima nazionale, ospiteranno "Amore 14", il nuovo film di Federico Moccia distribuito proprio da Medusa. I numeri prodotti dai cinema del centro commerciale perugino, dunque, sono destinati ad aumentare. Il livello degli attuali 700-750.000 biglietti all'anno finirà con l'essere a tutti gli effetti un punto di partenza
Mauro Barzagna
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Ottobre 2009

lunedì 26 ottobre 2009

Manca una moschea in Umbria

In Italia, secondo la più recente delle ricerche (svolta da quindici ricercatori dell'Università di Padova e aggiornata al 15 luglio scorso) ci sono 749 luoghi di preghiera: da locali semplici e spogli fino alle moschee vere e proprie.
In Umbria ne vengono catalogati 18 (più di quanti ce ne siano in Friuli Venezia Giulia: 16). Le regioni ai primi posti di questa graduatoria sono la Lombardia (123), il Veneto (110) e l'Emilia Romagna (104). Moschee vere e proprie nella nostra regione non ce ne sono. Il luogo di culto più adeguato sembra essere quello di via Settevalli, immediata periferia del capoluogo umbro. Il più famoso, invece, è stata la cosiddetta moschea di Ponte Felcino, in cui dirigeva la preghiera Korchi El Mostapha, recentemente condannato a sei anni di reclusione (i suoi complici Driss Safika e Mohamed El Jari hanno avuto 4 e 3 anni e mezzo di reclusione) per terrorismo internazionale in quanto avrebbero "addestrato" all'uso delle armi (esplosivi e veleni chimici) i suoi fedeli. Accuse che i tre imputati respingono annunciando già il ricorso in sede di appello. Dalle indagini svolte dalla digos risulta che nella moschea di Ponte Felcino, un paio di locali a piano terra adibiti appunto a luogo di preghiera dei fedeli dell'Islam), si fosse cominciata una sorta di colletta per raccogliere fondi e costruire a Perugia una vera e propria moschea. Una esigenza che viene avvertita fortemente dai fedeli islamici.
In Italia di moschee vere e proprie - quelle con cupola e minareto, tanto per essere chiari, ce ne sono soltanto due. Il numero più basso di tutta Europa. I luoghidi preghiera sono costituiti da ex capannoni industriali, garage, magazzini, appartamenti, seminterrati, quando non addirittura scantinati. Secondo molti osservatori sarebbe utile, oltre che sintomo di tolleranza, che nelle città e nelle regioni, almeno in quelle dove la presenza di islamici è più alta, potessero sorgere delle moschee. Dove potrebbero operare veri imam o non imam "fai da te", che sono molto spesso estremisti e incitano se non al terrorismo quanto meno alla non tolleranza contro l'Occidente. D'altronde molti islamici avvertono, profondamente e sinceramente, questa assenza di un luogo di culto e di preghiera orientato verso La Mecca
Elio Clero Bertoldi
Corriere dell'Umbria Lunedì 26 Ottobre 2009

domenica 25 ottobre 2009

Restaurata l'antica edicola della Madonna del Fuoco

Si tratta di un'edicola storica del 1777. La Madonna ivi contenuta, e ridotta in stato miserevole, è stata perfettamente restaurata e di nuovo offerta al godimento della città. Il guano dei piccioni l'aveva resa irriconoscibile. È copia della cartacea Madonna del Fuoco, venerata a Forlì (festa il 4 febbraio) e sfuggita miracolosamente a un incendio. Padre Marcello Tartini, rettore del Collegio di S. Anna, la fece porre nella chiesa di Santa Maria del Popolo in via Mazzini (oggi ex Borsa Merci). Da lì fu trasferita in via degli Archi, traversa senza uscita di Corso Cavour, nel popolare quartiere del Borgo Bello. A fare da pendant al postribolo che vi operò fino alla metà dell'Ottocento, quando il vicolo comunicava con via del Deposito (come racconta il Gigliarelli). La confraternita del Sacramento, ad ogni vigilia di Pentecoste, la esponeva in Santa Maria del Colle. La pietà popolare la salvò portandola in chiesa, per sottrarla alla distruzione, nel delirio iconoclasta post rivoluzione francese.
Le altre sette Madonne furono appunto distrutte nel 1798. La venerazione popolare riteneva l'immagine miracolosa, tanto che i fedeli affiggevano alla cornice lignea, mediante degli spilli, fiocchi o veli di organza, in segno di devozione. Questo fino a tutti gli anni Sessanta del secolo scorso. Orfeo Ambrosi, dinamico presidente dell'associazione Borgobello, si è assunto l'impegno di coordinare gli interventi di falegnami, fabbri, muratori, restauratori. E annuncia, per l'anno prossimo, che nel quadro dell'iniziativa "Piccoli tesori da riscoprire", in via del Canterino (che in perugino antico significa "vaso da notte") verrà creata una galleria d'arte coi tesori delle antiche fornaci Angeletti Biscarini, che operarono dietro San Domenico.
[...]

(San. All.)
Corriere dell'Umbria Venerdì 16 Ottobre 2009

Speciale Informatica Collestrada: Offerte IperCoop Perugia fino al 7 Novembre

Offerte IperCoop Perugia da Lunedì 26 Ottobre a Sabato 7 Novembre

Speciale Informatica

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  • Notebook PACKARD BELL TJ65-DT-109IT- € 599,00
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    Processore Intel Atom N270; RAM 1GB DDR2; Hard disk 250GB; Scheda video Intel GMA 950; Wi Fi 802.11b/g/n; Sistema operativo Win 7 Starter;  Lettore memory card; 3 porte USB; Webcam; Porta VGA
  • PC Desktop ACER ET1331 BLACK - € 299,00
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    Tecnologia 802.11n; Porta IN USB 2.0; Porta/e OUT Rete (LAN) RJ45, Wi Fi 802.11; 4 porte OUT Rete, 1 WAN; Velocità 150 Mbit/sec; Raggio d’azione 50m; Codifica dati WEP,WPA; Compatibile con Win Vista ,XP
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    2.1 canali; Potenza totale 14W RMS; Alimentazione esterna
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    Cristalli liquidi; Tempo di reazione 5 ms
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    Double layer; Massima velocità scrittura –/+ DVD 8X; Interfaccia USB
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    Interfaccia USB 2.0; 4200 giri al minuto; Formato disco 2.5”; Alimentazione da USB 300
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    Risoluzione 1,3 megapixel; Interfaccia Hi-Speed usb; Microfono integrato; Compatibile con Microsoft  Windows Vista / XP
  • Dispositivo WIFI SITECOM WL-343 - € 24,90
    Chiavetta USB; Tecnologia N; Porta IN USB 2.0; Porta/e OUT Wi Fi 802.11; Velocità 150 Mbit/sec; Alimentazione via USB; Raggio d’azione 70m; compatibile con Vista,Win 9X,XP
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    Capacità 4GB; Teddy/ Panda friends
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    Digitale terrestre; Interfaccia esterna USB 2.0; Acquisizione film/immagini; Alimentazione da USB
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    Tempo di reazione 5 ms; Angolo visivo orizzontale 170°, verticale 160° 
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    Capacità 500GB; Interfaccia USB 2.0; 7200 giri al minuto; Formato disco 3.5”; HDMI,Optical; USB Host; Lettore Card; Compatibile con Vista, Xp, 9X, Mac
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    PRENOTAZIONE DAL 1° AL 15 NOVEMBRE CONSEGNA DAL 30 NOVEMBRE € 39,90 € 10,00 ANTICIPO € 69,00 PREZZO PER I NON SOCI
IperCoop Perugia
Orari:
Dal Lunedì al Sabato dalle 9.00 alle 21.00
Venerdì dalle 9.00 alle 22.00

sabato 24 ottobre 2009

Escursioni: Madonna di Frasassi - Foro degli Occhialoni - i Gradoni

Madonna di Frasassi - Foro degli Occhialoni - i Gradoni
25 Ottobre
Perugia - Parcheggio del Bove

Escursione ad anello cura del Gruppo Speleologico che si sviluppa per circa 8 km. in ambiente selvaggio e incontaminato. L'itinerario, con alcuni brevi tratti esposti, si presenta quindi vario e stimolante, adatto pertanto a tutti gli appassionati di montagna con passo sicuro su terreno impervio.
Ritrovo ore 8.30, partenza ore 8.45, inizio escursione ore 10.45, termine escursione alle 16.00 e successivo rientro a Perugia.
Info: www.caiperugia.it - 075.5847070

mercoledì 21 ottobre 2009

La Fontana Maggiore si Illumina di Rosa


La Fontana Maggiore si Illumina di Rosa


Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre in versione Rosa
foto di G. Belfiore

Campagna Nazionale Nastro Rosa Per la Prevenzione del Tumore al Seno
"Non perdere tempo, la migliore difesa è l'attacco"
, con questo slogan parte oggi la campagna nazionale Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno che si volgerà per tutto il mese di ottobre. La campagna è stata presentata questa mattina durante una conferenza stampa svoltasi alla Sala della Vaccara quale hanno partecipato per il Comune l'assessore Andrea Cernicchi (Servizi sociali), per l'Afas (Azienda Farmacie partecipata del Comune) il direttore generale Egiziano Polenzani, e per la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) il commissario della regione Umbria, il professor Antonio Rulli.

La campagna, che ha il patrocinio del Comune di Perugia, vedrà da domani la Fontana Maggiore illuminata di rosa, per ricordare alle donne di avere cura della propria salute e sottoporsi a una visita preventiva presso il centro senologico o l'ospedale; visita che potrà essere prenotata in una delle 12 farmacie Afas (10 a Perugia e 2 nei comuni limitrofi) presenti nel territorio. Sempre con il medesimo intento, sarà illuminata di rosa anche la nuova Facoltà di Medicina.
"Chiediamo alle donne un ulteriore atto di amore: prendersi cura della propria salute per dare contemporaneamente un apporto alla società stessa"
, ha detto l'assessore Cernicchi ricordando l'importante spirito di collaborazione e di coordinamento tra soggetti diversi – enti, volontariato e farmacie – finalizzato a progetti etici.

La prossima campagna, ha anticipato, sarà per un uso consapevole degli alcolici. Perugia è una città partecipata grazie al volontariato, ha detto ancora l'assessore, che è
"proporzionale a quanto siamo in grado di sostenere le persone che hanno soddisfazione nel dare."
Alimentazione, autodiagnosi e stop al fumo sono i tre capisaldi attorno ai quali si articola la campagna di prevenzione. Se da un lato si assiste a un forte aumento di tumori al seno (+ 40.000 nuovi casi in Italia), ha detto il professor Rulli, dagli anni '90 assistiamo a una progressiva riduzione dei casi di mortalità. Un tumore diagnosticato intorno a un centimetro, ha aggiunto, ha possibilità di guarigione completa. Rulli, nell'anticipare che a breve il centro senologico sarà dotato di strumenti diagnostici all'avanguardia, ha ricordato che in Umbria la situazione è molto buona, con una percentuale di donne che rispondono allo screening del 55- 70% contro il 50% della media nazionale.

Il 30 ottobre, a conclusione del mese della prevenzione, si terrà a Perugia una conferenza scientifica sull'argomento con la presenza del professor Grignani. L'Azienda Farmacie del Comune di Perugia nel rispetto degli obblighi statutari, organizza e promuove campagne di prevenzione e di promozione della salute.
"L'Afas fa da anni quello il nuovo decreto ministeriale prevede saranno i nuovi compiti delle farmacie"
, ha sostenuto Polenzani, ricordando l'ampia diffusione che consente l'avere un'affluenza di 4.000 cittadini al giorno. Nel marzo 2009, in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (lilt), Commissariato Regione Umbria, ha inaugurato una grande stagione di prevenzione contro i tumori.
La Campagna denominata
"Farmacie Afas, un anno dedicato alla prevenzione oncologica"
è articolata su tre iniziative, due delle quali si sono già svolte durante la scorsa primavera (in marzo la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica: l'importanza di una sana alimentazione; in maggio la Giornata mondiale senza tabacco).
Il mese di Ottobre è invece dedicato alla Campagna nazionale Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno. Strumenti della Campagna sono la Newsletters n°19 (supporto cartaceo di informazione, distribuito nelle sedi Afas, nel sito www.afas.it e attraverso il giornale del Comune "Perugia Notizie"); un pieghevole a soffietto con la dieta a "cinque colori" e depliant informativi sulla prevenzione del tumore al seno forniti da LILT. La Campagna ha avuto, da parte del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali, la concessione del logo "Guadagnare Salute".

Luciana Frau
Comune di Perugia Mercoledì 21 Ottobre 2009

martedì 20 ottobre 2009

L'ipercoop di Collestrada festeggia i primi 12 anni

Domenica di grandi iniziative a Collestrada per il dodicesimo compleanno del centro commerciale Collestrada.
A partire dal "Gormiti Show" che sabato scorso ha letteralmente mandato in delirio folle di bambini impazziti per i loro beniamini finalmente lì davanti a loro in carne ed ossa.
Mentre ieri invece, sulla piazza esterna del centro commerciale, alle 9 è stata inaugurata la prima edizione del "Mercato a Km 0", iniziativa nata dalla collaborazione di Coop centro Italia e Coldiretti Umbria che si ripeterà nelle prossime domeniche di apertura del 29 novembre e del 27 dicembre. e per tutta la giornata una vera pasticceria è stata allestita nella piazza d'ingresso del centro commerciale dove Giovanni Grimaldi il maestro pasticcere, ideatore di molti dei manicaretti che il centro ha negli anni offerto ai suoi clienti, ha realizzato in diretta un mega profitterol di 6 metri quadrati con un grande cuore dedicato al centro commerciale Collestrada.
Alle 17 gli oltre tremila bignè che componevano il mega profitterol sono stati offerti a tutta la clientela sulle note della banda itinerante più famosa del momento: la P-Funking Band. Sedici elementi tra ottoni e percussioni che hanno percorso in lungo ed in largo il centro commerciale creando il sound giusto per un grandioso compleanno.
L'appuntamento conclusivo dei festeggiamenti 2009 è per sabato prossimo con Derby cafè, uno spettacolo di cabaret con tanti comici ed un grande ospite: direttamente da Colorado Cafè il mitico Pucci!
Corriere dell'Umbria Lunedì 19 Ottobre 2009

giovedì 15 ottobre 2009

Eurochocolate 2009 Perugia ... ecco il piano per il traffico

Ultimo giorno di "riposo" per la città, che da domani sarà protagonista della trasformazione determinata da Eurochocolate. Una metamorfosi vera e propria, che in prima battuta riguarderà il traffico. A dimostrarlo c'è la robusta dose di provvedimenti previsti dalla Struttura operativa di vigilanza del Comune, che per i due fine settimana - sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 - ha ufficializzato ieri.
I provvedimenti, che entreranno in vigore con l'esposizione di appositi segnali, potranno essere anticipati o posticipati, o addirittura essere modificati da ulteriori misure qualora ne emerga la necessità per esigenze di sicurezza pubblica e sicurezza della circolazione.
Nella zona a traffico limitato sono vietati il transito e la sosta a tutti i veicoli, a eccezione dei veicoli muniti di contrassegno disabili, i mezzi pubblici, i veicoli diretti ai luoghi di cura, i veicoli di pubblico interesse, quelli della Rai diretti in via Fanti, i veicoli dei residenti nelle aree interdette e i veicoli diretti agli alberghi.
Categorie, queste, che saranno autorizzate al transito fino a che le condizioni di sicurezza pubblica e sicurezza della circolazione lo consentiranno. i veicoli che effettuano carico e scarico - compresi quelli che riforniscono gli stand di Eurochocolate - potranno circolare fino alle 10. Verrà istituito anche il divieto di transito in via del Bulagaio con la sola deroga per i bus navetta provenienti da Ponte Felcino e per i veicoli dei residenti in piazza Morlacchi e zone limitrofe. In piazza Italia sono state soppresse tutte le fermate autobus, che sosteranno in piazza Partigiani. Per ciò che riguarda invece gli autobus turistici, è stato istituito il divieto di fermata su tutto il territorio del centro abitato di Perugia e Ponte San Giovanni con esclusione delle aree individuate per la sosta e la fermata, vale a dire i terminal bus di Pian di Massiano, Ponte San Giovanni e Ponte Felcino.
Le aree di sosta per i bus turistici sono state istituite, fra l'altro, sulle traverse laterali di via Benucci e di via Carucciola, nella zona industriale di Ponte Felcino. I principali divieti Senso unico di marcia discendente in via Alessi e in via delle Conce. Divieto di transito sulla corsia ascendente di via XX Settembre; tutti i veicoli in uscita dalle traverse di via XX Settembre hanno l'obbligo di dirigersi verso via D'Andreotto; obbligo di direzione diritta verso via D'Andreotto all'intersezione di via Angeloni con via XX Settembre. Divieto di transito sulla corsia di sinistra del sottovia di via Orsini, in direzione via Cacciatori delle Alpi; obbligo di direzione su via XX Settembre per i veicoli che percorrono la corsia centrale del sottovia di via Orsini.
Obbligo di svolta a sinistra per i veicoli che percorrono la rampa proveniente da piazzale Europa all'intersezione con via Pellas e obbligo di direzione su via Fonti Coperte e via Pellas (con direzione piazzale Europa per i veicoli che percorrono via Sottoripa e via Pellas. Divieto di fermata in piazzale Bellucci. Divieto di transito sulla corsia ascendente di via dei Filosofi, nel tratto compreso fra via della Pallotta e piazzale Europa. Divieto di fermata in via Di Lorenzo, su entrambi i lati, nel tratto compreso fra largo Cacciatori delle Alpi e via Orsini. Divieto di fermata in viale Pellini, su ambo i lati, nel tratto compreso fra l'intersezione con la Galleria Kennedy e via della Sposa. Senso unico di marcia in via Bonfigli, nel tratto compreso fra via San Costanzo e via San Girolamo, secondo questo senso di marcia. Divieto di fermata in via Bonfigli, su ambo i lati, nel tratto compreso fra via San Costanzo e via San Girolamo; obbligo di direzione a destra su via Bonfigli per i veicoli in uscita da via San Costanzo; obbligo di direzione diritta in Borgo XX Giugno, all'intersezione con via Madonna di Braccio.
Divieto di transito sulla corsia ascendente di viale Roma, nel tratto compreso fra via Romana e largo Cacciatori delle Alpi; divieto di transito sulla corsia ascendente di via Romana, nel tratto compreso via della Pallotta e viale Roma: divieto di fermata ambo i lati con soppressione degli stalli di sosta in viale Roma, nel tratto compreso fra largo Cacciatori delle Alpi e il sottovia.
Divieto di transito in Via Bixio, sul piazzale antistante la stazione ferroviaria, con deroga per i servizi pubblici di Apm e taxi; l'accesso dei veicoli al parcheggio pluripiano avverrà dal secondo varco di via Bixio attualmente posto a divieto d'accesso.
Il derby del cioccolato i valori di Eurochocolate e quelli di Altrocioccolato saranno al centro di "Punti di vista", il talk show condotto da Riccardo Marioni su Umbria Tv e Umbria channel (bouquet Sky canale 943). L'appuntamento è per stasera alle 22,35 e per domani sera in replica alle 0,40
Corriere dell'Umbria Giovedì 15 Ottobre 2009

mercoledì 14 ottobre 2009

Perugia il Cuore: convegno il 16 e 17 novembre 2009

Saranno 200 i cardiologi dei più importanti centri italiani ed europei del settore che si troveranno il 16 e 17 novembre prossimi alla Sala dei Notari di Perugia per la prima edizione del congresso dal titolo "Perugia il Cuore". Il presidente del convegno, Claudio Cavallini, direttore della cardiologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia, sottolinea che
"Perugia può essere una felice scelta, per tradizione scientifica, ubicazione ed attrazioni artistiche, per l'organizzazione di convegni internazionali di cardiologia da riproporre con cadenza biennale."
Gli esperti tratteranno i risultati ottenuti con le tecnologie più avanzate in cardiologia interventistica per il trattamento della malattia delle coronarie, delle valvole aortiche calcificate o delle aritmie resistenti alla terapia farmacologica tradizionale. Per i partecipanti sarà infatti possibile assistere e commentare dal vivo alcuni interventi eseguiti in diretta dall'equipe del dottor Cavallini nei laboratori di emodinamica e cardiologia interventistica dell'ospedale perugino e teletrasmessi alla Sala dei Notari attraverso un collegamento via satellite. Si parlerà inoltre della prevenzione delle patologie cardiache, con particolare riguardo al trattamento dell'ipertensione arteriosa: saranno presentati i risultati di uno studio di risonanza internazionale, coordinato dal centro cardiologico perugino, destinato a modificare gli obiettivi dei cardiologi nella terapia dell'ipertensione arteriosa
Corriere dell'Umbria Martedì 13 Ottobre 2009

martedì 13 ottobre 2009

Arrivano le ... Vitamine Creative

In una società dove l'invecchiamento della popolazione corrisponde ad un ampliamento delle opportunità di conoscenza e di relazione, in un mondo dove la precarietà della condizione giovanile genera una continua ricerca delle migliori condizioni di vita e di lavoro, in una civiltà dove flussi di migranti aspirano all'integrazione pur partendo da bagagli culturali diversi, la formazione è elemento importante di crescita, quel "quid" in più che arricchisce i curricula dei giovani e che stabilisce una intensa relazione tra dinamiche sociali e qualità di vita. In quest'ottica si pongono le "Vitamine Creative", percorsi d'arte per rafforzare la propria identità professionale presentate ieri mattina in Provincia dall'assessore provinciale alla formazione professionale Giuliano Granocchia, dall'assessore regionale alle politiche del lavoro Maria Prodi e dall'assessore comunale alle attività culturali Andrea Cernicchi.
Il progetto delle "Vitamine creative" si sostanzia in una serie di corsi organizzati in collaborazione con il mondo dell'associazionismo aperti a tutti e con modalità del tutto gratuite. Per facilitare l'aspetto di sussidio sociale dei corsi, fruiranno di corsie preferenziali gli over 45, chi ha un titolo di studio massimo di terza media, i disoccupati e i cittadini stranieri. "Le Vitamine Creative" rappresentano la seconda parte di un percorso iniziato lo scorso anno con il nome di "Atelier della creatività" - come ha ricordato la coordinatrice dell'associazione Forma.Azione co-organizzatrice dei corsi, insieme alla Provincia che usufruisce del Fondo sociale europeo - che ebbe un successo al di là di ogni più rosea aspettativa. Su 280 posti disponibili, lo scorso anno - ricorda Anna Schippa abbiamo ricevuto più di tremila domande. Ancora. Per un corso di storia dell'arte contemporanea abbiamo registrato più di trecento iscrizioni
". Fatti questi che la dicono lunga sul desiderio di sapere, sulla voglia di cultura, e sull'istinto alla socializzazione generalizzati. I corsi dislocati in vari centri della provincia riguarderanno un ampio spettro di possibilità, dal fumetto come strumento di comunicazione di massa, alla fotografia; dal vintage come mezzo per reinventare, alla musica; dal teatro alle arti del movimento con sessioni di Tai Chi e di danza come linguaggio. Per i corsi sono a disposizione circa 300 posti riservati a donne e uomini di età compresa tra i 25 e i 64 anni. "
In Provincia - ha sottolineato Granocchia - abbiamo costruito un vero e proprio modello della formazione che avvicina molto la nostra regione agli obiettivi del Trattato di Lisbona (che riconosce alla formazione un ruolo fondamentale nella vita di un individuo), rendendo democratico l'accesso al sapere. Le agenzie formative - ha continuato - corrispondono in maniera eccellente ai nostri bandi, tanto che il rapporto tra domanda e risorse disponibili è pari a 1/8 e a 1/10". "é bello sentire - ha affermato Maria Prodi - che si possa parlare di iniziative di più ampio respiro rispetto all'emergenza e alla cassa integrazione che ha tenuto banco in questi ultimi mesi. I confini della formazione continua e permanente sono sempre più labili e sono più caratterizzanti il nostro vivere che acquisisce così una valorizzazione dei talenti e concorrono spesso in modo significativo all'innovazione, alla creazione, alla capacità di cambiamento di approccio alle proprie funzioni". Andrea Cernicchi ha concluso sottolineando come la formazione rappresenti anche una delle migliori opportunità per ampliare e completare il proprio curriculum. Alla presentazione di "Vitamine Creative" hanno preso parte anche il sindaco di Cascia Gino Emili e il vicesindaco di Cerreto di Spoleto Roberta Rossi
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Mercoledì 7 Ottobre 2009

lunedì 12 ottobre 2009

Sagra della Castagna di Piegaro dal 8 al 18 ottobre 2009

Programma 22° Sagra della Castagna di Piegaro

dal 8 al 18 ottobre
Giovedì 8
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 21.00 serata danzante con orchestra Baraonda
  • ore 21.30 alla piazzola"umbria folx di Panicale" presenta spettacolo teatrale "sega la Vecchia"
  • ore 21.30 apertura :"taverna Del Riccio" spazio Giovani con MUSICA,VINO,BIRRA,….
Venerdì 9
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 21.00 serata danzante con Simona 40
  • ore 21,30 Taverna del Riccio serata con: Vox in The City
Sabato 10
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 21.00 serata danzante con Adriano Show
  • ore18.00 apertura "taverna Del Riccio"
  • ore 21,30 alla piazzola con "Gabuby Royal
  • ore 9,00 Gara Ciclistica "I Trofeo Della Castagna"
Domenica 11
  • ore 10.00 apertura stand gastronomici
  • ore 19.00 cena
  • ore 21.00 serata danzante con Orient Expres
  • ore 21,30 apertura "taverna Del RICCIO"con Duet
Lunedì 12
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 19.30 cena
  • ore 21.00 serata danzante Blu-Band
  • 0re 21.30 apertura "taverna Del Riccio"
  • ore 21.30 alla piazzola La Compagnia Teatrale "Il Carro" presenta: "baciami Pietro"
Martedì 13
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 19.30 cena
  • ore 21.00 serata danzante con orchestra "Millericordi"
  • ore 21.00 alla piazzola omaggio a Fabrizio De Andrè Concerto Schola Cantorum"Voci del Nestore"& New Flowers
  • ore 21.30 apertura "Taverna del Riccio"
Mercoledì 14
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 19.30 cena
  • ore 21.00 orchestra spettacolo Lara&stefano
  • ore 21.30 apertura "taverna Del Riccio"
  • ore 21.00 alla piazzola :esibizione di danza della "nuova Orchidea"
Giovedì 15
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 19.30 cena
  • ore 21.00 serata danzante con Medusa
  • ore 21,30 apertura:"TAVERNA Del Riccio"
  • ore 21.30 alla piazzola "zero 50 Dieci"
Venerdì 16
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 19.30 cena
  • ore 21.00 serata danzante con Tassi
  • ore 21,30 apertura "taverne Del Riccio" con "duet"
Sabato 17
  • ore 19.00 apertura stand gastronomici
  • ore 19.30 cena
  • ore 21.00 serata danzante con Michele &Fabiola
  • ore 22.00 degustazione della castagna gigante dolce per tutti i partecipanti
  • ore 21,30 apertura Taverna Del Riccio con "karaoke " con Simone
Domenica 18
  • ore 9.00 apertura 21°fiera Mercato D'autunno
  • ore 10.00 apertura stand gastronomi
  • ore 12.00 pranzo alla festa
  • ore 19.00 cena
  • ore 21.00 serata danzante con Michele &Fabiola
  • ore 21,30 apertura "taverna Del Riccio"

Tutte le sere: Pizzeria,castagne, Dolci e Mosto
Spazio giovani alla "taverna Del Riccio" con Vino,birra e Musica …….
Tutti i giorni: Mostre ,tiro Con L'arco e Giochi VARI.
Novità:gelateria della castagna
Per informazioni : Circolo Endas Piegaro 075.8358056

domenica 11 ottobre 2009

Prima pietra per il palasport a Passignano sul Trasimeno

Prevista per questa mattina la posa della prima pietra per il nuovo centro sportivo di Passignano. Un progetto di grande valore per tutto l'associazionismo locale. Sarà un edificio di due piani, come spiegato dall'attuale assessore ai lavori pubblici Eugenio Rondini, che sorgerà nel terreno sopra il campo sportivo da calcio, un palazzetto in grado di ospitare fino a quattrocento persone costituito da un campo da gioco centrale polivalente per la pallavolo e per il basket con una pavimentazione in parquet con una gradinata per gli spettatori ed una palestra adiacente con un campo in gomma utile sia agli allenamenti che alle partite ufficiali della pallavolo; di rimpetto a questo secondo campo verrà realizzato un ballatoio per ospitare una ulteriore gradinata destinata al pubblico e al livello inferiore un'altra stanza da adibire a magazzino.
La nuova struttura sarà dotata di ben quattro spogliatoi per ospitare le squadre più altri due per gli arbitri. Al di sopra delle tribune ci sarà spazio per alcune stanze da adibire a sala stampa ed altri usi associativi. Il nuovo edificio sarà completamente autonomo anche dal punto di vista energetico in quanto dotato di pannelli fotovoltaici che ne garantiranno il riscaldamento. Sono inoltre previsti numerosi parcheggi all'esterno. Il progetto era nato circa un anno e mezzo fa con una gara di appalto integrato che prevedeva la vendita del terreno dell'ex campo sportivo e la realizzazione della struttura. L'allora assessore ai lavori pubblici oggi vicesindaco Ermanno Rossi ha spiegato come il palazzetto sia costato 1milione e 250mila euro di cui 35mila deliberati come variazione dell'ultimo bilancio in virtù della, prima imprevista, realizzazione del ballatoio e del magazzino aggiuntivo oltre che di due spogliatoi aggiuntivi. Dalla vendita del terreno l'amministrazione aveva ricavato però ben 1milione e 500mila euro, ottenendo quindi un utile ricavo di 250milaeuro. I lavori verranno realizzati dall'azienda EdilGrifo di Foligno e per quanto stabilito dal contratto avranno la durata di un anno. Oggi la prima pietra quindi ed il prossimo autunno l'inaugurazione.
"Oggi - ha spiegato il sindaco Claudio Bellaveglia - è una giornata di grande soddisfazione per il nostro paese è la posa della prima pietra di un'opera attesa da vent'anni , di un impianto sportivo di grande levatura che aggiunge pregio alla nostra comunità ma non è che una delle tante pietre che questa amministrazione ha già posto e continuerà a porre al "palazzo" della vita sociale, dell'associazionismo e delle politiche giovanili, insieme ai lavori della Rocca, della scuola materna, della scuola di Castel Rigone e della tendo - struttura sociale. L'auspicio è che il percorso che oggi inizia sia liscio e non frapposto di ostacoli per arrivare all'inaugurazione."
Alla posa della prima pietra saranno presenti tutti i membri dell'amministrazione, l'assessore regionale Silvano Rometti e l'assessore provinciale Roberto Bertini
Sara Minciaroni
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Ottobre 2009

Dissequestrata La Madonna col bambino di Santa Croce in Castiglion Fosco trafugata nel 1981

[...] La Madonna col bambino di Santa Croce in Castiglion Fosco si svela. L'attesa statua ieri mattina è stata sottoposta al compimento di tutte le procedure necessarie per il dissequestro e, una volta apposta l'ultima firma, le autorità l'hanno fatta portare, con accanto due carabinieri, nella sala Podiani della Galleria Nazionale Umbria al cospetto dei personaggi principali di una storia durata più di venti anni e, oggi, finalmente al suo lieto fine. In prima linea, dunque, il parroco don Fabio Fiorini; l'avvocato Simone Pillon; la storica dell'arte Laura Teza e la soprintendente Vittoria Garibaldi. La statua lignea, trafugata dalla chiesa parrocchiale di Santa Croce nella notte tra il 10 e l'11 marzo 1981, dopo innumerovoli vicende e un ritrovamento fortuito, torna a farsi ammirare in tutta sua bellezza. Sovae il sorriso "francese", marciante il bambino in braccio, poetico il manto color lapislazzulo come un cielo stellato, mirabile l'altezza di 135 centimetri. Una statua che gli esperti definiscono di stile bizantino, risalente al XIV secolo, di proprietà diocesana e che don Fabio Fiorini semplicemente compendia così:
"Un'opera capace di regalare il buonumore a chiunque la guardi."
I parrocchiani, pertanto, l'aspettano con batticuore. Prima di riprendere la strada di Castiglion Fosco, la Madonna col bambino marciante dovrà aspettare ancora un po'. La statua, infatti, uscita dalla sala Podiani, è stata subito portata al museo del Capitolo della Cattedrale per essere messa in mostra fin da domani nell'evento espositivo curato dal professor Corrado Fratini dell'Università di Perugia, dal titolo
"All'ombra di Sant'Ercolano. Sculture lignee tra Medioevo e Rinascimento nella Diocesi di Perugia."
La mostra, allestita nella sala del Dottorato, rimarrà aperta fino all'8 dicembre. Perciò, la comunità di Castiglion Fosco in Piegaro già pensa a un possibile rientro a casa proprio per la festività dedicata alla Madonna, l'8 dicembre, giorno conclusivo dell'esposizione. Facendo però appello al buonsenso, don Fiorini puntualizza:
"Abbiamo aspettatato tanto e, se non fosse proprio possibile riuscire a riavere la statua in quella data, si può fissare il grande rientro per il primo gennaio 2010, giorno dedicato alla Santa Vergine Maria della Chiesa."
Intanto già c'è chi passa in rassegna le imperfezioni che i secoli hanno lasciato sull'opera tanto da ipotizzare un prossimo restauro. Sull'eventuale cifre di un lavoro di recupero del bene artistitico esprime un parere "a occhio" la soprintendente Garibaldi:
"Potrebbero essere necessari dai 15 ai 20mila euro, ma prima di confermare la cifra bisognerebbe fare un attento esame delle condizioni generali."
E magari pensare a uno sponsor che si prenda a cuore la mirabile Madonna. Tra le varie imperfezioni che mostra oggi la statua ce n'è una che vale la pena segnalare. É la macchia di colore in fondo al manto. Punto determinante nella fase di ritrovamento. L'opera è, infatti, stata rintracciata a Gardone Riviera, nella villa di una ricca signora tedesca che aveva acquistato la Madonna in un mercatino per la sua collezione. Da qui la contesa con la diocesi umbra che, grazie a Laura Teza, aveva bene individuato l'opera trafugata.
A sciogliere i dubbi è arrivata la foto di una catalogazione fatta dal soprintendente Santi nel 1974: inappellabile, il documento mostra alcuni inconfondibili dettagli della statua ricercata, assolutamente corrispondenti all'opera esposta a Gardone Riviera. Quella macchia di colore sul manto è stata, dunque, la prova che ha riportato la statua a casa
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Mercoledì 7 Ottobre 2009

sabato 10 ottobre 2009

Teatro di Solomeo: stagione di prosa 2009 / 2010

Nel suo nuovo teatro di Solomeo Brunello Cucinelli si muove morbidamente come un pesce nel proprio laghetto. E ammette :
"Qui ho fatto le prove per la mia esibizione fiorentina sulla lettura della Divina Commedia. Vi confesso che qui sul palco recitando Dante credo di essere stato vicino a Dio come non mai."
Per un uomo che percepisce l'arte con tanta epidermica passione è normale che anche il programma della Stagione venisse studiato a sua immagine e somiglianza. Così ha fatto Franco Ruggieri ormai profondo conoscitore dei gusti dell'imprenditore-filosofo nonché Presidente dello Stabile. C'è da giurarci che gli ha presentato una rosa molto ristretta di spettacoli "papabili" e Cucinelli ha scelto proprio quelli che lui pensava avrebbe voluto. Ben presentata da Bianca Maria Ragni la stagione inizia il 23 e 24 ottobre con "Miserabili - Io e Margaret Thatcher" con Marco Paolini e musiche dal vivo de "i mercanti di liquore", due ore di affabulazione sulla crisi mondiale e sull'economia disastrata. Il mese dopo , il 7 e l'8 ci sarà una "prima" assoluta di Gianrico Tedeschi, grande vecchio del teatro italiano, che soggiornerà a Solomeo per le prove e il debutto di "Metti in salvo il tesoretto", ancora "money" ma in questo caso in eccedenza, perché il protagonista è un avaro come racconta Plauto in "Aulularia" da cui la commedia è liberamente tratta.
In scena con Tedeschi anche altri quattro attori e la Banda "Società Filarmonica Solomeo" a ricalcare il successo ottenuto l'anno scorso dal Coro di Solomeo in palcoscenico con "La variante di Loneburg". Seguiranno "Festa di famiglia" di Mitipretese, quattro attrici amiche uscite dall'Accademia Silvio D'Amico che hanno fatto Compagnia e di loro si sta ben parlando nel mondo del teatro.
In questo spettacolo (il 23 novembre), un omaggio a Pirandello, sono state aiutate nella drammaturgia da un mentore speciale come lo scrittore Andrea Camilleri che le ha guidate nel racconto dei soprusi e delle umiliazioni subite dalle donne all'interno di una famiglia siciliana. Ispirandosi al suo stesso libro, "Il grande viaggio", Giuseppe Cederna con Franco Niccolini ha ridotto il testo per il teatro realizzando una piece (13 dicembre) molto speciale, multimediale, con musiche originali di Capelli, Manzoni e Negrini eseguite dal vivo dagli stessi autori. É il racconto di tre amici che si avventurano in India in treno, jeep e a piedi trasformando il viaggio, come spesso avviene, in una sorta di iniziazione spirituale.
Come "Festa in famiglia" anche "La Festa" di Spiro Scimone (23 gennaio) si svolge all'interno delle mura domestiche, in questo caso in cucina, dove si celebrano i trent'anni di matrimonio di una coppia.
Il 17 febbraio a Solomeo debutterà la produzione dello Stabile umbro, "i fisici" di Durrenmatt, regia e adattamento di Rosario Tedesco con Cinzia Spano, Marco Foschi, Silvia Ajelli. Dopo "Il vicario" ancora un passo avanti nel "teatro della responsabilità" analizzando i legami tra scienza e politica e i doveri della scienza nei confronti della gente. Il 2 e 3 marzo sarà la volta della danza: l'Aterballetto di Mauro Bigonzetti ha scelto tre brani storici della sua Compagnia a formare una suite appositamente per Solomeo. Infine, il 28 marzo, la strana coppia Umberto Orsini, attore e Giovanna Marini, cantante ribelle si confrontano su un testo di Oscar Wilde , "Ballata del carcere di Reading" scritto quando Wilde era prigioniero ed ha visto morire unodei compagni di cella. A Solomeo niente abbonamenti, ma ingressi da 20 e 15 euro
"Ognuno deve essere libero di scegliere ciò che vuole vedere"
precisa Cucinelli che in chiusura confida ad un gruppetto di giornalisti un suo sogno molto, molto privato.
"Mi piacerebbe che un autore scrivesse un testo teatrale sulla vita e i personaggi di un bar di periferia, come quello di Ferro di Cavallo dove da ragazzo passavo le mie giornate, dove la "lucciola" Lella giocava a carte con il professore che la chiamava "signora" e i nottambuli nullafacenti lanciavano nell'aria bestemmie e pensieri filosofici."
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Venerdì 9 Ottobre 2009

venerdì 9 ottobre 2009

Notebook HP PAVILLION DV6 € 564,00 IperOfferta

Notebook HP PAVILLION DV6

Processore Intel Core Duo 2 P7350; Memoria RAM 4GB; Hard disk 320GB; Scheda video Ati Radeon HD4530 da 512 dedicata; Sistema operativo Vista Home Premium; 4 porte USB, HDMI, porta VGA
Prezzo: € 699,00
Se invece utilizzi 9 Buoni Sconto: € 564,00
Questa è un offerta IperCoop Perugia, fra le promozioni del volantino in vigore da Domenica 11 a Sabato 24 Ottobre.
Da Media World in questo momento l’HP PAVILLION DV6 è in vendita a 699,00€, quindi risparmio di oltre 130,00€ per questo notebook con l’offerta dell’IperCoop.

giovedì 8 ottobre 2009

Restano tabù gli stipendi dei medici di Asl e ospedale

Nessun dato on line. Eppure le direttive del ministero Brunetta, ancorché non vincolanti, erano chiare. Ospedale di Perugia e azienda sanitaria perugina si mettono in mostra per un "record" negativo: mentre tutte le altre aziende cugine dell'Umbria hanno messo on line i dati, queste no. Invero nel sito Asl c'è una parte titolata "operazione trasparenza", ma oltre all'elenco del personale medico-amminsitrativo e i curricula, non c'è altro.
I responsabili delle rispettive aziende fanno sapere che si tratta di un ritardo congiunturale, dettato da slittamenti del momento. Non siamo davanti, cioè, alla volontà di nascondere alcunché. In base alla legge dello scorso 18 luglio sarà possibile fare i conti in tasca a chirurghi, ginecologi, pediatri e ortopedici. Non solo: sono interessati dal provvedimento tutti i medici, i veterinari e i dirigenti sanitari come biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti che lavorano negli ospedali pubblici. Lo stesso ministro alla pubblica amministrazione ha annunciato che a breve saranno consultabili gli stipendi dei magistrati e dei professori universitari. I sindacati di settore hanno già annunciato una serie di ricorsi per la presunta violazione della privacy
Corriere dell'Umbria Martedì 6 Ottobre 2009

domenica 4 ottobre 2009

CasagliaArt di Paolo Pasticci: In Ordine Sparso. Linee divergenti dell'arte contemporanea in Umbria

Si svolge a Casaglia al Centro per le arti visive CasagliaArt di Paolo Pasticci e sarà visitabile fino all'11 ottobre, la mostra "In Ordine Sparso. Linee divergenti dell'arte contemporanea in Umbria", in cui sono presenti opere realizzate da sei artisti umbri già esposte lo scorso inverno a Roma presso l'Archivio centrale di Stato per la mostra "Repubblica e Costituzione", organizzata dal ministero per i Beni e le Attività Culturali per i festeggiamenti dei 60 anni della Costituzione italiana. I sei artisti: Andrea Baffoni, Angelo Cucciarelli, Graziano Marini, Bruno Marcelloni, Paolo Pasticci e Umberto Raponi, presentano in questa mostra i lavori esposti a Roma, quindi ispirati al tema della Repubblia e della Costituzione, ma anche una serie di opere legate alla propria personale poetica. Circa venticinque lavori collocati nel suggestivo spazio espositivo di Casaglia dove, tra scultura e pittura, si può entrare in contatto con alcune delle più attuali linee della ricerca artistica umbra, in un confronto generazionale che copre un ampio arco di storia culturale della nostra regione. Tra tutto spicca il simbolo preponderante della stella che oltrepassa i limiti del presente in una relazione tra storia e rapporto con la propria identità esistenziale. L'ottica è proprio quella di un dialogo libero attraverso l'accettazione stessa della diversità di ognuno, riportata tuttavia nei ranghi del pacifico vivere comune, che superi le alterità e divergenze di pensiero, nonché di cultura, fede o qualsivoglia espressione generazionale. Dall'astrazione di Marini, Raponi e Cucciarelli alle simbologie delle opere di Pasticci, Baffoni e Marcelloni, la mostra offre un ampio ventaglio di linguaggi e tecniche oltre ad una notevole apertura generazionale che fa dell'evento l'occasione per potersi confrontare non solo con l'arte, ma anche con il tema della nostra identità, rispetto alla quale nessuno può considerarsi esente. In particolare colpiscono le grandi tele di Marini, in cui l'astrazione interpreta il concetto di Repubblica secondo il principio del rigore geometrico contrapposto al dinamismo cromatico. Mentre ancora grande suggestione è offerta dalle sculture di Cucciarelli e Pasticci realizzate con legno e, a volte, metalli dove la geometria delle strutture dialoga apertamente con elementi simbolici quali appunto la stella.
Anche Marcelloni presenta, ma attraverso la pittura, il tema della stella con accenti pop e tonalità fredde che rivelano l'estrema sensibilità dell'artista. Raponi invece presenta delle suggestioni pittoriche di grande virtuosismo tecnico in cui avvicina la pittura, il disegno ed il collage con grande maestria e sensibilità. Infine il giovane Baffoni presenta opere inedite ispirate alla metropoli i cui connotati sono sempre meno riconoscibili e sempre più orientati verso l'enigma di un futuro incerto a cui guardare
A.B.
Corriere dell'Umbria Sabato 3 Ottobre 2009

Trasporti in Umbria: non c'è da stare allegri

Il nodo è questo. Da qui alla fine dell'anno nelle casse della Spoletina entreranno, euro più euro meno, cinque milioni e mezzo. Le uscite, invece, toccano quota 11 milioni. La differenza, cioè i quasi sei milioni sono garantiti. Ma con qualche buon mese di ritardo. Tanto che, dicono gli spifferi di piazza Italia, sede della Provincia di Perugia, la banca con cui lavora la Spoletina, ha chiesto conto e ragione. Con un interrogativo che suona più o meno così:
"Cari enti proprietari, o firmate una fidejussione di pari importo, o siamo costretti a chiudere i rubinetti."
Insomma, la banca non era in grado di garantire lo scoperto per far andare i bus nel bacino di Foligno- Spoleto e Valnerina. Ed ha chiesto, a chi possiede le azioni della Spa, la garanzia.
Logico il sudore freddo di Comune e Provincia. Logica l'operazione di moral suasion nei confronti dell'Istituto di credito. Che avrà pur la faccia cattiva a prescindere, ma con l'aria che tira non se l'è sentita di fidarsi sui soldi che sarebbero entrati. Men che meno Provincia e Comune erano in grado di poter garantire, sull'unghia, i quasi sei milioni di squilibrio finanziario. La politica dell'avvicinamento ha fatto incontrare a metà strada domanda e offerta. É arrivata una lettera di patronage che ha permesso di firmare la pace e allungare il finanziamento. In attesa degli incassi garantiti che arriveranno nei primi mesi del prossimo anno.
Pericolo scampato per l'azienda guidata da Giancarlo Tulipani, ma il sistema dei trasporti suda freddo. E non solo quando si parla (e si fanno i conti) della gomma. Perché se la Spoletina scricchiola, il pacchetto di mischia che dovrà costruire la mitica holding regionale, non muove un passo. E ancora Spoleto è al centro dello snodo. E anche stavolta si torna ai conti che arrivano dai bus della città del Festival, i due milioni e mezzo, di passivo. Spoleto (e la Provincia) aspettano che la holding si muova. Perché le carte che volevano far partite la nuova Umbria dei trasporti nella prossima primavera dicono che la holding avrebbe avuto 3 milioni di euro di spinta dalla Regione e un milione (mezzo a testa) dalle due Province. Giusto i soldi per chiudere il passivo targato Ssit e vivere(quasi)felici nella prima era dell'azienda regionale. Che chissà quando nascerà.
Perugia, fronte Comune, si è messa di traverso sul finire della scorsa legislatura e non ha ancora perso il tempo perduto. Proprio come la Provincia: nessuna deliberazione, elezioni che cambiano i volti dei protagonisti, e holding messa nel cassetto. Tornerà? i dubbi rimbalzano dappertutto. E non è un mistero che, per esempio, lungo l'asse che unisce palazzo dei Priori a piazza Italia inizia a farsi strada non più l'idea della holding, ma quella dell'Azienda unica. Sarà un caso, ma attenti osservatori dicono che quell'idea piaccia sia all'assessore ai trasporti targato Provincia, Stefano Feligioni (Pdci) che a quello della Mobilità del Comune, Roberto Ciccone (Prc). Che non significa, a proposito di conti, che quei quattro milioni di avviamento, non vengano più erogati. Anzi. Così, la Spoletina respirerebbe anche con l'Azienda unica. Allora si ricomincia. Dipende. Per esempio si racconta che Perugia (fronte sindaco Wladimiro Boccali) faccia un po' i conti anche sul ruolo del minimetrò. La Spa pubblico privata è fuori dai giochi del trasporto pubblico locale. Anche se il Comune ha già messo nero su bianco il conguaglio di dieci milioni di euro stabilito per la gestione. E proprio con il portafoglio di Comune e Apm, di fatto, la società finirebbe per avere un legame forte (partecipazione degli enti pubblici e soldi) dentro alla holding o Azienda unica che sia.
A proposito. Perugia in tempi non sospetti, cioè prima che il gioco a scacchi pre-elettorale affondasse la holding, ha scritto quello che nel grande progetto di fattibilità del 31 marzo scorso uscito dalla Regione, il Comune non avrebbe visto modificato come aveva richiesto nel maggio del 2008 (delibera di giunta numero 184). Per esempio: la giusta pesatura patrimoniale delle imprese che andranno a formare la holding regionale dei trasporti. Ma anche la partecipazione nella holding di Comune e della Provincia di Terni per una configurazione omogenea della compagine societaria. Infatti dentro all'alla parte ternata della holding figura l'Atc. E poi, una posta nel bilancio regionale che tenga conto della mobilità alternativa. Perugia, cioè chiede le garanzie finanziare per supportare il futuribile (ma ancora non capace di correre sulle proprie gambe in termini di biglietti staccati) minimetrò. Ma anche le scale mobili che sono una parte importante del sistema della mobilità cittadina per tenere lontane le auto, soprattutto dal centro storico.
La battaglia riparte da qui, tra una corsa e l'altra, per esempio, per salvare, fino alla fine dell'anno, Unico Perugia, il biglietto che permette, con un euro, di viaggiare per 70 minuti in bus, treni e minimetrò all'interno del territorio comunale. Un affare solo da seicento mila di euro, ma anche ha acceso tensioni (risolte) sull'asse Provincia- Comune- Regione.
I soldi non sono tutto. Quando si parla di trasporto pubblico sono di più. E allora il Tpl (Trasporto pubblico locale) che in Umbria gioca una partita da oltre cento milioni di euro all'anno, gomma o rotaia che sia, aspetta ventiquattro milioni dalla Regione. La battaglia è innescata sull'interpretazione dell'ultima Finanziaria Prodi che ha cambiato il sistema della contribuzione alle Regione per sostenere i bus pubblici. A proposito di numeri. Chi guarda con distacco la sfida della holding ricorda il peso della gomma sul treno: trenta milioni di passeggeri trasportati tra Apm, Atc e Spoletina (l'Apm ne trasporta, da sola, la metà) e i seicentomila della Fcu, il paradiso di Vannio Brozzi. Difeso a spada tratta dall'Altotevere nella partita a scacchi di maggio che ha affondato la holding. A proposito: qualcuno, sulla sponda perugina, inizia a pensare alla Fcu anche come vettore merci. Come finirà?
Ma non basta. Mentre la holding rischia non solo finire sul binari morto, l'Umbria dei trasporti sta giocando un'altra partita ricca e difficile: quella del contratto di servizio con Trenitalia. Anche ieri un altro incontro, anche ieri altra discussione di un paio di articoli. I conti dicono che il contratto varrà per sei anni e sarà un affare da 360 milioni di euro, 60 l'anno. L'Umbria festeggia la promessa dell'arrivo di treni nuovi e la stabilità di orari per una stagione lunghissima. Ma trema per il rischio che corre la Fcu, messa fuori dalla tratta Foligno- Terontola, di perdere il certificato di sicurezza. Che significherebbe muoversi soltanto sulle proprie rotaie (Sansepolcro-Terni) e sulla Terni- Rieti- l'Aquila.
"É un rischio concreto- spiega l'assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Mascio-, ma stiamo lavorando per la stessa soluzione che permette alla Fcu di andare a L'Aquila e Rieti. Cioè il subappalto del servizio."
Ma dentro a quel contratto di servizio c'è anche altro. Arriveranno i treni nuovi, ma per l'Umbria ci sarà una scaletta di aumenti del biglietto che sale al venti per cento in sei anni. Si parte a luglio dell'anno prossimo. Con o senza holding.
di Luca Benedetti
Il Messaggero Giovedì 24 Settembre 2009

sabato 3 ottobre 2009

Monteluce non vuole essere periferia

Un quartiere, un'identità perduta e un'altra ancora da venire. É questa la realtà di Monteluce, nel cui processo di trasformazione giocano un ruolo fondamentale i trasporti pubblici. A certificarlo sono gli utenti e i cittadini del quartiere. Se Monteluce sino a pochi mesi fa significava ancora ospedale - non solo per perugini e umbri, ma anche per molti pazienti e familiari provenienti dalle regioni del sud d'Italia - ora sono due le linee dirette a collegarlo al polo unico: la f2 Sant'Erminio-Santa Maria della Misericordia e la linea c Sant'Erminio-Pila. La prima è soprattutto la linea degli studenti di Ingegneria che partono alle 8,35 da Sant'Erminio per scendere alle 9, ancora nel quarto d'ora accademico, davanti alla loro facoltà. Dopo la fermata, nel nostro viaggio di venerdì, l'autobus si è praticamente svuotato. All'ospedale, dopo 62 fermate e un'ora esatta di percorrenza, l'autobus ci è arrivato invece alle 9,35. Un piccolo viaggio in cui il vero protagonista è risultato essere il confronto tra la città del passato e quella già proiettata nel futuro. Decisamente più veloce la seconda linea, che congiunge i due poli della città. Lo dimostrano le 35 fermate e gli ottimi 40 minuti testati nel tragitto di ritorno, dal nuovo ospedale a Sant'Erminio, percorsi nella fascia mattutina dalle 9,55 alle 10,35. Peccato che la frequenza, ogni 30 minuti, non contribuisca ad avvicinare e rendere più centrale Monteluce, che sconta adesso dal Santa Maria della Misericordia ben 11mila metri di distanza. E questo, non è forse del tutto inutile ribadirlo, qualche disagio lo crea. La signora Adriana Mosca Billeri, 78 anni, fino all'altro ieri l'ospedale ce l'aveva proprio davanti a casa, racconta. Una bella trasformazione per lei che dal 1971 vive nel suo appartamento di Monteluce. "Adesso è invece tutta un'altra cosa. C'è quell'oretta da mettere in conto." Ed è certo, soprattutto per le emergenze "non è più come prima". Ben vengano comunque le novità ma "chissà se sarò ancora viva per vedere la nuova Monteluce?" Si chiede sorridendo la signora. Il collegamento con l'ospedale c'è "ma per raggiungerlo ci vuole il tempo necessario e purtroppo non esistono scorciatoie", conferma Gabriella, 73 anni e un sorriso per tutti in via Eugubina. Ora l'emergenza vera, fa notare giustamente la signora,
"è un pronto soccorso in loco dato l'alto numero di anziani che risiedono nel quartiere."
Qualcosa, comunque, è cambiato, rileva Feliciana Grilli, che dalla sua edicola in via Eugubina fruisce di un osservatorio del tutto speciale.
"Le lamentele sui collegamenti sono in netto calo."
La situazione sembra migliorata anche ad Alvaro Pagliacci spesso a Sant'Erminio per trovare amici e conoscenti. Sua moglie Fiorella conferma solo in parte:
"Da Sant'Erminio non è che non ci siano le linee, il problema è la frequenza."
Un'odissea quella che la signora è costretta ad affrontare ogni giorno per recarsi al lavoro in via della Pallotta.
"Per la zona di Elce siamo serviti bene, è il collegamento con piazza Partigiani quello più difficoltoso. Per non dire degli spostamenti verso via della Pallotta: per due ore di lavoro resto lontano da casain tutto 5 ore."
Ritardi, anticipi, cambi, bassa frequenza dei bus e mancanza di collegamento. Nonostante la professionalità di molti autisti dell'Apm e lo sforzo fatto sinora dall'azienda sono tante le variabili in gioco nella partita, che sembra aver acquisito oramai tutto il sapore di una sfida: riportare Monteluce al centro
Isabella Rossi
Corriere dell'Umbria Sabato 26 Settembre 2009

venerdì 2 ottobre 2009

La Lilt colora di rosa la Fontana Maggiore

La Fontana Maggiore colorata di rosa. Non è la performance di qualche artista in cerca di facile ribalta, come accadde a quella romana di Trevi tinta di rosso acceso dalla vernice. A Perugia, solo un leggero velo di plastica rosa sulle luci che la illuminano, e per un'ottima causa. Si tratta di una delle tante iniziative che la Lega italiana per la lotta contro i tumori mette in campo in questo mese di ottobre, dal 7. Lilt torna a sollecitare l'attenzione delle donne: ricorda a tutte che "prevenire è vivere". Sta per partire anche in Umbria la campagna "Nastro rosa" 2009 ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa poi nel mondo intero. Vuole ricordare l'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando sugli stili di vita sani da adottare e sui controlli da effettuare. A dare una mano come testimonial, Elisabetta Canalis con il messaggio
"non perdere tempo, la miglior difesa è l'attacco."
In Italia i nuovi casi di cancro al seno, riferisce il commissario regionale di Lilt, il chirurgo oncologo Antonio Rulli, sono circa 40.000 l'anno. Ma sconfiggere la malattia è possibile nella stragrande maggioranza dei casi se i controlli sono attenti e regolari. In Umbria Lilt sta per mettere in campo numerose iniziative. Ne anticipiamo alcune. Visite senologiche gratuite; informazioni nel portale www. nastrorosa.it, dove si potrà anche scaricare tagliandi per recarsi nei punti Estèe Lauder di Rinascente e Coin (la campagna è nazionale) per avere una seduta di make up gratuita ad opera di visagisti professionisti; nastri rosa e miniguide sulla prevenzione saranno distribuiti nelle dodici farmacie comunali di Afas; e poi conferenze, concerti per tutto ottobre. Come detto, la Fontana Maggiore si colererà di rosa e rosa diventerà anche il grande palazzo ovale di vetro che a breve ospiterà la facoltà di Medicina e chirurgia nel polo del Santa Maria della Misericordia. Ulteriori novità e dettagli si sapranno nella conferenza stampa Lilt-Afas che si terrà il 7 ottobre alla Sala della Vaccara, ore 11,30. Le istituzioni sono vicine a Lilt in questa sua battaglia. Regione Umbria, Università degli studi, facoltà di Medicina e chirurgia, Provincia, Comune di Perugia e Azienda Ospedaliera di Perugia hanno concesso patrocinio e collaborazione
Donatella Murtas
Corriere dell'Umbria Venerdì 2 Ottobre 2009

Sanatoria badanti, un fallimento

[...] la regolarizzazione delle badanti straniere si sta rivelando una mini-sanatoria. O, meglio ancora, un flop. Il ministero dell'Interno aveva lanciato la campagna stimando l'arrivo di 700mila domande. Peccato che, dati alla mano, a poche ore dalla chiusura a Roma siano pervenute soltanto 247mila richieste di regolarizzazione.
E L'Umbria non fa eccezione: alle 13 di ieri al Viminale erano arrivate 2.057 domande da Perugia e 624 da Terni. E, se è vero che fino alla mezzanotte di stasera è ancora possibile inoltrare la richiesta di regolarizzazione, è altrettanto vero che difficilmente si arriverà alle cifre previste da Maroni. I dati del Viminale arrivano contemporaneamente a quelli forniti dall'Inps sul rapporto tra collaboratori domestici e residenti: nella classifica delle regioni con il numero più alto di colf l'Umbria è al terzo posto, preceduta solo da Lazio e Campania. Eppure, in un Cuore Verde tanto ricco di collaboratori familiari, Perugia è al trentesimo posto nella classifica ministeriale delle domande pervenute per la regolarizzazione delle badanti. E Terni è addirittura quasi fanalino di coda, al settantasettesimo posto. Ciò significa che sono molte, moltissime le badanti straniere che rimarranno nel sommerso. Invisibili, ovvero senza un regolare contratto di lavoro. Con la differenza, rispetto a quello che è avvenuto sino ad oggi, che l'immigrazione clandestina è diventata un reato.
E tutte le persone non regolarizzate, dunque, saranno perseguibili per legge. Criminali a piede libero. Mentre alcune associazioni stanno iniziando a chiedere un prolungamento del provvedimento, nella speranza che il numero delle regolarizzazioni possa aumentare, in parecchi puntano il dito sui requisiti richiesti per essere in regola: l'idoneità dell'alloggio del lavoratore, il limite di reddito (20mila euro) richiesto al datore di lavoro, il minimo di 20 ore settimanali dovute da contratto. Ma in molti, sindacati inclusi, ipotizzano che la scarsa adesione sia da attribuire soprattutto ai 500 euro che i datori di lavoro devono pagare: per alcune famiglie la cifra è eccessiva, specie se sommata agli altri 390 euro previsti per i contributi e alla crisi economica in atto. Sono le colf ucraine ad aver fatto il maggior numero di domande (40mila in tutto il Paese), seguono quelle marocchine (circa 36mila) e quelle moldave ( 28 mila richieste). Gli ultimi dati dell'Irs, l'istituto per la ricerca sociale, fotografano in tutta Italia la presenza di 700 mila badanti straniere.
Una colf su quattro non ha il permesso di soggiorno, il 57% lavora in nero e il 24% non riceve i contributi. E, salvo improbabili stravolgimenti, non ci saranno grandi stravolgimenti. Il quadro è lo stesso a Perugia, Terni, Foligno e Spoleto: tante richieste di informazione, poche, anzi pochissime, pratiche inoltrate. [...]
Federica Grandis
Corriere dell'Umbria Mercoledì 30 Settembre 2009

Il Palazzo della Penna sarà il Museo civico d'arte contemporanea di Perugia

Dall'ultimo piano lo sguardo spazia verso il sud più verde dell'Umbria. Cinque minuti di salita a piedi e si arriva in corso Vannucci. A due passi, il bastione della Rocca Paolina. Punto base è la cinquecentesca struttura che si apre in via Podiani e poggia le sue fondamenta su un antico anfiteatro romano: Palazzo della Penna.
Ieri residenza della nobile famiglia, da cui ha preso il nome, oggi palazzo destinato a diventare il Museo civico d'arte contemporanea della città. E nel 2011 raggiungerà il traguardo. In meno di due anni, quindi, Palazzo della Penna parlerà prevalentemente i linguaggi dell'oggi e diventerà centro propulsore per collegare Perugia all'Europa e al mondo. Collezioni Il piano è descritto nel dettaglio dall'assessore Andrea Cernicchi, seduto alla scrivania nel suo ufficio circolare in cima alla torretta del Palazzo.
Qui, infatti, si aprono uno dopo l'altro gli uffici del comune che si occupano di Politiche e Attività culturali. L'arte raccolta, è invece esposta nei restanti duemila metri quadrati visitabili, ripartiti su quattro piani. Spazi che ospitano dal 2004 mostre permanenti (collezione Martinelli, raccolta Gerardo Dottori, raccolta Accademia di Belle Arti e le Lavagne di Joseph Beuys) ed esposizioni temporanee. Benché, poi, il Palazzo via via si sia andato animando di iniziative e manifestazioni continue, incontri letterari, lezioni d'arte, visite notturne alle raccolte, l'amministrazione ora vuole dare di più, spingersi in avanti, rinforzando l'attuale terzo posto in graduatoria nella lista dei musei della città, subito dopo la Galleria Nazionale dell'Umbria e il Museo archelogico nazionale.
E, magari, incrementare uno sbiglettamento che nel 2008 ha registrato 14mila ingressi. Il budget In aiuto a Cernicchi e in favore del progetto, nato ai tempi in cui Anna Calabro sedeva dietro la stessa scrivania, arrivano oltre 800mila euro. Il contributo è ripartito tra Mibac (100mila euro); fondi Piano urbano complesso (250mila euro); Fondazione Cassa di Risparmio (450mila euro in tre anni) e, infine, Liomatic (50mila euro), sponsor ufficiale del Palazzo e di tutte le sue iniziative. Questi serviranno per ampliare l'area espositiva adibita alle mostre temporanee di circa mille metri quadrati tanto da far crescere la superficie complessiva del museo fino a tremila metri quadrati.
L'ingresso, oggi su via Podiani, sarà invece aperto nel lato sud del Palazzo, sulla facciata che si affaccia in via Marconi, zona Tre Archi, ristabilendo l'antico ingresso. Dall'attuale piano "- 2", che ospita le preziose lavagne di Beuys, si procederà, salendo, per altri tre piani. Saranno, poi, ampliati e ricollocati l'area caffè, il bookshop e i servizi accoglienza. E quel che è più importante saranno adeguati gli impianti di sicurezza, condizionamento e raffredamento, illuminotecnica. Elementi essenziali sia per ospitare al meglio le opere, sia per avere la concessione di prestiti eccellenti dai diversi musei e collezioni internazionali. Infine saranno ripensati e ridefiniti gli spazi espositivi delle collezioni permanenti in modo da valorizzare al meglio un patrimonio artistico di cui andare orgogliosi. Firme eccellenti Il progetto, sarà presentato entro gennaio 2010 nel rispetto delle direttive imposte dal Piano urbano complesso (Puc), e porterà la firma di due nomi eccellenti: Caterina Bon Valsassina, soprintendente per il polo museale di Venezia, e di Luca Beatrice, critico e storico dell'arte già consulente del Comune di Perugia per le arti contemporanee e nominato nel 2009 dal ministro Sandro Bondi direttore del Padiglione Italia alla Biennale d'arte di Venezia.
I titolari dell'opera saranno affiancati in loco da un gruppo operativo di cui faranno parte Fabio Bussani (architetto), Marina Bon Valsassina (storica dell'arte), Loredana De Luca (dirigente comunale) e Massimo Duranti (critico d'arte). Lavori L'assessore Cernicchi promette che nella primavera del 2011 Perugia inaugurerà il suo Museo per l'arte contemporanea. Un luogo destinato ad entrare nella lista dei siti italiani più blasonati. Palazzo della Penna nel frattempo non cesserà la sua ordinaria attività. I lavori dovrebbero svolgersi per la gran parte nel prossimo periodo estivo e saranno portati avanti senza intralciare troppo la programmazione in corso. Festival del Futurismo In proposito oggi è possibile visitare le proposte del "Pac" (Perugia arti contemporanee), Germinazione 2 e Shooting. Mentre il Palazzo si sta preparando ad ospitare a novembre il Festival del Futurismo
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Martedì 29 Settembre 2009