martedì 31 agosto 2010

In dieci anni l’Umbria è arretrata

In un'ottica di federalismo, certo, non facciamo una bella figura. Dal 2000 a oggi di progressi l'Umbria ne ha fatti ben pochi. Bocciati in pieno in materia ambientale, a conferma che le inchieste sui depuratori e i sequestri di discariche abusive non sono episodi marginali e casuali. Male anche dal punto di vista dell'economia e in fase di peggioramento la voce ‘lavoro'. Ma vediamo nello specifico la pagella del Sole 24 Ore realizzata da un'indagine a quattro mani con il centro studi Sintesi denominata
"Il medagliere delle regioni 2000-2010."
In sostanza sono stati presi in esame 43 indicatori divisi in 8 macro aree: ambiente, credito, demografia e famiglia, dinamiche economiche, governance regionale, istruzione, mercato del lavoro e salute. Dal mix di questi dati raccolti in dieci anni è stato elaborato un medagliere e un progetto che premiano soprattutto quelle regioni che si sono mosse e hanno fatto scelte virtuose. A sorpresa il Lazio fa il pieno di medaglie d'oro, quattro in tutto, in demografia, salute, istruzione ed economia. Ultima nella lista la Sardegna, in compagnia di Calabria, Sicilia e Puglia. Ed ecco la nota dolente: l'Umbria è quintultima, prima delle regioni del Sud. Un dato poco incoraggiante. Promossi solo in demografia, ma i maligni rispondono che il merito va dato agli immigrati. Sopra la media nazionale ma in fase di peggioramento la governabilità regionale (governance), il lavoro, l'istruzione e la salute. Sotto la media ma in miglioramento il credito. Male l'ambiente (-13,9 per cento) e l'economia (-0,5%). Il commento
"Guardando l'indagine pubblicata oggi (ieri, ndr) sul Sole 24 ore ancora una volta siamo costretti a denunciare il fatto che la classe dirigente di centrosinistra continua imperterrita a descrivere un'immagine dell'Umbria che viene regolarmente smentita da qualsiasi analisi effettuata a livello nazionale: l'Umbria è agli ultimi posti sopra soltanto a Puglia, Sicilia, Calabria e Sardegna; l'unico indicatore positivo è quello relativo alla demografia, mentre conquistiamo la maglia nera per ambiente ed economia. Ed è in flessione anche il quadro relativo al lavoro, alla governance, all'istruzione e alla salute."
Così la portavoce dell'opposizione di centrodestra in consiglio regionale, Fiammetta Modena, sulle pagelle che il quotidiano economico assegna alle Regioni italiane in merito agli indicatori dell'Agenda di Lisbona 2000-2010, comprendente i dati relativi alle grandi aree macrotematiche quali economia, ambiente, lavoro, istruzione, salute, demografia, credito e governance.
"Il dato drammatico - prosegue Modena - è che ci troviamo collocati ormai fra le regioni del Sud, a riprova che quando il centrodestra chiede con forza un cambio di passo perché stiamo scivolando sempre più lontani dalle regioni del Centro Nord, non fa denunce strumentali. Nell'articolo di fondo del Sole 24 ore a firma di Aldo Bonomi si legge testualmente che 'meraviglia il dato dell'Umbria, che si discosta di poco dagli ultimi'. A noi, purtroppo, questa analisi non meraviglia affatto: è il frutto dell'irresponsabilità del centrosinistra, capace solo di auto-incensarsi e di nascondere i problemi reali della nostra regione"
Corriere dell'Umbria Martedì 31 Agosto 2010

lunedì 30 agosto 2010

Interventi a raffica su stadi e palasport

Lo sport e la connessa impiantistica, che nelle tante frazioni e borghi della città conta numerosi presidi, manterranno un tenore alto. Non saranno cioè scarificati davanti alla mannaia dei tagli. Sul fronte della manutenzione straordinaria e l'adeguamento normativo degli impianti sportivi comunali si contano 95.000 euro - con atto della giunta comunale numero 297 del 15.07.2010 - per i seguenti progetti approvati e finanziati: palestra Ponte San Giovanni: sistemazione copertura.
E ancora, adeguamento segnature gioco pallacanestro nei seguenti impianti; palasport "G.Evangelisti"; palasport "Pellini"; palestra Ferro di Cavallo; palestra S.Erminio; palestra P.S.Giovanni; palestra San Marco; palestra San Sisto; Cva Pontevalleceppi. Per il campo di calcio Collestrada è prevista la sistemazione della rete idrica. Per lo stadio comunale "R.Curi" sono elencati i lavori di straordinaria manutenzione e adeguamenti anno 2009 - 208.000,00 euro (in esecuzione luglio 2010 con la ripresa nel possesso dello stadio dopo fallimento Perugia Calcio spa); lavori di straordinaria manutenzione e adeguamenti anno 2010 - 230.000,00 euro (G.C.328/10).
Terzo punto per il palasport Evangelisti. Si assommano gli adeguamenti strutturali, ossia 270.000,00 euro - inizio lavori - autunno 2010 - il progetto per rifacimento copertura e impianto foto voltaico, ossia ben 3.775.971,16 euro a carico società di gestione (gc 293/10). I contributi promessi e programmati per l'anno 2010 sono stanziati 280 mila euro. Tra i progetti in itinere c'è il palco del Santa Giuliana (2.280.000 euro), la pista da motocross a Pietramelina e il campo sportivo di San Sisto. Certamente la manovra governativa si fa sentire. "
Per il Comune di Perugia - è scritto in una nota della giunta - la manovra significa: 5,5 milioni in meno per il 2011 e 9,1 milioni in meno per il 2012. In realtà, i tagli dei trasferimenti alle Regioni comportano un altro milione in meno. Totale: 6,5 milioni in meno nelle entrate per il 2011. Il Comune ha lavorato già per razionalizzare la sua spesa e tagliare dove si poteva. Continuerà a farlo, ma l'entità della manovra è tale da non poter certamente assorbire una cifra così notevole con risparmi e tagli"
( AleAnt )
Corriere dell'Umbria Lunedì 30 Agosto 2010

Per Le Vie del Caffè a Corciano dal 17 al 19 Settembre

Per Le Vie del Caffè

Corciano - dal 17 al 19 settembre 2010

Venerdì 17 settembre
Mattina:
Inaugurazione Festa "Per le vie del caffè" : presentazione della manifestazione alla presenza del Sindaco del Comune di Corciano, dell'assessore F. Caproni, di alcuni rappresentanti di associazioni straniere di Corciano.
Pomeriggio:
Ore 16 - Apertura Festa "Per le vie del Caffè": animazione artistica di giovani stranieri con musiche e danze moderne. Concorso di street writer a tema.
Inaugurazione Mostra del Cams (Centro di ateneo per i musei scientifici)
Apertura degli stand espositivi
Degustazioni e aperitivi con prodotti a base di caffè e del commercio equo e solidale.
Ore 18 - Convegno:
"Le comunità locali al centro di uno sviluppo solidale e
partecipato. Come affrontare equamente i rapporti tra produttori di materie prime e
imprese private"
Parteciperanno: Sindaco Comune di Corciano, Ambasciate Costa d'Avorio, Etiopia, Perù, Bolivia, Ecuador e Mali, Consolato Onorario di Gibuti, Rappresentante Regione Umbria, Presiedente Cesvol di Perugia, 1 rappresentante del commercio equo e solidale, 1 rappresentante Facoltà di agraria, 1 socio associazione "Altra faccia del mondo", moderatore: Guillaume Toaly con la partecipazione di Antonio Lanuti, presidente del Co.GE.
Al termine aperitivo con cucina italiana e straniera e i rappresentanti e soci di associazioni di stranieri e di italiani del territorio corcianese.
Sabato 18 settembre
Mattina:
Partecipazione dei diversi artigiani locali che proporranno:
"i pani del mondo" Educational Del Caffe': organizzato in collaborazione con l'Università dei sapori, per soddisfare i nostri sensi gustando il caffè.
Pomeriggio
Piazza dei caduti ed itinerante per il centro di Corciano: esibizione di capoeira e di ritmi africani e brasiliani (dalle 15 alle 18)
Ore 16,30 - Incontro presso la Sala Comunale "La storia di Tupac Amaru" presentata da Sonia Castillo dell'Ass. Nuovi Orizzonti
Ore 16,30 - presso la Sala S. Francesco Incontro con le "seconde generazioni" promosso da Anolf
Ore 21 - cena a Città della pieve Cena etiopica
Iniziativa di solidarietà per la costruzione di un poliambulatorio ad Ankober organizzata da Increasing People Opportunities (ipo) e Terziere Borgo Dentro.
Costo € 20 – Prenotazione obbligatoria / 393-9311969 / 338-8543312
Serata in discoteca: "Un caffè sotto le stelle"
Domenica 19 settembre
Mattina:
Partecipazione dei diversi artigiani locali che proporranno: "i pani del mondo"
Pomeriggio
Piazza dei caduti: danze e musiche dei diversi paesi del mondo (dalle 14 alle 17)
Ore 18 - Elezione di Miss e Mister Caffè, con vendita dei graffiti a sottoscrizione per progetti in Etiopia. L'elezione sarà decretata da una giuria selezionata tra le personalità del mondo artistico e lavorativo della nostra regione.
Comune di Corciano Lunedì 30 Agosto 2010

sabato 28 agosto 2010

Monica Bellucci: ambasciatrice dell'Umbria?!

"L'attrice di Città di Castello Monica Bellucci, vera star del jet set, donna intelligente e capace di assumere posizioni pubbliche controcorrente, andrebbe nominata ambasciatrice dell'Umbria, non solo per pubblicizzare l'Umbria in televisione, sui grandi giornali e riviste nazionali, ma per promuovere la nostra regione a tutti i livelli."
Questa è l'idea che sul suo sito internet il giornale on line Umbrialeft sottopone all'assessore regionale al turismo Fabrizio Bracco e alla presidente Catiuscia Marini
Corriere di Viterbo Sabato 28 Agosto 2010

venerdì 27 agosto 2010

Festa d'Autunno – BioFest a Valfabbrica dal dal 3 al 5 settembre

BioFest 2010 - Festa d'Autunno a Valfabbrica

dal 3 al 5 settembre 2010

venerdì 3
ore 9,30 - Convegno "Agricoltura biologica e green economy", presso la Chiesa di San Sebastiano;
ore 17,00 – Apertura Mostra mercato dei prodotti biologici;
ore 20,30 - presentazione costumi medioevali;
ore 21,00 - spettacolo ed esibizione della Compagnia dei Tamburini di Sangemini e dei Tamburini di Valfabbrica
ore 21,30 - giochi popolari: Treppiede, Ciacca l'ovo, Corsa al sacco, Tiro alla fune;
ore 23,00 - visita all'accampamento medioevale;.
ore 24,00 – Chiusura mostra mercato dei prodotti biologici.

sabato 4
ore 9,00 - Apertura Mostra mercato dei prodotti biologici;
ore 21,00 - presentazione dei cavalieri dei tre rioni ;
ore 21,15 – esibizione dei giullari e dei fachiri della "Compagnia dei Lillipuziani"
ore 22,00 – assegnazione del premio della Giuria dei Cortei Storici Notturni;
ore 23,00 - visita all'accampamento medioevale;
ore 24,00 – Chiusura mostra mercato dei prodotti biologici.

domenica 5
ore 9,00 - Apertura Mostra mercato dei prodotti biologici;
ore 15,00 - Corteo storico – Benedizione dei cavalieri;
ore 17,30 - Giostra medioevale Cavalleresca per l'assegnazione del palio 2010
ore 20,00 – Chiusura mostra mercato dei prodotti biologici.

Visite guidate a piedi sul territorio condotte dal Dott. De Grisogoro Ruggero e dalla Dott.ssa Melinda Cavalli di Valfabbrica.
Itinerario 1 – sabato 4 settembre partenza ore 8,00 ritorno ore 11,30.
Percorso: da Piazza Mazzini – percorso francescano in loc. Piansaluccio; loc. Barcaccia visita alla barca antica e al vecchio molino ad acqua – ritorno a Piazza Mazzini;
Itinerario 2 – domenica 5 settembre partenza ore 8,00 ritorno ore 11,30.
Percorso: da Piazza Mazzini - visita alla Torre medievale dell'orologio- scalinata della scorciatoia – percorso naturalistico – attraversamento ponticello sul Rio Grande – arrivo alla Chiesa della Madonna del Chiascio – percorso naturalistico lungo la sponda sinistra del Chiascio – Sentiero francescano (Via S. Benedetto) – visita alla Chiesa di S. Maria Assunta - ritorno a Piazza Mazzini, dove sarà possibile visitare la Chiesa della Madonna della Foce.

Le iscrizioni agli itinerari si effettuano, prima della partenza, in Piazza Mazzini dove è anche possibile fare rifornimento acqua.

giovedì 26 agosto 2010

Bische addio, c’è il videopoker

Prima fu la zecchinetta, così chiamata (a Perugia "zecchinetto") perché portata, pare dai Lanzichenecchi. Poi la Concincina, nome legato ad una zona del Vietnam.
"La portarono gli alleati entrando in città" - racconta il signor Franco, che precisa: "Per l‘esattezza fu un interprete di Bologna al seguito degli inglesi che lanciò questo gioco che ebbe immediatamente presa..."
Il gioco d‘azzardo a Perugia sembra entrare nel Dna della sua gente. Qualcuno sostiene che erano i soldati delle milizie dei capitani di ventura - numerosissimi e coraggiosissimi stando alle cronache - che nei periodi in cui non si battevano per questo o per quel signorotto, per quel comune o per quella tirannia o signoria che dir si voglia, dilapidavano i guadagni della condotta (e dei saccheggi) ai dadi e alle carte. Oggi Perugia non è più la terra dei biscazzieri. Pare sia rimasta solo una casa da gioco in città, in zona stazione. Pochi avventori, serate magre e tristi.
"Oggi il gioco si è spostato nei bar. Le macchinette dei videopoker, ma anche i computer, hanno "succhiato" gli avventori delle bische clandestine"
- assicura un investigatore. Eppure ci fu un tempo - che per la verità pochi rimpiangono - in cui il capoluogo umbro, e in misura minore anche Foligno, Spoleto, Gubbio, Bevagna, Trevi, Magione - avevano le loro case da gioco.
"Era appena finita la guerra. Per passare il tempo - racconta il sor Mario - c‘erano solo il cinematografo e il ballo. Nel 1958 chiusero anche le case di tolleranza. E allora...."
Allora si accorreva nelle bische. Vocianti e fumose, almeno fino a quando il gioco non si faceva duro, pesante e tutti rimanevano in silenzio a vedere chi avrebbe vinto, chi avrebbe perso. Magari rovinandosi completamente. Puntando la vita, sua e della sua famiglia, sulle carte. Gli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e gli inizi degli anni Novanta furono - per Perugia - quelli del boom del gioco d‘azzardo. Le case da gioco, chiuse con le irruzioni della polizia e dei carabinieri, da una parte, riaprivano, nel volgere di pochi giorni, da un‘altra parte. Sotto forma di club, di associazioni culturali, di circoli ricreativi. Concincina, chemin de fer, baccarat, poker i giochi più frequenti. E bestia, l‘unico gioco che sia sopravvissuto e che ha il suo momento di gloria, nelle abitazioni private dei perugini, sotto le feste natalizie. I più maturi ricordano una bisca in via Bonazzi, poi in corso Vannucci, quindi la mitica "Sportiva" di via Mazzini. Qui negli anni Sessanta alcuni dirigenti del Perugia giocavano anche per racimolare i soldi per pagare i calciatori. E anche calciatori e allenatori (alcuni molto famosi in città) sedevano intorno al tavolo verde. Grande rumore nel capoluogo fece l‘irruzione - l‘8 dicembre del 1970 "per buona ricordanza", come si dice - in una sala di gioco al secondo piano del palazzo di fronte al municipio, in corso Vannucci: più di trenta giocatori sorpresi a puntare, con i mazzi di carte sul tavolo e i soldi ammucchiati in mezzo. Finirono tutti sotto processo: gli organizzatori (puniti più severamente) e i partecipanti. Venti anni più tardi, grosso modo, ancora più clamoroso il blitz della polizia nel "tempio" dell’alta borghesia perugina: l‘Accademia dei Filedoni. La squadra mobile (allora diretta da Alberto Speroni) sorprese ai tavoli un gran numero di persone, aristocratici e imprenditori, uomini e donne. Uno di loro, per cercare di non farsi prendere ebbe la prontezza di saltare nel giardino e nascondersi dietro una siepe di bosso. Non gli servì: fu scoperto. Le case di gioco scoperte migravano da un quartiere all’altro: chiusa quella di piazza Danti, ecco che una bisca sorgeva all‘Elce, poi in via dei Filosofi, poi a San Sisto, a Madonna Alta, in via Settevalli. A gestirle, quasi sempre, i soliti soggetti: il signor M. (che portava un enorme anello al dito), il signor A., il signor Q., i signori F. e P., amici da tra loro. Oltre ai giocatori in sala si muovevano i "finanziatori". Cioè signori che avevano possibilità di danaro o che comunque erano garantiti e che prestavano i soldi a strozzo al giocatore che in quel momento, preso dalla febbre del gioco, pur perdendo sperava di rifarsi nella mano successiva (la febbre del gioco: ricordate "il giocatore" di Dostojevski?). Ricorda un poliziotto:
"Le bische erano sempre chiuse da porte blindate e c‘erano, di guardia, nerboruti guardiaspalle dei tenutari. Una volta per fare irruzione in un locale da gioco, che si trovava in via della Pallotta, vicino al ristorante "Il gatto nero", staccammo l‘erogazione dell‘energia elettrica. I giocatori, per capire cosa fosse successo, uscirono, con le carte in mano e lasciando i soldi sul tavolo e noi potemmo eseguire l‘irruzione..."
Un‘altra volta, per entrare in un "circolo" di via Settevalli, i poliziotti salirono su un tetto e si calarono attraverso le finestre.
"Ogni volta che facevamo una irruzione i giocatori cercavano di fare gli gnorri - racconta un poliziotto - ricordo che più volte sorprendemmo il folignate F., che ripeteva sempre: "e‘ la prima volta che entro in una bisca e ho la sfortuna che voi mi ci beccate". Sempre la stessa frase..." Per far scattare le denunce era necessario cogliere i biscazzieri con le mani nel sacco: i mazzi di carte sul tavolo, i soldi sparsi delle puntate, i foglietti con le giocate. Per questo porte e finestre blindate erano una necessità: guadagnare pochi istanti permetteva di evitare la denuncia. Quando le forze dell‘ordine entravano trovavano infatti i giocatori impegnati in una innocua partita a briscola e tressette.... Un giocatore ricorda che un imprenditore, della zona dell‘eugubino-gualdese, nel volgere di pochi mesi, si rovinò completamente. "Aveva ereditato un capitale di due miliardi, agli inizi degli anni Ottanta e in un anno e mezzo lo dilapidò completamente. Finendo sul lastrico..."
Gli esposti, alla base dei blitz di polizia e carabinieri, arrivavano dalle mogli e dai figli dei giocatori più accaniti. Che speravano invano che il congiunto si ravvedesse. Non mancarono, negli anni, episodi di giocatori (anche professionisti stimati) che rovinati dal gioco, arrivarono al suicidio. Una visione romantica del gioco d‘azzardo, che ora non c‘è più. Almeno in quei termini
Elio Clero Bertoldi
Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Agosto 2010

Festival delle bande a Magione – edizione 2010

Da questa sera prenderà il via il quinto Festival delle bande. Anche quest'anno non poteva di certo mancare uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati, una manifestazione organizzata dalla società filarmonica Giuseppe Biancalana, in collaborazione con la Provincia di Perugia, il Comune, la Pro loco e la parrocchia di Magione. Una serata che prevede a partire dalle ore 20 il Cenone amici della banda e, a seguire il concerto della Società Filarmonica di Solomeo, senza dimenticare l'appuntamento per le 22 con il concerto della Filarmonica Verdi di Spina. Un festival che continuerà sino a domenica 29 e che domani vedrà sfilare alle ore 21 il concerto della Filarmonica di Lama e alle 22 le danze con la musica da ballo di Mirko Moscatelli, il tutto anticipato, a partire dalle ore 19,30, dall'apertura dello stand gastronomico. Sabato sarà la volta della sfilata del corpo folkloristico musicale Campatrum insieme a banda e majorette di Dorog & Tat (Ungheria).
Domenica mattina, giornata di chiusura, sfileranno alle 11.30 banda e majorette della Filarmonica Biancalana di Magione, che sarà tra l'altro l'occasione per vedere la prima uscita delle nuove majorette. In serata dalle ore 21 altra sfilata ed esibizione della banda musicale e delle majorette di Dorog & Tat
Alice Guerrini
Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Agosto 2010

mercoledì 25 agosto 2010

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martedì 17 agosto 2010

Passignano sotto le Stelle 2010. La notte bianca al Trasimeno

Passignano sotto le Stelle 2010. La notte bianca al Trasimeno

Sabato 21 agosto a Passignano sul Trasimeno musica, spettacoli, arte, gastronomia dal tramonto all'alba

Appuntamenti dal tramonto all'alba animeranno il borgo del lago Trasimeno. Le vie di Passignano saranno invase dalla P. Fanking Band- Street band live, da artisti di strada e dall'ormai noto Mercatino Lungolago. Appuntamenti clou della manifestazione saranno: alle 20.30 presso il Pontile Nuovo il racconto in versi della mitica leggenda di Agilla e Trasimeno con monologo di Riccardo Lestini e, alle 21.00, presso la Rotonda dell'Hotel Lidò, sarà conferita la cittadinanza onoraria a Franco Migliacci autore della celebre canzone Una Rotonda sul mare ispirata al Lidò di Passignano.
"Lungo Lago Live"si apre alle 20.00 con l'aperitivo Musicale di Marco Ricucci Trio per proseguire nel corso di tutta la serata con spettacoli latinoamericani, jazz e hip hop. Fra gli appuntamenti: omaggio a Fabrizio De André, Pink Floyd e John Lennon.
La Rocca Medievale sarà animata da "Rocca Lange".
Per gli amanti dello Sport presso il Palazzeto dello Sport, ore 21.00, torneo di Basket a cura dei Trasimeno Flipper.
a partire dalle 22.00 concorso per artisti del graffito. Da visitare anche le mostre di Iro Goretti, Bruno Ricci e Beatrice Maria Kohler.
Per i più piccoli spazio con "Baby Land" nei pressi dei Giardini del Municipio, dalle ore 21 fino alle 24.

Degustazioni di gastronomia tipica saranno possibili dalle 21.00 nell'Area del Pidocchietto e presso la Rocca Medievale.
Per l'intera durata della manifestazione i negozi rimaranno aperti, il traffico sarà chiuso. (e.m.)

sabato 7 agosto 2010

Ikea a Perugia: presentato il progetto

Per lungo e articolato che potrà essere, il conto alla rovescia per lo "sbarco" di Ikea a Perugia è iniziato a tutti gli effetti.
Nell'arco di un biennio dovrebbe compiersi sia l'iter tecnico-burocratico che quello più strettamente connesso alla realizzazione della mega struttura commerciale.
San Martino in Campo è l'area individuata per realizzare il megastore di mobili e prodotti per la casa; la zona è destinata dunque a essere interessata da tutta una serie di adempimenti prima di tutto di carattere tecnico: per un insediamento del genere c'è bisogno di convocare una conferenza dei servizi regionale, affinché vengano vagliate tutte le problematiche che si vengono a determinare sul piano dell'impatto sociale, occupazionale e urbanistico.
Il Comune di Perugia, intanto, ha avviato attraverso i propri uffici lo studio del progetto di massima presentato da Ikea Italia retail per mettere il capoluogo umbro nello "squadrone" delle città in cui è presente.
Nel giro delle prossime settimane, i tecnici degli uffici di Palazzo Grossi compiranno un esame approfondito del progetto e delle varie volumetrie proposte perché di fronte a un insediamento del genere si tratterà di capire quali opere accessorie andranno previste e, particolare tutt'altro che secondario, a carico di chi dovranno essere.
La contribuzione del gigante svedese alla realizzazione dei lavori di urbanizzazione è scontata
Corriere dell'Umbria Venerdì 6 Agosto 2010

mercoledì 4 agosto 2010

Umbria: la patria dell'acqua a km zero

Dalla ricerca C.R.A. 2010 commissionata da Aqua Italia (Confindustria) emerge che la propensione al consumo di acqua del rubinetto trattata e non, in Umbria, Sardegna, Marche e Toscana supera il 68 per cento. Un dato significativo di quanto sia cambiata la percezione degli italiani nei confronti dell'acqua a chilometri zero.
L'estate è finalmente arrivata con temperature "tropicali" in tutto lo stivale. Per far fronte all'afa si beve sempre di più e Aqua Italia (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie) federata ad Anima-Confindustria, ha commissionato all'Istituto indipendente C.R.A., un interessante studio incentrato sulla propensione a bere acqua potabile del rubinetto trattata e non in Umbria, Sardegna, Marche e Toscana.
Il risultato è alquanto interessante: il 68,8 per cento degli intervistati dichiara di bere acqua potabile del rubinetto trattata e non. Il 38,4 per cento dichiara di berla sempre o quasi sempre, mentre il 35,4 per cento dichiara di berla saltuariamente, per cui si può affermare che complessivamente quasi tre quarti degli italiani residenti in queste zone gustano l'acqua in brocca.
Il principale motivo per cui si preferisce l'acqua del rubinetto è il gusto (27,7%) seguito dalla comodità (21,2%).
La propensione aumenta quando si parla di ristoranti o alberghi dove il 72,5 per cento degli intervistati dichiara di bere o di voler bere acqua potabile trattata. Inoltre, il 47,8 per cento degli intervistati dichiara di conoscere i Chioschi dell'Acqua e il 65 per cento sostiene che la usa o userebbe volentieri.
Quest'ultimi sono l'evoluzione in chiave moderna delle antiche fontanelle che erogano acqua potabile affinata, refrigerata o gassata nei principali comuni italiani.
Un cambio di rotta, quindi, nel pensiero degli italiani residenti in queste regioni grazie ai quali si sta formando una nuova e moderna cultura dell'acqua che porterà gli italiani ad un uso consapevole delle risorse idriche locali.
Sul consumo dell'acqua si era pronunciato nei giorni scorsi l'assessore regionale alle Risorse Idriche Silvano Rometti, invitando le famiglie umbre ad evitare "inutili sprechi" nell'uso dell'acqua a fini domestici. L'assessore era intervenuto in seguito all'allarme lanciato da Legambiente sul rischio che le risorse idriche del territorio rimanessero a secco anzitempo. Un rischio sventato grazie alle abbondanti piogge degli ultimi che hanno spazzato via dall'Umbria l'anticiclone africano e restituito vigore al sistema idrico regionale
Corriere dell'Umbria Martedì 3 Agosto 2010

Settimana magionese 2010

La trentunesima Settimana magionese si prepara per il grande inizio. Sabato alle ore 17 con la conferenza di apertura dedicata a Raffaele Marchesi 1810-1871 presso la torre dei Lambardi, inizierà l'immancabile festa di Magione.
Anche quest'anno la manifestazione organizzata dalla Pro loco (che tra l'altro festeggia i suoi cinquant'anni) capitanata dal presidente Luigi Bufoli, offrirà un programma ricco di eventi, a partire dal tanto atteso Palio del giogo, che come ogni anno, anche in questa edizione 2010 vedrà scontrarsi in una gara all'ultimo respiro i quattro rioni: Casenuove, Caserino, Comune e Stazione. Una gara attesissima quella che si svolgerà sabato 14 agosto a partire dalle ore 23,30 che sarà anticipata dall'esibizione di tiro con la balestra del gruppo Compagnia balestrieri di Assisi (alle 22) e alle 22,45 dalla sfilata del corteo storico a cui parteciperanno, oltre ai rioni, la stessa Compagnia balestrieri di Assisi.
Un appuntamento, insieme ai tanti altri che coloreranno Magione in questa settimana, a cui è impossibile mancare: una serata quella dedicata al trentesimo Palio del giogo che dimostra l'impegno e l'emozione che i giogaioli regalano ogni volta ai tanti presenti, pronti a incoraggiare la propria "squadra" con un tifo da stadio.
L'ultima corsa ha visto il rione Caserino aggiudicarsi la vittoria, anche se stando all'albo d'oro del palio il rione più decorato rimane comunque Casenuove, seguito da Caserino, Stazione e Comune. Una gara che inizia già nel pomeriggio di sabato 7 quando a sfidarsi in un incontro di calcio (alle 15,30, stadio comunale) saranno proprio i quattro rioni in un quadrangolare maschile.
Domenica sarà invece possibile assistere in piazza Matteotti a partire dalle 21,30 all'anteprima del Palio del giogo, con tanto di prove della corsa che si svilupperà all'interno del tracciato prestabilito (piazza Matteotti, corso Marchesi, via dell'Arco, piazza Carpine, piazza Mengoni e di nuovo piazza Matteotti). A partire da martedì 10 inizieranno i festeggiamenti dei quattro rioni prima della gara, infatti ogni "squadra" si riunirà insieme a tutti i rionali, nell'area giardini partecipando a "Rioni in festa": martedì 10 toccherà al cenone del rione Casenuove, seguito da quello previsto per mercoledì 11, del rione Comune, da quello del rione Stazione (giovedì 12) e dal cenone del Caserino di venerdì 13. La premiazione del rione vincitore dell'edizione 2010 avverrà domenica 15 agosto alle ore 22,30 nell'area giardini
Alice Guerrini
Corriere dell'Umbria Martedì 3 Agosto 2010

martedì 3 agosto 2010

Velimna 2010 a Ponte San Giovanni le sfilate del 2 e 5 settembre

Sarà una gigantesca riproduzione dell'Ipogeo dei Volumni l'attrazione più interessante e "ingombrante" delle due sfilate di Velimna 2010 in programma il 2 e il 5 settembre a Ponte San Giovanni. I soci della Pro Ponte stanno alacremente lavorando nella propria sede per realizzare questo modello che sarà portato da 12 uomini per le strade del paese: alluminio, legno, polistirolo, stoffa e tanto olio di gomito per portare a termine l'oggetto forse più voluminoso ricostruito fedelmente dall'originale.
L'appuntamento del 2010 è particolarmente sentito, visto che cade il 170esimo anniversario della scoperta dell'Ipogeo; Velimna quindi non poteva ignorare questa ricorrenza, anche perché con la Pro Ponte collabora strettamente, fin dalla prima edizione del 2002, la Soprintendenza ai Beni archeologici dell'Umbria che per l'avvenimento ha organizzato convegni, conferenze, manifestazioni all'Ipogeo stesso e alla necropoli del Palazzone a cura della dottoressa Luana Cenciaioli.
La curiosità di vedere questa riproduzione del monumento funerario più importante del territorio è molta. Sono giunte già richieste di informazioni per partecipare o almeno assistere ai due appuntamenti in cui l'Ipogeo "mobile" si potrà vedere e, magari, toccare con mano. Da Roma il Gruppo storico romano, organizzatore delle celebrazioni del Natale di Roma cui Velimna ha partecipato il 18 aprile scorso, ha annunciato l'arrivo di due pulmann con circa duecento persone.
Anche il gruppo storico di Fano, conosciuto in quell'occasione, ha espresso il desiderio di avere un posto in prima fila per assistere all'evento. Soddisfazione quindi degli organi dirigenti della Pro Ponte ma anche degli addetti al turismo della città di Perugia.
Il sindaco Boccali ha chiesto di poter vedere in anteprima il manufatto o almeno le fasi di lavorazione. Si preannuncia per Velimna un anno d'oro visti anche i riconoscimenti di patrocinio e di dono di rappresentanza pervenuti dal Senato e dalla Camera dei deputati a testimoniare, anche dopo la felice esperienza di Roma in via dei Fori Imperiali, esperienza che ha fatto pervenire alla Pro Ponte le felicitazioni anche del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Corriere dell'Umbria Martedì 3 Agosto 2010

lunedì 2 agosto 2010

Il Futuro di Sant'Egidio: intervista al presidente della Sase, Mario Fagotti

Per rendersi conto dell'importanza strategica che l'aeroporto di Sant'Egidio ha per gli umbri, è sufficiente aprire una cartina geografica. Da Roma a Firenze è l'unico scalo aereo internazionale che c'è, la sua centralità è più che evidente. Le altre due superfici di volo umbre sono tutt'altra cosa, nonostante i soliti campanilismi vorrebbero farle apparire molto più di ciò che esse sono: Foligno è la pista della Protezione civile (e non a caso, la nuova avveniristica sede della Protezione civile in Umbria è stata costruita proprio a Foligno), Terni può diventare – se ancor meglio organizzato – uno scalo utile a servire il decollo e l'atterraggio di piccoli voli privati di uomini d'affari interessati a sbarcare direttamente nell'industrializzata Conca ternana. I campanilismi, purtroppo, sono malattia che colpiscono altre regioni del centro Italia: il caso più eclatante è quello di Viterbo, che vorrebbe pure far chiudere ai voli civili lo scalo romano di Ciampino con la "modica" spesa di 500 milioni di euro: allontanando i passeggeri dalla Capitale, con l'obbligo poi di riportarceli appena sbarcati.
Secondo lo studio One Works-Kpgm Nomisma, il Rapporto sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano, basato su stime numeriche, sarebbero 24, la metà di quelli oggi in funzione, gli scali da chiudere o da ridimensionare a causa di un bacino di traffico insufficiente o vincoli infrastrutturali insuperabili. A questi scali lo Stato non dovrebbe più fornire nessun aiuto o sostegno finanziario, promuovendo lo spostamento del traffico verso scali più efficienti. Le vittime più illustri sarebbero Brescia Montichiari, Cuneo, Foggia e, appunto, Roma Ciampino. Gli altri aeroporti destinati a chiudere, secondo lo studio, sarebbero quelli di Aosta, Albenga (lo scalo di casa dell'ex ministro Scajola), Parma, Bolzano, Elba, Siena, Grosseto, Forlì, Rimini, Ancona, Perugia, Pescara, Salerno, Taranto, Portolì (Sardegna), Crotone, Reggio Calabria, Pantelleria, Lampedusa e Comiso.
In molti non raggiungono i 50 mila passeggeri all'anno, alcuni sono molto al di sotto.
"In questi giorni, i politici umbri stanno difendendo compatti il nostro aeroporto - afferma il presidente della Sase, Mario Fagotti. - Per noi, leggere dal rapporto Nomisma che Sant'Egidio è uno dei 24 scali di minore importanza rispetto agli hub di Roma, Milano-Malpensa e Venezia e ai 14 aeroporti che movimentano dai 3 ai 5 milioni di passeggeri all'anno, non è una notizia e non sposta di una virgola il nostro progetto di crescita. Che è ben pensato e serio."
Fuori dalle finestre della direzione Sase, le nuove strutture aeroportuali disegnate dall'architetto Gae Aulenti vengono su a ritmo veloce.
"Veniamo da un percorso di lavoro durato ben 6 anni, a Sant'Egidio sono stati investiti circa 50 milioni di euro, con l'accordo di tutti: chiuderlo adesso è semplicemente impensabile"
, continua Fagotti, che poi tira il coniglio fuori dal cilindro e ti dà la notizia che non ti aspetti.
"La mattina del 2 agosto prossimo, qui in aeroporto, dovrebbe arrivare il coordinatore dello stesso studio Nomisma, l'architetto Giulio De Carli a spiegare perché l'allarme sulla chiusura di Sant'Egidio è infondato."
Le preoccupazioni estive potrebbero dunque svanire così, con una semplice smentita da parte degli stessi autori dello studio sulla sorte di Sant'Egidio. Intanto, il 14 luglio scorso, i soci pubblici e privati hanno tenuto l'assemblea per la approvazione del bilancio e l'aumento del capitale sociale di 2 milioni di euro, varati all'unanimità.
Con l'aumento di capitale, l'assemblea svoltasi alla Camera di commercio perugina e presieduta da Mario Fagotti ha deliberato anche il ripianamento delle perdite del 2009, attestatesi a 928.000 euro, con una riduzione di circa il 10 per cento rispetto al 2008. Tutto bene, allora?
"Siamo un po' preoccupati - spiega il presidente Sase, Fagotti - della resa del nostro volo su Milano, dove non è stata fatta un'adeguata campagna di marketing territoriale. Stiamo pensando di atterrare a Linate, piuttosto che a Malpensa. Laddove invece gli umbri si sono impegnati, Regione in primis, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: vanno molto bene i nostri voli verso Londra, dove ogni aereo è riempito al 70 per cento da inglesi che vengono in Umbria e verso la Spagna (il 40 per cento dei viaggiatori sono iberici), grazie anche al progetto universitario Erasmus."
Obiettivi
Fino a quota 500.000
Nel 2009 sono transitati da Sant'Egidio 123.432 passeggeri, con un incremento dell'8,2 per cento rispetto ai 114.072 utenti registrati nel 2008. La Sase, società che gestisce lo scalo, ha effettuato una stima sull'impatto dei nuovi collegamenti sull'incremento del traffico annuale: l'obiettivo è quello di raggiungere a breve i 150 mila passeggeri trasportati in un anno. Nel medio periodo, si punta alle 500 mila utenze. Inserita tra le strutture di missione nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dall'Unità d'Italia, l'aeroporto di Sant'Egidio sta beneficiando di un finanziamento di 42.468.226,35 euro. Il finanziamento è ripartito tra la struttura di missione, per circa 25,8 milioni di euro, la Regione Umbria per un importo pari a 12 milioni di euro e l'Enac per i restanti circa 3,3 milioni di euro.
Paolo Giovannelli
La Voce Lunedì 2 Agosto 2010

domenica 1 agosto 2010

Abbandono dei cani è in calo

É calato sensibilmente il numero dei cani abbandonati. Anche in Umbria. Quello che era un cattivo costume degli italiani è stato spazzato via da una maggiore sensibilità animalista, da una maggiore cultura civile dell'intera comunità, dalle battaglie di movimenti, di enti e associazioni che si sono date particolarmente da fare negli ultimi anni, dalle campagne anche televisive del governo. Fido non è più un randagio, malridotto e malandato, spesso anche malato, abbandonato ai margini delle strade con il rischio di essere travolto e ucciso o di causare un incidente stradale. La buona notizia arriva proprio nel momento in cui inizia l'esodo più importante dell'estate, quello in cui negli anni precedenti si conteggiava il maggior numero di abbandoni. Che sia un trend regionale lo confermano i canili delle due maggiori città dell'Umbria, Perugia e Terni.
"Sicuramente quel brutto fenomeno, almeno in questo inizio di anno, sembra essere stato cancellato - assicura Stefania Sebastiani della lega Antivivisezione italiana di Terni, che gestisce il canile di Monte Argento, dove sono ospitati 430 cani - Il numero più alto di abbandoni lo abbiamo registrato a maggio (8 casi), ma nei primi quattro mesi avevamo avuto solo 2 episodi... Insomma qualcosa sta cambiando e speriamo che il trend continui così..."
Si trovano ancora cani senza microchip e tatuaggi, di cui non è possibile individuare il padrone. Ma in genere si tratta di animali ben curati, ben nutriti, che probabilmente sono scappati e non hanno ritrovato la strada per tornare a casa.
"Il vero problema - assicura la professoressa Paola Matrigali Tintori dell'Enpa di Perugia che gestisce il canile di Collestrada (con più di 430 cani e 300 gatti) - non è quello dei randagi che in Umbria, per fortuna non ci sono, ma quello dei ‘cani vaganti', di animali cioè che per la mentalità sbagliata dei padroni, non vengono microchippati e non vengono tenuti come si dovrebbe..."
Il problema più grave, per la professoressa Matrigali Tintori, è un altro: quello dell'abbandono dei cuccioli.
"Una volta per la verità i cuccioli - spiega - venivano sbattuti contro il muro o li si affogava, per liberarsi di un impegno, di un problema. Ora il fenomeno è diverso: non si uccidono, ma si lasciano in uno scatolone accanto ai cassonetti o addirittura a pochi passi da un canile, in maniera che possano essere ritrovati. Bisognerà inventarsi qualcosa per risolvere anche queste problematiche che aggravano i costi di gestione dei canili..."
Corriere dell'Umbria Domenica 1° Agosto 2010

Le strutture dell’Associazione Libertas Incontro

Nel quadro frammentato e variopinto della Perugia sportiva, non c'è cittadino adulto che possa ignorare o non riconoscere, per memoria storica, passa parola o diretta conoscenza, l'esistenza della Libertas Perugia. Tecnicamente il Centro nazionale sportivo Libertas si presenta, dal 1945 e dietro riconoscimento del Coni, come un ente autonomo
"di promozione e diffusione sportiva e culturale, turistica, ricreativa e di volontariato per il servizio civile"
, spaziando fino a compiti di formazione professionale, di tutela e di assistenza previdenziale. Un meccanismo versatile e ben articolato, operativo a 360 gradi, e che attua i suoi progetti avvalendosi di organismi di base quali associazioni sportive, club e circoli, senza dimenticare i centri di promozione e di formazione fisico sportiva e i centri di avviamento allo sport. Ed è proprio per mezzo di uno di questi organismi, l'Associazione dilettantistica sportiva Libertas Incontro, che questo ingranaggio ben avviato integra la sua proposta offrendo un gradito e riconosciuto servizio sociale dedicato alle famiglie con bambini mettendo loro a disposizione tre centri estivi per ragazzi attivi da oltre vent'anni. L'associazione sportiva Incontro, che fa da gestore, assicura una copertura del centro cittadino grazie a una sede presso la piscina Pellini, un'altra presso la palestra Kennedy attigua alla scuola elementare Pascoli di Madonna Alta e una terza sede limitrofa presso il Pattol Club di Ponte Pattoli. Tutti i centri estivi gestiti dalla Libertas sono accomunati dalla centralità della disciplina sportiva, quale mezzo d'espressione privilegiato e filo conduttore per l'educazione, lo svago e il benessere psico-fisico dei ragazzi frequentanti.
A riprova di quest'attenzione per lo sport, sono gli stessi educatori, che vengono selezionati con attenzione, favorendo laureati in scienze dell'educazione o scienze motorie e professionisti provenienti dalle varie discipline sportive. Il centro estivo presso la piscina Pellini, in particolare, operando con ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni, e quindi abbastanza grandi per un buon livello di apprendimento sportivo, concentra la sua offerta ricreativa sulla conoscenza, a rotazione, degli sport più svariati: dai classici come nuoto, pallavolo e pattinaggio, ai meno ovvi baseball, badminton, rugby, tiro con l'arco e kung fu. La struttura che ospita questo centro facilita e offre lo spazio ideale per alcune di queste discipline e supplisce alle eventuali carenze strutturali appoggiandosi agli spazi aperti e versatili dell' area verde di Perugia. Altra caratteristica peculiare di questo centro è lo spazio e l'attenzione dedicati ai ragazzi disabili o diversamente abili, che qui, con un operatore professionista e dedicato per ciascuno di essi, trovano una dimensione adatta alle loro esigenze e allo stesso tempo un ambiente sportivo in cui sfogare le energie e dove imparare a interagire con gli altri ragazzi. Le stesse caratteristiche si riconoscono nella gestione che l'associazione sportiva fa dell'altro centro estivo cittadino presso la palestra Kennedy e che differisce però, ospitando anche i bambini più piccoli dai 3 ai 5 anni, nelle attività proposte.
Se infatti nel primo caso descritto l'offerta è quasi totalmente di tipo ludico sportivo, in questa sede le educatrici, per la maggior parte maestre d'asilo e nidi, garantiscono ai genitori dei più piccini un approccio adeguato alle loro necessità e una programmazione delle attività giornaliere adeguata al loro sviluppo psico-fisico. Vi saranno dunque momenti di gioco e sport alternati a laboratori di disegno e dedicati ai racconti fantastici, fino all'orario del riposo pomeridiano dopo il pranzo per il quale è debitamente allestita una saletta con brandine e vetri oscurati. Per entrambe le sedi vale comunque una filosofia educativa volta ad offrire ai ragazzi un approccio con i diversi sport, che sia divertente, e dunque senza esasperazioni tecnicistiche, ma anche finalizzato alla loro crescita personale e motoria
Giulia Pin
Corriere dell'Umbria Domenica 1° Agosto 2010