venerdì 31 dicembre 2010

Festa da marajà per Capossela

Lo sapevamo che sarebbe stata una festa. Magari non eravamo arrivati a pensare a cosa avesse architettato nello specifico Sergio Piazzoli per celebrare la grandezza del suo amico Vinicio Capossela, ma ognuno di noi mercoledì sera era entrato al teatro Morlacchi consapevole che non avrebbe assistito a un concerto qualsiasi. Ebbene, le attese non sono state tradite. Agli occhi di pochi distratti quella dell'altro ieri poteva anche sembrare nient'altro che l'ultima data del consueto mini-tour natalizio a cui Capossela ha da tempo abituato i suoi fan. Non fosse per un paio di elementi che non potevano che renderla unica. Innanzitutto, c'erano da festeggiare i vent'anni trascorsi dal primo disco del cantautore, All'una e trentacinque circa. Poi, c'era di mezzo la grande amicizia che lo lega a Sergio Piazzoli, patron della Musical Box, dagli albori della sua carriera. Doveva essere una festa, insomma, e festa è stata. Fin dall'inizio. Spente le luci, col teatro invaso dalle note di quel capolavoro immenso della musica del ventesimo secolo che è Lover, You Should've Come Over di Jeff Buckley, sul maxi-schermo calato dal soffitto ha preso forma un'immagine sgranata: due giovani uomini abbracciati che guardano verso l'obiettivo, due amici. Sergio e Vinicio, vent'anni fa o quasi. Poi, mentre la piccola sinfonia di Buckley procedeva e le foto si susseguivano sul telo, ecco la voce di Piazzoli, ecco il racconto della storia che ha reso indissolubile il legame tra Capossela e il suo "fratellone", e tra Capossela e la città stessa.
"Grazie Perugia per essere fatta esattamente come una torta nuziale, in cima alla quale stasera ho la fortuna di stare io"
, avrebbe detto lui tre ore più tardi, dopo un concerto splendido e sgangherato, fatto di pezzi non provati da chissà quanti anni, chicche, grandi classici e le surreali incursioni del mago Cristopher Wonder. Vecchi compagni di strada - Jimmy Villotti, Mirco Mariani, altri ancora - ad assecondare il suo genio e le sue nevrosi sul palco, un pubblico in adorazione, e poi ancora una sorpresa, Piazzoli che fa il suo ingresso al seguito di una torta accesa di candeline su cui lui, Vinicio, finisce per immergere, come in un rito d'auspicio e liberatorio, l'intera faccia. Poi, mentre la gente scivolava nel buio gelo di dicembre, la festa è continuata fino all'alba, tra carni argentine, bicchieri benevoli e musica, ancora musica, con Villotti che non la smetteva più di suonare, e gli amici di brindare, e le risa di riempire l'aria.
"Le notti memorabili sono quelle di cui il giorno dopo non ci si ricorda più niente"
, aveva sentenziato lui dal palco del Morlacchi. Non sempre, Vinicio. Ce ne sono alcune che fanno eccezione. Alcune come questa

giovedì 30 dicembre 2010

Un regolamento per voltare pagina sulle rinnovabili

Più eolico, non importa se attraverso mini o anche micro impianti, che di certo risultano meno dirompenti per un paesaggio come quello umbro. Ma anche più impianti fotovoltaici, idroelettrici, di geotermia. Insomma, la regione deve scommettere sull'energia "pulita" da fonti rinnovabili. Molto più di quanto abbia fatto in passato. É la filosofia che ispira la proposta di regolamento che sarà portato in giunta oggi dall'assessore regionale all'ambiente Silvano Rometti. Che promette:
"Molti vincoli saranno rimossi. Faremo di tutto per rendere rapide le procedure autorizzative, nei limiti, ovviamente, della concorrente esigenza di tutela del paesaggio."
La genesi dell'atto va rintracciata nelle linee guida in materia adottate dal governo a ottobre. Già a luglio la Regione aveva approvato la disciplina concernente il fotovoltaico, anche a seguito degli incentivi messi a disposizione a livello nazionale. Tanto che,fino a poco tempo fa, erano in attesa di autorizzazione domande per un miliardo di euro. Dopo le linee guida di ottobre, però, la Regione deve disciplinare nel dettaglio la materia entro tre mesi. Ragion per cui si sta accelerando sui tempi, sperando di arrivare a un regolamento onnicomprensivo all'inizio di gennaio (vi dovrebbero confluire anche le norme già dettate per il fotovoltaico e quelle sull'energia prodotta da biomasse, oggetto di un altro atto già preadottato in giunta). Qualche anticipazione in base all'attuale bozza di regolamento. Per il fotovoltaico si conferma l'impostazione già seguita, che individua procedure autorizzative e di verifica di compatibilità ambientale oltre che le aree precluse (tipo centri storici e altre aree vincolate). Si individuano espressamente anche quelle dove è possibile mettere i pannelli: come aree agricole non di pregio, limitrofe a infrastrutture stradali, al confine con aree industriali e depuratori (senza compromettere zone intatte). Quanto all'idroelettrico, si cercherà di rendere più agevole la realizzazione di impianti sfruttando anche i salti d'acqua minori del reticolo idrografico regionale. Per l'eolico, si escludono grosso modo le zone interdette al fotovoltaico, ma nelle aree non a tutela assoluta contigue ai parchi si cercherà di favorire la costruzione di mini-impianti (generatori con altezza non superiore ai 30-35 metri). Impianti micro-eolici (alti massimo 15 metri) saranno invece prevedibili al servizio di attività agricole e turistico-ricettive.

mercoledì 29 dicembre 2010

Adesso pensiamo a conservare il contemporaneo

Specialistico, ma importante il seminario sulla conservazione del contemporaneo organizzato dal Comune di Perugia, assessorato alla Cultura, e dalla Regione Umbria nel freddo pomeriggio infrafestivo di ieri che ha visto purtuttavia convenire a Palazzo Penna un folto pubblico. Si è parlato a lungo di problemi e metodologie inerenti la gestione delle opere d'arte contemporanea.
Intanto, in una terra dove si tratta sempre (e solo, n.d.a.) di arte del passato - che ha invece eccellenze anche nel contemporaneo, come ha rammentato nel suo intervento l'assessore regionale alla cultura Bracco ricordando Burri e Dottori -, è importante che si affronti anche l'esigenza della continuità artistica. Partendo da esperienze importanti come quella dell'Università di Perugia che ha messo in piedi col professor Sgamellotti il più avanzato sistema di analisi non invasiva dei dipinti, e in occasione del riordino del deposito di Palazzo Penna, ben curato da Marina Bon, si è voluto fare il punto sulla problematica. Coordinati da Antonella Pinna della Sezione Musei della Regione, i lavori sono stati aperti dall'assessore alla cultura Cernicchi che ha sottolineato la vocazione del palazzo che ha ospitato il seminario per il contemporaneo e l'impegno dell'amministrazione comunale per la cultura. Si sono poi succeduti numerosi interventi specialistici. Lo stato della legislazione in materia è stato spiegato da Vittoria Garibaldi, soprintendente ai Beni artistici, non nascondendo i limiti, in materia di arte contemporanea, della legislazione, ma anche la felice conclusione del vincolo alla Collezione Burri di Palazzo Albizzini.
Alessandra Barbuto della Fondazione Maxxi di Roma ha raccontato l'esperienza del nuovo museo d'arte contemporanea della Capitale fra opere realizzate con materiali non tradizionali che darano problemi di conservazione non solo in futuro, ma anche nell'immediato. Dalle installazioni con lampadine e televisori non più in produzione ai supporti mediali obsoleti che rischiano di cancellare le immagini, fra volontà esplicite di conservazione degli autori (anche defunti) e indifferenza di altri ai quali non interessa la caducità dei materiali. Sgamellotti ha illustrato la metodologia d'eccellenza maturata nella nostra Università ed esportata nel mondo per far vedere quanto c'è di nascosto in un dipinto (disegni preparatori e ripensamenti), quanto non si vede più (affreschi sbiaditi) e con quali materiali (colori ed altro) è stato realizzato.
Ha illustrato molti esempi fra i quali opere d'arte contemporanea come i (tecnicamente) difficilissimi Burri dei quali sono stati scoperti i sofisticati ed eterogenei materiali di realizzazione e un Dottori del Museo di Roma con un fitto disegno sottostante. Sempre dal punto di vista tecnico, ma in particolare biologico, il discorso di Teresa Bellezza del laboratorio di restauro della Soprintendenza di Perugia che nell'illustrare l'esperienza di risanamento dall'infestazione di parassiti di un gruppo di opere dei depositi di Palazzo Penna, ha indicato le linee per una corretta prevenzione dei danni. Infine, Alessandra Migliorati, ricercatrice e docente d'Arte contemporanea all'Università di Perugia ha ricordato la storia recente della collezione di Palazzo della Penna, dalla prima catalogazione degli anni Novanta, che mise in luce opere e personaggi dimenticati, eppure importanti, come Giancarli, i fratelli Migliorati, Ribustini, Iraci, Baldracchini, tanto per fare alcuni nomi, alle incertezze sull'utilizzo di queste opere, fra mezze volontà di musealizzazione e preoccupazioni di stampo provincialista (ad avviso del sottoscritto) di esporre lavori di qualità non sempre eccelsa, in realtà, semmai, insufficienti a rappresentare un brano di arte perugina ed umbra del Novecento, auspicando però la necessità della continuità della ricerca.
Il lungo pomeriggio si è concluso con la visita ai depositi tirati a lucido, che si aprono al visitatore con le memorie ottocentesche: stampe, documenti e autentici fucili risorgimentali e poi le rastrelliere con dipinti, stampe, disegni e molte sculture che, appunto, sono, nel bene e nel male, brani della nostra storia artistica con la quale ci dobbiamo confrontare proprio per guardare meglio al futuro

lunedì 27 dicembre 2010

Numeri e prospettive dell’Immaginario Festival

Appena arrivo al Combo, uno dei graziosi locali situati fra via Alessi e via della Viola, dall'arredamento caldo e moderno nello stesso tempo, dove lo staff di Immaginario festival si è dato appuntamento per fare un bilancio pubblico della manifestazione da poco conclusa, intuisco che non si tratterà di una solita intervista. Un gruppo ristretto, perlopiù di giovani, conversa amichevolmente consumando un aperitivo. Forse l'unica sconosciuta sono io. Entro, aspetto da una parte fino a quando il gruppo si sposta nell'altra sala, vicino a uno schermo. Mi fanno cenno di unirmi a loro, così prendo posto su uno dei cubi-sedia. Inizia la discussione su Immaginario festival ed è proprio il direttore artistico, Alessandro Riccini Ricci ad aprirla, presentando i numeri della manifestazione:
"Abbiamo registrato cifre interessanti secondo le varie aree tematiche. Per quanto riguarda il Medialab (ovvero il laboratorio creativo di via Alessi che ha avuto come protagonisti giovani fino a 25 anni) si sono avute circa 3000 presenze. Ma il pezzo forte in questo senso è rappresentato dai vari incontri tenuti al Teatro Morlacchi, a cui hanno partecipato oltre 7000 persone. Inoltre le visualizzazioni sul sito sono ad oggi 55547. Buono anche il risultato ottenuto su youtube."
Continua il discorso una sua giovane collaboratrice:
"Oggi le visualizzazioni su youtube sono 14000, tanto che probabilmente si giungerà a un accordo col canale per l'inserimento di spazi pubblicitari. Parlando ancora di numeri e di riscontro di pubblico, nelle serate centrali, su un massimo di 700 prenotazioni ricevibili dal Teatro Morlacchi, ne sono arrivate il doppio."
Non altrettanto positiva sembrerebbe la riposta del pubblico negli appuntamenti dedicati al cinema, eredità di quello che un tempo era stato Batik. Riccini Ricci riprende la parola per sottolineare che
"in cinque giorni così carichi di eventi certamente alcuni sono stati più seguiti ed altri meno. Forse per il prossimo anno sarebbe meglio diluire il programma."
Poi essendo io l'unica esterna allo staff di Immaginario, i ruoli si ribaltano: il direttore artistico e i suoi iniziano a farmi domande sulle impressioni del pubblico. Segnalo il buon funzionamento del sistema delle prenotazioni, che è riuscito ad evitare lunghe code, la delusione per la mancata partecipazione di Guzzanti, l'esagerato addensarsi di eventi che ha creato un po' di spaesamento fra gli spettatori del Morlacchi, ma anche il diffuso compiacimento nei confronti di un'iniziativa in grado di attrarre chi a Perugia, e non solo, sente l'esigenza di riavere spazi culturali all'insegna della partecipazione. Poi mi ritrovo di nuovo dalla parte di chi domanda:
"é stata una vostra esplicita intenzione quella di attrarre un pubblico giovane?"
Risponde Riccini:
"Per quanto riguarda il Medialab, per i linguaggi e gli strumenti utilizzati, questo tipo di pubblico era previsto e cercato. Al contrario gli altri eventi sono stati caratterizzati da una certa trasversalità, nel senso che al Morlacchi sono intervenuti sia i padri analogici che i figli digitali, come recita uno dei motti di Immaginario."
Prosegue poi addentrandosi sulla scelta di celebrare la Rai3 di Guglielmi:
"é stato un tema unificante che ci ha permesso quest'anno di rivolgerci maggiormente al popolare, mantenendo comunque un elevato livello qualitativo in tutte le iniziative. La sfida che si presenta per le edizioni future è quella di trovare un'altra chiave di lettura unificante che ci permetta di non snaturarci."
Poi parte la riflessione sulla natura del Festival che si augura
"non diventi solo una galleria di volti noti."
Ci si interroga, anche insieme a uno dei curatori del Perugia Science Festival, su come evitare che eventi del genere si riducano a semplici contenitori di celebrità, televisive e non. Ancora una volta risponde Riccini, che dice:
"Per le edizioni future manterrei l'intreccio fra le varie aree generali, cercando un tema forte e poliedrico che funzioni da terreno unificante, così come illustra bene il nostra mappa."
Infatti il logo che contraddistingue Immaginario è basato sullo schema delle linee di una metropolitana: vari linguaggi e strumenti che s'incrociano continuamente, facendo parte dello stesso sistema. Si prosegue poi discutendo sul carattere distintivo di Immaginario, rispetto agli altri celebri eventi culturali che si svolgono a Perugia. Quest'ultimo tema sembra in un certo senso rispondere alla polemica sorta più o meno apertamente col Festival del Giornalismo, con cui Immaginario ha condiviso quest'anno molti ospiti e molti temi, anche per la pregnanza con l'attuale dibattito sulla natura dell'informazione. Riccini infatti sostiene che
"non c'è il rischio di confondersi col Festival del Giornalismo o con altri eventi, poiché al centro di Immaginario ci sono i linguaggi, visti nella prospettiva del passaggio dall'analogico al digitale. Lavorando in particolare coi ragazzi delle scuole superiori abbiamo notato la loro ricchezza di strumenti: in questo senso abbiamo molto da imparare dai più giovani, ma dobbiamo compensare a livello di contenuti e d'identità."
Finalmente si parla della vera novità di Immaginario Festival: il grande spazio dato alla partecipazione attiva e orizzontale. Prosegue infatti il direttore artistico:
"Il valore di questo evento è prima di tutto da riscontrare nella partecipazione della gente. Al Morlacchi si sintetizzava il percorso a cui abbiamo lavorato per un lungo periodo. Il fatto che si sia partecipato a produrre contenuti costituisce la vera novità di Immaginario. Un pubblico utente e partecipante, che vuole costruire un progetto. Noi dobbiamo indirizzarci verso un festival che diventi realmente di proprietà di chi partecipa. Per questo ad esempio stiamo cercando di creare un sito contenitore di narrazioni, che il nostro pubblico può contribuire ad ampliare."
Insorge poi una domanda provocatoria:
"Si tratta di un festival militante?"
Risponde in due battute Riccini, coadiuvato da una sua collaboratrice
"Per non scadere nel populismo devono restare i contenuti forti e una sorta di linea editoriale che ci aiuti a selezionare sia le iniziative che le risorse umane e materiali da impiegare."
Infine sollevo la questione in merito ai finanziamenti ottenuti dal festival e al rapporto con gli enti istituzionali. Il direttore parte dall'alto:
"i finanziamenti ottenuti vengono prima di tutto dalla Commissione Europea, in regola con la legge 19 Ue, in base alla quale, col coinvolgimento degli enti locali, dovrebbero essere finanziati tutti i buoni progetti che siano in relazione con la città e le imprese. La Regione, che presto si doterà di una legge ad hoc sull'impresa e creatività, ci ha dato disponibilità piena, più problematico è il rapporto con altri enti locali e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che comunque ci hanno sostenuto. Il rapporto con un partner privato come l'Enel ci consentirà, anche in futuro, di sentirci più liberi nei confronti degli enti istituzionali, che spesso non riescono a coordinarsi fra loro, inficiando la buona riuscita di un'iniziativa."
In merito a questo conveniamo tutti nel dire che un'altra sfida che Immaginario deve raccogliere è far sì che Perugia sia indispensabile al festival, al contrario di quanto accade per altri eventi simili che si potrebbero svolgere ovunque, in quanto, purtroppo, non è la città a caratterizzarli o a regalargli il tratto distintivo. Per fare ciò occorre un lavoro lungo, che non deve limitarsi al periodo della rassegna, ma deve mirare a coinvolgere fette nuove di pubblico attivo. A questo punto uno fra i collaboratori più giovani di Immaginario propone di coinvolgere l'Università come istituzione, con cui finora è mancata ogni forma di collaborazione e comunicazione, ad esempio attraverso l'offerta di stages che si svolgano durante tutto l'anno. Il bilancio della manifestazione si conclude con questa proposta. a Riccini Ricci e ai suoi va riconosciuta senza dubbio la buona riuscita dell'edizione di quest'anno, ma soprattutto la responsabilità di un progetto a lungo termine, che si spera realizzi l'obiettivo ambizioso di accrescere culturalmente la città di Perugia attraverso uno strumento essenziale come la partecipazione dal basso.

Silvia Colangeli per Micropolis Dicembre 2010
Lunedì 27 Dicembre 2010

venerdì 24 dicembre 2010

Presepi artistici in Umbria

Dopo l'elenco dei presepi viventi, oggi vi proponiamo, come sempre in collaborazione con il periodico "Umbria Regione", la mappa completa di quelli artistici che, ovviamente, sono molti di più e tutti davvero interessanti.
Perugia e comprensorio Perugia Presepi in miniatura. Dall'8 dicembre al 10 gennaio. Orario: 10-13/14.30- 17.30; Museo Capitolare, Piazza IV Novembre. Lunedì chiuso. Montemalbe Dal 25 dicembre al 6 gennaio. Orario: festivi 9-13/16-19; feriali 16-19 Convento Frati Cappuccini - Montemalbe Str. dei Cappuccini, 3 - San Marco (Tel. 075 690134) Monteripido (Perugia) Mostra di presepi tradizionali Dal 25 dicembre al 6 gennaio Orario: 9.30-12/16-18.30 - Convento di San Francesco del Monte. Montepetriolo Dal 24 dicembre al 6 gennaio. Orario: durante le funzioni religiose - Chiesa di San Lorenzo. Il presepe fu realizzato in tempo di guerra (1940-1945) da artisti perugini: i personaggi sono opera dello scultore Arzilli e del pittore Bruschetti.
Corciano Dal 23 dicembre al 6 gennaio. Il visitatore si trova a far parte di questa suggestiva scenografia perché cammina nel presepe, avvolto dalle melodie natalizie suonate dagli zampognari, in un'atmosfera mistica e magica insieme. Mantignana Presepe storico palestinese dal 25 dicembre al 6 gennaio. Orario: giorni festivi 9-13/15-20, prefestivi e feriali da prenotare. Nelle vecchie cantine e sotterranei della casa parrocchiale adiacenti al campanile, il "Gruppo Presepisti Mantignana-Migiana"
realizza un presepe storico palestinese di circa 200 metri quadrati, sviluppato su sei sale nelle quali si ripercorrono gli avvenimenti e le scene che hanno accompagnato la nascita di Gesù. Deruta Dal 6 dicembre al 6 gennaio. Centro storico.
Terni e comprensorio
Terni Dal 16 dicembre al 7 gennaio, dalle 16 alle 19.30 tranne festivi, Camera di Commercio - Via C. Battisti.
Calvi Dell'Umbria
Dall'8 dicembre al 6 gennaio. Orario: dalle ore 15 alle ore 20 Palazzo Comunale (ingresso Museo delle Orsoline). Presepi artistici tipici umbri, napoletani e siciliani. Presepe monumentale Museo delle Orsoline Visitabile durante tutto l'anno. Orario visite periodo natalizio sabato: 15-18 e festivi 11-13/15-18, nei giorni feriali su prenotazione: infoline Sistema Museo 800961993. Chiuso il 25 dicembre ed il 1° gennaio. Presepe in terracotta policroma realizzato nel 1541 da Jacopo e Raffaele da Monreale.
Cesi
Natale in Grotta 26 dicembre, 1, 2, 6 gennaio, orario: 15.30-19.30. Grotta Eolia (Via Stocchi, 1) presepe artistico allestito in grotta dal gruppo speleologico "Terre Arnolfe" di Cesi. Un presepe nella chiesa di Santa Caterina 26 dicembre, 3 e 6 gennaio, orario: 15.30-19.30. Presepi artistici tradizionali con figure animate realizzate in polistirolo ed altri materiali. 
Ferentillo
Dal 19 dicembre al 31 gennaio, orario: festivi 15-19; feriali 16-18 (su prenotazione) Chiesa di Santa Maria. Presepe artistico multiscenico animato con narrazione dei passi del Vangelo di Luca, evidenziati da luce, fumo e movimenti. Il presepe ha vinto la decima edizione del concorso nazionale "Praesepium Italie".
Montefranco
Dal 24 dicembre al 31 gennaio (giorni festivi) orario: 14-20; nei giorni feriali telefonare al numero 0744389268. Il presepe è realizzato da Giuseppe Romani, maestro orologiaio; ha una prospettiva che, attraverso un gioco di specchi, crea una profondità di circa 50-60 metri; ci sono gli effetti speciali del giorno, della notte, della neve, dell'arcobaleno ed altri ancora, effetti acustici e movimentazione dei personaggi.
Otricoli
Rassegna dei presepi artistici e tradizionali dal 23 dicembre al 6 gennaio, lungo le vie della città.
Piediluco
Presepe sul lago fino al 6 gennaio: presepe a grandezza naturale in cartapesta. Ogni statua è situata su una barca che galleggia sulle acque del lago, di fronte a Piazza Bonanni. Dall'8 dicembre al 6 gennaio tre presepi artistici, di cui uno in terracotta, allestiti lungo le strade del Borgo. Torreorsina Fino al 6 gennaio, ore 15-20, Centro storico e Ponte di Torreorsina. Presepe a grandezza naturale realizzato in paglia e legno, dagli artigiani del luogo.
Amelia e comprensorio
Amelia Presepe artistico permanente Cattedrale di Amelia. Aperto tutto l'anno dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30. Interessante riproduzione degli ambienti della Palestina dell'epoca, il Presepe è stato realizzato dal presepista amerino Carlo Chiappafreddo (1914/1967) e si trova all'interno della Cattedrale. Presepe artistico permanente Convento SS.Annunziata, Loc.Montenero: Aperto tutto l'anno dalle 9 alle 19, il presepe è opera dell'artista spagnolo Juan Maria Oliva e si compone di suggestive scene e diorami ispirati alla Natività. Casteltodino Periodo natalizio - Piazzale Papa Giovanni XXIII Il Presepe raffigura scene della Natività con figure a grandezza naturale. Fornole Dal 23 dicembre al 6 gennaio. Allestimento di presepi all'aperto lungo le vie del paese,con la partecipazione degli abitanti e premiazione finale. Guardea Fino al 6 gennaio.
Centro storico: dalle ore 18.30 si potranno visitare numerosi presepi artistici allestiti dagli abitanti lungo le strade, nei giardini e negli angoli più suggestivi. Quest'anno l'iniziativa a cura del Comune di Guardea, prevede la partecipazione di una delegazione del Comune di Greccio Penna in Teverina Presepe artistico permanente aperto tutto l'anno dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 22 - Piazza San Valentino. La storia del grande presepe nasce nel 1988 quando Divo Pettorossi, appassionato presepista, realizza un presepe che nel corso degli anni diventa sempre più bello ed elaborato e viene esposto al pubblico nella Chiesa parrocchiale. Nel periodo natalizio (4 dicembre - 9 gennaio) sono previste visite guidate. www.presepedelapenna.it - www.pennainteverina.com Quadrelli (Montecastrilli) Presepe luminoso Dal 24 dicembre al 6 gennaio - Fuori porta Presepe artistico Dal 25 dicembre al 6 gennaio Chiesa di Santa Maria Assunta Ogni anno viene realizzato un diverso presepe artistico. Il Presepe viene realizzato completamente a mano utilizzando come base il polistirolo e ponendo molta cura nei dettagli di ogni parte che rendono il presepe unico. www.quadrelli.org
Assisi e comprensorio
Assisi-santa Maria Degli Angeli e Luoghi Francescani Concorso Presepi Dal 24 dicembre al 6 gennaio. Presepi artistici allestiti lungo le strade e nelle piazze del centro storico. Assisi Mostra Presepi artistici fino al 6 gennaio. - Sala delle Logge. Organizzata dal Club Unesco Assisi. Mostra di presepi artistici fino al 6 gennaio. Sala Pinacoteca. Piazza del Comune. A cura dell'Associazione "L'isola che non c'è" Presepe a grandezza d'uomo. Fino al 15 gennaio nel prato antistante la Basilica Superiore di San Francesco "Colle del Paradiso". Presepe artistico dal 24 dicembre al 15 gennaio in Piazza del Comune di Antonietta Mancinelli, in collaborazione con Moreno Roscini. Visita guidata dei Presepi 26 dicembre, ore 15: appuntamento in Piazza del Comune a cura della Pro-loco di Assisi. Cannara Mostra dei Presepi di tutto il mondo fino al 6 gennaio - Chiesa di San Biagio. Capodacqua di Assisi "Un Natale nei cantieri": presepe realizzato con mezzi agricoli dal 24 dicembre al 9 gennaio Piazza Santa Maria della Speranza in ricordo delle persone che ogni anno perdono la vita a causa degli incidenti nei vari cantieri di lavoro. Santa Maria Degli Angeli Mostra Presepi dal mondo fino al 6 febbraio: Basilica Patriarcale Chiostro del Convento e Santuario. Presepi costruiti sul piazzale antistante la Basilica Papale e su Piazza Porziuncola fino al 6 gennaio a cura della Pro-Loco.
Cascia e comprensorio
Cascia VII Rassegna dei Presepi fino al 23 gennaio, orario: 10-19. I presepi a Cascia, una iniziativa che proposta per il settimo anno consecutivo ha riscosso e sta riscuotendo un grande consenso di pubblico. Presepi di tutti i tipi e dimensioni, che si snodano tra chiese, cantine e luoghi caratteristici del centro storico della città di Santa Rita. Presepe monumentale, Chiesa Collegiata di Santa Maria, stasera ore 24: al termine della Messa di mezzanotte s'inaugura il Presepe monumentale realizzato dai volontari dell'Associazione "Amici del Presepe Fabio Carbonari."Norcia Mostra Presepi artistici: satasera ore 17 inaugurazione dei presepi allestiti dalle Giunte della città. Castiglione Del Lago e comprensorio Castiglione Del Lago Tradizionale presepe di San Domenico fino al 6 gennaio, ore 15.30-19. Comitato per "San Domenico… un tesoro da salvare."Rocca del Leone fino al 9 gennaio, ore 9.30-18.30 "Presepe della "Famiglia della Corgna". All'interno della Rocca del Leone verrà allestito un presepe monumentale con i personaggi a grandezza d'uomo. Città Della Pieve "Presepe Monumentale" sotterranei di Palazzo della Corgna: 25 dicembre-6 gennaio. Orario: 9-12.30/15-19. Fu realizzato per la prima volta nel dicembre del 1967 dal Terziere Castello e dai suoi collaboratori per rivalutare la tradizione secolare del presepe umbro. Da quella lontana edizione, grazie alla fantasia e alla capacità di abili artigiani, il presepe di Città della Pieve è diventato uno dei più importanti d'Italia.
Magione Fino al 6 gennaio, Chiesa San Giovanni Battista. Antica tradizione del presepe storico realizzato artigianalmente a cura della Parrocchia di Magione. Pozzuolo Umbro a Palazzo Moretti presepe artigianale in movimento: apertura stasera a mezzanotte fino al 6 gennaio, orario 9-12.30/15-18.30 - (31 dicembre chiuso). Tuoro Sul Trasimeno Dal 24 dicembre al 6 gennaio, dal lunedì al venerdì 16.30-18; sabato e domenica: 10.30-12/15-18.30. Centro storico (Centro di Documentazione sulla Battaglia del Trasimeno).
Città di Castello e comprensorio
Città di Castello 11^ Mostra internazionale di Arte Presepiale: Cattedrale fino al 9 gennaio. Ospita 150 espositori con 200 opere in un superficie di circa 800 metri quadrati. Durante il periodo della mostra vengono organizzate altre iniziative nei luoghi e nelle chiese del centro storico Pietralunga Via del Macello - Dal 25 dicembre al 9 gennaio. Orari: 9.30-12.30/15-19 presepe artistico permanente con personaggi animati.
Foligno e comprensorio
Foligno Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario:7.30-19 alla Chiesa di San Giuseppe Artigiano. I giovani della parrocchia allestiscono un piccolo presepe, caratteristico per il particolare tipo di realizzazione che affronta, di volta in volta, tematiche diverse utilizzando vari materiali. Dal 24 dicembre al 15 gennaio, orario: 8-12/16-18, Chiesa di San Francesco. La rappresentazione, in cui si possono ammirare anche i personaggi del grande presepe del passato, è allestita all'interno della chiesa. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario:7-12/16-20, Cattedrale di San Feliciano: la tradizione del presepe si rinnova nella Cattedrale. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario: 7-12/16-20, Chiesa di Sant'Agostino. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario: 8-12/16-18 Chiesa di San Giacomo. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario: 8-12/16-18, Chiesa di Santa Maria Infraportas, recentemente riaperta al culto dopo il restauro. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, Chiesa di San Paolo (Via Del Roccolo. Budino Da stasera a mezzanotte fino al 6 gennaio. Orario: 10.30-12/15-19.30 festivo; 15-19.30 prefestivo; 15.00-19.00 feriale; il 31 dicembre 15- 18.30, Parrocchia SS.Primo e Feliciano.
Il presepe ha raggiunto il trentesimo anno di realizzazione, frutto del lavoro di una ventina di ragazzi, tra gli 11 e i 18 anni, guidati dall'ideatore Bruno Adriani. Il tutto caratterizzato da oltre 150 movimenti meccanizzati. Colle Dei Cappuccini Dal 25 dicembre al 6 gennaio: questo presepe artistico che si stende su una superficie di circa ottanta metri quadrati, si compone anche di alcune parti in movimento, ed è reso particolarmente suggestivo da speciali effetti di luce. Una stella cometa, illuminata da mille lampadine, domina il colle.
Montefalco Fino al 2 febbraio, Santuario Madonna della Stella.
Nocera Umbra Concorso "Allestiamo un presepe" fino al 6 gennaio.
Sant'Eraclio
Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario:9-12/15-19 (festivo); 18-20 (feriale), Chiesa parrocchiale. Viene realizzato nell'omonima chiesa all'interno del Castello dei Trinci (sec. Xv). Spello Concorso presepiale fino al 6 gennaio nei vicoli del centro storico. Il 6 gennaio alle ore 15,30 premiazione presso la Sala Prampolini. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario continuato, presepe nella Chiesa di Santa Lucia di Capitan Loreto. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario: 8-12/15-18, Chiesa di Sant'Andrea, il Presepe viene allestito nella Cappella del Battistero. Nella chiesa di San Lorenzo, presso l'altare del Riscatto, è custodito un piccolo presepe di particolare interesse storico-artistico, oltre che mistico-religioso. É un presepe con pastori e Magi adoranti, costituito da statuine in legno con abiti d'epoca, arte romana del XVII secolo. Dal 25 dicembre al 6 gennaio, orario: 8.30-1.30/14.30- 18, Collegiata di Santa Maria Maggiore. Oltre al presepe tradizionale, vengono ogni anno allestiti, su otto dei dodici altari della chiesa, altrettanti presepi caratteristici, realizzati in vari Paesi del mondo.
Trevi Fino al 6 gennaio, girando per il centro storico della città si potranno visitare i presepi incastonati tra i vicoli e le piazzette medievali. Fino al 6 gennaio, alla Chiesa di San Francesco, mostra di presepi.
Valtopina Presepi artistici dal 24 dicembre al 6 gennaio
Gubbio e comprensorio
Gubbio Presepe a grandezza naturale fino al 6 gennaio presso il Parco della Vittorina. Realizzato per la prima volta nel 1987, il Presepe ha due caratteristiche fondamentali: i personaggi sono a grandezza naturale ed opera, nella maggior parte, dell'artigianato eugubino; ogni anno sviluppa un tema ispirato alla vicenda terrena del Santo di Assisi che si integra con la ricostruzione della nascita di Gesù. Le Vie del Presepe: fino al 6 gennaio nel Quartiere San Martino.
Da oltre 10 anni gli abitanti del quartiere ripropongono, lungo le caratteristiche vie medievali, scene di vita quotidiana ispirate al presepe con personaggi a grandezza naturale che ritraggono scene delle arti e mestieri antichi. Presepe permanente: Chiesa di Sant'Agostino orario: 9-12,30/15-18. Il corpo centrale è costituito dalla Natività, i paesaggi e le costruzioni richiamano quelli del territorio. È dotato di vari effetti che ne accrescono la spettacolarità. Costacciaro Presepe tradizionale all'aperto da stasera all'11 gennaio ai Giardini di Viale G. Marconi.
Gualdo Tadino Mostra concorso nazionale dei presepi Città di Gualdo Tadino: fino all'8 gennaio Chiesa monumentale San Francesco. Presepe monumentale fino al 30 gennaio, orario: 8-20 Santuario della Madonna del Divino Amore.
Orvieto e comprensorio
Orvieto Presepe nel pozzo, 22esima edizione: fino al 9 gennaio, orario: 9-20 Pozzo della Cava.I personaggi animati sono a grandezza naturale.
Il tema di quest'anno è "Il lupo e l'agnello" e vuole raccontare una Natività decisamente insolita, dal clima mistico ed aulico con cui il profeta Isaia descriveva la venuta del Messia. Circuito dei Presepi nel Centro storico fino al 6 gennaio: Pozzo della Cava, Chiesa della Madonna della Cava, Parco e Chiesa di San Giovenale, Presepe di Via Ripa Serancia, Chiesa di Sant'Andrea, Cripta del Duomo, Istituto di Maria Bambina (Corso Cavour,80), Chiesa di San Francesco, Palazzo Coelli, via Alberici, Chiesa S. Maria dei Servi. Torre San Severo Presepe artistico artigianale in miniatura fino al 9 gennaio, sabato e domenica dalle 15 alle 19. Per l'ambientazione della campagna locale, nei locali della ex scuola, vengono utilizzati materiali naturali. Carnaiola Presepe artigianale per le vie del paese fino al 6 gennaio. Castel Viscardo Presepe di terracotta realizzato dagli artigiani locali fino al 9 gennaio, dalle ore 14 alle 22.
Spoleto e comprensorio
Spoleto Mostra-concorso presepi fino al 14 gennaio: Galleria scale mobili Ponzianina, Rocca albornoziana, ex Monte di Pietà (via A. Saff i), p.zza Garibaldi, p.zza della Libertà. Fino al 14 gennaio al Convento di Sant'Ansano. Orario: 10-12/15-19, presepe tradizionale, in stile francescano. Fino al 14 gennaio, orario: 9-12/15-18, Convento dei Frati Cappuccini. Il presepe è in stile tradizionale, con statue di gesso molto antiche. Monteluco Fino al 14 gennaio. Orario: 9-12/15- 18, in altri orari suonare il campanello del convento Chiesa del Convento di San Francesco. Presepe ligneo di Ortisei, semplice come voleva San Francesco. Monteluco è uno dei luoghi scelti dal Santo di Assisi per trascorrervi un periodo in meditazione. Campello Sul Clitunno Dal 25 dicembre al 7 gennaio nelle principali chiese del territorio comunale, anche delle frazioni, vengono allestiti presepi. Castel Ritaldi Chiostro della Chiesa di Santa Maria, presepe realizzato dal comitato pastorale della parrocchia di San Gregorio in Nido. Lavorazione artigianale con muratura e legno.
Giano Dell'Umbria
Nel periodo natalizio presepi artistici e moderni vengono allestiti nelle chiese e in angoli suggestivi dei centri storici e nella frazione di Bastardo, per partecipare al concorso "Presepi in Festa". La premiazione del presepe più bello avviene domenica 9 gennaio. Presepe nell'ulivo millenario, frazione di Macciano: il presepe è allestito all'interno di una delle piante più antiche del mondo, con i suoi oltre 1000 anni di vita. Todi e comprensorio 
Todi Fino al 9 gennaio, orario 9-12/15.30-19, Convento di Montesanto Sala San Francesco: esposizione di presepi provenienti da tutto il mondo e mostra d'arte. Collevalenza Presepio poliscenico permanente e diorami aperto tutto l'anno, orario: 9-12.30/15-18.30. Santuario dell'Amore Misericordioso. Izzalini Presepe in piazza fino al 6 gennaio.
Un originalissimo presepe viene allestito nella piazza centrale del borgo medievale. Castiglione Della Valle Fino al 6 gennaio, centro storico, il presepe, che ha come cornice gli scorci del centro storico, è allestito dai giovani del paese Spina Fino al 6 gennaio, Castello di Spina. Orario: festivi e prefestivi 10-22, feriali 17-22. Il presepe è la ricostruzione storica della vita del Castello nella prima metà del 1900 con al centro la rievocazione della nascita di Gesù. Papiano Presepi in mostra fino al 6 gennaio, centro storico.
Massa Martana IX Mostra nazionale del presepe artistico fino al 6 gennaio, orario: festivi e prefestivi 10,30- 12.30/15-19.30; feriali 15-19.30. La grande novità dell'edizione 2010 di Presepi d'Italia, una delle più importanti rassegne nazionali dell'arte presepiale, è il Presepe del "Perugino" fatto di pregiate statue in cartapesta, a grandezza naturale, fedelmente ispirate alla "Adorazione dei Magi" del "divin pictore". Poi ancora primati, con il Presepe di ghiaccio più grande in Italia, oltre ad opere d'arte di grandi scultori e ceramisti e più di 150 presepi provenienti da tutte le regioni d'Italia. Inaugurazione stasera alle ore 22.30. Ingresso a offerta.
Mostra dei presepi delle scuole umbre: concorso regionale (v edizione), fino al 6 gennaio. Orario: festivi 10.30-12.30/15-19.30; feriali 15-19.30. Centro storico mostra dei presepi realizzati dagli allievi delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di II grado dell'Umbria, partecipanti al Concorso indetto nell'ambito di "Presepi d'Italia". Ingresso a offerta. Monte Castello di Vibio Fino al 6 gennaio, orario: 10-13/15.30- 19 (festivi e prefestivi). Centro storico.
Il presepe, allestito dalla Pro loco, è caratterizzato da statuine in movimento, realizzato e curato nei minimi particolari da un artigiano locale. L'allestimento del presepe avviene all'interno di un antico frantoio situato vicino alla piazza principale. Doglio Viaggio nel Presepio (iv edizione) 25 e 26 dicembre. 1, 2, 5 e 6 gennaio, dalle ore 16. Il piccolo paese di Doglio, un presepio già di per sé, abbellito da tanti presepi artistici, artigianali e provenienti da varie parti del mondo, permetterà, di vivere la magica atmosfera del Natale. La compagnia teatrale della "Biciancola" trasforma in teatro le vie del paese. Il 25 e 26 dicembre, ore 16, la Compagnia Baraccano presenta "i Giullari al cospetto della Stella", spettacolo di teatro di strada, alle ore 21 Concerto in Chiesa del "Chorus" di Marsciano. Il 5 gennaio, alle ore 18 arriva la Befana con dolci regali per tutti. Il 6 gennaio, alle ore 16, per le vie del paese artisti e giocolieri aspettando i Re Magi. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Il governo non smentisce l’ipotesi del raccordo a pagamento

La questione del possibile pedaggiamento del raccordo Perugia-Bettolle provoca un botta e risposta tra parlamentari umbri. A intervenire sull'argomento, attaccando il governo è stato il deputato del Pd Gianpiero Bocci.
"Il governo non smentisce la decisione di introdurre il pedaggio sul raccordo e si copre dietro la prossima emanazione di un decreto che dovrebbe contenere l'elenco definitivo delle autostrade e dei raccordi autostradali sottoposti a pedaggiamento"
: così Bocci ha riferito che il ministero delle Infrastrutture ha risposto ieri alla sua interrogazione in materia. Una risposta, quella del ministero, che fa aumentare le preoccupazioni di Bocci
"rispetto alla volontà di imporre un'ulteriore tassa a carico dei cittadini, che ci trova nettamente contrari. Il Pd - ribadisce Bocci - si è battuto vigorosamente in Parlamento contro questo inaccettabile provvedimento nel settembre scorso, ma la maggioranza non ha esitato a bocciare gli emendamenti presentati dai nostri parlamentari."
"é necessario, a questo punto - conclude il parlamentare del Pd - che le istituzioni locali facciano fronte comune per salvaguardare i cittadini umbri, opponendosi ad un provvedimento arbitrario, che non tiene conto del parere espresso dalla Regione Umbria in sede di Conferenza Stato-Regioni e che scavalca la stessa Regione in una materia concorrente."
Immediata la risposta del deputato del Pdl Rocco Girlanda.
"Invito il collega del Pd, Gianpiero Bocci, a evitare dichiarazioni demagogiche e allarmismi strumentali sull'ipotesi di introdurre il pedaggio sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, soprattutto a fronte delle valutazioni ancora in corso da parte del ministero."
Secondo il parlamentare del Pdl
"il ministro ha precisato che una decisione in merito non è stata ancora presa ed è quindi ingiusto parlare di fantomatiche tassazioni in arrivo."
"c'è poi - ha sostenuto Girlanda - la questione relativa ai requisiti per il pagamento di un ipotetico pedaggio, su cui la Regione non si è ancora espressa, ad esempio, a favore dei residenti, malgrado le sollecitazioni di diversi esponenti della stessa maggioranza di palazzo Cesaroni. Se poi il raccordo dovesse essere trasformato in autostrada, con le conseguenti modifiche sui limiti di velocità e condizioni di sicurezza della viabilità, sarebbe interessante conoscere la fonte dalla quale prelevare le risorse indispensabili per gli interventi di adeguamento, peraltro già necessari e tuttora in gran parte inattuati (installazione degli autovelox a parte) se non attraverso un pur minimo pedaggio. Piuttosto, dunque, che denunciare fantomatici esautoramenti nei confronti della Regione Umbria, i colleghi del Pd - ha concluso Girlanda - si preoccupino di chiamare in causa gli stessi vertici regionali per risolvere i problemi infrastrutturali e viari con cui i cittadini umbri si misurano quotidianamente."
Ma è tornato sul pedaggiamento in termini molto critici anche il consigliere provinciale dell'Udc Maurizio Ronconi.
" Le improvvide dichiarazioni del Presidente della Provincia di Perugia sulla sua ‘ non contrarietà al pedaggio sul raccordo autostradale Perugia-Bettole sono state nefaste perch é hanno depotenziato ogni tentativo di resistenza nei confronti di una inaccettabile decisione del governo ."
" Ora con il pedaggio - continua Ronconi - l'Umbria sarà ancora più isolata, il comprensorio del Trasimeno si disarticoler à risppetto al resto della regione, gli abitanti della zona riceveranno un danno gravissimo "
Corriere dell'Umbria Giovedì 23 Dicembre 2010

giovedì 23 dicembre 2010

Magione e la svolta del fotovoltaico

Il Comune di Magione risparmia con il sole. A breve si effettuerà la gara d'appalto per il
"Progetto energia: arrivano gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali."
Il Comune di Magione, in linea con la tendenza regionale a spostare l'attenzione in tema di sviluppo sostenibile e di economie verdi, si appresta ad applicare sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili per contribuire, come altre istituzioni pubbliche e soggetti privati, al miglioramento delle condizioni ambientali. La legge regionale n.17 del 2008 prevede di applicare, per i neo edifici, nuovi concetti e criteri costruttivi, con l'obbligo della produzione di energia da fonti rinnovabili, del recupero delle acque piovane, di garantire la permeabilità dei suoli, di favorire la corretta esposizione al sole, di usare sistemi di riscaldamento a risparmio energetico e l'uso di materiali biocompatibili. Per agevolare tali soluzioni, il Comune ha già provveduto con atto del Consiglio comunale a stabilire dei benefici in termini di volumetrie di costruzione aggiuntive e riduzione degli oneri di urbanizzazione (ex legge Bucalossi) per coloro che costruiranno edifici ecosostenibili.
"L'amministrazione - precisa l'assessore ai Lavori pubblici e all'ambiente Nazareno Annetti - contribuirà, inoltre, dal canto suo, a uno sviluppo ecosostenibile basato sul risparmio energetico e sulla riduzione dell'uso di risorse energetiche prodotte da idrocarburi fossili quali carbone, metano e gas; responsabili in gran parte dell'inquinamento dell'aria. Infatti, è stato approvato ed è in corso di gara di appalto - spiega l'assessore - un apposito programma che prevede l'installazione sugli edifici scolastici, sportivi e magazzini comunali di impianti fotovoltaici che consentiranno di produrre energia dal sole. Gli impianti, con una potenza complessiva di oltre 250 kilowat - continua l'assessore Nazareno Annetti - costeranno circa un milione e mezzo di euro e saranno autofinanziati, accedendo al cosiddetto "conto energia" previsto dal programma di incentivazione statale. I sistemi solari, una volta installati, consentiranno di elettrificare gli edifici - conclude Annetti - azzerando i costi delle bollette dell'energia elettrica, con economie nelle spese correnti del Comune"

mercoledì 22 dicembre 2010

I precari e l’incubo del tempo

Scadenze importanti per i lavoratori precari e l'offerta formativa regionale preoccupano la Flc Cgil Umbria, che ieri ha convocato una conferenza stampa nella sede centrale di Perugia. L'entrata in vigore della legge 183, meglio conosciuta come "collegato lavoro", riduce infatti a 60 giorni dalla scadenza del contratto a tempo determinato il tempo utile per contestare l'illegittimità del termine.
"Una mancata informazione potrebbe far rischiare molti lavoratori"
ha avvertito Domenico Maida, segretario generale della Flc Cgil Perugia. Resta infatti un mese di tempo, fino al 23 gennaio, ai precari che intendano impugnare il proprio contratto se sono stati impiegati per più di tre anni, e
"il cui termine fittizio non risponde ad esigenze reali di lavoro"
ha specificato Amedeo Zupi, segretario generale della Flc Cgil Umbria. Alludeva in particolare al paradosso nella scuola del "pensionamento dei precari". La mancata segnalazione alla controparte tramite modulo, causa l'azzeramento del pregresso e il conseguente annullamento del diritto. La scadenza riguarda dunque da vicino i 110mila (circa mille in Umbria) lavoratori a tempo determinato di scuola, università e ricerca per cui la Flc nazionale ha già avviato iniziative sia legali che politiche, sostenendo che
"sono necessari per garantire la continuità didattica ed invertire l'attuale degrado"
ha aggiunto Maida. Il sindacato garantisce loro il supporto per la modulistica e le eventuali procedure ricorsuali, da avviare entro 270 giorni dall'impugnatura del contratto.
"Una recente sentenza di primo grado del tribunale di Siena ha dichiarato illegittima la reiterazione dei contratti di lavoro a tempo determinato e ne ha intimato la trasformazione in rapporti a tempo indeterminato."
Non è minore l'attenzione rivolta al Consiglio regionale che oggi e domani discuterà il piano di offerta formativa,
"sperando che vengano approvate le linee guida già definite in luglio" ha auspicato Zupi.  "Le scelte spettano alle istituzioni" ha aggiunto. Criticava l'opportunità di far scegliere ai singoli istituti gli indirizzi possibili ("l'eccessiva specializzazione è una catastrofe") e di fondare un liceo musicale ("in Umbria non c'è neppure un'orchestra stabile").  "Occorre selezionare l'offerta in base alla vocazione del territorio"
ha sostenuto Giuliana Renelli, responsabile regionale scuola Flc Cgil Umbria.

Festival dell'Architettura: FestArch a giugno fra Perugia ed Assisi

Un nuovo prestigioso festival si sta per aggiungere alla lista degli eventi di alto livello che apriranno la strada alla candidatura di Perugia ed Assisi a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Si tratta del Festival dell'Architettura che, nato in Sardegna e precisamente a Cagliari nel 2007, traslocherà nella nostra regione a giugno del 2011, con tutto il suo bagaglio di workshop, laboratori di sperimentazione, incontri con i più grandi architetti del mondo, tavole rotonde, lection magistralis, dialoghi, mostre. In Sardegna ha portato 35 mila visitatori, si prevede che altrettanti , nei tre giorni di festival, dal 3 al 5 giugno, affolleranno le varie locations studiate dal soggetto organizzatore, "Abitare", magazine del Corriere della Sera, per ospitare i vari eventi in programma. A differenza di Cagliari dove l'evento era raccolto interamente all'interno di un ex tabacchificio ristrutturato , FestArch si svolgerà nei centri storici e nei suoi luoghi più belli.
"Parlare di design e architettura" spiega il direttore artistico della manifestazione architetto Stefano Boeri "vuol dire toccare in modo diretto la vita quortidiana di milioni di persone. Sono temi legati al modo di vivere e alle scelte dei cittadini. Come la co-abitazione che ha cambiato il concetto di famiglia. Poi c'è la mobilità e l'ambiente"
In pratica FestArch rinasce a Perugia ed Assisi con l'intenzione di diventare un luogo di confronto privilegiato per comprendere la società e la sua evoluzione. E per far questo sono stati invitati i più grandi architetti del mondo: il cileno Alejandro Aravena (Leone d'Argento alla Biennale di Venezia del 2009), David Adjaye della Tanzania fondatore dello studio londinese Adjaya Associates che sta realizzando il National Museum of African American History and Culture a Washington, lo svizzero Jacques Herzog (Tate Modern a Londra, National Stadium di pechino, Caixa Forum di Madrid), il francese Jean Nouvel ben noto in Umbria per aver realizzato il minimetrò, William McDonough, americano, con una carriera costellata di premi, attualmente professore di ingegneria civile e ambientale all'Università di Stanford, l'inglese Norman Foster (Galleria Sperone a New York e la celeberrima "pigna" Swiss Re hq di Londra), Rem Koolhaas di Rotterdam , ex giornalista e sceneggiatore passato all'architettura (La casa della musica di Porto, la torre Cctv a Pechino e molti edifici del marchio Prada), Renzo Piano , l'italiano che a soli 34 anni ha realizzato il Centre Pompidou di Parigi, l'irachena Zaha Hadid che ha disegnato tra l'altro il museo Maxxi di Roma. Molte le iniziative giàallo studio. Come "Uno a uno", incontri tra amministratori pubblici e progettisti sui temi della trasformazione urbana, o come "Minincontri in minimetrò", apertura al dialogo con la gente. Ci saranno anche "passeggiate dell'architetto", con guide d'eccezione per scoprire la città attraverso una chiave diversa di lettura. E poi "Il valore delle idee" speech di 10 minuti con esperti di molte discipline in grado di generare associazioni di idee nuove. Ed anche "Studi aperti", "Faccia a faccia" (progetti legati al territorio affrontati e discussi dai grandi visionari a confronto con i progettisti), "Aperitivo con Khoolaas" nei locali della città, "La notte dell'architettura" che propone cineforum e iniziative alla Rocca Paolina e un workshop di 6 mesi con incontri tra i grandi nomi dell'architettura e design e i giovani talenti, "Archi-voluntteers" progetto di alta esperienza formativa per giovani studenti di tutto il mondo. E persino un "Mini FestArch" per bambini, incontri dedicati ai più piccoli sui temi della città e del futuro. La manifestazione fortemente voluta dalla Regione Umbria, sostenuta da Provincia e Comuni, verrà finanziata in prevalenza da prestigiosi sponsor privati nazionali ed internazionali

martedì 21 dicembre 2010

Offerte per Natale e Capodanno all’IperCoop Collestrada

Natale e Capodanno all’IperCoop Collestrada 

da Lunedì 20 a Venerdì 31 Dicembre

  • TVC 19” LCD INNO HIT IH19820T
    Sintonizzatore digitale terrestre, predisposto per modulo cam (pay per view), audio stereo 2x2,5W - 119,00€
  • TVC 19” LCD SAMSUNG 933HD DVT-TV
    Sintonizzatore digitale terrestre, predisposto per modulo cam (pay per view), audio stereo 2x3W - 159,00€
  • LETTORE DVD LG DVT499H
    Ricevitore digitale terrestre integrato, scansione progressiva, Dolby digital, DTS, formati riproducibili: DiVX, DVD ±R/±RW, JPEG, Mp3- 79,00€
  • TVC 40” LCD SAMSUNG LE40B651
    Ricevitore digitale integrato zapper (canali free), predisposto per modulo cam (pay per view) – 799,00€
  • VIDEOCAMERA HD MEMORY CARD JVC GCFM1
    SD memory card, risoluzione CCD 1/3.2, 8,17M, stabilizzatore, funzione foto, dotazione cavo AV,USB – 109,00€
  • CELLULARE SAMSUNG IT C3510 PRIMO TOUCH
    GPRS Quadriband, USB 2.0, bluetooth 2.1, stereo, memoria interna 30MB espandibile con micro SD, fotocamera 1.3 megapixel, Mp3, Mp4, radio FM, SMS, MMS, e-mail – 89,00€
  • SMARTPHONE NOKIA C7-00
    UMTS Pentaband, USB 2.0, bluetooth 3.0, Wi Fi, HSDPA 10.2MBPS, memoria interna 8GB, espandibile con micro SD, fotocamera 8 megapixel, flash led, full focus, Mp3, Mp4, radio FM, sistema operativo Symbian 3, SMS, MMS, e-mail – 399,00€
  • CELLULARE MOTOROLA WX295
    GSM Dual Band, display 1,8”, USB 2.0, bluetooth 2.0, memoria interna 2MB espandibile con micro SD, fotocamera VGA, Mp3, Radio FM, SMS, MMS – 37,90€
  • FOTOCAMERA REFLEX NIKON D3000 KIT 18-55
    Sensore CCD da 23,6x15,8 mm da 10,2 megapixel, monitor 230.000 punti circa, scheda memoria SD compatibile SDHC, batteria ricaricabile agli ioni di litio – 359,00€
  • SD E MICRO SD TRANSCEND
    Capacità 2GB, 4GB o 8GB UN ESEMPIO: SD 4GB – 7,90€
  • ALTOPARLANTI PER MP3 MI-FOOTBALL
    Comandi a sfioramento, ingresso AUX, telecomando – 59,90€
  • PILE RICARICABILI INFINIUM PANASONIC
    Stilo o ministilo – 8,90€
  • CARICABATTERIE + 4 PILE STILO
    INFINIUM PANASONIC – 10,90€
  • NETBOOK TOSHIBA NB100-12M
    Processore Intel Atom N270 da 1,6Ghz, memoria RAM 1GB, hard disk 160GB, wide SVGA truebrite 1024x600, scheda video Intel GMA950 fi no a 251MB condivisa, masterizzatore e modem esterni opzionali, Wi Fi 802.11b/g, 3 porte USB – 349,00€
  • STAMPANTE MULTIFUNZIONE EPSON SX110
    Quadricromia 4 cartucce, risoluzione colore 5.760x1.440DPI, velocità massima colore 15 pag/min, interfaccia USB, fotocopiatrice, scanner, compatibile con Win 2000, XP, Vista, Mac – 34,90€

Il freddo gela lo shopping

Ultima domenica dedicata allo shopping natalizio, tra luci, ombre e parecchio gelo. Sarà che l'atmosfera natalizia è iniziata con grande anticipo e inevitabilmente gli acquisti sono stati spalmati in un periodo più lungo, ma a sentire i negozianti siamo molto lontani da quando lo shopping natalizio era una garanzia che consentiva di chiudere in bellezza l'anno. Il conto alla rovescia è iniziato è vero, ma per molti ancora le tredicesima non è arrivata e di conseguenza la gente si fa i suoi conti. Per il momento piccoli pensierini, offerte di solidarietà, cesti di prodotti gastronomici, cercando di puntare sulla sostanza a scapito delle "niccarie" che un tempo trionfavano e che oggi hanno lasciato spazio a sapori locali, meno esotici e un po' meno esosi. C'è chi si è riservato un viaggio, da consumare quando i prezzi saranno in discesa, e chi di regalo ha assicurato soltanto gli auguri, visto l'andamento generale.

Qui Perugia 
Il movimento in questi giorni c'è stato, i perugini hanno in qualche modo rispettato la tradizione e il classico giretto lo hanno fatto per gli stand di Natale In, alla Rocca Paolina, per le Strenne di piazza Italia, tra i banchi del mercato coperto per dare un'occhiata a qualche offerta e curiosità, ma gli acquisti sono stati abbastanza contenuti. La crisi purtroppo si fa sentire e parecchio ed è un peccato visto che nonostante le previsioni in centro si è riusciti, nelle varie vie, a trovare le energie per creare l'atmosfera giusta. Anche il freddo ci ha messo la sua e inevitabilmente in parecchi si sono riversati nei centri commerciali, in prossimità dei quali, soprattutto nel pomeriggio si sono create lunghe file.

Qui Terni
Ieri mattina non c'era molta gente in giro, evidentemente distolta anche dal maltempo. Si è notato qualche accenno di ripresa nel primo pomeriggio, nonostante il freddo pungente. A Terni ancora si risente del flop, causa neve, dell'apertura notturna dei negozi, ma purtroppo contro l'inclemenza delle temperature ben poco si poteva fare. I commercianti nicchiano e dicono che si aspettavano di meglio, al di là del gelo che ha ulteriormente raffreddato lo shopping.

Qui Foligno Negozi ben addobbati, vetrine accattivanti e mercatini sparsi un po' ovunque. Per i Folignati c'è solo l'imbarazzo della scelta per dove andare a fare acquisti da mettere sotto l'albero, potendo scegliere tra proposte per tutti i gusti e tutti i prezzi. La gente in giro si è vista e anche nei negozi ma i giudizi non si differenziano dalle altre città umbre. La crisi si sente e i livelli sono lontani da quelli del dicembre di una volta. Anche qui la gente si orienta su piccoli pensieri, su regali che hanno a che fare con la gastronomia, ma le scelte sono comunque più contenute rispetto al passato.

Qui Città di Castello Acquisti partiti molto in ritardo e bloccati nel momento più importante dal ghiaccio e dalla neve. In Alta Valle del Tevere il maltempo ha dato parecchi problemi e da giorni. Il ghiaccio di notte è una realtà e di sera le temperature scendono anche - 8, e con quel freddo è difficile trovare la spinta a uscire. La gente ha meno voglia di girare, e anche se le grandi direttrici sono libere, le strade cittadine e i centri storici ancora risentono del maltempo dei giorni scorsi. Dunque un problema in più per i commercianti tifernati che speravano in questi ultimi giorni, decisivi per lo shopping. Anche nei centri commerciali la situazione ieri mattina era rallentata ma nel pomeriggio un po' di movimento in più si è visto. Ma sempre su numeri contenuti, anzi gelati da un dicembre tanto freddo

domenica 19 dicembre 2010

Allarme sulle nuove povertà

Candidare l'Umbria a terra d'incontro per studiare nuove regole contro la crisi per aiutare anche e soprattutto chi è difficoltà, siano essi sbandati, disagiati o persone con forti problemi, soprattutto immigrati. Come il caso dello straniero ucciso dal freddo nella notte tra sabato e domenica scorsi. Questo il messaggio partito ieri da Perugia, proprio quando la città si è svegliata con la notizia del senzatetto trovato morto in un sottoscala del quartiere di Fontivegge. La speranza è che sul tema si possa aprire presto un confronto e una riflessione a tutti i livelli.
"Uniti contro la fame: esperienze di cooperazione allo sviluppo in Umbria"
è stato il tema del convegno che ieri a palazzo dei Priori ha concluso le celebrazioni regionali per la Giornata mondiale dell'alimentazione 2010. Per la nona edizione dell'appuntamento annuale creato dall'Onu si è posto l'accento sugli sforzi compiuti contro la fame a livello nazionale ed internazionale, ma anche dagli enti locali e privati. All'appello hanno risposto a Perugia l'Arcidiocesi, la Provincia, il Comune, l'Università degli studi, l'Agenzia per l'energia e l'ambiente, le associazioni Amici del Malawi Onlus, Bahài di Promozione Sociale "Gianni Bellerio" e Tamat Ong. Protagonisti dell'incontro sono stati anche gli studenti di tre classi delle scuole superiori della provincia: la 3ªa dell'Istituto d'Istruzione superiore "Leonardo da Vinci"di Umbertide, la 3ª e 4ªc dell'Istituto Ipsia "Cavour-Marconi", corso chimico-biologico,di Perugia. Don Paolo Giulietti, in rappresentanza dell'arcivescovo di Perugia che non ha potuto partecipare, ha proposto la novella evangelica della moltiplicazione dei pani come metodo di condivisione di risorse e conoscenze. Il consigliere comunale Antonino Chifari, moderatore del dibattito, ha quindi candidato l'Umbria a terra d'incontro per lo studio di nuove regole contro la crisi globale. Francesco Pennacchi, preside della facoltà di Agraria, ha tenuto una relazione su
"Sostenibilità ambientale e fame nel mondo."
Cesare Migliozzi, presidente dell'Aea di Perugia ha parlato invece di
"Cambiamenti climatici e nuovo sviluppo."
Maurizio Ciarfuglia di Bahài ha illustrato le
"Esperienze di Cooperazione locale e internazionale."
Franco Vecchiocattivi, vice presidente degli Amici del Malawi, ha trattato le
"Condizioni sociali, economia e problemi di alimentazione nei paesi più poveri del mondo: l'esperienza del Malawi."
Patrizia Spada, presidente di Tamat, ha introdotto con
"EuroAfrica: la sicurezza alimentare dai progetti in Africa alle scuole di Perugia"
il contributo appassionato e competente degli studenti umbri, dati e immagini accompagnati da chitarra dal vivo. Del caso del senzatetto ucciso dal freddo a Perugia, comunque, non si mai parlato direttamente nel corso del convegno. Solo ieri sera, l'uomo trovato deceduto domenica mattina è stato identificato dai carabinieri attraverso le impronte digitali. A morire sopra un giaciglio, fatto di un materasso bagnato e cartoni, è stato un marocchino, classe 1950, noto per reati concernenti la legge sull'immigrazione, mentre risulta estraneo all'ambiente della droga e dello spaccio. L'uomo era senza fissa dimora. Fin qui l'esito delle indagini dei militari. Pare, inoltre, che l'uomo, oltre Perugia, abbia frequentato anche Città di Castello. Tanto che esponenti di un'associazione locale si sarebbero fatti vivi per contribuire al riconoscimento del loro connazionale, che, però, da tempo conduceva una vita alla giornata. É probabile che l'uomo fosse fisicamente provato, e ciò spiegherebbe perché non ha resistito a una notte di gelo intenso, se l'autopsia confermerà (forse oggi stesso) che è questa la causa del decesso.

sabato 18 dicembre 2010

Orti urbani: Evaristo Petrocchi parla dei progetti di Assisi, Foligno, Valnerina e Lugnano in Teverina

Da Michelle Obama ha fatto il giro del mondo ed è arrivata in Campidoglio. La mania di coltivare l'orto eco sostenibile sembra contagiare il pianeta. Ormai mazzi di verdure di stagione spuntano persino dai tetti dei pullman; nelle grandi metropoli europee è diventato uno stile di vita e l'expo di Milano ne ha fatto l'idea vincente per nutrire il mondo. La pratica però non è il frutto di una contemporaneità alla ricerca di "energia" ma ha radici antichissime e significati profondi. L'hortus trova origine nel mito e nella storia del popolo dei Sanniti e dei Longobardi di Benevento. Nella loro tradizione era un luogo segreto, fantastico, chiuso e protetto. In età medievale diventa hortus conclusus, un tipo di giardino raccolto e isolato che serviva per pregare e rivolgersi a Dio in solitudine ed era situato all'interno degli edifici monastici. Il Rinascimento, pur inserendo l'elemento decorativo, tipico del giardino, si fa culla di un rinnovato interesse per l'osservazione naturalistica e per la classificazione delle piante. Col passare dei secoli gli orti assumono la funzione di luoghi di studio, di formazione scientifica, di sperimentazione e di didattica, ma anche spazi di ricerca e di diffusione delle informazioni, nonché importanti centri di riferimento per attività economiche e commerciali. Il concetto, in tutta la sua "densità culturale", è stato ripreso già dal 2008 da Italia Nostra, cui hanno aderito via via Anci e Coldiretti, e traslato in un dettagliato progetto
"Orti urbani una realtà nazionale"
dedicato, in particolare, a dieci realtà italiane significative. Tra i promotori c'è l'avvocato assisiate Evaristo Petrocchi (Italia Nostra) che sottolinea la viva progettualità in fieri delle situazioni riguardanti l'Umbria.
"Nel nostro lavoro abbiamo inserito quattro possibili piani da portare avanti nel territorio umbro. Faccio riferimento alle aree intorno alle mura di Lugnano in Teverina; nei pressi dell'Abbazia di San Felice a Sant'Anatolia di Narco in Valnerina; a ridosso della cinta medievale lungo il fiume Topino a Foligno e nel monastero di San Pietro ad Assisi. Queste appaiono come situazioni pilota, ma possono aggiungersene altre in tutta la regione."
A che punto è il progetto?
"Di recente in una tavola rotonda a Roma è stato presentato il lavoro di redazione di schede progettuali. Ora si tratta di dare una spinta alle singole realtà promuovendo i finanziamenti, sia a livello locale che nazionale e comunitario, e poi darne una panoramica degli sviluppi."
Le schede come si presentano?
"Le aree individuate sono state raccolte e analizzate partendo dai cenni storici, dalle loro tradizioni, dalla esatta ubicazione dell'orto urbano e, infine, ne sono state evidenziate le caratteristiche del progetto e le potenzialità di gestione e di colture."
Lo scopo qual è?
"Tracciare una linea comune di tutti gli Orti, pur nelle loro diversità, che ne metta in risalto la realtà storia, sociale, urbanistica ed ambientale sottraendoli a una visione di marginalità e degrado."
Le situazioni umbre come potranno essere gestite?
"Gli Orti Jacobilli di Foligno è un sito che risulta già organizzato in piccoli appezzamenti che ben si prestano a essere destinati a varie colture. In previsione c'è da affidarne la gestione a delle cooperative sociali. Ad Assisi funziona già, gestito dai monaci benedettini, con l'ausilio di un ortolano locale che vende i prodotti ai residenti nella zona. Per Lugnano in Teverina si prevede la gestione da parte di un circolo di anziani con vendita diretta dei prodotti. Più indietro, invece, si presenta il caso della Valnerina, benché l'idea è di fare sistema con il museo dell'Albero situato nelle vicinanze."
I vantaggi per la comunità...
"Dal risanamento di condizioni di abusi e degrado del paesaggio, a funzione di assistenzialismo verso gli anziani e disabili, fino al consumo "diretti" come opportunità di risparmio e salute, per arrivare all'educazione ambientale rivolta ai più giovani."
Insomma, l'ambizione è di arrivare a situazioni ideali?
"Non si ha la pretesa, con questo progetto, di creare orti perfetti, ma piuttosto di favorire uno sviluppo di qualità agli orti esistenti o in fieri e favorire la costruzione di nuovi inseguendo la necessità di concepire, in questo particolare momento storico, un percorso di riflessione e di vita diverso"
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Mercoledì 15 Dicembre 2010

L’Umbria non è fuori dal tunnel

La presidente tira le somme di questo 2010 Il 2011 sarà ancora un anno difficile, anche in conseguenza dei tagli del governo. Un anno
"in cui si avvertiranno gli effetti della recessione, ma è necessario stimolare e far camminare la ripresa."
A circa otto mesi dal suo insediamento e a chiusura di un 2010 senz'altro difficile la presidente della Regione Catiuscia Marini tira le somme, toccando alcuni temi caldi della sua legislatura. Dalle riforme endoregionali all'economia dove ha annunciato una serie di misure a sostegno
"di quelle imprese che possono farcela e che ora con il credito sono in difficoltà."
Dalla politica con il suo Pd che
"deve recuperare con decisione la sua iniziativa politica. Per il peso che ha nelle istituzioni, al Pd - dice la Marini - spetta una responsabilità maggiore, più decisa, anche rispetto al processo riformatore che deve portare l'Umbria fino in fondo oltre la crisi. Ognuno può rispondere ai cittadini - ha aggiunto la presidente: io non inseguirò tatticismi politici, ma lavoro per attuare il programma nell'interesse dell'Umbria."
E ancora i rifiuti in primo piano nell'agenda politica della governatrice che per il 2011 ha intenzione di chiedere
"a tutti i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti di alzare in modo deciso la quota di raccolta differenziata con l'obbligatorietà del porta a porta. E infine il tema caldo della sanità investita dalla bufera di "tuttopoli" che attende ancora un assessore.
Niente paura la presidente nominerà il responsabile, assegnandogli le deleghe che, dalla dimissioni di Riommi detiene ad interim, già dal mese prossimo. Poi via con la azienda integrata. "Dovremo fare un passo avanti con la nuova convenzione con l'Università.
Questa sarà, forse, la riforma più significativa. Sempre sulla sanità la presidente ha reso noto i tempi e modi per l' abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie . "
Da una settimana siamo già nella fase operativa per la riorganizzazione del sistema di prenotazione che nel prossimo mese di gennaio vedrà a regime il centro unico di prenotazione a livello regionale . Vogliamo rispettare i tempi che la giunta regionale - continua la presidente in un comunicato della Regione - aveva indicato per la completa riorganizzazione del servizio di prenotazione, ma deve essere chiaro che non è sufficiente solo una pur necessaria opera di innovazione.
Per cogliere l'obiettivo della riduzione concreta dei tempi e delle liste di attesa è necessario il coinvolgimento di tutti gli operatori, a partire dai professionisti ai quali chiediamo la massima collaborazione.
La realizzazione del Cup regionale e il primo passo per l'attuazione del p iano di contenimento dei tempi di attesa definito dalla Regione per gestire razionalmente il sistema degli accessi alle prestazioni specialistiche, nell'ottica di garantire al cittadino la corretta erogazione delle prestazioni in termini efficienza e di appropriatezza. Questo primo obiettivo è già coerente con quelli fissati dal nuovo p iano nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2010-2012 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 28 ottobre scorso.
Il processo di riorganizzazione del sistema delle prenotazioni delle prestazioni di specialistica ambulatoriale è stato avviato lo scorso il 6 dicembre scorso - ricorda il comunicato - e prevede la trasformazione del sistema Cup territoriale in un Cup regionale, con lo scopo di governare la crescente domanda di prestazioni sanitarie, causa principale dell'aumento di liste e tempi di attesa. Gran parte delle prestazioni sono prenotabili in qualunque struttura del territorio regionale da qualunque punto Cup di tutte le aziende sanitarie.
Ciò significa - spiega la nota - che un cittadino che si reca presso un qualsiasi punto di prenotazione ha la possibilità di prenotare l'esame in una qualunque struttura del territorio regionale, che risulti avere un minor tempo di attesa.
Tra le prestazioni già prenotabili a livello regionale è compresa anche una di quelle previste dai Rao, Raggruppamenti di attesa omogenei, che prevedono criteri per stabilire le priorità di accesso dei pazienti alle prestazioni in base all'urgenza. Al primo gruppo (priorità urgente) vengono assegnati pazienti che hanno maggiore urgenza e che per questo ottengono la prestazione in tempi brevi; al secondo (priorità breve) appartengono pazienti le cui condizioni permettono di attendere fino a dieci giorni, senza aggravio delle condizioni di salute; al terzo e quarto gruppo (priorità differibile e priorità programmabile) appartengono pazienti che possono programmare con calma l'esecuzione della prestazione.
L'attribuzione dei pazienti alle varie categorie è compito del medico proscrittore, che assegna i pazienti ai diversi raggruppamenti secondo criteri condivisi e uniformi in tutta la regione, permettendo in tal modo una razionalizzazione delle prenotazioni.
Attualmente la prestazione Rao già prenotabile a livello regionale è l'Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici. Tutte le altre prestazioni Rao entreranno nel sistema del Cup regionale entro i primi mesi del 2011, dando priorità a due visite particolarmente critiche, quella senologica e quella cardiologica. Sempre nel corso del prossimo anno, saranno definiti appropriati percorsi diagnostico-terapeutici, soprattutto per ciò che riguarda le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori, con lo scopo di intervenire tempestivamente in termini di diagnosi e cura su tali aree di patologia. In questi ambiti verrà prevista una precisa tempistica nell'erogazione delle prestazioni

mercoledì 15 dicembre 2010

CineTurreno, è tutto da rifare

La lettera d'intenti è lettera morta. Giovanni Giometti esce dall'affaire Turreno, dice di essere in trattativa per vendere il multiplex e l'Alfa di Francesco Pascoletti ha commissionato un progetto per cercare di piazzare sul mercato e salvare il Turreno. L'accordo fra proprietario e papabile gestore del cinema storico di piazza Danti è dunque completamente saltato. La conferma arriva da Pascoletti stesso:
"L'ipotesi - spiega l'imprenditore - non c'è più. Giometti non si è fatto più sentire. Noi abbiamo inviato una brochure in tutta Italia per vendere la struttura così com'è, ma non abbiamo avuto risposta. Alcuni interessamenti ci sono, ma dobbiamo approntare un progetto da far approvare al Comune di Perugia (in variante, probabilmente, ndr) in cui vengono specificati i metri quadrati da adibire a uso commerciale, le entrate e le sale cinematografiche."
Il progetto dovrebbe restare quello dell'estate: due sale e una galleria commerciale da circa duemila metri quadrati. Con entrata direttamente in piazza Danti. Alle sale si potrebbe invece accedere da via del Sole. Una delle sale potrebbe essere "trasparente", ossia con le pareti in vetro. Giometti dalla sua conferma le voci di una trattativa aperta per la cessione di una consistente parte del gruppo e dunque anche delle sale multiplex, compresa quella di Perugia.
"Non dico niente, ricordo solo un detto che vale qui in Romagna: prima vedere cammello."
Alla domanda se ci siano o meno contatti con Space cinema, Giometti risponde sibillino:
"Mica solo con loro, ce ne sono tre di soggetti con cui sto trattando."
E conferma dunque che il Turreno in questo momento non è una priorità. Ma perché vende, un fatto di incassi? la risposta merita un premio:
"Non c'entra niente, solo che il mio motto è che metà del mondo è da vendere e metà da comprare."
Il problema è che per il centro storico si tratta di una nuova grana: l'ultimo cinema dell'acropoli è in un limbo che potrebbe protrarsi per troppo tempo. La lettera di buone intenzioni di Giometti e Pascoletti per il riavvio dell'attività (40% dedicato al commercio e il 60% allo spettacolo) è stata dunque affossata dal succedersi degli eventi.
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 15 Dicembre 2010

martedì 14 dicembre 2010

Sweet Christmas a Perugia: mostra mercato da venerdì a domenica prossimi

Tempo di Natale e a Perugia, precisamente a Pian di Massiano, luogo adibito da sempre a mercati e fiere e biglietto da visita della città, arriva la prima edizione di "Sweet Christmas", una tre giorni, da venerdì a domenica prossimi, tutta rivolta ai prodotti tipici e all'artigianato. Cinquanta gli stand degli operatori che giungeranno nel capoluogo umbro da tutta Italia e che metteranno in mostra le proprie leccornie ed eccellenze. Una mostra mercato in versione natalizia dove i visitatori potranno andare alla ricerca di qualche idea regalo e tuffarsi nel tradizionale settore dell'enogastronomia, ma anche trovare la "Fiera del dolce tipico", l'angolo dedicato alla degustazione di dolci natalizi umbri e provenienti da tutta la Penisola. Non solo degustazioni e artigianato caratterizzeranno la mostra mercato, infatti, troveranno spazio anche numerose iniziative culturali, come ad esempio l'esibizione di zampognari abruzzesi e molisani (previste per venerdì e sabato prossimi), l'allestimento di spettacoli (sempre nella giornata di sabato), di intrattenimento e animazione rivolte ai più piccoli. Attenzione anche al sociale con la possibilità di enti e associazioni no profit, che ne facciano richiesta, di utilizzare degli appositi spazi destinati dalla mostra mercato per le varie attività benefiche. A mettere in moto la macchina organizzativa il consorzio Cosap99, in collaborazione con il Comune di Perugia. Una scelta quella degli organizzatori e del suo presidente Pasquale Tirelli che non si limita solo alle festività natalizie, ma che vuole andare oltre, riportare in piazza Umbria jazz una mostra mercato di prodotti tipici e artigianato tutti i mesi, a partire dal secondo fine settimana di gennaio. Prodotti di alta qualità a buon prezzo saranno i protagonisti di questa prima edizione di "Sweet Christmas". Punta a questo Pasquale Tirelli ma anche
"di operare - ha spiegato durante la presentazione dell'iniziativa, che si è svolta ieri al centro commerciale Metropolis, nelle vicinanze della stazione del Minimetrò -, per riscoprire le tradizioni e il territorio."
Presente all'incontro anche l'assessore comunale allo sviluppo economico, Giuseppe Lomurno che ha messo in evidenza come la manifestazione è stata possibile grazie alla sinergia tra pubblico e privato e
"come l'attivismo di Cosap99 rende possibile assecondare la vocazione del territorio a valorizzare, più di quanto non abbiano già fatto il Minimetrò e i numerosi autobus che collegano la zona al centro storico, un luogo importante della città, come quello di Pian di Massiano, particolarmente votato all'allestimento di mercati e mercatini"

lunedì 13 dicembre 2010

Umbria jazz 2011: i tagli danneggeranno i concerti gratuiti

Carlo Pagnotta, fondatore e direttore artistico di Umbria Jazz, è stato invitato al forum a rappresentare il grande evento musicale popolare ma per una improvvisa indisposizione è stato costretto a rinunciare all'incontro al Corriere. Un vero peccato perché il suo festival jazz, la manifestazione umbra più popolare e conosciuta in Italia e all'estero, è diventato il simbolo della cultura di qualità capace di dare risultati economici strabilianti. Da uno studio dell'Università di Perugia, pubblicato recentemente dal settimanale L'espresso, si è appreso che i 706,3 mila euro di contributo messi a disposizione dagli enti pubblici (500 mila sono della Regione, proprietaria del marchio) attivano una ricaduta di indotto di oltre 2 milioni e 270 mila euro. Esempio indiscutibile di cultura che produce ricchezza per il territorio in cui si svolge. Pagnotta, pur sofferente, non ha comunque rinunciato al dibattito ed ha risposto da casa, via cavo, a tre nostre domande. Quali sono stati i tagli pubblici ai contributi di Umbria jazz?
"Quelli fatti dal Ministero non ci riguardano perché noi, non avendo santi in paradiso, non abbiamo mai avuto sovvenzioni governative, tranne l'"una tantum" di 300mila euro due anni fa. Si vede che non ci sappiamo fare perché Giorgio Ferrara, molto più bravo di noi, l'anno scorso, nonostante i tagli, è riuscito ad avere subito i soldi per il Festival dei Due Mondi. Noi prendiamo 500mila euro dalla Regione, che sono stati confermati, mentre la Provincia sembra che quest'anno riprenderà di nuovo ad occuparsi di noi, grazie all'amministrazione Guasticchi. Staremo a vedere. Ci sono però brutte notizie provenienti dal Comune di Perugia anche se mi sembra ingiusto visto che la manifestazione si svolge nella città."
A fronte della riduzione dei contributi ci saranno meno concerti?
"i tagli verranno fatti sui concerti gratuiti non certo su quelli del Santa Giuliana. Non possiamo continuare a campare di rendita. Se questo è uno dei festival più importante d'Italia lo deve rimanere. Il Comune di Roma è pieno di debiti ma l'Auditorium seguita a fare grandi appuntamenti musicali. Ho visto che se qualche festival viene cancellato si tratta di un evento minore, ma le cose importanti vanno avanti. Viene detto sempre che Umbria Jazz è una priorità, allora ci si deve comportare di conseguenza."
Lei come pensa di superare questo momento di crisi?
"Ricordo che una ottantina di parlamentari umbri quando c'era da salvare, giustamente, il festival di Spoleto si sono messi tutti in fila, io spero che per Umbria jazz non ce ne sia bisogno."
(asf)
Corriere dell'Umbria Giovedì 9 Dicembre 2010

Tacito salvo e treni più veloci per Roma

Per l'Umbria l'Alta velocità delle Ferrovie dello Stato si avvicina ancora di più. Da domani prossima, infatti, grazie alle novità introdotte nell'ambito del contratto di servizio, sottoscritto con la Regione Umbria, sarà più rapido raggiungere Roma grazie alla maggiore rapidità di alcuni collegamenti regionali sulla Ancona-Perugia-Foligno-Roma. Saranno cinque i treni interessati dalla modifica ed ognuno di questi - è detto in un comunicato delle Fs - impiegherà in media quasi 15 minuti in meno rispetto al tempo di viaggio attuale, grazie - si è appreso da Trenitalia - alla soppressione delle cosiddette fermate a "passeggeri zero", quelle cioè non più redditizie. I treni non si fermeranno infatti nelle stazioni di Campello, Nera Montoro, San Liberato (in Umbria) e a Genga e Serra S.Quirico (nelle Marche). Per andare e venire dalla capitale resta anche confermata l'attuale offerta Eurostar: quattro coppie di treni sulla Ancona-Roma-Ancona e due sulla Perugia-Roma-Perugia.Continueranno a circolare regolarmente, inoltre, i due Intercity che ogni giorno collegano direttamente Terni con Firenze, Bologna e Milano, cioè con gli altri hub dell'Alta velocità. Si tratta dell'Intercity 580 "Tacito" in partenza al mattino da Terni e del corrispondente 599 serale per il ritorno da Milano centrale. Il nuovo orario, infine, migliora anche la complessiva mobilità ferroviaria regionale. A partire da domani, infatti, sono state realizzate tre nuove opportunità di viaggio tra Terni, Spoleto e Foligno e tre convogli al giorno in più fermeranno nella stazione metropolitana di Perugia Capitini (linea Foligno-Terontola). Carta tutto treno Torna anche per il 2011 la Carta tutto treno Umbria. La giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Trasporti, Silvano Rometti, ha infatti approvato lo schema di accordo tra Regione e Trenitalia per la prosecuzione dell'iniziativa che, avviata nel 2009, ha riscosso nel biennio il gradimento dei pendolari umbri.
"La Carta - ha detto Rometti - riproposta alle stesse condizioni delle scorso anno, consentirà agli abbonati ai treni regionali residenti in Umbria di utilizzare, indifferentemente e senza maggiorazione di prezzo, anche i treni Eurostar e Intercity. Per i viaggiatori di Orvieto è stata poi riconfermata la possibilità di accedere anche all'Alta Velocità "
Corriere di Viterbo Sabato 11 Dicembre 2010

domenica 12 dicembre 2010

A caccia di una camera con contratto

Tempi sempre duri per chi cerca una camera in affitto con regolare contratto. Infatti la sfida al "nero", al non dichiarato, benché lanciata, è ancora assai lontana dall'essere vinta. E di fatto parecchi anche in città continuano a fare come vogliono. In poche parole a rifiutarsi di fare contratti, cercando di rifarsi sulle categorie di inquilini meno esigenti, come gli studenti, più malleabili rispetto alla mancanza di contratto. Ecco il racconto di due trentenni, che per una ventina di giorni hanno cercato disperatamente una camera con uso bagno e cucina in città. E soprattutto in regola e a prezzi ragionevoli.
"Per chi lavora è difficile trovare una stanza - spiegano -. Infatti gli studenti preferiscono dividere l'appartamento con altri studenti. Così se uno deve fare i conti con la pensione d'invalidità e chiede la ricevuta per il rimborso spese deve essere pronto a sganciare una somma di 50-60 euro in più sulla richiesta originaria. Ma anche questo non sempre succede, perché la maggior parte delle volte i proprietari preferiscono comunque evitare chi chiede qualcosa che sia regola. Ti dicono sì all'inizio poi provi a richiamare e smettono di rispondere. Se passi per le agenzie riesci ad avere un contratto ma i prezzi sono molto elevati."
E comunque le soluzioni che si prospettano a poco prezzo sono sempre limite.
"a 250 euro a stanza si trovano situazioni indescrivibili. In palazzi vecchi, con impianti elettrici fatiscenti, con infiltrazioni d'acqua e porte che non si chiudono sformate dall'umidità - continuano -. E ancora locali in cui l'agibilità è evidente che non ci sia. Affittano pure le caverne, come è capitato a noi, a cui è stata proposta una sorta di stanza in uno scantinato dove l'unica forma di riscaldamento era assicurata dai tubi dell'acqua calda."
Insomma il giro di vite annunciato dal Comune al momento non avrebbe dato i suoi frutti, almeno da quello che si riscontra rispondendo ad alcuni annunci che si trovano in giro. É evidente che sono ancora tanti ad approfittarsi dei lavoratori in cerca di una camera in affitto ma anche gli studenti, non se la passano meglio, per i quali spesso è altrettanto difficile riuscire ad avere un regolare contratto o una ricevuta.
(g.b.)
Corriere dell'Umbria Mercoledì 8 Dicembre 2010

venerdì 10 dicembre 2010

Il territorio castiglionese negli ultimi 400 anni in mostra a palazzo Moretti

Nell'ambito del programma delle attività dell'associazione "Franco Rasetti", sabato, alle 15.30, a Palazzo Moretti di Pozzuolo sarà presentato il libro "La Radiologia in Umbria", di Paolo Latini. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto a favore dell'associazione umbra per la ricerca e l'assistenza in radioterapia oncologica. All'incontro, oltre all'autore interverranno, tra gli altri, Renato Palumbo, ordinario di Medicina nucleare all'Università degli studi di Perugia, la farmacista Ulda Billi, l'assessore municipale alla Cultura, Ivana Bricca, il sindaco di Castiglione del Lago, Sergio Batino, e per l'associazione "Franco Rasetti" il presidente, Claudio Monellini, il coordinatore del direttivo, Stefano Angeloni, e la farmacista Ulda Billi.
L'associazione intitolata al grande scienziato di Pozzuolo sta lavorando intanto all'allestimento, sempre a Palazzo Moretti, di una mostra documentaria sull'evoluzione del territorio castiglionese nel corso degli ultimi quattro secoli. In esposizione ci saranno antiche mappe dell'area (risalenti fino al Seicento), nonché una notevole mole di fotografie volte a documentare l'evoluzione di ogni frazione e del capoluogo tra Ottocento e Novecento. Gran parte del prezioso materiale fotografico dovrebbe provenire dalla collezione privata di Federico Scaletti. La mostra, un'iniziativa sicuramente interessante ed originale, sarà inaugurata entro giovedì 23

giovedì 9 dicembre 2010

Mercatino di Natale in piazza Italia

Il Natale fa venir voglia di mercatini e di tante idee regalo, e a Perugia la tradizione si richiama a quello delle Strenne. Per tanti anni collocato in piazza del Circo quest'anno ha cambiato sede e tipologia degli stand, traslocando in piazza Italia con i banchi ricollocati all'interno delle graziose tendostrutture messe a disposizione dal Comune. Una novità che all'inizio aveva messo sulla difensiva gli espositori: la sistemazione più contenuta rispetto agli stand tradizionali infatti faceva temere per il continuo approvvigionamento degli articoli e qualcuno aveva persino protestato, proponendo piuttosto una unica struttura coperta dove collocare i banchi. Ma ieri mattina tutto sembrava rientrato dopo che di fatto gli espositori avevano preso possesso degli stand. Che sono sì piccoli, ma molto gradevoli e poco impattanti, così da non creare in una piazza importante qual è quella scelta, alcun contrasto con il resto. E il risultato ha dato ragione alla scelta. Così, già prima del taglio del nastro, al di là dei banchi si vedevano volti sorridenti e soddisfatti. Certo, un ruolo determinante lo giocherà il meteo. La bella giornata che ieri mattina si era affacciata in centro storico purtroppo nel pomeriggio ha avuto un'altra evoluzione. Ma il passo sembra quello giusto. Negli ultimi anni la collocazione in piazza del Circo, che all'inizio aveva creato un ottimo movimento, aveva perduto di fascino. Qualche espositore aveva ceduto il posto e di fatto il mercatino si era assai assottigliato. La salita in centro garantirà sicuramente un rinnovato interesse, avvicinando il Mercatino delle Strenne anche alle altre iniziative che in questo momento si tengono nella parte alta della città, quale Natale In. Così qualcuno dei "vecchi" espositori è tornato all'ovile, mostrandosi soddisfatto per le novità. Soddisfatto anche l'assessore Giuseppe Lomurno:
"Lo scorso anno ci siamo resi conto che bisognava dare una svolta a questa iniziativa, che è radicata in città ma in quella collocazione rischiava di soffrire un po' troppo. In piazza Italia, con queste strutture, si crea un movimento piacevole."
Effettivamente nella nuova collocazione il mercatino delle Strenne ha acquistato in originalità, e si sposa alla perfezione con il cuore della città senza appesantire una piazza che, con queste strutture leggere e contenute, non perde la propria identità. Anche l'illuminazione interna consente di restare aperti fino alle 21 creando un ulteriore momento di festa e invitando i passanti a curiosare tra i tanti articoli presenti, per tutti i gusti e tutte le tasche. Il mercatino resta aperto tutti i giorni fino al 24 dicembre.

mercoledì 8 dicembre 2010

Ligabue a Perugia in concerto al Palaevangelisti

Non si può dire che per dare avvio alla sua Stagione d'Autore 2010/2011 la Musical Box sia andata tanto per il sottile. Questo dicembre a spron battuto sembra quasi un messaggio lanciato alla città: su di noi potete contare. E Perugia, finora, ha risposto coi grandi numeri che ci si aspettava. Zeppo il PalaEvangelisti la scorsa settimana per i Litfiba, come zeppo sarà domani sera il concerto di Luciano Ligabue.
In attesa dell'arrivo di Vinicio Capossela al Morlacchi il 29 dicembre, che sa tanto di ciliegina sulla torta. Domani, dunque, è il giorno del Liga. Se i Litfiba ritrovati di venerdì scorso erano un po' il simbolo di tutto un immaginario rock main-stream in via di ricomposizione, il cantautore emiliano rappresenta meglio di ogni altro la continuità nel grande baraccone della musica leggera italiana. Ligabue, senza ombra di dubbio, è un'icona. Forse non quell'icona rock che lui vorrebbe o dà l'impressione di voler essere, perché onestamente chi ha voglia di ascoltare buon rock italiano ormai da tempo si rivolge da altre parti, però è vero che dal suo posto, su in cima all'indice di gradimento dei quelle masse a cui l'esasperata leggerezza d'animi e pretese dei vari D'Alessio, Pausini e compagnia non arriva a bastare, da quel suo posto privilegiato di pop-star avvezza alla polvere e alla ruvidità, insomma, non lo schioda più nessuno ormai da una quindicina d'anni. Lui di anni ne ha compiuti cinquanta il marzo scorso, ma oltre che la zazzera sembra non aver perduto neanche lo smalto da incantatore di folle. Al palcoscenico, d'altronde, non rinuncia mai. La data di Perugia è la quarta di un tour che lo porterà a suonare quasi ininterrottamente fino al ventidue dicembre, e che segue di pochissimo quello estivo, manco a dirlo più che fortunato. E poi c'è il nuovo disco, che in realtà è un cofanetto che di dischi ne raccoglie tre. In quello più succulento Ligabue si diverte a risuonare e ricantare, in chiave acustica, tutte le canzoni contenute nell'album Arrivederci mostro, uscito pochi mesi fa. Poi c'è una testimonianza dei live di quest'estate. Infine, l'Arrivederci mostro che già conosciamo benissimo.
"Mi piaceva far ascoltare l'album, che per me è importante, sotto un'altra luce, con maggiore attenzione ai testi, all'espressione"
, ha dichiarato giusto l'altro ieri in un'intervista rilasciata a Gino Castaldo e uscita su Repubblica. Dopotutto, che Ligabue sia un artista inquieto è cosa nota. Non gli è mai bastato fare il cantante a tempo pieno: esiste un Ligabue regista, esiste un Ligabue scrittore, esiste un Ligabue personaggio pubblico a tutto tondo che quando pensa di aver qualcosa da dire non esita a metterci la faccia - la partecipazione a Vieni via con me è cronaca davvero recente. Dunque, domani tocca a lui. Per un giorno Perugia sarà capitale di Ligalandia

Perugia e Terni in peggioramento

Contrordine. Se le classifiche di "Italia Oggi" potevano indurre all'ottimismo con il balzo in avanti per Perugia al 30° posto (+43 posizioni) e con Terni stazionaria al 50°, a strettissimo giro di posta arrivano sulla qualità della vita i consueti rilevamenti del Sole 24 Ore che segnalano regressioni per entrambi i capoluoghi umbri: Perugia perde 12 posizioni rispetto all'anno scorso piazzandosi al 49° posto (su 107 province), mentre Terni ne perde 9 ottenendo la posizione numero 56.
Sono 6 i parametri utilizzati dal quotidiano economico per stilare la graduatoria: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. Ecco in sintesi qual è la situazione in Umbria.
Tenore di vita Decisamente meglio Terni (47) rispetto a Perugia (74) soprattutto in virtù del 9° posto nel pil pro capite, mentre il capoluogo di regione ottiene una poco onorevole 79. piazza. Da segnalare che per vivere si spende meno a Terni, come pure per acquistare una casa.
Affari e lavoro
Leggera preminenza di Perugia (62° posto) rispetto ai cugini ternani (65). Per quanto riguarda l'occupazione giovanile e quella femminile, Perugia fa meglio superando decisamente i rispettivi livelli medi nazionali.
Servizi ambiente salute
Entrambe le province umbre si posizionano al di sotto del dato medio italiano (520): Perugia si ferma a 506, mentre Terni fa un po' peggio a quota 487. Sul clima, la graduatoria finale segnala un sostanziale equilibrio tra le due città; Perugia è avanti sulle prestazioni sanitarie (74° posto contro l'87°); Terni si riscatta sui tempi della giustizia (35° posto contro la posizione numero 63).
Popolazione
L'analisi è impietosa: i due capoluoghi peggiorano le perfomance rispetto all'anno scorso.
L'insieme dai parametri presi in considerazione (tra gli altri, densità demografica, natalità, numero di over 65 rispetto alla totalità dei residenti, presenza di stranieri) consegna il 9° posto a Perugia con un punteggio di 614 e il 55° a Terni (539): la media nazionale è 540.
Ordine pubblico Tra i cittadini la percezione è che si corrono meno rischi di passare guai a Terni che ottiene un brillante 17° posto, mentre Perugia è al 52°. Presi in considerazione, tra gli altri, scippi, rapine, borseggi, furti d'auto, case svaligiate, estorsioni, truffe. In particolare, da sottolineare la performance nel settore della microcriminalità: Terni occupa la posizione numero 13, mentre Perugia scivola all'85° posto.
Tempo libero Il capoluogo regionale si riscatta con un punteggio di 465, mentre Terni si ferma a 407: entrambe però si posizionano ben al di là della media nazionale (394).
Ultima curiosità: i perugini sono più "sportivi" dei ternani. Il punteggio dell'indice di sportività, infatti, è nel primo caso 829, nel secondo appena 605
Nicola Savino
Corriere dell'Umbria Martedì 7 Dicembre 2010

martedì 7 dicembre 2010

Pubblico, privato, comune: lezioni dalla crisi

Lezioni dalla crisi: "Pubblico, privato, comune"

Venerdì 10 dicembre 2010 alle ore 9.00 presso il Consiglio Regionale - Sala della Partecipazione a Palazzo Cesaroni in Piazza Italia a Perugia, si terrà l'iniziativa realizzata da Cgil Umbria e Cgil Fisac lezioni dalla crisi "Pubblico, privato, comune" riflessioni sull'Umbria.
L'iniziativa sarà incentrata sulla presentazione del libro di Laura Pennacchi "Pubblico, privato, comune".

Interverranno:
  • Massimo Giulietti ( segretario generale Fisac Cgil dell'Umbria )
  • Laura Pennacchi ( autrice del libro "Pubblico, privato, comune" )
  • Mario Bravi ( segretario generale Cgil dell'Umbria )
  • Umbro Bernardini ( presidente Confindustria dell'Umbria )
  • Alfredo Pallini ( presidente Abi dell'Umbria )
  • Catiuscia Marini ( presidente della regione Umbria )
  • Agostino Megale ( segretario generale nazionale Fisac Cgil )

Martedì 7 Dicembre 2010

domenica 5 dicembre 2010

Scuola di Lingue Estere dell'Esercito: promozione di otto ufficiali in congedo

Domenica 12 dicembre alle ore 10.30 con una solenne cerimonia , presso il complesso monumentale di Santa Giuliana sede della Scuola di Lingue Estere dell'Esercito , alla presenza del Presidente Regionale Gen.D. Augusto Staccioli, del Gen. Celeste Rossi Comandante del Comando Militare Esercito Umbria del Col. Carlo Corbinelli Comandante Provinciale dei Carabinieri , del Col. Bruno Giovannelli Comandante del Centro Documentale Esercito di Perugia, saranno promossi al grado superiore otto ufficiali in congedo della provincia di Perugia facenti parte delle forze di completamento (riserva ) dell' Esercito Italiano.
Programma
  • Ore 10.30:Santa Messa nella Chiesa di Santa Giuliana ( Slee ) in memoria di tutti i Caduti officiata dal Cappellano Militare Mons.Giuseppe Rotondi;
  • Ore 11.15: assemblea nell'aula magna della Slee:
    - Saluto del Delegato Regionale Gen. D. Augusto Staccioli
    - Breve relazione, con proiezione ed illustrazione di filmati relativi alle attività svolte;
    - Bozza di programma per l'anno 2011;
  • Ore 12.00: Cerimonia di consegna dei distintivi di grado agli ufficiali neo promossi;
  • Ore 12.45: Pranzo di Coesione

Domenica 5 Dicembre 2010