giovedì 26 febbraio 2009

L'Accademia del Dónca: L magnà e l beve in area perugina tra tradizione e innovazione

Interamente dedicato al cibo, al vino e all'olio, il pomeriggio di domani al Morlacchi, alle 17, nel quadro degli incontri che l'Accademia del Dónca offre a soci e cittadinanza.
Titolo della conversazione con Antonio Boco:
"l magnà e l beve in area perugina tra tradizione e innovazione."
Il relatore è uno studioso di aspetti della vita perugina tra '800 e '900, sul versante sociale, civile e antropologico.
Oltre che, naturalmente, sul piano nutrizionale. Esperto di comunicazione e giornalista enogastronomico, Boco collabora col Gambero Rosso, la più nota e prestigiosa istituzione di settore.
Autore di diversi volumi e guide specialistiche, Antonio Boco partecipa a trasmissioni sul canale tematico Raisat "Gambero Rosso Channel".
Redattore di Winenews, il maggiore portale di vino italiano, collabora con l'Università dei sapori di Perugia e con la rivista di orientamento del food service "Orizzonte".
Notevole successo ha riscosso il suo libro
"Andi & Rivieni. Itinerari, suggestioni e sguardi sulla Strada dell'olio dop in Umbria."
Per l'occasione, il relatore intratterrà gli ospiti intorno alla tradizione alimentare perugina, contestualizzata in ambito regionale.
Con approfondimenti intorno al mito della mandorla (etrusca) e della noce (folignate). Poi la cucina tradizionale di Perugia e del contado, con riferimenti alla tradizione delle osterie in città.
A seguire, l'intervento di Walter Pilini:
"a proposito di gastronomia perugina: itinerari gastronautici di un gastrosofo."
Il noto studioso di lingua e cultura di area perugina proporrà un "abbecedario del magnàe" in cui declinerà alfabeticamente le specialità cittadine e rurali della tradizione.
Il tutto condito da aneddoti e citazioni di autori, luoghi, tempi, circostanze. Più che una relazione, una spettacolare affabulazione.

San. Al

mercoledì 25 febbraio 2009

La Facoltà di Agraria dell'Università di Perugia

La facoltà di Agraria è una delle più antiche dell'Università di Perugia. Il preside Francesco Pennacchi, spiega come l'istituto nacque dalla tradizione dei monaci benedettini e per interesse dei singoli operatori di Perugia venne istituita nel 1936.
Quali sono, preside, le relazioni tra la facoltà e la Fondazione per l'Istruzione Agraria?
"Il rapporto tra noi e la Fondazione è stato sempre buono e si basa su una stretta collaborazione.
La Fondazione mette a disposizione della facoltà tutti i suoi terreni. É una delle più grandi aziende dell'Umbria con più di duemila ettari. É una realtà eccezionale, costituita da vigneti, campi sperimentali e stalle, che offre ai nostri studenti una notevole opportunità di effettuare il tirocinio."
Secondo un'indagine svolta dal Censis, la facoltà di Agraria di Perugia risulta al primo posto in Italia.
Quali sono le sue carte vincenti?
"La facoltà punta in modo particolare sull'internazionalizzazione e sulla ricerca.
Da quattro anni, abbiamo dato vita a un corso di laurea triennale internazionale con l'Università di Malta denominato "Mediterranean Agro-ecosystem Management".
Il titolo di studio viene rilasciato congiuntamente da entrambe le facoltà. La sede è a Malta e per ora ci sono studenti prevalentemente del bacino del Mediterraneo. La facoltà prende parte a tale corso attraverso l'utilizzo dei nostri docenti. Dopo il primo ciclo generalistico sulla gestione degli agro-sistemi del Mediterraneo, stiamo lavorando per diversificare il corso, focalizzando l'attenzione su profili più specialistici dell'ambiente e della zootecnia."
Qual è l'offerta formativa della facoltà, compresa la formazione post-laurea?
"i corsi storici riguardano la produzione sul fronte agrario e zootecnico.
Abbiamo poi corsi di tecnologie alimentari, economia e cultura dell'alimentazione che realizziamo in collaborazione con la facoltà di Medicina e di Lettere.
L'altro corso riguarda la gestione tecnica del paesaggio. Sul fronte dei dottorati, siamo ben posizionati e anche questi rientrano nella logica della diversificazione sulle '3à, Agricoltura, Ambiente e Alimenti.
Tra i master attivi, abbiamo quello internazionale realizzato con i colleghi spagnoli sul settore dell'olivicoltura e della viticoltura.
Abbiamo anche realizzato un centro di eccellenza sulla ricerca per la birra, sostenuto finanziariamente dall'Assobirra, (associazione dei birrai italiani).
É l'unica struttura in Italia e fa parte dell'università. Su questa realtà di ricerca abbiamo promosso un Master sulle tecniche birraie. Inoltre è stato istituito il Centro per lo sviluppo agricolo e rurale, un'associazione che promuove e realizza la progettazione ed erogazione di servizi di formazione continua, ricerca e consulenza.
Vorrei inoltre mettere in risalto che siamo l'unica facoltà di Perugia e tra le pochissime in Italia ad avere tutti i corsi di laurea triennale certificati e gestiti attraverso un Sistema per la Qualità che fa riferimento alle norme internazionali.
Oggi abbiamo un monitoraggio completo di tutto ciò che avviene all'interno della facoltà, dalle carriere degli studenti ai metodi della didattica e ad altri tipi di problematiche.
Ogni anno facciamo dei piani annuali di miglioramento della qualità con azioni specifiche."
Che tipo di politica portate avanti nei confronti della ricerca?
"Abbiamo sempre dato spazio alla ricerca, sposando una politica volta a dare opportunità ai nostri ricercatori.
La validità della nostra ricerca è certificata dalle numerose pubblicazioni anche a livello internazionale.
Per quanto riguarda l'attività scientifica siamo posizionati su buoni livelli. Il nostro intento è quello di invertire la piramide e immettere più ricercatori nella facoltà piuttosto che far avanzare i professori di prima e di seconda fascia.
Negli ultimi anni abbiamo bandito 21 posti per ricercatori. Se guardiamo la composizione del corpo dei docenti, da un punto di vista numerico, questa è rimasta invariata se paragonata a quella di dieci anni fa.
Su 104 docenti, oggi è salito il numero dei ricercatori e sono diminuiti i professori di prima fascia."
Quali sono i rapporti che avete stretto con il mondo accademico e con i centri di ricerca a livello internazionale?
"é sicuramente da rilevare il progetto Malawi, che presenta una connotazione umanitaria piuttosto che scientifica.
Abbiamo dato il patrocinio a questa iniziativa in quel Paese in cui i nostri studenti e giovani laureati fanno formazione operativa.
Grazie a intensi contatti a livello internazionale, riusciamo a piazzare alcuni dei nostri giovani laureati sia nelle Ong che in realtà istituzionali.
Due nostri laureati lavorano stabilmente alla Banca Mondiale. Siamo l'unica facoltà d'Italia che ha una convenzione specifica con la Fao, che permette agli studenti di svolgere tirocini e di fare tesi di laurea.
Tra l'altro, l'anno scorso abbiamo conferito la laurea honoris causa a Jacques Diouf, direttore della Fao.
Inoltre, a seguito di un viaggio del nostro vice preside con Sviluppumbria in Cina, stiamo prendendo contatti con realtà cinesi, cogliendo l'occasione per implementare progetti di ricerca.
Manteniamo anche collegamenti di carattere accademico con la Siria, il Libano, l'Egitto e il Brasile.
Con l'Argentina abbiamo un ottimo rapporto. Due anni fa abbiamo realizzato un Master internazionale finanziato dal Ministero degli Esteri per 20 laureati argentini e ora stiamo tentando di rifinanziare la seconda edizione."
Quali sono gli sbocchi lavorativi dei giovani laureati in Agraria?
"Ci sono ampie opportunità per quanto riguarda le competenze tecniche con i paesi emergenti dove si costruirà il futuro alimentare del mondo nei prossimi decenni.
Sul piano professionale si può svolgere attività di consulenza in qualità di dottori agronomi e forestali.
C'è anche la possibilità di trovare impiego nella pubblica amministrazione, nel mondo delle imprese come consulenti o come esperti nelle organizzazioni professionali quali Coldiretti e Confagricoltura.
Ritengo rilevante anche sottolineare che da tre anni abbiamo creato una nuova associazione di ex laureati della facoltà di Agraria di Perugia con la finalità di costruire un database in cui ci si può contattare a vicenda per scambiarsi informazioni utili concernenti posti di lavoro, consulenze ed altro.
Creare una rete di contatti è ormai diventato il nostro obiettivo."

martedì 24 febbraio 2009

L'Umbria si presenta alla BIT

La Bit dei miracoli, la fiera della speranza. Con i bilanci ridotti a mozziconi, i segnali di fumo nero, gli altolà lanciati da amministratori e operatori culturali e la Finanziaria Tremonti, i risultati riportati dal cuore verde d'Italia alla Borsa internazionale del turismo qualche miracoletto lo hanno fatto vedere.
Come la conquista di una lunga serie di fan famosi, la stretta di un gemellaggio d'oro, lo scioglimento di alcuni nodi impossibili.
Così la riporta l'amministratore unico dell'Apt, Stefano Cimicchi, costantemente presente nello stand Regione Umbria per tutto il periodo della Bit, testimone più che autorevole dell'evento.
"Abbiamo avuto uno spazio espositivo letteralmente saccheggiato, con addetti impegnati a rispondere a un flusso continuo di domande.
Il nostro stand ha avuto anche ospiti vip, come Susy Blady e Patrizio Roversi, Osvaldo Bevilacqua, Massimiliano Ossini.
L'Umbria, pur senza mare e monti, sta destando interesse un po' ovunque.
Noi, piccoli, rispetto a giganti come il Friuli e il Veneto, abbiamo sempre avuto il tutto esaurito nello spazio-palcoscenico che i nostri architetti hanno creato; altrove invece non posso dire di aver visto un movimento così vario."
Ed è già un colpo portentoso.
Agli straordinari resoconti quantitativi riportati da Regione Umbria possono aggiungersi le strabilianti cifre dichiarate dallo staff di Eurochocolate sulle presenze registrate nel loro stand: 25mila persone, di cui 2mila hanno voluto giocare con il "martello gigante" di "Rompete le righe", lo slogan che dà un assaggio dell'edizione 2009.
Tornando agli esiti insperati riportati a casa, Stefano Cimicchi mette al top della lista l'interesse verso i percorsi francescani: gli itinerari sulle tracce del misticismo, insomma, costituiscono la proposta turistico-religiosa umbra.
Un segnale già intravisto all'inizio dell'anno dalla presidente della Giunta regionale, Maria Rita Lorenzetti, che nel suo discorso di apertura del 2009 l'aveva segnalata come una prodigiosa via da seguire.
Ora la Borsa internazionale del turismo lo conferma.
Altro elemento segnalato da Stefano Cimicchi è la fenomenale induzione che si è stabilita tra i promotori dei festival umbri, in particolare tra Carlo Pagnotta, patron di Umbria jazz, e Giorgio Ferrara, direttore artistico dello Spoleto Festival.
I due organizzatori sembrano essersi stretti in un solido feeling collaborativo.
Dopo un incontro galeotto ai giardini Carducci di Perugia la scorsa estate, la sintonia si conferma e viene rilanciata in occasione delle giornate milanesi con la promessa di una fattiva spedizione a New York durante i primi giorni di maggio all'insegna, conferma Cimicchi, del "viral marketing".
Ovvero un principio che nasce in rete come evoluzione del passaparola facendo leva sull'originalità di un'idea.
Significa, quindi, che negli Stati Uniti, Umbria Jazz e il Festival di Spoleto si dovrebbero espandere con la velocità di un virus.
Sotto l'egida dell'Azienda di promozione turistica.
Altra grazia in arrivo per l'Umbria, annunciata sempre nello spazio espositivo, è la cancellazione di Umbria film commission, l'agenzia regionale di promozione del territorio come set per produzioni cinematografiche e televisive e sportello di assistenza alle produzione, e la sua rinascita all'interno della stessa Apt.
Umbria film commission, infatti, costava alla Regione 94mila euro l'anno, cui vanno aggiunti i 10mila euro di quota associativa posti delle due Province, dal Comune di Terni e dal Centro Multimediale.
Ora la trasformazione in atto dovrebbe garantire un sensibile contenimento delle spese.
"C'era una sproporzione - commenta Cimicchi - tra opportunità reali rappresentate dal budget e livello di attese: bisogna rendere più congruo l'operato."
L'Azienda di promozione turistica, per volere della Regione, nei prossimi giorni darà vita operativamente a una sezione specifica, in grado di proseguire l'opera iniziata, anzi rilanciarla cercando soprattutto di potenziare le attrazioni del territorio per i registi e di irrobustire l'assistenza tecnica alle produzioni stringendo collaborazioni con il settore formazione.
E Cimicchi ha pure aggiunto:
"Chiameremo ad occuparsene Cristina Giubbetti, già coordinatrice di Ufc.
Una professionalità alta che continuerà ad essere fondamentale anche nella nuova fase, così come altri addetti della precedente struttura."
Last but not least: Giotto.
Finalmente qualcosa si profila all'orizzonte.
Il progetto culturale triennale sostenuto dall'amministrazione comunale assisiate sembra essere a una svolta: il curatore della monumentale manifestazione dedicata al sovrano Maestro sarà Antonio Paolucci, ex-ministro, ex soprintendente per il Polo Museale a Firenze e direttore dei dei Musei Vaticani dal 2007.
La nomina l'ha annunciata il sindaco Claudio Ricci alla Bit ribadendo le linee generali di un progetto che dovrebbe avere un carattere diffuso di proposte ed esteso in un arco temporale di tre anni.
Certo la concorrenza con l'esposizione in prossima apertura (6 marzo) a Roma nel complesso del Vittoriale può presentare qualche oggettivo intoppo.
Non resta che ingranare la marcia.
"L'Umbria ha trovato i prodotti giusti per parlare ai turisti - conclude Stefano Cimicchi - lo confermano anche i tempi di permanenza medi riscontrati nel 2008 che finalmente sono arrivati a tre giorni.
Bisogna ancora migliorare la comunicazione passando attraverso le nuove tecnologie.
E in proposito voglio segnalare che sul nuovo canale 'Yes Italia' presto saremo presenti con un programma fatto per l'Umbria e lo stesso verrà replicato nelle emittenti locali che trasmettono via satellite.
Insomma siamo in ascesa."

Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Martedì 24 Febbraio 2009

Verso un E45 sicura

C'è un grande obiettivo che si sono dati al Compartimento Anas dell'Umbria.
Traguardo grande e ambizioso, ma assolutamente praticabile e non solo perché i malanni delle principali arterie stradali della regione hanno superato i limiti di guardia, ma anche e soprattutto perché - pur fra mille sacrifici ed economie - è dimostrabile che le risorse possono anche esserci.
Basta saperle spendere attraverso progetti efficaci, necessari e rispettosi dei tempi di realizzazione.
"Nel 2008 - rivela l'ingegner Andrea Primicerio, reggente dell'area tecnica dell'Anas che opera sull'intero territorio regionale - abbiamo dimostrato di saper investire, non a caso abbiamo creato le condizioni per spendere il 99 per cento delle risorse che ci sono state affidate e ciò ha determinato un'ulteriore crescita della capacità di ascolto della direzione generale nei confronti dell'Umbria."
Sulla base di certezze del genere, la grande missione è quella della messa in sicurezza delle principali strade della regione, o almeno quelle che sono sottoposte ai maggiori volumi di traffico.
E la prima, manco a dirlo, è la "ss3 bis", cioè il tratto umbro della E45, i circa 150 chilometri che vanno dal confine con il Lazio a quello con la Toscana; lungo questa striscia d'asfalto ogni giorno transitano in media 35mila veicoli, di cui il 35-40 per cento pesanti e non sempre in regola con i requisiti richiesti.
Il fatto che la E45 sia un'arteria senza pagamento di pedaggio comporta infatti che automezzi con carico superiore al consentito e in condizioni di manutenzione tutt'altro che regolamentari la identifichino come efficace "scorciatoia" per sfuggire ai controlli.
Ai caselli di ingresso delle autostrade, infatti, sono piazzate pese speciali che in caso di carico superiore al consentito impediscono l'apertura della sbarra che dà accesso all'arteria.
"Del piano di manutenzione e messa in sicurezza del tratto umbro della E45 - anticipa l'ingegner Andrea Primicerio - fa parte anche la creazione di stazioni di controllo per veicoli pesanti che, di concerto con i responsabili della polizia stradale e dei carabinieri, realizzeremo in alcune delle piazzole di servizio esistenti."
A monte di tutto, comunque, c'è una serie di lavori basilari che stanno interessando e finiranno con l'interessare la più grande strada dell'Umbria da qui al prossimo biennio.
Il grande, ambizioso obiettivo è il recupero nel minor tempo possibile del divario che si è venuto a creare negli ultimi anni, quando la prospettiva di una trasformazione della E45 in autostrada ha probabilmente determinato un calo di attenzione in fatto di manutenzione.
"Il primo traguardo che ci siamo dati - spiega Primicerio - è quindi quello di una tangibile riqualificazione del tracciato.
Abbiamo cominciato con la bonifica di tutte le piazzole di sosta e proseguiremo con il rifacimento della segnaletica e l'asfaltatura di tutti i tratti dissestati, che vorremmo definire entro il 2009.
Dove prenderemo i soldi? Una parte ce ne sono stati già assegnati, attingendo al fondo Anas dei finanziamenti non spesi da altri compartimenti, altri sono in fase di stanziamento a breve, altri ancora sono stati già affidati."
Il reggente dell'area tecnica dell'Anas dell'Umbria fa riferimento ai bandi, per un investimento complessivo di 19 milioni, pubblicati il 29 dicembre, che oltre a riguardare l'asfaltatura di alcuni tratti disastrati prevedono anche lavori strutturali di adeguamento per le gallerie "Colle Capretto" e "San Pellegrino", che si vanno ad aggiungere ai 3,8 milioni messi sul piatto per intervenire sulla galleria "Collevalenza".
Quelli del "restauro" dell'esistente e del suo ammodernamento tecnologico sono due filoni che viaggiano di pari passo sulle strade battute dall'ingegner Primicerio, come certifica il piano 2008-2012, uno dei primi obiettivi del quale è l'eliminazione dei tratti con asfalto deteriorato entro il 2009.
"Gli automobilisti andranno incontro a qualche disagio - spiega il dirigente dell'Anas - ma ritengo che il gioco valga la candela perché la E45 merita la giusta attenzione visto e considerato che dei tempi per una sua eventuale trasformazione in autostrada non abbiamo specifiche e indubitabili certezze.
Quindi non c'è motivo per procrastinare interventi e lavori indispensabili in fatto di sicurezza.
Una volta completato il passaggio dell'asfaltatura dei tratti ammalorati, passeremo al secondo step del nostro progetto, che prevede la ristrutturazione e la manutenzione delle barriere laterali per un importo di una quarantina di milioni di euro, ai quali ne vorremmo aggiungere altri sette-otto per la chiusura dei varchi ancora presenti.
Entro il 2010 vorremmo aver bandito tutte le gare funzionali a rendere la E45 sicura."
L'ammodernamento tecnologico della rete viaria regionale non si limiterà, però, soltanto a questo.
Ben delineato all'orizzonte si profila un altro ambizioso punto d'arrivo, la sagoma del quale comincia già a prendere forma nella zona di Ponte San Giovanni.
In uno degli snodi fondamentali della viabilità umbra sta per essere aperta una sala operativa assolutamente all'avanguardia, collegata in fibra ottica con un sistema di stazioni di monitoraggio e capace di dare informazioni agli automobilisti in tempo reale attraverso 25 pannelli a messaggio variabile che verranno installati sulle principali strade della regione.
A Balanzano, sede individuata per la struttura, arriveranno informazioni da tutta la regione su condizioni meteo, flussi di traffico, incidenti e viabilità e verranno messe a disposizione di chi si trova o sta per mettersi in viaggio, oltre che essere usate per coordinare gli interventi dei mezzi dell'Anas.
La struttura che sta per nascere avrà però anche un'altra funzione, altrettanto importante, cioè quella di essere centro di stoccaggio per il sale da usare nei mesi invernali.
"Ne avremo per noi - anticipa Primicerio - e anche per gli enti che se ne vorranno dotare, con i quali stiamo avendo incontri al fine di definire delle apposite convenzioni.
L'obiettivo, sul quale già ci stiamo attestando, è quello della totale autosufficienza dell'Umbria in fatto di interventi determinati dal maltempo."
Il compartimento Anas dell'Umbria, comunque, non è solo E45 ed emergenza neve, visto e considerato che di situazioni sulle quali intervenire ce ne sono.
Hai voglia se ce ne sono! Ne è convinto anche Andrea Primicerio:
"Un altro versante che stiamo affrontando con la stessa decisione è quello del raccordo Perugia-Bettolle.
Finché non vedrà la luce il cosidetto Nodo di Perugia, questo tratto resterà una tangenziale a tutti gli effetti e con tutti i problemi che determinano flussi di traffico importanti.
Anche qui abbiamo cominciato dalla ripulitura e dalla bonifica delle piazzole di sosta, alle quali si è aggiunta la tinteggiatura delle prime tre gallerie (Volumni, Prepo e Pallotta - ndr.).
Entro il 2009 vorremmo provvedere all'asfaltatura dei tratti deteriorati, per la quale abbiamo pronta l'istruzione delle gare d'appalto con una richiesta di fondi già avanzata di 3,9 milioni di euro."
Subito dopo prenderà il via anche il programma finalizzato al versante della sicurezza per ciò che riguarda il controllo della velocità: di concerto con la polizia stradale è infatti allo studio il posizionamento di una serie di autovelox fissi.
I primi dovrebbero essere collocati proprio nel tratto perugino, a partire dal celeberrimo curvone di Collestrada.
Interventi importanti sono previsti anche per la Flaminia, dalla Somma fino a Foligno, con un milione che è ancora necessario per la ripavimentazione all'altezza del versante spoletino e altri cinque per il resto dell'arteria fino a Foligno.
Gli ultimi due interventi da mettere in cantiere riguarderanno l'innalzamento degli standard di sicurezza sulle due grandi gallerie appenniniche dei Forca di Cerro e Forca Canapine.
Le maniche rimboccate sono dunque d'ordinanza nella stanza dei bottoni del Compartimento della viabilità per l'Umbria dell'Anas, al punto tale che ormai comincia a essere necessario anche un adeguamento di personale.
Fare in modo che allo stanziamento di fondi corrisponda, a distanza di pochissimi giorni, la pubblicazione dei bandi relativi è facile a dirsi ma difficile a farsi.
In Umbria, come hanno dimostrato i bandi del 29 dicembre, è possibile, ma rallentare questa favorevole inerzia sarebbe imperdonabile.
Di lavoro da fare per mettere a disposizione della regione e del suo tessuto socio-imprenditoriale una serie di strutture all'avanguardia ce n'è infatti ancora parecchio

Mauro Barzagna
Corriere dell'Umbria Martedì 24 Febbraio 2009

domenica 22 febbraio 2009

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Appaltopoli a Perugia: la madre di tutte le indagini

É una sorta di "madre di tutte le indagini", per dirla con una frase mutuata e resa celebre da Saddam Hussein.
Cinque pagine dattiloscritte che una "gola profonda", che si firma "Vecchi Cosimo", inviò alla procura della repubblica.
Nulla rispetto ale 7.500 pagine di atti che costituiscono, oggi, il lavoro certosino degli inquirenti.
Tuttavia il "motore primo" della macchina investigativa, la stella polare del lavoro degli inquirenti.
Quell'anonimo, in qualche modo, è stato lo spunto e il canovaccio sul quale si è mossa l'inchiesta diventata nota come "Appaltopoli" e che ha visto coinvolte 54 persone (di cui 34 finite per periodi più o meno lungi in carcere o agli arresti domiciliari).
Qualche settimana fa il pm Manuela Comodi ha inviato il 415bis, cioè la comunicazione della conclusione delle indagini.
Ma il nome della "gola profonda" non è emerso. Resta avvolto nel buio e nel mistero. A leggere quelle cinque pagine - che pubblichiamo in esclusiva - si intuisce che dietro lo scritto c'è una persona che conosce bene, e approfonditamente, i meccanismi della vicenda.
L'impressione è che si tratti di un imprenditore che, avendo partecipato in precedenza alla spartizione dei pani e dei pesci, finito fuori gioco, per qualche circostanza, abbia voluto prendersi una terribile (per i suoi ex sodali) rivincita.
L'aspetto particolare è che nel mirino della "gola profonda" sembra esserci sempre la Regione dell'Umbria, mentre le indagini della procura e della squadra mobile e dello Sco, hanno messo in luce un sistema che ha riguardato soprattutto la Provincia di Perugia.
Perché? Forse perché, una volta messi sotto intercettazione telefonica alcuni personaggi, le risultanze dei colloqui tra il funzionario X e l'imprenditore y, risultavano così forti e pregnanti che hanno fatto prendere un certo tipo di strada agli investigatori (comunque sono in piedi altri filoni di indagine, non ancora conclusi).Non è escluso che la situazione, rispetto al quadro fornito dalla "gola profonda", sia cambiata da quando la Regione ha assegnato una cifra cospicua (50 milioni di euro) alla Provincia di Perugia per la gestione delle strade di competenza dell'ente.
É comunque lo stesso "Vecchi Cosimo" (che così si firma, prima il cognome, poi il nome: è un soggetto che ha svolto il servizio militare dove è d'obbligo seguire questo modo di presentarsi?) a parlare di "cupola" nella gestione degli appalti.
Il gruppo sarebbe formato dal gotha dell'imprenditoria perugina e si avvarrebbe di contatti e di amicizie non solo nel mondo delle amministrazioni e in quello politico, ma anche in altre istituzioni che, in qualche modo, sarebbero prone o comunque solerti ad effettuare quanto richiesto dagli "amici".
Dall'inchiesta del pm Comodi non è venuto alla luce tutto quello che Vecchi Cosimo denuncia e spiega, anche con esempi illuminanti.
Alcuni ruoli attribuiti a certi personaggi dall'anonimo, sono stati messi in capo - dall'inchiesta penale - ad altri soggetti (per questo nell'esposto anonimo abbiamo espunto i nomi degli imprenditori chiamati in causa).
Tuttavia non c'è dubbio che, nella sostanza, la "gola profonda" abbia fornito uno spaccato preciso ed esauriente di quello che, poi, le indagini hanno portato a scoprire.
L'anonimo parla per esempio di "ville e villette" che i politici locali possiedono in mezza Umbria e che sarebbero state costruite dalle aziende vincitrici degli appalti (a mo' di tangente, senza circolazione di denaro: ovviamente il reato resta perché la corruzione si consuma sia con i soldi sia con "altre utilità").
Questo coinvolgimento di politici - a quanto risulta allo stato - non è stato accertato, non almeno sotto il profilo descritto dall'anonimo.
Una coda delle indagine riguarderebbe, tuttavia, i lavori fatti a favore di un funzionario di un ente pubblico; episodio comunque tutto da provare.
L'accusa invece sembra convinta di poter dimostrare in giudizio la circolazione del denaro raccolto tra gli imprenditori che vincevano le gare e che, tramite un "portavoce" (o ufficiale pagatore) venivano versati ai funzionari che, per la procura, si sarebbero fatti corrompere.
Al momento pare che nessuno dei coinvolti abbia chiesto di essere sentito dal pm. L'impressione è che, per tutti i coinvolti, si finisca per andare verso la richiesta di rinvio a giudizio.
Per Vecchi Cosimo, chiunque esso sia, si prepara la vendetta che, si sa, è un piatto che si mangia freddo.
Nel caso specifico, considerati i tempi lumaca della giustizia, molto freddo

Elio Clero Bertoldi
Corriere dell'Umbria Domenica 22 Febbraio 2009

sabato 21 febbraio 2009

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fino al 7 Marzo

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    Luminosità 1.500 Cd/Mq; Contrasto 15.000:1; Risoluzione 1.365 x 768; Televideo; Audio/Stereo 2 x 7W; Connessioni: 2 scart, Component, 2 HDMI, PC; Ricevitore digitale terrestre FTA integrato
  • € 599,00 / € 499,00 per i soci Coop - TV 42" LCD LG 42LG2000
    Luminosità 500 Cd/Mq; Contrasto 15.000:1; Risoluzione 1.366 x 768; Televideo; Audio/Stereo 2 x 10W; 100 canali programmabili; Connessioni: Scart, AV, Component, PC, 2HDMI
  • € 499,00 - TVC 32” LCD SONY KDL32L4000
    Luminosità 450 Cd/Mq; Contrasto 15.000:1; Risoluzione 1.366 x 768; Televideo; Audio/Stereo 2 x 10W; 100 canali programmabili; Connessioni: 2 scart, AV, S/Video, PC, 2 HDMI; Sintonizzatore digitale terrestre
  • € 169,00 - DVD recorder con Hard Disk LG RH387
    Capacità Hard Disk 160GB; Registrazione ±R/±RW; Riproduzione DiVX,DVD ±R/RW,JPG,Mp3; Ingresso DV; Connessioni: 2 scart, component, USB
  • € 549,00 - TVC 40” LCD SAMSUNG LE40A436T
    Luminosità 450 Cd/Mq; Contrasto 8.500:1; Risoluzione 1.366 x 768; Televideo; Audio/Stereo 2 x 10W; Connessioni: 2 scart, AV, S/Video, component, PC, 2 HDMI; Decoder digitale terrestre zapper integrato (canali free)
  • € 589,00 - TVC 32” LCD SAMSUNG LE32A656
    Luminosità 500 Cd/Mq; Contrasto: 15.000:1; Risoluzione 1.920 x 1.080; Televideo; Audio/Stereo 2 x 10W; 100 canali programmabili; Connessioni: 2 scart, AV, S/Video, Component, PC, 4 HDMI
  • € 279,00 - TVC 22” LCD LG M227WD-PZ
    Luminosità 300 Cd/Mq; Contrasto 20.000:1; Risoluzione: 1.920 x 1.080; Televideo; Audio/ Stereo 2 x 3W; 100 canali programmabili; Connessioni: Scart, Component, PC, DVI, 2HDMI
  • € 175,00 - Monitor multifuzione TV tuner 19” LCD HYUNDAI L19WG
    Luminosità 300 Cd/Mq; Contrasto 1000:1; Risoluzione 1.440 x 900; Televideo; Telecomando; Connessioni: Scart, PC; Sintonizzatore analogico/ Digitale terrestre DVB-T integrato (canali free)
  • € 649,00 - TVC 37” LCD SAMSUNG LE37A558
    Contrasto 15.000:1; Risoluzione 1.920 x 1.080; Televideo; Audio/Stereo; Connessioni: 2 scart, S/Video, Component, PC, 3HDMI; Decoder digitale terrestre FTA integrato (canali free)
  • € 85,00 - Ricevitore digitale terrestre MHP HUMAX DDT3500 + tessera Mediaset con 1 mese di visione a Joy, Mia e Steel
    Accesso condizionato Conax, Nagravision (per la Pay-per -view di Mediaset Premium) e Irdeto (per la Pay-per- View di LA7 Cartapiù); Modem integrato V90; Lettore Smart Card multifunzione; Aggiornamento software via etere (OTA)
  • € 99,00 Lettore DVD/VCR SAMSUNG DVD-V6800
    Riproduzione: DiVX, DVD±R/RW, CD/-R/RW, JPEG, Mp3, WMA; Connessioni: 2 scart,AV IN, S/Video,Coax
  • € 34,90 Lettore DVD/DiVX SAMSUNG DVD-P181
    Riproduzione DVD, DiVD±R/±RW, CD, CD-R/RW, Mp3, WMA, JPEG, DiVX; Connessioni Scart, Coax, S/Video
  • € 369,00 per i soci - € 429,00 non soci TV 32” LCD SAMSUNG LE32A336
    (Prenotazione dal 1 al 31 Marzo consegna dal 27 Aprile)
    Risoluzione in 1366 x 768 Pixel Contrasto dinamico 8000:1 Connessioni SCART, PC, HDMI Dimensioni con supporto da tavolo 87,4 x 57,7 x 29,1 Decoder digitale terrestre canali Free

Multe T-red online violazione delle norme sulla privacy

Le targhe e i verbali dovranno sparire dal sito del Comune di Perugia entro lunedì. Questo dice il garante della privacy. La vicenda è quella arcinota dei T-red, e nel mirino stavolta c'è il servizio offerto dal Comune sul fronte della trasparenza: l'accesso al sito (previa digitazione di numero di targa e numero di verbale d'infrazione) è stato pensato per evitare le lunghe code agli uffici dei vigili urbani.
Attraverso le pagine on-line si può accedere alle foto scattate (prima dai T-red e adesso dai Photor&v) e ai verbali di infrazione, e questo secondo il garante, sollecitato da un ricorso della Federconsumatori, sarebbe illegittimo, contrario alle norme sulla diffusione dei dati sensibili.
Il servizio dunque - secondo quanto prescrive l'autority - dorà cessare entro il 23 febbraio. Intanto nella stessa pagina web sono scomparsi i collegamenti (i cosiddetti link) che rimandano alle omologazioni ministeriali dei due marchingegni.
Viene anche ripercorsa la storia dei semafori vampiro in città. Si parte nel 2004, con l'approvazione del progetto "Più sicurezza".
"Successivamente all'approvazione del progetto - è scritto nel sito del Comune - sono pervenute all'amministrazione le offerte di due ditte: la Citiesse srl di Rovellasca (Co) e la Project Automation spa di Monza (Mi) che hanno proposto il noleggio di tutta la strumentazione necessaria per l'installazione e la gestione dei dispositivi di controllo ai semafori (apparecchiature, hardware, software…) in cambio di una determinata quota per ogni sanzione effettivamente riscossa.
L'amministrazione ha così deciso di cogliere l'opportunità di poter sperimentare due diverse tipologie di documentatori fotografici digitali: quello con trasmissione manuale dei dati (fornito da Citiesse) e quello con trasmissione completamente automatica (fornito da Project Automation) (delibera n.
74 del 02.03.2006) Le due ditte hanno quindi installato due diversi tipi di documentatori fotografici, entrambi omologati dal Ministero dei Trasporti: la Citiesse il "T-red", prodotto dalla ditta Kria srl, con sede in via San Vitale, 3, Seregno (Mi); la Project Automation il "Traffiphot III sr – Photor&V", prodotto dalla ditta Lindblad & Piana srl, con sede in via Mugello, 70, Roma.
I testi dei decreti di omologazione sono disponibili in internet sul sito del Ministero."
A questo punto ci sono i link cliccabili, ma la navigazione finisce su un binario morto:
"Impossibile visualizzare la pagina."
Fotocamera scomparsa Intanto sempre la Federconsumatori segnala la "sparizione" del Photor&v all'incrocio di via Martiri dei Lager.
"Non si capisce come mai - spiega il presidente Sandro Petruzzi - sia stato spostato. All'epoca dei T-red e anche dei primi mesi dei Photor&v l'installazione c'era. E avrebbe dovuto essere documentata da una relazione in cui si indicavano i semafori pericolosi della città, in base alla quale applicare le fotocamere.
Non abbiamo notizie di questa relazione per quanto riguarda il periodo del T-red. Per l'epigono invece c'è un documento, ma viene indicato soltanto il flusso di traffico ai vari incroci, non la pericolosità."
Nella pagina web informativa del Comune nessun cenno è presente relativamente alla gara che dopo due anni - con proroga - dalla sperimentazione iniziale è stata bandita con evidenza pubblica.
La gara d'appalto c'è stata, ma in tempi molto più lunghi del previsto nelle delibere numero 74 numero 247 della prima metà del 2006.
Senza che vi fosse una motivazione tecnica esplicita. La giunta il 28 giugno 2007, ad un mese dalla scadenza naturale del contratto sperimentale, ha deliberato
"di dare mandato agli uffici competenti di indire una gara pubblica a carattere comunitario, i cui criteri saranno individuati con successivo apposito atto, per l'installazione e la manutenzione di documentatori fotografici ."
Poi è passato un altro anno

Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Sabato 21 Febbraio 2009

venerdì 20 febbraio 2009

IperCoop Collestrada Offerte Fitness & Beauty fino a Sabato 7 Marzo

IperCoop Collestrada
Offerte Fitness & Beauty

  • Vibromassaggiatore Exodus DIADORA - € 155,00
    4 velocità; 3 fasce in dotazione; Telaio cromato; Base in vetro temperato
  • Ellittica magnetica De-Prestige DIADORA - € 165,00
    Volano 9 kg; Hand pulse; Computer one touch; Regolazioni 8 livelli
  • Panca Workout - € 95,00
    Panca pieghevole con struttura a sezione ovale 60x20 mm; Sedile imbottito; Schienale regolabile in inclinazione; Completa di kit butterfly per allenare braccia, pettorali, dorsali e kit leg extension per allenare le gambe; Alari porta bilanciere protetti e con bloccaggi; Dischi in ghisa e asta bilanciere esclusi
  • Mini stepper con computer - € 27,90
    Computer integrato con: contapassi, tempo, calorie; Sforzo controllato da due pistoni idraulici
  • Minibike DIADORA D-ACTIVE BIKE - € 79,00
    Minibike elettrica con computer a cristalli liquidi; Regolazione della velocità; Pedali anti scivolo
  • Pedana vibrante DIADORA - € 299,00
    Movimento basculante; Frequenza 0-30 Hz; Motore 200W; 5 programmi; 30 regolazioni di velocità; Lcd retroilluminato; Hand pulse
  • Bike magnetica DIADORA - € 149,00
    PRESTIGE BIKE Con hand pulse; Volano 8 kg; Pedivella 3 pezzi cromata; Pedali de luxe; Manubrio regolabile; Sforzo regolabile su 8 livelli; Computer "one touch"
  • Sauna infrarossi a 2 posti - € 1.250,00 (su prenotazione)
    Cabina in legno di abete canadese e vetro refrattario; Circuito elettronico a 220/230V - 50HZ - 1700W; Temperatura variabile da 40° a 60°; Completa di stereo e lampade led colorate; Controindicata per cardiopatici e portatori di handicap
  • Set pilates de luxe DIADORA - € 29,90
    Allenamento set pilates con DVD di allenamento; Formato da palla fitness 65 cm di diametro; Pilates ring e banda in lattice; Pompa inclusa
  • Tappeto magnetico DIADORA - € 135,00
    D-Walk Con computer indicante: tempo, velocità calorie e battito cardiaco; Sforzo regolabile su 8 livelli; Pieghevole; Rilevazione cardiaca con hand pulse
  • Panca a rotazione per addominali - € 35,00
    Struttura in acciaio; Seduta e schienale imbottito; Livello di allenamento regolabile
  • Bike magnetica DIADORA DB- SUN - € 79,00
    Bike magnetica con hand pulse; Volano 5 kg; Pedivella un pezzo; Pedali de luxe; Foam grip colorato
  • Racing Bike DIADORA - € 199,00
    Volano 18 kg; Computer, sella in gel con doppia regolazione; Sforzo regolabile a tampone; Pedivella 3 pezzi; Pedali racing
  • Massaggiatore plantare a vibrazione con calore e infrarossi - € 49,00
    Riscaldamento lenitivo a infrarossi; Pulsante da piede di facile utilizzo; Illuminazione led
  • Massaggiatore per schiena - € 69,00
    Massaggio rinvigorente a 10 motori; 4 stili di massaggio; Velocità ed intensità variabile; Cuscino riscaldato per trattamento del dolore articolare; Adattatori da casa e automobile 12V

giovedì 19 febbraio 2009

Università di Perugia: La facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

La facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali è una delle unità più complesse dell'Università di Perugia.
Secondo quanto affermato dal preside Francesco Fringuelli, sebbene la facoltà sia molto composita, c'è un filo conduttore che unisce tutte le attività, e cioè la scienza.
Come si coniugano, preside, dipartimenti così apparentemente disparati tra loro e quali difficoltà incontra nel coordinare tutte queste attività?
"i tre perni su cui si fonda la nostra facoltà sono la chimica, la fisica e la matematica che poi sono i pilastri che portano allo sviluppo tecnologico ed economico del Paese.
Quando una nazione non procede da questo punto di vista è perché queste tre branche si trovano in una posizione di rilassamento.
Le scienze basilari che conferiscono le lauree triennali e magistrali sono, la chimica, la fisica, la matematica, la scienze biologiche, le scienze naturali, l'informatica, le bio-tecnologie e la geologia.
Gli aspetti di tipo scientifico e tecnologico hanno anche ripercussioni di carattere applicativo. Il corso di laurea in restauro, che adesso andiamo a chiudere perché non ha riscosso un grande successo, ad esempio, presenta degli aspetti di tipo applicativo perché lo studio che viene fatto sui quadri non a livello artistico ma piuttosto a livello di composizione delle pitture e delle componenti chimiche, necessita di competenze specifiche, nella fattispecie della chimica.
Per quanto riguarda la Sis (scuola di specializzazione per la formazione degli insegnanti), poiché una volta conseguita la laurea si possono insegnare le materie oggetto dei nostri corsi, abbiamo anche un corso che si basa sull'insegnamento della didattica.
A Foligno ci occupiamo di protezione civile intesa come lo studio dei fenomeni naturali e non, cui occorre dare una risposta in termini di spiegazione e analisi critica.
Faccio riferimento, per inciso, ai terremoti, di cui è indispensabile conoscere gli aspetti geologici, oppure ad altri fenomeni quali un attentato terroristico realizzato con prodotti chimici o batteriologici di cui vanno analizzate le possibile conseguenze.
Oggi la scienza non ha delle barriere precise. La differenza tra chimica e fisica o tra chimica e biologia è molto sfumata. La nostra offerta formativa quindi è molto differenziata ed è rimasta invariata nel corso degli anni.
Abbiamo aggiunto solo il corso in protezione civile a Foligno. Il coordinamento di tutti questi corsi richiede un notevole equilibrio e un bilanciamento generale. Gestire una diversità è più difficile che gestire una situazione di omogeneità. Tuttavia, il fatto di aver tutti una mentalità scientifica, basata sull'osservazione del fatto e sul dato sperimentale, indubbiamente aiuta molto."
Per quanto riguarda il corpo docenti, c'è una buona proporzione tra studenti e professori?
"Per numero di docenti la nostra facoltà è seconda solo a quella di Medicina.
Però non tutti i professori si trovano nei dipartimenti che fanno capo alla nostra facoltà. Alcuni di loro stanno anche in altri dipartimenti, come Medicina, Ingegneria e Agraria. C'è una proporzione ottimale tra docente e studente anche perché i corsi di tipo scientifico non hanno un numero considerevole di studenti.
In un laboratorio, ad esempio, per chiarire tutti gli aspetti pratici della sperimentazione, un unico docente non può seguire un gruppo consistente di ragazzi.
Abbiamo dato molto spazio ai concorsi per ricercatori. Nell'ultima tornata abbiamo bandito 16 posti. La nostra facoltà è abbastanza anziana, ma le facoltà scientifiche devono puntare, per loro natura, sui giovani.
Occorre entusiasmo, disponibilità verso il rischio e spirito d'iniziativa tipica dei giovani, perché non tutto quello che viene sperimentato nelle ricerca ha un risultato positivo, anzi sarebbe un successo se almeno un terzo andasse a buon fine.
L'indicazione è quella di fare concorsi per ricercatori per ringiovanire questa facoltà."
Come viene organizzata la ricerca scientifica e tecnologica e a quali risultati conduce in termini di pubblicazioni, applicazione pratica e brevetti?
"La nostra ricerca scientifica, che porta alla pubblicazione di lavori su giornali internazionali, è sicuramente di elevato livello.
Noi svolgiamo principalmente un tipo di ricerca fondamentale senza la quale non si può avere ricerca applicata.
Facciamo anche una ricerca sperimentale basata su un lavoro di laboratorio. Un dato sicuramente da rilevare è che da diversi anni usiamo l'acqua come mezzo per fare reazioni chimiche, anziché fare uso di solventi, che sono materiali difficilmente smaltibili, ottenendo ottimi risultati.
Abbiamo anche alcuni brevetti."
Quali sono le relazioni che intrattenete con centri di ricerca, aziende italiane ed estere e con altre università?
"Sia in Italia che all'estero le collaborazioni che abbiamo in senso generale sono notevoli.
Oggi in campo scientifico, non è pensabile vivere in una posizione di isolamento. Facciamo continuamente seminari in cui invitiamo ricercatori di altre università. Scriviamo libri e testi. Con le aziende multinazionali portiamo avanti collaborazioni sul campo ingegneristico, mentre con alcune industrie farmaceutiche operiamo sul settore chimico, fisico e biologico."
Qual è il corso di studio nel quale si registra un maggior numero di iscritti?
"Sul piano delle iscrizioni quest'anno abbiamo registrato un aumento, seppur lieve, malgrado il calo degli iscritti nell'intero ateneo.
L'incremento più significativo lo abbiamo avuto a matematica. C'è una ragione precisa perché ciò si è verificato: abbiamo fatto uno sforzo notevole, andando nelle scuole, per cercare di risollevare questo aspetto della conoscenza.
Quattro anni fa, quando abbiamo cominciato a registrare un calo delle iscrizioni nelle facoltà scientifiche, abbiamo realizzato varie iniziative.
Abbiamo un progetto lauree scientifiche sponsorizzato dal Ministero che coinvolge la matematica, la fisica e la chimica.
Gli studenti delle scuole superiori partecipano a degli incontri che organizziamo durante l'anno all'interno dei nostri dipartimenti.
Così, chi si iscrive alla facoltà di Scienze avrà già a un certo livello di conoscenze. Un'altra iniziativa di tipo divulgativo indirizzata non solo alle scuole ma a tutta la cittadinanza è la "settimana scientifica" basata su incontri, tenuti da docenti, su argomenti scientifici di comune interesse e su tematiche di attualità.
Facciamo anche una serie di incontri chiamati "venerdì della scienza", che ugualmente hanno una finalità di tipo divulgativo.
Sono conferenze che durano tre mesi e sono tenute da nostri docenti o esperti di un determinato settore con la finalità di accostare l'opinione pubblica e gli studenti alla tematiche di carattere scientifiche."
Quali sono le opportunità per i giovani laureati?
"Gli sbocchi occupazionali per un laureato in Scienze sono notevolissimi.
Il problema è che non si deve pretendere di trovare il lavoro sotto casa, soprattutto in Umbria. Ci vuole predisposizione ad andare via, in particolare all'estero. I nostri studenti hanno un'ottima preparazione quando escono da qua. Ci sono alcuni laureati nel mio gruppo che lavorano negli Stati Uniti e in Svizzera, con ampie soddisfazioni e importanti responsabilità.
Anche in Italia ci sono numerose possibilità lavorative nei laboratori di tipo diagnostico, per le analisi delle acque, dell'atmosfera o anche nei Ris (reparto investigazioni scientifiche dell'arma dei carabinieri).
Tra l'altro, abbiamo creato un corso di laurea specialistico in geologia degli idrocarburi in accordo con l'Eni che considera i nostri laureati in geologia tra i migliori d'Italia.
L'Eni ha sponsorizzato il corso, facendosi carico di assumere le persone che riescono a finire tale corso.
Inizierà formalmente nel 2009-2010, con la nuova offerta formativa. 8 - continua Le puntate precedenti sono state pubblicate il 10 e 17 dicembre (quadro generale dell'ateneo), 14 gennaio (Giurisprudenza), 21 gennaio (Scienze politiche), 28 gennaio (Ingegneria), 4 febbraio (Farmacia) e 11 febbraio (Economia)
Carlo Timio
Corriere dell'Umbria Mercoledì 18 Febbraio 2009

mercoledì 18 febbraio 2009

Verso l'inaugurazione dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia

"Ospedale Santa Maria della Misericordia."
Caratteri cubitali, tipo "helvetica". Sfondo purpureo. La scritta, la nuova scritta, è stata montata ieri, al posto dei vecchi e desueti caratteri. Ad un mese e mezzo dalla chiusura di Monteluce, sta per aprire il "grande" ospedale, caratterizzato dal colore rosso fuoco.
Il 6-7 marzo l'inaugurazione con le istituzioni e l'orientamento per gli utenti. Il 6 grande convegno alla sala dei Notari sul futuro degli ospedali umbri, focus sugli accorpamenti.
Sempre nel pomeriggio dello stesso giorno, l'apertura della mostra fotografica che prenderà in considerazione non solo le alte tecnologie del polo unico ma anche gli uomini: staff medici e infermieristici.
Per chiudere una mostra fotografica del vecchio ospedale di Monteluce e una esposizione dei "dagherrotipi" della strumentazione medica.
Sabato 7 l'inaugurazione del complesso medico-sanitario e la nascita della nuova facciata e della nuova hall.
Funzioneranno i nuovi totem e i percorsi colorati. Sono stati ripuliti tutti gli spazi, installate panchine e rimesse a nuovo le aree verdi. Non mancheranno un concerto dei Solisti di Perugia, nella chiesa dell'ospedale e le visite guidate nei padiglioni appena edificati.
La due giorni sarà completamente in diretta (anche via satellite) grazie alle tv private. Verranno posizionati anche dei maxischermi fuori dalla struttura. Potenziati i punti di accoglienza, con tanto di fornitura di nuovi banconi (in ciliegio). Altra idea: l'istituzione di un premio letterario, dal titolo "Il mio ospedale", un certamen di racconti brevi di pazienti e cittadini tutti che verranno giudicati da un gruppo di esperti scelti nel campo infra ed extra medico.
Tornerà, messo per iscritto, il bilancio di un anno. Per l'azienda ospedaliera il 2008 è stato caratterizzato dal trasferimento dall'area di Monteluce al polo unico di Sant'Andrea delle Fratte.
Con un bilancio di 295 milioni di euro chiuso in sostanziale parità, caratterizzato da 43 mila 344 ricoveri con una diminuzione del 1.3 per cento dovuta soprattutto alle prestazioni in day hospital.
A delineare il quadro sarà il direttore, il lìder maximo, Walter Orlandi. Lo ha già fatto nel corso di una conferenza stampa tenuta per tracciare un bilancio dell'attività dell'ultimo anno.
Appuntamento coinciso con la chiusura definitiva del portone di accesso all'ex policlinico di Monteluce.
È stato ricordato tra l'altro che negli ultimi 15 mesi sono stati trasferiti al polo unico 750 tra medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo, nonchè 260 posti letto.
Il policlinico si trovava nella struttura di Monteluce dal 1923. Le attività mediche hanno occupato una superficie complessiva di circa 65.000 metri quadri, la metà del nuovo polo unico L'area di Monteluce è passata a un fondo che gestirà la destinazione futura degli immobili, ma i problemi non mancano: le offerte scarseggiano, sia a causa della crisi, sia per i ritardi che sono occorsi proprio per il "trasloco" di personale e strutture.
A parte l'accelerata finale, dall'avvio dell'operazione sono passati 12 anni

Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 18 Febbraio 2009

martedì 17 febbraio 2009

A corto di libri: i cortometraggi raccontano le biblioteche.

Su una linea di discontinuità con il passato, secondo un'idea di netta differenzazione con lo stereotipo dominante della biblioteca come luogo polveroso e spesso tetro e misterioso, associato al concetto di cultura come elemento stantìo, di inutile erudizione fine a se stessa, l'Aib, sezione Umbria, con il patrocinio della Regione dell'Umbria, della Provincia di Perugia e dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani) organizza il concorso "a corto di libri", i cortometraggi raccontano le biblioteche.
L'iniziativa è rivolta a tutti coloro che intendano partecipare, anche in considerazione del fatto che le nuove tecnologie e le nuove generazioni di telefoni cellulari permettono di girare video che i britannici definirebbero "ProAm" (vale a dire tra il professionale e l'amatoriale) e comunque di un buon livello tecnico-qualitativo.
A presentare il concorso ieri mattina a palazzo Donini erano Gabriele De Veris presidente dell'Aib Umbria, Maria Vittoria Rogari sovrintendente dei beni librari della Regione Umbria e Fabio Melelli critico cinematografico e giurato.
Nell'era multimediale di Internet, nell'epoca della comunicazione globale, il libro e con esso i "sacrari" del libro, possono trovare una nuova sintesi narrativa nell'agile strumento del cortometraggio - hanno spiegato De Veris e Melelli - partendo da tre considerazioni di base: raccontare le biblioteche così come sono, così come le vorremmo, o così come le immaginiamo.
Ognuna di queste tre tipologie di approccio al tema prescelto rappresenta altrettante sezioni del concorso suddiviso in cortometraggi a soggetto e documentari (i lavori attinenti a queste due sezioni non possono oltrepassare il limite massimo dei trenta minuti) e spot pubblicitari (in questo caso il limite è stabilito in due minuti di filmato).
"Quarto potere", "Colazione da Tiffany", "Il nome della rosa", "La signora in giallo", mi pare di ricordare -aggiunge De Veris - che persino l'ultimo film di Hulk comprenda una scena girata in una biblioteca: sono questi solo alcuni esempi di quanto sia connaturato alla settima arte l'universo dei libri e delle biblioteche.
Il cinema e la tivvù raccontano questi luoghi - spesso facendo riferimento a scontati luoghi comuni - sino dagli anni Venti.
É quindi arrivato il momento di "ripensare" la biblioteca quale luogo soggetto a un nuovo raccontare per immagini.
E per suggellare questa nuova "visione" è stato scelto come giorno della premiazione finale il 23 aprile, coincidente con la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.
Non basta. Perché - ha sottolineato ancora De Veris - vorremmo avere l'imbarazzo della scelta tra i "corti" che parteciperanno al concorso per il piacere di presentarli in una vetrina quanto mai prestigiosa come il Congresso mondiale dei bibliotecari che si svolgerà dal 23 al 27 agosto a Milano.
L'iniziativa del concorso rispecchia fedelmente le linee guida della politica regionale e nell'intento di svecchiare l'idea di biblioteca - come ha spiegato Maria Vittoria Rogari - ben vengano servizi accattivanti che ricollochino lo stesso concetto di biblioteca non più come luogo polveroso dove si catalogano libri.
In questo senso l'idea innovativa è senz'altro quella della mediateca come ad esempio a San Sisto e a Terni, ma anche nei centri più ridotti, la biblioteca può svolgere una capillare funzione sociale se solo ci si attrezzi (come sta avvenendo) per offrire servizi migliori e innovativi (l'ascolto di cd o la fruizione di dvd su schermi piatti) a giovani e anziani.
In questo senso è emblematica anche la nuova sperimentazione dell'autoprestito (a Gubbio, Spoleto, Orvieto) che prevede un rapporto diretto tra utente e libro, a prescindere dalla mediazione del bibliotecario.
Con una tessera sarà possibile accedere al prestito del libro previa precedente consultazione automatizzata degli archivi della biblioteca.
"Emblematico - ha concluso Fabio Melelli - è anche il premio finale che verrà assegnato nel concorso: un buono acquisti per libri da scegliere nelle Librerie Feltrinelli"
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Martedì 17 Febbraio 2009

N.B.
La scadenza del concorso a corto di libri è posticipata al 17 aprile per permettere una partecipazione più ampia

mercoledì 11 febbraio 2009

Sempre T-red a Perugia

Gli avvisi di garanzia non sono ancora arrivati a destinazione: alle 18 di ieri, almeno, assessori, dirigenti e vigili del Comune di Perugia non avevano ricevuto la notizia di indagine.
Eppure l'incartamento sui T-red è a Perugia. Forse si attende un comunicato ufficiale della procura per fare chiarezza sulla vicenda.
"Ma sulla correttezza e la trasparenza dei nostri atti siamo pronti a scommettere"
, assicura l'assessore al ramo Antonello Chianella.
"Noi le omologazioni le abbiamo, e sono timbrate dal ministero: per questo scriveremo a Roma, al dicastero Trasporti, per fare un accesso atti e vederci più chiaro."
Dunque una missiva è in preparazione a palazzo dei Priori, destinazione Roma. L'indagine veronese, che ha portato agli arresti dell'inventore delle apparecchiature, Stefano Arrighetti, titolare della Kria, e al sequestro delle stesse, nonché al deferimento di 63 funzionari di polizia locale, 40 amministratori pubblici e 6 amministratori di società private, dice testualmente che
"l'apparecchiatura T-red installata nel territorio nazionale è difforme da quella omologata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Roma.
Infatti, è stato acclarato, presso il predetto dicastero, che Stefano Arrighetti ideatore del predetto sistema, ha chiesto ed ottenuto l'omologazione solo per le telecamere dei T-red e non per le apparecchiature (come i relè, le spire ed altro chiamato tecnicamente hardware) contenute in un armadio di vetroresina posto nelle vicinanze delle telecamere.
Queste apparecchiature costituiscono parti fondamentali per il funzionamento dell'apparecchiatura de quo.
Il reato è di frode nelle pubbliche forniture."
Ma ci sarebbe anche la complicità dei politici:
"i pubblici amministratori - è scritto nell'ordinanza dell'indagine veronese - ed i pubblici ufficiali incriminati, si sono accordati con le società private incriminate per mettere in atto un progetto di controllo del traffico allo scopo, primario, di fare cassa."
Quindi il caso perugino:
"in alcuni comuni, il pubblico amministratore, al fine di garantire il servizio di noleggio alla Citiesse con i suoi T-red, non ha rispettato il decreto legislativo 12.04.2006 numero 163 (codice dei contratti) ordinando una regolare gara di appalto, affidando tramite trattativa privata il servizio di noleggio e gestione di apparecchiature di rilevazione di infrazioni semaforiche alla predetta società (pagata in base ad una percentuale per ogni infrazione rilevata)."
Il reato sarebbe violazione del'articolo 323 del codice penale, ossia abuso d'ufficio. Sulla controversa vicenda, l'assessore Chianella chiede dunque un segnale forte al ministero dei Trasporti.
"Al ministero dei Trasporti - afferma Chianella ai microfoni di Umbria Radio - chiedo di emanare delle direttive per spiegare chiaramente cosa si può o non si può fare."
"Di fatto - spiega - questi apparati (i T-red per l'appunto) sono omologati, e le procedure da noi seguite sono corrette.
Se degli errori sono stati fatti, siamo in condizione di costituirci parte civile ed eventualmente di restituire ai conducenti quanto incassato con le multe.
L'importo, di 2milioni e 8mila euro, non è di dimensioni ragguardevoli rispetto al bilancio complessivo del Comune.
Il messaggio che vogliamo mandare ai cittadini - prosegue Chianella - è che siamo rispettosi delle regole e che non abbiamo nulla da temere."
I soldi sarebbero già attingibili nel bilancio alla voce "fondo svalutazione crediti", che può arrivare a 3 miliuoni tutto sommato
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 11 Febbraio 2009

domenica 8 febbraio 2009

Offerte Informatica e Notebook Ipercoop fino al 21 febbraio

Offerte Informatica e Notebook Ipercoop Perugia

promozione: da domenica 8 a sabato 21 febbraio
estratto dal Volantino:
  • Notebook HP DV5-1007EL - € 679,00
    Processore Intel Core Duo 2 T5800; RAM 4GB; Hard disk 250GB; Schermo WXGA 15,4" High Definition; Scheda video Nvidia GeForce 9200M GS da 256MB dedicata (1535 MB TGM); Masterizzatore DVD double layer; WLAN 802.11b/g; Bluetooth
  • Netbook ACER A110B - € 289,00
    Processore Intel ATOM N270; RAM 1GB; Hard disk 8GB + 8GB con SD; Schermo TFT LCD 8,9"; Scheda video integrata; Masterizzatore e modem opzionali (esterni); Wi Fi 802.11b/g; Lettore memory card; 3 porte USB; Webcam
  • Stampante fotografica HP D5460 - € 79,00
    Sistema di stampa a 5 inchiostri; Massima risoluzione colore 900 x 2400 dpi; Velocità di stampa fino a 33 ppm in bianco e nero e 31 ppm a colori; Display a colori da 3,8 cm; Lettore memory card; Possibilità stampa wireless (adattatore opzionale)
    HARD DISK ESTERNO 2,5 500 GB VERBATIM - € 99,90
  • MONITOR LCD 19" BENQ MOD.T900HDA - € 109
    Multimediale Tempo di reazione: 5 ms Risoluzione massima 1366x768 Luminosità 300 candele/mq Contrasto: 1000:1 (dinamico 5000:1)
  • PC DESKTOP HP MODA6715 + MONITOR LCD MOD.W1907V - € 599
    processore Intel Pentium Dual Core E2220 da 2,4 Ghz Memoria Ram 3 GB Hard disk 320 GB Scheda video ATI Radeon 3450 da 256MB dedicata Masterizzatore DVD double layer Lettore memory card Sistema operativo Vista HomePremium

Offerta riservata ai Soci Coop Scegli un prodotto di qualsiasi reparto ad esclusione di quelli presenti sul volantino ed hai lo sconto del 20%
solo domenica 8

Offerte TV LCD Ipercoop fino al 21 febbraio

Offerte TV LCD Ipercoop Perugia

promozione: da domenica 8 a sabato 21 febbraio
estratto dal Volantino:
  • TVC 42" PLASMA LG 42PG1000 - € 599,00
    Luminosità 1.500 Cd/Mq; Contrasto 30.000:1; Risoluzione 1.024 x 768; Televideo; Audio/Stereo 2 x 7W; Connessioni: HDMI, 2 scart, S/Video, PC, Component; Ricevitore digitale terrestre zapper
  • TVC 52" LCD SONY KDL52V4000E - € 1490
    Contrasto 33.000:1; Risoluzione 1.920 x 1.080; Televideo; Audio/Stereo 2 x 10W; Connessioni: 2 scart, Component, PC,
  • TVC 37" LCD PHILIPS 37PFL3403D - € 599,00
    Luminosità 500 Cd/Mq; Contrasto 24.000:1; Risoluzione 1.366 x 768; Televideo; Audio/ Stereo 2x15W; Connessioni: 2 scart, AV, S/Video, USB, component, 3 HDMI; Ricevitore digitale terrestre zapper
  • TCV 32" LCD SHARP LC32SB25E - € 399,00
    Luminosità 450 Cd/Mq; Contrasto 7.500: 1; Risoluzione 1.366 x 768; Televideo; Audio/Stereo 2x5W; Connessioni: 2 scart, S/Video, AV, component, PC, 3 HDMI; Ricevitore digitale terrestre
  • TVC 40" LCD SAMSUNG LE40A615 - € 769
    Contrasto 30.000:1; Risoluzione 1.920 x 1.080; Televideo; Audio/Stereo 2x10W; 100 canali programmabili; Connessioni: 2 scart, AV, S/Video, component, PC, 3 HDMI; Ricevitore digitale terrestre FTA integrato
  • TVC 32"LCD LG 32LG5700 - € 549
    Luminosità 500 Cd/Mq; Contrasto 50.000:1; Risoluzione 1.920 x 1.080; Televideo; Audio/Stereo, 2 x 7W; 100 canali programmabili; Connessioni: 2 scart,Component, PC, AV, S/Video, 3 HDMI
    TVC 19" LCD PHILIPS 19PFL3403D - € 269
    Luminosità 300 Cd/Mq; Contrasto 1.000:1; Risoluzione 1.440 x 900; Televideo; Audio/ Stereo 2x3W; Connessioni: Scart, AV, S/Video, PC, Component, 2 HDMI
  • TVC 15" LCD UNITED LTV15X83D - €159
    Luminosità 250 Cd/Mq; Contrasto 450:1; Risoluzione 1.024 x 768; Connessioni: Scart; Sintonizzatore digitale terrestre zapper integrato (canali free)
  • Videocamera digitale mini DVD SONY DCRDVD110E.CEI - € 239
    Monitor 2,7"; Risoluzione CCD 1/8 a 800k; Zoom 40x/2000x; Stabilizzatore; Funzione foto; Dotazione: cavo AV, cavo USB, Software video editing
  • Fotocamera digitale CANON A2000IS - € 199
    Sensore 10 megapixel; Zoom ottico 6x; Zoom digitale 4x; Registazione filmati: video/audio; Memoria 32MB; Monitor LCD 3"; Alimentazione 2 batterie a stilo

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solo domenica 8

Offerte Ipeercoop Collestrada da domenica 8 a sabato 21 febbraio


Offerte Ipercoop Perugia

promozione: da domenica 8 a sabato 21 febbraio

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solo domenica 8

estratto dal Volantino:
  • Offerte su alimentari al 50% di sconto
  • Lettore Blu Ray SAMSUNG BD-P1500 - € 179,00
    Riproduzione BD-Rom, BD-RE, BD-R, DVD; Connessioni: HDMI, Component, S/Video; Max risoluzione 1920 x 1980, 24fps; Compatibilità codifica video VC1, H.264, Mpeg2
  • DVD Recorder combinato con hard disk INNO HIT RW300 - € 99
    Capacità Hard Disk 250GB; Registrazione ±R/± RW; Riproduzione DiVX, DVD±R/RW, JPEG, Mp3, MPEG; Ingresso DV
  • Lettore DiVX KENNEX DVX G872 - € 34,90
    Riproduzione MPEG4/XviD/CD, Mp3 JPEG; Connessioni: Scart, S/Video, Coax
  • Fotocamera digitale CANON PowerShot A470 - € 79
    Sensore 7 megapixel; Zoom ottico 3,4x; Zoom digitale 4x; Registazione filmati: video/audio; Memoria scheda 32MB; Monitor TFT 2,5"; Alimentazione 2 batterie AA
  • Navigatore GPS GO530 TOM TOM - € 199
    Schermo LCD 4,3" touchscreen; Mappe Italia complete; Memoria RAM 64MB + interna flash da 1GB; Database autovelox; Vivavoce bluetooth; TMC traffico opzionale; Servizi IQ Routes, Map Share; Lettore Mp3
  • Scooter 50 CC. GIPSY - € 990,00
    Monocilindrico 4 tempi; Raffreddamento ad aria; Freni anteriori a disco, posteriori a tamburo; Peso 88 kg
Ipercoop ''Collestrada'' - Ipermercato
Centro Comm.le ''Collestrada'' - Via della Valtiera, 181 - PERUGIA (PG) - 6080
Tel: 07559711

sabato 7 febbraio 2009

Turismo sul Lago Trasimeno: c'è crisi ma poteva andare peggio

Non è stato esaltante l'andamento dei flussi turistici al Trasimeno nel 2008, ma vista la crisi economica internazionale e le condizioni idriche del lago poteva andare anche peggio.
Questa, in estrema sintesi, l'analisi che il coordinatore del Sistema turistico locale (Stl) del Trasimeno, Giuseppe Cecchini, fa dei dati degli arrivi e delle presenze dell'anno scorso nel comprensorio lacustre.
Data la situazione, spiega, la strategia dell'Stl per il 2009 non può che essere quella di puntare al miglioramento dell'accoglienza e della permanenza dei turisti.
"Da gennaio a novembre 2008 il calo degli arrivi è del 3,6 per cento e quello delle presenze del 7, con una diminuzione più marcata nel comparto alberghiero - spiega - Del resto sapevamo che la stagione sarebbe stata difficile.
E gli operatori sono comunque abbastanza soddisfatti, anche perché le variazioni negative appaiono marcate in quanto il confronto viene effettuato con il 2007, l'anno che ha fatto registrare il record assoluto di presenze al Trasimeno.
Rispetto al 2006, il calo del settore è molto meno evidente. Non siamo dunque particolarmente soddisfatti, ma neanche particolarmente insoddisfatti."
Per spiegare la diminuzione delle presenze, Cecchini chiama in causa la congiuntura economica e le condizioni idriche del lago.
"Proprio la crisi economica, che nel frattempo si è aggravata, e l'immagine che il Trasimeno ha dato di sé l'anno scorso per il basso livello delle acque sono elementi di apprensione anche per il 2009 - aggiunge Cecchini - Del resto le piogge hanno migliorato lo stato del lago, ma non siamo certo tornati a livelli accettabili.
E di fronte a questa situazione l'Stl ha accentuato la promozione territoriale, puntando a garantire nel 2009 una migliore accoglienza e permanenza dei turisti, proprio perché occorre sopperire in qualche modo alla prevedibile permanenza di condizioni non ottimali del lago o anche solo all'impressione negativa che ne hanno riportato i turisti nel 2008."
L'obiettivo primario è insomma quello di migliorare l'offerta culturale.
"Quest'anno, per esempio, un festival di richiamo come 'Trasimeno blues' dovrebbe essere 'raddoppiato' e così pure molte altre manifestazioni di qualità - conclude Cecchini - confidiamo nel piano regionale predisposto dall'Apt, dal quale speriamo di trarre quelle energie, anche economiche, che ci consentano di migliorare le potenzialità di attrazione verso una clientela che in gran parte appare comunque consolidata.
Numerose le iniziative promozionali messe in piedi dall'Stl. Non solo nell'ambito delle maggiori fiere internazionali del settore, ma anche attraverso la creazione di "pacchetti mirati"
Corriere dell'Umbria Sabato 7 Febbraio 2009

giovedì 5 febbraio 2009

L'eccellenza della Farmacia a Perugia

Professor Carlo Rossi, secondo il Rapporto Censis 2008, la facoltà di Farmacia di Perugia è passata dal terzo al primo posto tra le facoltà di Farmacia in Italia.
Cosa è stato determinante per raggiungere questo importante traguardo?
"Secondo dei parametri prestabiliti, la facoltà di Farmacia eccelle per l'internazionalizzazione, per la produttività, per l'attività scientifica e anche perché ha tentato di ringiovanire il "parco" docenti, immettendo all'interno della sua organizzazione didattica un cospicuo numero di ricercatori.
La facoltà di Farmacia, e non solo quella di Perugia, ha effettuato una politica sempre molto oculata in materia, per cui, il problema della cosidetta piramide rovesciata non esiste."
Quale politica avete intrapreso nei confronti dei ricercatori, data la vostra vocazione verso la ricerca di base?
"Ultimamente la politica della nostra facoltà è stata indirizzata all'allargamento della base, aumentando l'organico con sei nuovi ricercatori.
Ad oggi si annoverano trentadue ricercatori, ventuno associati e sedici ordinari. Selezione e qualità sono sempre stati i parametri che la nostra facoltà ha adottato per costruire la propria futura classe docente nella convinzione che questa sia l'unica via da perseguire per ottenere concreti risultati di eccellenza sia nella docenza che nella ricerca, sia essa di base che applicata."
Passando all'organizzazione didattica, quali sono stati i cambiamenti che ha portato la riforma universitaria del "3+2"? "Noi non abbiamo il "3+2
" poiché, in applicazione delle regole europee, la facoltà di Farmacia, nei suoi corsi di laurea storici, che sono farmacia e chimica e tecnologia farmaceutiche (Ctf), è a ciclo unico.
Pur tuttavia, con il decreto ministeriale 509, erano stati attivati tre corsi triennali in tecniche erboristiche, informazione scientifica sul farmaco e controllo di qualità nel settore industriale farmaceutico ed alimentare.
Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni infatti ha dato origine alle para-farmacie infliggendo indirettamente un colpo mortale alle tecniche erboristiche, prevedendo la figura di un farmacista alla direzione delle parafarmacie.
Pertanto, su questo fronte, si è registrata una riduzione delle iscrizioni. I corsi di laurea in controllo di qualità nell'industria farmaceutica e alimentare ed informatore scientifico sul farmaco non hanno avuto successo anche perché la nostra società non è preparata ad accettare queste nuove figure di quadri.
Questa è la ragione per cui la facoltà ha deciso di disattivare tutte e tre le classi triennali garantendo comunque agli iscritti la possibilità di portate a termine gli studi iniziati.
Al contrario, il corso di laurea in farmacia vede costantemente crescere il numero dei propri iscritti.
Anche quest'anno registriamo un aumento delle iscrizioni del 3 per cento, che solo a farmacia sono 216."
Avete particolari accordi di cooperazione scientifica con enti pubblici e imprese private che permettono ai vostri studenti di fare pratica sul campo?
"La nostra facoltà ha attivato convenzioni con circa il 90 per cento delle industrie farmaceutiche che operano nel suolo italiano, oltre che con l'istituto zooprofilattico delle Marche e dell'Umbria, e con quelle farmacie che hanno un laboratorio di preparazioni attivo.
Con le aziende locali non abbiamo progetti di ricerca perché in Umbria non ci sono industrie farmaceutiche.
Abbiamo invece progetti culturali con l'estero che prevedono la mobilità degli studenti e dei docenti.
A parte il progetto Erasmus, abbiamo trattati culturali quadro con la Turchia, Singapore e gli Stati Uniti.
Abbiamo proposto inoltre alle facoltà di farmacia delle Università americane del Kentucky e di Pittsburgh accordi per fare espletare ai nostri studenti il tirocinio professionale, obbligatorio e parte integrante del percorso di laurea in farmacia."
Quali sono gli sbocchi lavorativi dei giovani laureati in farmacia o in Ctf?
"Innanzitutto i laureati in farmacia possono lavorare nelle farmacie, nelle parafarmacie oltre che nelle farmacie ospedaliere.
Possono lavorare nelle officine farmaceutiche ricoprendo il ruolo di direttore e nelle aziende erogatrici di farmaci all'ingrosso, dove il direttore deve essere necessariamente un farmacista.
Inoltre nelle industrie farmaceutiche possono occupare il ruolo di direttore di produzione. In Italia il numero dei laureati in farmacia e Ctf è inferiore al fabbisogno nazionale, per cui non c'è disoccupazione."
La maggior parte dei brevetti farmaceutici provengono dai paesi esteri. In Italia il rapporto tra università e ricerca farmaceutica è buono. In che modo la vostra facoltà si inserisce in reti nazionali e internazionali di ricerca sui farmaci?
"Alcuni professori della nostra facoltà hanno legami piuttosto robusti con l'industria farmaceutica, più a livello internazionale che nazionale.
Industrie farmaceutiche del nord Italia ultimamente ci hanno contattato per esplorare la possibilità di stipulare accordi di collaborazione.
I nostri ricercatori sono tutti molto produttivi come dimostrato dalle numerose pubblicazioni, edite su riviste internazionali di alto impatto scientifico.
Il gruppo di chimica farmaceutica, così come quello di farmacologia hanno tra l'altro sviluppato importanti ricerche che hanno condotto al deposito di brevetti."
6 Continua (Le puntate precedenti sono uscite il 10 e il 17 dicembre (Quadro generale sull'ateneo), il 14 gennaio (Giuriprudenza), il 21 gennaio (Scienze politiche) e il 28 gennaio (Ingegneria))
Carlo Timio
Corriere dell'Umbria Mercoledì 4 Febbraio 2009

mercoledì 4 febbraio 2009

Ancora problemi per le Comunità Montane in Umbria

Non c'è pace per le Comunità montane dell'Umbria. La riforma regionale, che le ha ridotte da nove a cinque, non è servita ad abbatterne le spese e a migliorarne l'efficienza.
Questo almeno è quanto sostenuto da Franco Zaffini, Alfredo De Sio, Fiammetta Modena e Massimo Mantovani ieri mattina alla sala Partecipazione di palazzo Cesaroni.
Ad affiancare gli esponenti del Pdl in consiglio regionale, il sindaco di Todi Antonino Ruggiano che, di fatto, dallo scorso 23 dicembre assessore alla nuova Comunità montana Orvietano-Narnese-Amerino-Tuderte.
Una nomina, la sua, conseguenza di quella che è stata defintica una "soluzione istituzionale". Già, perché la suddetta comunità manca ancora di un presidente e di una giunta.
"Colpa - ha affermato Ruggiano - delle bagarre politica tra partiti e partitini del centro sinistra e delle lotte politiche interne al Pd, che non hanno permesso, a quaranta giorni dall'insediamento del consiglio, di dare una struttura certa all'ente."
Che, di conseguenza, è ancora non operativo. Tant'è che i dipendenti, circa duecento, sono andati in ferie obbligatorie a fine dicembre e per tutto il mese di gennaio.
Allo stato attuale, come sottolineato da Ruggiano, mancano sedi, programmi, responsabili, addirittura non è stato redatto il bilancio preventivo 2009.
"Non è possibile - ha denunciato il sindaco di Todi - che un simile organo, il più grande della regione con i suoi trenta comuni, rimanga inoperoso per colpa di un partito."
La volontà iniziale, attaccano quelli del Pdl, è chiara: trascinare la situazione così com'è fino a dopo le amministrative.
"La Comunità montana - ha dichiarato Ruggiano - è vista come un baraccone per sistemare ex assessori, ex sindaci o qualcuno che deve prendere uno stipendio.
Ma voglio cambiare le cose, traghettando l'ente fuori dall'attuale impasse e sottraendolo alle strumentalizzazioni."
Un obiettivo non facile, anche a causa dell'eredità lasciata dalla precedente Comunità monte Peglia e Selva di Meana.
Un esempio indicativo: per statuto, l'ente doveva distribuire il legname raccolto nella zona di competenza alle famiglie più bisognose, individuate secondo un'apposita graduatoria.
Questo sulla carta. In pratica le cose andavano diversamente. Molto. La legna, infatti, veniva ordinata dalla Romania, trasportata in Umbria e poi devoluta. Un assurdo in piena regola.
"Eppure - ha concluso Ruggiano - ho trovato le bolle degli ordini che lo testimoniano."
Duri, naturalmente, i commenti dei presenti. Alfredo De Sio ha fatto riferimento alla
"responsabilità diretta del Pd, che di fatto è la guida politica delle comunità montane"
, mentre Fiammetta Modena ha rivendicato
"le critiche che erano state rivolte dall'opposizione al testo poi passato in Giunta."
Franco Zaffini, evidenziando le responsabilità della Regione, ha auspicato che
"i cittadini si rendano conto che è arrivata l'ora di cambiare"
, infine Massimo Mantovani ha ribadito come
"nelle comunità continuino ad esserci più impiegati che operai"
Daniele Brizi
Corriere dell'Umbria Mercoledì 4 Febbraio 2009

martedì 3 febbraio 2009

Il convegno Capire le differenze a Perugia

Nei campi di concentramento nazisti furono sterminati 6 milioni di "triangoli gialli". Ebrei. Nei lager ogni detenuto era contrassegnato da un pezzo di stoffa appuntato sul petto e sui pantaloni.
I più numerosi erano ovviamente i gialli, colpevoli di essere ebrei. C'erano anche i neri, gli asociali; gli azzurri, gli emigranti; i lilla, i testimoni di Geova; ma anche i marroni, i rom; i rosa, gli omosessuali.
E infine i verdi erano i criminali e il rosso invece era il colore assegnato ai politici. Tutti ugualmente colpevoli e punibili per il regime di Adolf Hitler. Delle tante persone che portavano proprio quei triangoli colorati si è parlato in un convegno che si è aperto ieri a Perugia nella sala dei Notari per le manifestazioni dedicate alla Giornata della Memoria 2009.
L'incontro si concentra in due giorni intorno al tema
"Capire le differenze, valorizzare le diversità. Di razza ce n'è una sola. Quella umana."
Il pubblico che ha riempito durante la prima giornata la sala di Palazzo dei Priori era composto prevalentemente da bambini della scuola primaria e secondaria inseriti nel progetto didattico "Shoah" iniziato nel 2008 da un gruppo di insegnanti in collaborazione con le istituzioni locali.
"Affrontare il razzismo equivale a parlare di razze - ha attaccato Maria Pia Serlupini, consigliera incaricata di Politiche delle Differenze e Pari Opportunità - ma in realtà la razza è una sola.
Vanno solo rispettate le diffrenze."
Il convegno ha quindi proposto ai giovani ascoltatori temi di soffrenza, in cui alle atrocità di un regime folle si sono contrapposti atti di umanità preziosi.
Così ad Anna Maria Casavola, collaboratrice del Museo Storico della Liberazione di via Tasso a Roma, che ha raccontato la terrificante vicenda della deportazione dei carabinieri romani nei lager nazisti ha corrisposto il racconto di Mirjam Viterbi Ben Orin, rifugiata ebrea nascosta ad Assisi, "Con gli occhi di allora", dove la Viterbi racconta come grazie al vescovo di Assisi si salvarono oltre 300 ebrei dalla deportazione, perché l'alto prelato li seppe nascondere e proteggere.
Sono poi risuonate come un macigno le parole di Giampietro Bucciarelli, presidente dell'Arcigay provinciale, che è partito proprio dall'oggi: un presente ancora difficile da affrontare per chi fa parte di una minosranza, o semplicemente dell'altro, dove tuttora in sette paesi al mondo gli omosessuali vengono atrocemente uccisi mentre dal 1992 l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l'omosessualità
"una possibile variante della sessualità."
E Bucciarelli è tornato indietro con la memoria ai 100mila gay rinchiusi nei campi di concentramento: 40 % uccisi.
Altrettanto dense di significato sono state le parole di Santino Spinelli, professore di Lingua e Cultura romani dell'Università di Trieste, sulla sorte toccata ai rom nei lager.
Il convegno prosegue oggi, sempre nella sala dei Notari, con interventi su "Le leggi razziali e gli ebrei" di Mario Jona;
"Gli ebrei a Perugia: domande e risposte"
con Gustavo Reichenbach, Corrado Coen, Tullio Seppilli e Alberto Krachmalnicoff.
Alla fine sarà firmato
"Il manifesto degli scienziati antirazzisti 2008"
da parte di autorità, docenti e studenti.
La proposta è della firmataria Laura Dalla Ragione
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Martedì 3 Febbraio 2009

domenica 1 febbraio 2009

T-red, verrà l'ora del rimborso?

Giustizia è fatta. O almeno, si sta facendo.
Il commento dei perugini sull'inchiesta che si è abbattuta sui T-red è praticamente unanime.
I semafori installati a Perugia, stando all'accusa mossa dalla magistratura di Verona, potevano essere manipolati e modificati (dal tempo di durata del giallo al direzionamento dell'occhio elettronico) senza colpo ferire.
"Una truffa che era già sotto gli occhi di tutti - spiega Lamberto Morlupi - e che palesa la vergognosa gestione della città e della mobilità in generale.
Questa storia delle multe era davvero assurda, centinaia e centinaia di perugini si sono dovuti assumere l'onere di risanare il buco del bilancio comunale a colpi di balzelli.
Speriamo che ora qualcosa cambi, anche se ho poca fiducia in chi conduce le indagini."
Francesco Mattioni è una delle 35mila vittime dei semafori, fotografato qualche mese fa in via Martiri dei lager.
"Sono davvero contento per quello che sta succedendo.
Il sistema dei T-red non è altro che un modo per far cassa a scapito degli automobilisti.
Oltre ad aver pagato la multa mi sono ritrovato anche con sei punti in meno sulla patente: il risanamento del bilancio cittadino non può passare per un così forte danneggiamento dell'utenza."
Stando alle accuse dal pm veronese Valeria Ardito pare che molti semafori fossero stati regolati in modo tale da presentare una luce gialla di durata inferiore ai quattro secondi, così da impedire l'arresto dei veicoli in condizioni di sicurezza.
"Questa anomalia era evidente a tutti - sottolinea Tiziana Grillo - e pur non avendo mai preso multe ora spero che le vittime di questo sistema perverso possano venire risarcite."
Paolo Garaofanini è stato più volte "beccato" dal T-red, e ora attende fiducioso l'esito del ricorso.
"Immagino che se si dovessero ritenere nulle tutte le multe fatte dai semafori, il buco nelle casse del Comune diventerebbe così grande da far spavento - spiega sorridendo - tuttavia è giusto risarcire chi è vittima di una frode, sempre."
Dello stesso parere anche Mattia Giacometti, giovanissimo e fresco di patente:
"Non ho mai beccato una multa, ma lo sanno tutti che i T-red sono un meccanismo per far cassa.
Spero che tutta questa storia possa risarcire gli automobilisti."
Giorgio è un commerciante del mercato coperto, e spiega che
"il problema riguarda tutta la mobilità cittadina.
Gli errori che sono stati fatti sono troppi, è tempo che le cose tornino al loro posto.
I parcheggi non si trovano e sono carissimi, il minimetrò è sempre vuoto, il centro storico è stato dimenticato da tutti: la bufera che si è abbattuta sui semafori riuscirà a cambiare questo stato di cose?"
Mentre il Comune si costituisce parte civile, si fanno sempre più dirette le accuse dei cittadini nei confronti del Palazzo:
"Un sistema per rallentare la velocità e garantire la sicurezza di chi viaggia in auto era ed è tuttora necessario - spiega Jacopo Rossi - ma sono rimasto profondamente deluso dalla gestione delle problematiche emerse nel tempo."
Rolando Garofanini, la multa del T-red, ce l'ha ancora nell'auto:
"L'ho presa nel mese di luglio - racconta mostrando la ricevuta - e l'ho regolarmente pagata.
Ora però spero di essere risarcito: se davvero i semafori non erano omologati non è giusto che a rimetterci siano i cittadini onesti."
Anche Antonio Miloni, barista del centro storico, ha preso (e pagato) la multa.
E ora attende lo sviluppo delle indagini per capire cosa fare.
Così come sta facendo Susanna Giacometti e i tanti altri perugini che sperano di "rifarsi" su quel benedetto giallo troppo, troppo breve.
Ma non sono soltanto gli automobilisti a sperare.
Silvana Minciarelli, ad esempio, non rinnova la patente da ormai diversi anni,
"ma spero ugualmente che questa indagine renda giustizia alle vittime dei T-red.
Non si possono risanare i buchi di bilancio passando sopra ai diritti elementari dei cittadini.
É giusto che chi ha sbagliato paghi e che chi è "
cascato
" nelle maglie di questo sistema truffaldino venga risarcito."
Il sogno di tutti, dunque, si chiama ora "rimborso".
Una parola che ricorre negli sfoghi e nei racconti di tutti, multati o meno.
"a fronte di tutto il polverone che si è alzato intorno a questa storia io spero solo che venga fatta giustizia - si sfoga Franco Del Frate - e mi auguro soprattutto che finalmente in questa città le cose possano cambiare"
Federica Grandis
Corriere dell'Umbria Sabato 31 Gennaio 2009