sabato 31 gennaio 2009

La ruota del Pavone con Jacopo Fo e Mario Pirovano

Il Pavone fa la ruota. Lo fa con l'orgoglio di chi sa mostrarsi propositivo in tempi di crisi. E con la consueta vivacità che l'Accademia del Pavone, rappresentata ieri da Nives Tei, rinnova proprio a partire da lunedì 2 febbraio allestendo una Stagione teatrale dopo una lunga pausa "forzata".
A dare forza a questa impresa c'è un gruppo animoso di artisti e organizzatori di spettacoli spinti da ottimismo e da logiche di cambiamento.
Così, accanto a Nives Tei, nel progetto come al tavolo della conferenza di presentazione, si sono stretti Giorgio Donati della Compagnia Donati & Olesen, l'Associazione Te.Ma di Orvieto, gli attori, e molto di più, Jacopo Fo e Mario Pirovano.
"La ruota del Pavone", questo il tiolo, già dalla grafica della locandina insiste sulla voglia di aria nuova sia teatro che in città.
"Di fronte a un sistema che non sta funzionando - commenta Fo - bisognerà pur crearne un altro con dinamiche opposte.
In Umbria, per esempio, è ora di coagulare quello che c'è e non si vede."
Questo il proclama. La partenza della Stagione è senz'altro accattivante. É il musical "Cuba", infatti, ad aprire il calendario lunedì. Lo spettacolo, portato in scena dalla Compagnia de Cuba, vede sul palco oltre trenta danzatori accompagnati da musiche dal vivo dell'Orchestra di Raul Salvador Herrera Graña, leggendario gruppo della Havana.
La Compagnia, sembra, ha aggiunto al suo tour la data perugina proprio in segno di solidarietà verso questa nuova iniziativa.
E dopo le atmosfere caraibiche, in locandina, avanza il sabor latino del tango con la Compagnia Roberto Herrera, il 16 febbraio.
A marzo invece si prosegue con il teatro. Ed è Jacopo Fo a portare sul palco
"Calzini sul comò (ti amo ma non li trovo)."
Spettacolo, come dice l'autore stesso, sull'amore di cui non si parla. Annota:
"Esiste in letteratura una mole immensa di produzioni sull'innamoramento; altrettanto esiste sulla "fine" del rapporto amoroso.
Nulla invece c'è su quanto, ed è tanto, sta in mezzo."
Fo, quindi, rimedia alla sua maniera. Il 28 marzo i Donati & Olesen arrivano con la loro conferenza-spettacolo "Per colpa di Bacco" che ha già fatto diverse date in Umbria riportando nel tour applausi e risate.
"Grazie Rudy" è invece atteso il 6 aprile: gala internazionale di danza dedicato a Rudolf Nureyev. Conclude il cartellone Mario Pirovano, certificato epigono dell'opera di Dario Fo, con "Lu Santo Jullare Francesco".
La messinscena, nata dieci anni fa per mano e voce di Dario Fo, ora vive una nuova vita proprio grazie a Pirovano che ad agosto la esporterà pure in Scozia, al Festival di Edimburgo, traducendo il testo in inglese come ha già fatto con "Joan Padan", altra opera di Fo.
Il gruppo della "Ruota" è così partito: risorse minime, collaborazione tanta, idee a iosa. Prima conquista: il Pavone,
"finalmente non più torre d'avorio di una certa borghesia"
dice Tei. L'obiettivo è rivoluzionare il sitema di far spettacolo in Umbria. "Sono nato ottimista" commenta Fo.
"Ma l'impresa è nobile e noi possiamo farcela, coinvolgendo artisti, ma anche ristoratori, operatori turistici e altre realtà.
Ci sentiamo gli Obama della situazione: yes we can!"
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Sabato 31 Gennaio 2009

venerdì 30 gennaio 2009

T-red: semafori intelligenti o semafori truccati?

Li chiamavano semafori "intelligenti", ma l'ipotesi investigativa è che i T-red fossero in realtà truccati per aumentare il numero di multe ai danni degli automobilisti.
É per questo motivo che nei guai sono finiti non solo il progettista dei T-red, Stefano Arrighetti amministratore unico della Kria di Desio (Milano), accusato di frode nelle pubbliche forniture, ma anche l'ex comandante dei vigili urbani di Perugia, Claudio Venturini.
Nell'inchiesta condotta dai carabinieri in tutta Italia sono 109 gli indagati, tra i quali 63 comandanti di polizia municipale, 39 amministratori pubblici e 7 amministratori di società private.
Interessati sono invece 80 comuni del Centro-nord, dove sono state comminate decine di migliaia di contravvenzioni.
La notizia ha provocato un terremoto a Perugia e le reazioni non si sono fatte attendere: automobilisti e forze politiche della minoranza sono sul piede di guerra.
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Venerdì 30 Gennaio 2009

giovedì 29 gennaio 2009

Le arance della salute Airc anche a Perugia

Domani si rinnova l'appuntamento con la solidarietà, grazie all'iniziativa "Le arance della salute Airc".
I volontari dell'Associazione italiana per la lotta contro il cancro saranno anche nelle piazze e nelle scuole dell'Umbria per una delle più attese campagne finalizzate alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca, con l'obiettivo di affiancare il più possibile gli specialisti e gli studiosi che si impegnano quotidianamente per lenire i problemi dei malati.
Quiest'anno la tradizionale reticella contenente tre chili di arance rosse verrà ceduta in cambio di un contributo di 8 euro, che verrà destinato alle molteplici attività finanziate tutti gli anni dall'Airc.
L'acquisto delle arance Airc, fra l'altro, rappresenta anche un'intelligente forma di prevenzione, visto e considerato che la ricerca ha dimostrato che è possibile prevenire 3 casi di tumore su 10 facendo attenzione agli alimenti che mettiamo nel piatto.
Non solo: la ricerca ha scoperto quali sono le sostanze contenute nei diversi cibi che offrono protezione contro le malattie tumorali e attraverso quale meccanismo.
Gli studi di laboratorio confermano quanto la natura e in particolare i cibi vegetali sono ricchissimi di molecole dalle proprietà anti-tumorali estremamente efficaci nel contrastare l'insorgenza della malattia senza causare effetti collaterali devastanti.

Un mercato quindicinale in piazza del Circo

Un mercato con cadenza periodica, dove acquistare prodotti della zona, ortofrutta ma anche legumi, olio e vino e, a seconda della stagione, anche tartufi.
Un'opportunità in arrivo in centro storico e voluta anche dalla gente che si è espressa in toni molto positivi in occasione delle iniziative similari tenutesi in precedenza in piazza del Circo.
Il progetto è di realizzare un appuntamento fisso un mercoledì sì e uno no, almeno per il momento. A promuovere il tutto il consorzio Umbria a tavola, deciso a ripetere questa positiva esperienza, con il placet dei tanti perugini e non che gravitano in centro e vedono di buon occhio la possibilità di fare acquisti secondo queste modalità.
"é una bell'opportunità, anche per quelli che vivono in centro - afferma Mariela Neyra -. Gli acquisti li faccio o al supermercato o al mercato coperto ma sarei comunque interessata ad acquistare direttamente dal produttore se avessi l'opportunità di trovarlo vicino casa."
"Di regola frequento i mercati dove vedo da chi acquisto la spesa - continua Simona Di Persio -, e mi organizzo per poterci andare, che sia il biologico di piazza Piccinino che quello, più recente di via Cortonese, più piccolo ma comunque grazioso.
Un nuovo punto per acquistare le produzioni locali in piazza del Circo? Va benissimo. Preferisco andare in questi mercati perché ho posso avere un rapporto diretto con i produttori e mi fido di loro, in quanto si ha la certezza di sapere da dove vengono le cose.
E avere davanti chi le produce è importante."
In altre città, il mercato rionale, è da sempre un riferimento importante, come conferma Vittorio Tarparelli, di Orvieto:
"é una bella tradizione di cui sono un grande sostenitore.
Secondo me potrebbero attecchire anche qui. Il problema è di tempo, nel senso che il preconfezionato è più veloce. Così frequentando questi mercati si recupera anche un certo rapporto con il cibo, che diventa più consapevole."
Anche per Giuseppina D'Agostino, originaria di Benevento, il questa modalità di acquisto è irrinunciabile:
"Da noi si acquista soprattutto in questi spazi, che sono i più economici.
Essendoci concorrenza, i prezzi si abbassano. E poi il gusto è migliore. Io vengo a Perugia saltuariamente e mi piacerebbe trovare qualcosa del genere."
"Nei mercati hai davanti una persona e questo fa la differenza quando acquisti - aggiunge Gregorio Sami, consumatore attento - e poi i prodotti sono più buoni.
Per esempio le arance che acquisto in piazza Grimana sono eccezionali. Al mercato coperto la gente non va perché non viene più in centro in genere. Comunque se ne faranno uno in piazza del Circo bene. Seguiremo anche questo."
"Di questi tempi è più interessante un mercato del genere che di altre tipologie - aggiunge Rosa Baldoni -.
Questi mercati inoltre sono una buona occasione per spingere la gente a uscire e a girare per conoscere meglio i prodotti che acquista.
Sono un'iniziativa sicuramente positiva"
Giovanna Belardi
Corriere dell'Umbria Martedì 27 Gennaio 2009

mercoledì 28 gennaio 2009

Se il Tevere diventa navigabile a Perugia? Qual'è l'utilità?

Solcar le onde Il tratto di fiume interessato "Er barcarolo va controcorrente e quando canta l'eco s'arisente", recita la canzone popolare romanesca.
Chissà se fra cent'anni ci sarà qualcosa di simile...col "donca". Il Tevere umbro diventa navigabile, proprio come quello capitolino. Per circa dieci chilometri. E per tutti. Un servizio-canotti tra Ponte Felcino e Ponte San Giovanni, per chiunque voglia farsi una gita nel biondo fiume, godendosi il paesaggio, la flora e la fauna dell'ecosistema tiberino.
Il progetto, dal costo di 30mila euro, è stato presentato lunedì mattina all'assessorato regionale all'Ambiente di Lamberto Bottini.
É stato esteso dagli uffici delll'assessorato comunale ai lavori pubblici di Claudio Bazzarri.
Il tutto rientra nell'ambito della valorizzazione del Tevere, asse politico-strategico che attraversa unendo insieme le tre istituzioni preposte, Comune, Provincia di Perugia e Regione.
É anche previsto un presidio fisso dove attraccare i gommoni, dotato di una biglietteria e un ufficio per smaltire la burocrazia del caso e vidimare le singole utenze.
Una sorta di "circolo canottieri". Il servizio di navigazione sul Tevere avrebbe anche risvolti didattici, da unire a quel "bosco didattico" che ha in Ponte Felcino il suo epicentro.
Comunque si attendono anche in nulla osta dagli enti di settore (dalla forestale alla protezione civile) per dare il via al "collaudo".
Proprio a palazzo dei Priori i gruppi di maggioranza, incontrando in questo caso anche il voto favorevole dell'opposizione, hanno dato il via ad un progetto di "parco fluviale" del Tevere che interessi la zona nord del Comune.
In questo contesto è nato il percorso pedonale. Adesso toccherà al rifacimento delle sponde in alcuni punti critici

Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Gennaio 2009

2009 l'anno delle infrastrutture? Foligno-Civitanova, Perugia- Ancona, Terni-Rieti, Pian dAssino e Pievaiola

Secondo la Regione dell'Umbria il 2009 sarà un anno da ricordare positivamente per le infrastrutture umbre.
"a differenza del triennio precedente, il 2009 sarà un anno di importanti investimenti nelle infrastrutture per la nostra regione"
: così proprio si è espresso ieri l'assessore regionale Giuseppe Mascio nel corso dell'audizione in seconda commissione del consiglio regionale umbro, dov'è in discussione la proposta di bilancio di previsione 2009.
Dopo aver definito "importantissime" opere come la Foligno-Civitanova, la Perugia- Ancona e la Terni-Rieti, la Pian d'Assino (tratto Madonna del Ponte-Mocaiana) e la Pievaiola, Mascio ha fatto sapere che verrà firmato un contratto triennale con Trenitalia nel quale è previsto un investimento di circa 180 milioni di euro per il trasporto pubblico locale umbro.
Nel 2009 si punterà anche a dare avvio ad alcune attività della imminente holding del trasporto pubblico locale.
Investimenti di rilievo sono previsti anche per le piastre logistiche e per il sistema aeroportuale (aeroporto internazionale di Sant'Egidio e aeroporto di Foligno con funzioni di protezione civile e anche di elisoccorso in accordo con la Regione Marche).
Si tratta dunque di importanti notizie ed investimenti sul fronte logistico che dovrebbero far uscire l'Umbria da questo isolamento infrastrutturale.

Corriere dell'Umbria Martedì 27 Gennaio 2009

martedì 27 gennaio 2009

Annunci offerte di Lavoro a Perugia e Provincia

Annunci offerte di Lavoro a Perugia e Provincia

La ricerca del lavoro in questa fase sta diventanto una necessità assillante per molti, abbiamo trovate un database aggiornato per le offerte di lavoro a Perugia e in tutti i comni della zona. Qui di seguito ne vedete un estratto, sotto potete consultare tutte le posizioni aperte e gli annunci di lavoro anche fuori città.
Comunque per avere una lista di annunci della zona di Perugia, basta inserire nel campo dove "Perugia" e poi fare click sul pulsante trova. Avrete così un ampio elenco delle possibilità di lavoro sempre aggiornato a Perugia e dintorni.


Offerte di Lavoro a Perugia e Provincia

Sono vari poi i servizi online che raccolgono i dati vi cominciamo con il consigliare:

Voci e memorie delle deportazioni per la Giornata della Memoria

Non ha una possibile precisa traduzione in italiano che la renda esattamente definibile. Rimane infatti nel limbo dell'indefinibile la parola di antiche origine bibliche Shoah, vale a dire quel che di inimmaginabile può lasciare una catastrofe, un disastro con l'immensità del carico di dolore che si porta dietro.
Un dolore inenarrabile a parole che ha contrassegnato la memoria dell'umanità di una brutalità e di una barbarie che mai ha conosciuto nel corso della sua storia.
Purtroppo in questi drammatici giorni che hanno preceduto la Giornata della memoria e che sono stati caratterizzati dal conflitto israelo-palestinese nella Striscia di Gaza, si è assistito nel nostro Paese anche a manifestazioni che hanno incitato all'odio razziale, più che al dialogo e alla possibilità di una ritrovata, seppure precaria pace.
Ma è proprio per questo che appare più urgente
"ricordare la Shoah - come afferma il presidente del Consiglio regionale Mauro Tippolotti e gli atti di barbarie del nostro passato, per impedire nuovi drammatici eventi e per costruire un futuro che si ispiri a ideali di libertà e di fratellanza tra i popoli."
"Assumono un sempre maggiore rilievo formativo, sociale e umano - ha aggiunto Tippolotti - iniziative meritorie come i Treni della memoria, organizzati per portare gli studenti nei luoghi che furono teatro del più grande crimine mai perpetrato contro l'umanità.
Studiare sui libri di testo o apprendere dalle parole dei sopravvissuti quanto avvenuto in quegli anni ha un grande valore, ma visitare luoghi carichi di storia e di atmosfera, come ad esempio il campo di Auschwitz, rappresenta un'esperienza unica ed irripetibile che può rendere, davvero, l'idea di cosa sia stata la Shoah.
Un importante contributo per combattere con successo ogni indizio di razzismo, di violenza e di sopraffazione contro i diversi, e innanzitutto ogni rigurgito di antisemitismo."
E a significare cosa ha rappresentato la Shoah, questa mattina nella Sala Pietro Conti della Camera del Lavoro di Perugia, si potrà fruire delle testimonianze dirette di alcuni sopravvissuti allo sterminio nazista.
Con la conferenza dal titolo: "Voci e memorie delle deportazioni", coordinata da Fabrizio Ricci, responsabile dell'Ufficio stampa della Cgil Umbria e introdotta da Gabriella Virgili, segretaria Lega Perugia Sud Spi Cgil, porteranno la loro esperienza Alberto Krachmalnicoff, presidente dell'Associazione Italia-Israele di Perugia, Leopoldo Teglia, presidente Anei Perugia (già deportato nel campo di Zeithain in Germania), Francesco Innamorati, vicepresidente Anpi Perugia e Mario Bravi, segretario generale Cgil Perugia.
Intanto sia a Perugia che a Terni, i rispettivi prefetti Enrico Laudanna e Sabatino Marchione consegneranno le medaglie d'onore concesse dal Presidente della Repubblica ai cittadini perugini e ternani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

Le cerimonie sono previste entrambe alle ore 11, nelle rispettive Prefetture di Perugia e di Terni. Ecco l'elenco degli insigniti: Livio Calzuola - Comune di Gubbio; Pasquale Chimisso - Comune di Foligno; Agostino Equinozzi - Comune di Nocera Umbra; Giovanni Gasparri - Comune di Nocera Umbra; Angelo Iadanza - Comune di Foligno; Alfredo Muzi - Comune di Foligno; Anselmo Pallottelli - Comune di Perugia; Giovanni Proietti Bertolini - Comune di Marsciano; Alberto Pucciarini - Comune di Perugia; Leopoldo Teglia - Comune di Perugia; Mario Trentini - Comune di Perugia; Tommaso Valeriani - Comune di S.Anatolia di Narco; Erasmo Vitali - Comune di Gualdo Tadino; Alberto Cancaleoni - Comune di Terni; Mario Gorietti - Comune di Terni; Brizio Leonardi - Cvomune di Terni; Valentino Mattei - Comune di Terni; Roberto Mazzitelli - Comune di Terni; Eraldo Millotti - Comune di Orvieto; Atilico Novelli - Comune di Amelia; Pasquale Papa - Comune di Amelia; Francesco Piciucchi - Comune di Amelia; Francesco Politi - Comune di Terni; Leonello Valeri - Comune di Arrone; Renato Manieri - Comune di Fabro
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Martedì 27 Gennaio 2009

Il torrente Genna sommerso dai liquami

Centinaia di litri di liquame sversati nel torrente Genna. Il cattivo odore ieri pomeriggio, dalle 15 alle 17, è stato esiziale in tutte le colline fra Pila e San Martino in Colle i fossi degli appezzamenti di terreno, nel raggio di diversi ettari, si sono colorati di nero e in pochi minuti il torrente (affluente del Nestore, che attraversa tutta la città) si è riempito di scarichi animali.
Nello stesso lasso di tempo la pioggia battente ha contribuito a far confluire il "materiale" nel Genna, lavando i terreni e lo stesso corso d'acqua.
Non è escluso che la scelta di riversare i liquami proprio nel bel mezzo del rovescio torrenziale sia stata presa scientemente, proprio per occultare quello che si profila come un reato ambientale.
I residenti della zona hanno allertato Noe (Nucleo operativo ecologico dei carabinieri) e l'Arpa. Sono attesi controlli nei prossimi giorni, anche se la natura organica del liquido potrebbe aver già fatto perdere le tracce grazie appunto all'acqua arrivata da cielo, ieri proprio "a catinelle", in senso letterale.
I liquami in questione sembrano provenire da cisterne mobili o allevamenti comunque collegati ai maiali, stando almeno all'olezzo emanato.
Il rischio della presenza massiccia in torrente fiumi è quello di devastare l'ecosistema, dalla fauna ittica alla flora.
L'effetto ossidante prodotto dallo scioglimento di nitrati e dunque con la dispersione di azoto, può anche ridurre a zero l'ossigeno disciolto nell'acqua.
Da qui le morìe di pesci. Sul fronte gestionale i reflui zootecnici rappresentano un costo per l'azienda a causa del loro alto contenuto di azoto, spesso superiore al limite consentito di distribuzione sui terreni aziendali stabilito dalla direttiva nitrati: le aziende zootecniche spesso hanno più animali di quanto i terreni aziendali possano sopportare.
Per monitorare la salubrità delle acque un parametro fondamentale, sul fronte nitrati, è la conducibilità.
Un improvviso aumento di conducibilità in acque minerali e profonde potrebbe significare un inquinamento da parte di liquami.
Lo stesso per le acque superficiali. Il valore ricavato moltiplicato per 0,6 fornisce un valore approssimativo del residuo fisso. Un'elevata conducibilità significa alta salinità dell'acqua che non è "gradita" sotto il profilo igienico e tecnico poiché potrebbe dar luogo alla corrosione di tubazioni ed apparecchiature.
I residenti della zona di Pila lamentano spesso anche sgradevoli effluvi, anche questi comunque potenzialmente dannosi.
Mentre esiste una ampia legislazione che detta i parametri chimico-fisici per l'accettabilità dei rifiuti e dei fanghi biologici, non esiste alcuna normativa specifica che regolamenti le emissioni odorose.
Questa "vacatio" dipende dal fatto che l'odore non ha, in alcuni casi, implicazioni tossicologiche, poiché le concentrazioni ambientali sono di norma ben inferiori ai valori che possono dare effetti dannosi per la salute, anche se, stando alla scienza medica, può costituire un grave fastidio per gli addetti agli impianti e per la popolazione residente.
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Martedì 27 Gennaio 2009

venerdì 23 gennaio 2009

Offerte Ipercoop Collestrada dal 26 Gennaio al 7 Febbraio

Offerte Ipercoop Collestrada

promozione: dal 26 Gennaio al 7 Febbraio

estratto:

  • 20% in meno su 100 prodotti a marchio COOP
  • 30% in meno su 4 prodotti di ortofrutta e 2 di macelleria ogni settimana
  • Torta Nocciolina - 8,40€
  • Crostata alla marmellata - 7,10€
  • Mozzarella Vallelata Galbani - 4,90€ 800gr
  • Notebook ACER AS5930G Processore Intel Core Duo2 P7350; Tecnologia Centrino 2; Memoria RAM 3GB; Hard disk 250GB; Schermo TFT LCD 15,4” wide; Scheda video Nvidia GeForce 9600M 512MB dedicata; Masterizzatore DVD double layer; Wi Fi 802.11b/g/n; Modem 56k - 689,00€
  • Netbook LENOVO IDEA PAD S10E Processore Intel ATOM N270; Tecnologia HyperThreading 25W; Memoria RAM 1GB; Hard disk 160GB; Schermo TFT LCD 10,1”; Formato 16:10; Scheda video Intel Graphics 950 fino a 224MB TGM; Wi Fi 802.11b/g; Bluetooth; Lettore memory card - 379€
  • Monitor 22” LCD CER P223W Schermo TFT LCD 22” wide Crystalbrite; Tempo di reazione 5 ms; Risoluzione massima 1680 x 1050; Luminosità 300 Cd/Mq; Contrasto 2500:1 - 159€
  • Monitor 19” LCD SAMSUNG SM923NW Tempo di reazione 5 ms; Risoluzione massima 1440 x 900; Luminosità 300 Cd/Mq; Contrasto 1.000:1 - 119€
  • PC desktop HP A6680IT Processore Intel QuadCore Q8200; Memoria RAM 4GB (2x2); Hard disk 320GB; Scheda video nVidia GeForce 9300GE da256 MB dedicati; Fino a 2047MB TGM; Masterizzatore DVD DoubleLayer LightScribe; Lettore memory card 15 in 1; 6 porte USB; Firewire, rete 10/100; Slot Mini per Pocket Media Drive; Sistema operativo Vista Home Premium - 569€
  • Notebook ACER EX5620 Processore Intel Core 2 Duo; Memoria RAM 2GB; Hard disk 160GB; Schermo TFT LCD 15,4” wide; Scheda video Intel X3100 shared; Masterizzatore DVD double layer; Wi Fi 802.11b/g; Modem 56k; Lettore memory card; Sistema operativo Vista Home Premium - 489€
  • Stampante laser HP P1005 Monocromatica; Massima risoluzione 1200 dpi; Massima velocità di stampa fino a 14 ppm; Interfaccia Hi-Speed USB; Compresa una confezione di toner - 59€
  • Stampante multifunzione HP C5280 Massima risoluzione colore 4800x1200
    dpi; Massima velocità colore 24 pag/min; Funzione fotocopiatrice e scanner; Display LCD; Lettore memory card; Interfaccia Hi-Speed USB - 59€
  • Scrivania con cassettiera In MDF; Colore nero/bianco - 99€
  • Distruggi documenti - 19,90€
  • Archivio mobile JOLLY BLU Trasparente - 49,90€
  • Poltrona presidenziale Ecopelle + rete; Alzata gas - 52,00€
  • TVC 46” LCD SHARP LC46D65E Luminosità 450 Cd/Mq; Contrasto 20.000:1; Risoluzione 1920 x 1080; Televideo; Audio stereo, 2x10W; Connessioni: 2 scart, AV, component, USB, PC, 3 HDMI; Decoder digitale terrestre zapper - 1199,00€
  • TVC 40” LCD SONY KDL40V4000E Luminosità 550 Cd/Mq; Contrasto 33.000:1; Risoluzione 1920 x 1080; Televideo; Audio/Stereo, 2 x 10W; 100 canali; Connessioni: 2 scart, AV, component, PC, 3 HDMI; Decoder digitale terrestre zapper - 889,00€
  • TVC 37” LCD LG 37LG5000 Luminosità 500 Cd/Mq; Contrasto 15.000:1; Risoluzione 1920 x1080 ; Televideo Audio/Stereo, 2 x 10W; Connessioni 2 scart, AV, component, PC, 3 HDMI; Decoder digitale terrestre zapper - 679,00€
  • TVC 42” LCD PHILIPS 42PFL5603D/12 Luminosità 500 Cd/Mq; Contrasto 30.000:1; Risoluzione 1920 x 1080; Televideo; Audio/Stereo, 2x15W; Connessioni: 2 scart, AV, S/Video, USB, 4 HDMI; Ricevitore digitale terrestre FTA - 799,00€
  • TVC 42” Plasma SAMSUNG PS 42A416 Luminosità 1.500 Cd/Mq; Risoluzione 1024 x 768; Televideo; Audio/Stereo, 2 x 10W; Connessioni 2 scart, AV, Svideo, PC, 2 HDMI; Decoder digitale terrestre - 599,00€
  • TVC 37” LCD SONY KDL37S4000E Contrasto 22.000:1; Risoluzione 1366 x 768 ; Televideo; Audio/Stereo, 2x10W; Connessioni 2 scart, component, Video composito, PC, 3 HDMI; Ricevitore digitale terrestre zapper integrato - 589,00€
  • TVC 32” LCD SAMSUNG LE325A557P Luminosità 500 Cd/Mq; Contrasto 15000:1; Risoluzione 1920x1.080 ; Televideo; Audio/Stereo, 2 x 10W; 100 canali; Connessioni 2 scart, component, PC, USB, S/Video, 3 HDMI - 549€
  • TVC 32” LCD SAMSUNG LE32456C Luminosità 450 Cd/Mq; Contrasto 10.000:1; Risoluzione 1366 x 768; Televideo; Audio/Stereo, 2 x10W; Connessioni 2 scart, AV, S/Video, PC, 3 HDMI; Decoder digitale terrestre zapper (canali free) - 449€
  • TVC 22” LCD Combinato con DVX HYUNDAY Ld22DVX Luminosità 300 Cd/Mq ;
    Contrasto 1000:1; Risoluzione 1680 x 1050; Lettore DVD /DViX integrato; Connessioni: scart, AV, S/Video, Component, PC, HDMI; Sintonizzatore digitale terrestre zapper integrato - 329€
  • Cellulare NOKIA E65 UMTS/Quadband/GPRS; Display 16 milioni di colori; Fotocamera
    2 megapixel; Suonerie polifoniche; SMS,MMS,Mail; Memoria interna 50MB (espandibile con micro SD) - 169€
  • Cellulare NOKIA 5800 Xpress Music WCDMA2100 (HSDPA), EGSM900, GSM850/1800/1900 MHz (EGPRS); Display TFT TOUCHSCREEN da 2.4” QVGA (640
    x 360 pixel) 16 milioni di colori; Sistema operativo S60 software on Symbian OS; Memoria interna fino a 81MB, slot per Micro SD (8GB in dotazione) - 389€
  • Cellulare NOKIA 5220 Xpressmusic Dual Mode GSM GPRS EDGE; Display TFT a 256.000 colori; Fotocamera 2 megapixel; SMS, MMS, E-MAIL; Bluetooth 2.0; Modem interno e browser WAP 2.0; Lettore multimediale; JAVA; Multiconferenza; Memo vocale;
    Vivavoce; Radio FM; Memoria interna 30MB, espandibile con microSD (card da 512MB inclusa) - 109€
  • TVC 26” LCD SAMSUNG L26A336 Risoluzione 1366x768 ; Contrasto 5000:1; Tuner
    Digitale Terrestre Zapper (canali Free); Connessioni: Scart, PC, HDMI - 369€
  • Monitor TV 22” PHILIPS 220TW9FB Contrasto 1.000:1; Risoluzione 1.680 x 1.050; Televideo; Audio/Stereo, 2 x 5W; Connessioni PC, scart, 2 HDMI; Decoder digitale terrestre zapper (canali free) - 269€
  • Kit Home Theatre 2.1 SAMSUNG HTA-100T Home theatre con DiVX; Canali: 2.1; Decoder Dolby digital, Prologic II, DTS; Connessioni: HDMI, usb; Telecomando; Potenza(W rms): 300; Riproduzione: DVD+/-R/RW, DiVX, XVID, Mp3, Jpeg - 269€
  • Lettore Mp3 PHILIPS SA3245 Memoria 4GB ; Display LCD 1,8”; Radio; Registratore vocale; Formati: WMA,WAV, Mp3,JPEG; Id. Text ; Foto; Filmati; Batteria al litio ricaricabile - 69,90€
  • Lettore Mp3 DIGIQUEST MP4Q5 Memoria 4GB; Display LCD 1,8”; Radio; registratore vocale; Formati: WMA,WAV,Mp3,JPEG, VIDEO AMV; Batteria al litio ricaricabile - 39,90€
  • Cellulare NOKIA TIM 5000 GPRS/JAVA/WAP/Triband; Display 65.000 colori; Fotocamera 1.3 megapixels; Suonerie polifoniche 64 toni; SMS, MMS, E-MAIL; Bluetooth; Vivavoce; Giochi; Radio FM; Lettore 3G, Mp3, AAC,AMR; Video recorder; Auricolare stereo; Scheda Tim con 5 euro di traffico incluso - 69,90€
  • Fotocamera digitale SONY DSCW130 Sensore 8,1 megapixels; Zoom ottico 4x; Zoom
    digitale 8x; Registazione filmati video/audio; Memoria 15MB; Monitor LCD 2,5” a colori - 159€
  • Seggiolino auto THREE STARS Gruppo 2/3; Peso 15/36 kg; Schienale rimuovibile ed
    avvolgente; Ampia seduta; Poggiatesta regolabile in altezza con protezioni laterali; Completamente sfoderabile e lavabile; Con di porta borraccia - 39,90€
  • Forno microonde TERMOZETA MW200 D Display digitale; Timer 95 min; Potenza
    forno 800W; Potenza grill 1000W; Grill al quarzo; Capacità 20 litri; Funzione scongelamento; 8 menù preimpostati; Sicurezza bambini - 69,90€
  • Spillatore refrigerante per birra MAX EVOLUTION Capacità da 4 a 6 litri; Cassetto
    raccogligoccia con griglia - 199,00€
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Le proposte per il Parco Sant'Angelo

Il parco Sant'Angelo è una delle aree verdi più belle di Perugia. E, da qualche tempo, anche tra quelle meno malandate. Tossicodipendenti e siringhe infatti ci sono, ma di certo non in misura maggiore a quanto si incontra alla Cupa, oppure alla Canapina, per non parlare poi di parco Santa Margherita dove alla droga si associano anche altre problematiche.
Così il parco Sant'Angelo appare, a cittadini e ospiti, una risorsa in più, da utilizzare sotto tanti profili, in modo da sottrarlo anche ad usi "distorti".
Proposte ci sono e vengono direttamente dalla "base", ovvero dai cittadini del quartiere, il Borgo d'Oro.
Infatti alcuni rappresentanti dell'associazione "Vivi il Borgo" si sono incontrati con l'assessore comunale Ilio Liberati per valutare la possibilità di dare il via ad alcune iniziative in grado di attirare l'attenzione e l'interesse su parco Sant'Angelo.
Lo spazio non manca di certo e per qualsiasi attività. Dalle mostre mercato, alle passeggiate al teatro all'aperto. I gradoni in cui è suddiviso il parco sono infatti "fruibili" e il dislivello non è eccessivo, come per esempio alla Cupa.
Inoltre c'è il bell'anfiteatro, affacciato sul vallone e sulla campagna umbra, e finora scarsamente usato.
Oltre al verde l'altra ricchezza del parco è la vicinanza con le abitazioni, che ne fanno un bene da fruire a portata di mano, varcando semplicemente una porta.
Le idee animare il parco non mancano, spiega il presidente dell'associazione "Vivi il borgo":
"Con l'Università per stranieri stiamo organizzando una corsa campestre all'interno del parco, proponendo un percorso adeguato, così che anche gli studenti che si fermano in città per poche settimane possano conoscere questo spazio verde - annuncia Primo Tenca -.
L'altro punto su cui bisogna lavorare è una sistemazione migliore della zona. Che non è messa malissimo però da fare c'è. Per esempio intervenire su alcuni tavoli e panchine e magari portare barbecue in muratura come ce n'erano una volta a Lacugnano."
Strutture utilizzabili insomma anche dalle famiglie, per poter sostare all'interno della zona "occupandola" con attività di socializzazione, che tengano lontano il degrado.
Perché, anche se si è proprio a ridosso della cinta muraria antica, il contesto, in mezzo a olivi e alberi da frutta, sembra tipicamente agreste ed è un peccato non approfittarne.
"Poi c'è il discorso con il Comune e i gestori del Pavone - continua il presidente Tenca -. Si parla infatti di utilizzare gli spazi che verranno lasciati liberi dalla Fontemaggiore, che potrebbero essere utilizzati come sala d'essai.
E per garantire una certa continuità si pensa a una rassegna estiva. Proposte ci sono e ci si lavora anche. Certo questa parte della città beneficerebbe del progetto, di cui si parla da anni, del percorso turistico delle mura, del quale di fatto non si è fatto ancora nulla."
Proposte dunque non mancano, anche con il placet del Comune, come spiega l'assessore Ilio Liberati, segnalando che è stata fornita la disponibilità a progettare insieme iniziative.
"Deve essere un'operazione che nasce dal basso, dal mondo dell'associazionismo - ha spiegato Liberati -.
Bisogna incidere in maniera capillare sul tessuto sociale della città e l'intera zona di corso Garibaldi di potenzialità ne ha tante.
Qui a breve arriverà infatti la Soprintendenza, c'è il conservatorio Antinori nel monastero di Sant'Agnese.
E non dimentichiamo che ci sono tanti pensionati, molto attivi, che hanno a cuore il proprio quartiere.
Una risorsa come gli studenti, da non sottovalutare. Il Borgo d'oro può diventare un punto di riferimento importante per il centro storico, se si trova la giusta animazione per valorizzarlo"
Giovanna Belardi
Avinews Giovedì 22 Gennaio 2009

martedì 20 gennaio 2009

Laurea ad honorem sabato al Teatro Morlacchi

Perugina alla ribalta. Con le celebrazioni del centenario l'azienda dolciaria sembra vivere una "nuova primavera" a riflettori accesi sul passato e sul presente.
E mentre, dunque, il Teatro di Sacco propone nei teatri di Perugia "Il feroce saladino" ovvero la storia che va dagli anni '20, il periodo del primo boom, agli anni '50 fino agli anni '60 e '70 con le ultime vicende dell'azienda; i dipendenti di oggi tornano sul palcoscenico con una vera e propria compagnia, con uno spettacolo che coinvolge 25 persone tutte "in forza" nella divisione dolciaria Nestlè.
Il debutto è in programma sabato 24 gennaio alle 21.30 al Teatro Morlacchi con la commedia in due atti "Laurea ad honorem".
La messinscena è in replica domenica alle 17,30. L'iniziativa, destinata al territorio, vede la Perugina ancora protagonista in questa recitata parzialmente in vernacolo interamente allestita dai dipendenti.
Il testo, scritto da Maria Cristina Mencaroni, responsabile del Museo storico Perugina, consentirà di rivivere la fabbrica degli anni Trenta giungendo, attraverso una storia di grande umanità e solidarietà, ai giorni nostri.
La trama si avvale di materiale storico significativo (filmati, foto, testimonianze) raccolto dall'archivio aziendale.
Dagli attori fino al cast tecnico che si è occupato della parte più "tecnologica", tutti hanno svolto mesi di prove nei locali del Circolo dipendenti Perugina, dedicando a questa iniziativa impegno, tempo libero e tanta passione.
Il personale aziendale è stato in grado di rispondere a tutte le esigenze dell'allestimento, non limitandosi alla mera recitazione, ma realizzando le diverse componenti utili alla messinscena: dalla fonica alla scenografia, alla cura dei video.
Come dicevamo, sono 25 i dipendenti coinvolti ma sul palco saranno di più: l'iniziativa infatti unirà un cast che abbraccia diverse generazioni di Perugina.
Alcuni degli attori sono infatti pensionati, altri già presenti alle precedenti edizioni di teatro aziendale.
Risale al 1998 l'ultima rappresentazione made in Perugina al Morlacchi, resa possibile da una consolidata collaborazione con il Comune.
La proposta, avanzata dagli stessi dipendenti nello scorso 2007, anno del Centenario Perugina, è stata supportata dall'Azienda e vissuta nella generale collaborazione con le istituzioni, traducendosi in un vero evento.
"Si conferma - viene spiegato nel comunicato stampa - una delle costanti della cultura Perugina che, dal 1907, è anche e soprattutto questo: la storia della sua componente umana capace di vivere, interpretare, rappresentare l'evolvere del costume italiano mantenendo inalterato il piacere di stare insieme e l'orgoglio nel riconoscersi parte di una grande Azienda."
Maria Cristina Mencaroni, autrice di teatro per passione, è legata alla compagnia amatoriale "La Badia".
La sua prima recita risale al 1988. Da allora ha continuato a scrivere molte altre opere per lo steso gruppo di cui fa parte, fra cui "Come me butta", "La Camilla? La Camilla!", "La Messa è bella quando...", "Tutta colpa della Perpetua", "Tra miseria e nobiltà",
"Congratulazioni al caro estinto."
Tra queste anche "Laurea ad honorem" che la Compagnia "La badia" ha presentato in diverse repliche questa estate.
La commedia ripresa dunque oggi dai dipendenti Perugina, debutta in una nuova versione sabato. Per prenotazioni e prevendita dei biglietti è necessario rivolgersi al Museo Storico Perugina, dalle ore 11.30 alle ore 14.30: telefono 075 5276751

Corriere dell'Umbria Martedì 20 Gennaio 2009

venerdì 16 gennaio 2009

Il Cimitero monumentale di Perugia

Riccardo Rossi Schnabl è stato un musicologo di grande fama, molto amico di Puccini e di Mascagni. Viveva in una bellissima villa sul Trasimeno, a Monte del lago dove spesso ospitava gli amici, in particolare Puccini.
Riposa in una tomba nel cimitero monumentale di Perugia. La sua cappella, insieme ad altre di grandi famiglie illustri senza più eredi, è stata messa all'asta due anni fa dal Comune.
Ma è rimasta invenduta insieme ad altre - in tutto una decina. Costava, quella di Schnabl, 250mila euro.
"Una sepoltura - riferisce Giorgio Corrado, capogruppo di An in Comune - di grande pregio architettonico e artistico, finemente decorata con bassorilievi."
Il fatto che non sia stata venduta, aggiunge, è una vera fortuna. Corrado lancia una proposta:
"La tomba monumentale sia utilizzata dall'amministrazione comunale per dare onorata sepoltura a quelle illustri personalità che hanno fatto la storia della città."
E propone:
"perché non costituire una fondazione per gestire questi monumenti che sono la memoria della vita sociale e culturale della città?."
Suggerisce che una fondazione ad hoc, con il concorso di banche e di altri soggetti economici, potrebbe prendere in carico i monumenti funebri.
"Perché non si possono alienare le testimonianze di pietra viva che fanno una grande una comunità soltanto per fare cassa."
E aggiunge che su questi argomento ha presentato una specifica mozione

Corriere dell'Umbria Giovedì 15 Gennaio 2009

giovedì 15 gennaio 2009

Lavorare in centro di notte: non ci si sente sicuri

Difficile lavorare in centro dopo il tramonto. Ne sanno qualcosa tutti coloro che si ritrovano a fare l'ultimo turno nei bar, nei pub e anche in tabaccheria.
Nessuno ha mai subito un'aggressione direttamente ma la guardia non viene abbassata al momento della chiusura, quando l'esercente si ritrova da solo in una piazza o in una via dove circolano soltanto spacciatori e ubriachi.
é desolante lo scenario che in inverno si nota fuori dai locali e che fa sospirare amaramente chi lavora nel cuore della città.
La situazione poi nelle ultime settimane è peggiorata, segnala qualcuno.
"Sulle scalette della cattedrale ogni sera c'è una rissa - spiega un giovane operatore di un bar di corso Vannucci -.
Non entrano nei locali ma fuori, diciamocelo, c'è di tutto. Da qualche mese poi la situazione si è aggravata. Per la precisione a partire dall'ultima retata che hanno fatto a Porta Pesa. Sono infatti arrivati nuovi spacciatori che sono "scollegati" tra di loro e che non hanno né zona né punti di riferimento.
E tanto meno un capo. Per questo ogni sera ci scappa una litigata che finisce anche a coltellate. Gli spacciatori di numero sono gli stessi ma rispetto a prima avevano un capo, ora invece nessuno li gestisce, si spostano invadendo zone di altri e succede quello che succede."
Insomma, quello che succede è talmente evidente che basta solo stare in centro per rendersi conto di come funziona il "movimento".
Anche al Papaia di via dei Priori sono sulla stessa linea: mai problemi direttamente ma in giro si vede di tutto:
"Di gente strana di sera ne gira parecchi - spiega Gianfranco -.
Noi non abbiamo mai avuto emergenze però vediamo quello che succede lungo la via. Al massimo entra qualche ubriaco ma riusciamo a gestirlo. Il via vai degli spacciatori invece è sotto gli occhi di tutti, specialmente dopo le 19."
"a pranzo è tranquillo e anche la sera a noi che lavoriamo qui non è mai successo di trovarci in situazioni spiacevoli - dice Francesca del Joice's pub -.
Poi abbiamo una clientela abituale e qui non entrano a cercare guai. Va detto che ci sono anche controlli e quindi all'interno siamo tranquilli."
Nella farmacia San Martino, che resta aperta fino a tardi, non segnalano invece modifiche sostanziali:
"Sembra tutto come al solito.
C'è chi prova ad avere la siringa e l'acqua gratis, ma lo sanno che qui ci sono le telecamere e che c'è sorveglianza video.
E vengono all'incirca sempre gli stessi."
Piazza Danti è la zona dove negli ultimi tempi si sono verificati gli episodi più violenti, praticamente ogni sabato sera, ma chi lavora in questi paraggi segnala che anche di giorno non si sta poi tanto in pace:
"Il problema non è neppure la notte - dicono nella tabaccheria che si affaccia sulla piazza -, perché pochi giorni fa una signora è stata scippata alle 5 del pomeriggio in piazza Matteotti e poche settimane fa uno è stato accoltellato poco dopo le 22.
L'aver scelto di tenere chiuso il centro storico alle persone normali ha fatto sì che in determinate zone oramai si vedano soltanto drogati e spacciatori.
Conosco persone che non vengono più al ristorante in centro, anche perché i parcheggi sono cari e poi di sera non si sta tranquilli.
Così non c'è più un flusso di cittadini regolari e chi rimane fa quello che vuole, senza avere elementi di disturbo."
Alcuni esercizi, per scongiurare le "cattive" presenze che con il termometro che si abbassa tendono a cercare riparo all'interno dei locali, hanno addirittura alzato i prezzi, come alla stuzzicheria del Grifo, sempre in piazza Danti:
"In questo modo abbiamo visto che piano piano quel tipo di "clientela" è andata via.
Comunque il movimento parte dall'una di notte. I controlli ci sono, le forze dell'ordine passano, ma la situazione è quella che è. Il punto più critico, dove si creano maggiori problemi? Le scalette del Duomo, sempre quelle."
"Ci sentiamo poco tutelati - aggiungono al bar Butterfly in piazza Matteotti -. A noi non è mai capitato nulla ma anche se chiudiamo presto, verso le 20, lo vediamo quello che succede fuori, soprattutto a partire dalle 17.
Chi sono? Tra drogati, spacciatori e ubriachi fanno proprio un bel tris"
Giovanna Belardi
Corriere dell'Umbria Giovedì 15 Gennaio 2009

mercoledì 14 gennaio 2009

Completare subito la condotta di Montedoglio

Il protocollo d'intesa recentemente firmato dalla Regione Umbria e dalla Regione Toscana per permettere il deflusso nel Trasimeno delle acque in eccesso della diga di Montedoglio, nei casi in cui la diga arrivi al livello di guardia, è di fondamentale importanza, ma adesso occorre ultimare al più presto la condotta dall'invaso toscano al grande lago umbro.

Lo afferma in una nota il sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti.
"Come Conferenza dei sindaci del comprensorio lacustre abbiamo perseguito con caparbietà questo obiettivo, e dobbiamo rendere merito al lavoro portato avanti dall'assessorato all'ambiente della Regione Umbria, alla Provincia di Perugia, all'Assemblea dell'Ente parco, allo stesso Ente Parco del Trasimeno nonché alla forte volontà degli operatori turistici dell'area e delle associazioni di categoria se si è raggiunto questo importante traguardo - esordisce il sindaco -.
Questo risultato ci conferma nella convinzione che quando si è uniti nel perseguimento di un obiettivo i risultati poi si ottengono.
Per questo è indispensabile non abbassare la guardia, e impegnarci tutti affinché uno dei progetti più importanti messi in atto per la tutela del lago venga portato a conclusione - prosegue -.
É in particolare indispensabile trovare una soluzione alle vicende amministrative e finanziarie che hanno coinvolto la ditta appaltatrice dei lavori per la realizzazione degli ultimi chilometri delle condutture fino a Borghetto di Tuoro."
Alunni Proietti osserva che le piogge degli scorsi mesi hanno notevolmente migliorato il livello del lago, ma che in vista dell'estate occorre continuare ad impegnarsi presso l'ente Irriguo umbro-toscano, che si occupa dei lavori, affinché trovi una soluzione per far ripartire il cantiere al più presto.
"Il Ministero dell'Ambiente, la Regione Umbria e la Regione Toscana hanno dato, con la firma di questo protocollo, un importante riconoscimento al nostro lago, non solo dal punto di vista turistico, ma anche come luogo ambientale di pregio che va oltre i confini regionali - afferma il sindaco di Magione -.
Non potendoci però accontentare del buon risultato offerto da Giove Pluvio, sono convinto che l'azione politica e la sinergia tra Enti pubblici e associazioni siano gli strumenti più utili alla soluzione dei problemi del Lago Trasimeno."
Il completamento del progetto Montedoglio, soprattutto alla luce del nuovo accordo tra le Regioni Umbria e Toscana, potrebbe invero costituire una svolta "storica" nella tormentata e pluridecennale questione della carenza idrica del Trasimeno, con ripercussioni benefiche per l'intera economia del comprensorio, con particolare riferimento ai settori dell'agricoltura e del turismo.
Non vanno dimenticate poi le conseguenze positive che dall'arrivo dell'acqua dell'invaso toscano potrebbero derivare sul piano strettamente ambientale, visto che l'equilibrio del delicato ecosistema lacustre è stato più volte messo a dura prova nel corso degli anni dalle continue crisi idriche
Sergio Spaccapelo
Corriere dell'Umbria Mercoledì 14 Gennaio 2009

Offerte Ipercoop Collestrada e Saldi fino al 24 Gennaio

Offerte Ipercoop Perugia
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promozione: fino al 24 Gennaio
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Come Papa Benedetto XVI diventa cittadino di Corciano

Sono in pochi a saperlo, ma indirettamente Papa Ratzinger è cittadino di Corciano. Non ci credete? Eppure è così. Questo in virtù del decennale gemellaggio con la cittadina tedesca di Pentling, che nel 1987 ha nominato il papa suo abitante onorario.
Nato il 16 aprile 1927 a Marktl sull'Inn, papa Ratzinger si è trasferito nel 1967 a Pentling, sua residenza principale fino alla salita al soglio pontificio.
È stato proprio papa Ratzinger a benedire la campana del paese e a benedire nel 1984, 1997 e 2002 i tre veicoli per il pronto intervento dei vigili del fuoco volontari di Pentling.
Papa Benedetto XVI ha quindi intrattenuto con il borgo gemello di Corciano rapporti strettissimi che proseguono tuttora e che lo vogliono nel piccolo angolo di Baviera molto spesso, quando i suoi impegni lo consentono.

Il Comune di Pentling, per mano del suo borgomastro, ha indirizzato al papa appena eletto un telegramma conservato negli uffici comunali che recita
"Vostra Santità, Papa Benedetto Xvi, tutto il Comune di Pentling è colmo di gran gioia per la Sua missione a dirigere la Chiesa di Dio in terra.
Invochiamo per Lei la benedizione di Dio, salute e forza. È un grande onore per Pentling poter continuare ad essere un pezzo di patria e le inviamo i nostri più calorosi saluti."
Un rapporto quindi molto stretto che riempie d'orgoglio la città gemella in Italia ed indirettamente anche Corciano che può contare tra i suoi concittadini anche un personaggio così illustre
Annalisa Bacelli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 14 Gennaio 2009

martedì 13 gennaio 2009

Stefano Accorsi applaudito nelle vesti del reverendo rock

Il reverendo rock di Stefano Accorsi è piaciuto molto al pubblico del Teatro Mancinelli di Orvieto. La messinscena tratta dal premio Pulitzer di John Patrick Shanley, rivista drammaturgicamente da Margaret Mazzantini, diretta da Sergio Castellitto, è andata in scena nel teatro orvietano lo scorso fine settimana registrando applausi scroscianti.
E non solo per la presenza molto apprezzata della star de "L'ultimo bacio", ma soprattutto perché il pubblico si porta a casa quel "Il dubbio" che ispira il titolo.
Al centro della vicenda c'è padre Flynn, un parroco del Bronx con il pallone da basket in mano e le unghie un po' troppo lunghe per onorare l'abito talare.
A lui si impunta si aver sedotto un allievo della scuola diretta da suor Aloysia, un'indomabilmente brava Lucilla Morlacchi.
Il ragazzo in questione è anche l'unico iscritto di colore alla scuola. Il dubbio si insinua lentamente, e mentre in alcuni diventa motivo per riflettere anche su se stessi, per altri si fa rapidamente certezza.
Un percorso insinuante e allo stesso tempo dirompente scandito dalle note di Bob Dylan che accompagnano con brani epocali la strenua "battaglia contro il male" di Suor Aloysia.
É guerra fredda, combattuta con armi che si avvicinano, per natura, al male stesso. Dall'altra parte la controffensiva del giovane prete/Accorsi che non tarda ad assumere anch'essa toni aspri tanto da arrivare ai pugni alzati contro la sua sempre più incalzante interlocutrice.
Pure in questo la messinscena conferma i suoi toni rock. Ulteriormente accentuati dai verticalismi di una scenografia dalle tonalità psichedeliche e lineari che ricordano a tratti le regie cinematografiche di Adrian Lyne.
Siamo nei primi anni Sessanta anni. E negli Stati Uniti alla presidenza della Repubblica c'è John Fitzgerald Kennedy. In Italia la chiesa inizia ad aprirsi al mondo con i documenti emanati dal Concilio Vaticano Ii. Al centro dei movimenti culturali newyorkesi c'è il Greenwichvillage con i suoi locali dove suona il giovane Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan.
Nella chiesa di Padre Flynn risunonano sermoni dai toni progressisti; nello studio di Suor Aloysia si consumano i drammi di un'umanità ben lontana dalle "diritte vie" che si dibatte tra i toni del grigio e cerca di conciliare il meglio con il peggio, come dimostra l'emblematico dialogo fra la madre del ragazzo, condotto con efficacia da Nadia Kibout, e l'inarrestabile suora.
Sempre davanti a quella scrivania si apre la crisi esistenziale di una giovane ingenua sorella, Suor James/ Alice Bachi, divisa tra ragione e sentimento.
Parole e fatti che che si incontrano e scontrano fino al duello finale. Cruento e implacabile. Dubbio e certezza. Ieri e oggi. Bianco e nero in un mondo di grigi. Il dubbio rimane. Lo sa la Madre superiorara. Rimarrà almeno fino a quando busseremo alle porte del Paradiso. Ed è "Knockin' on heaven's door" Sabrina Busiri Vici [emptytag]perugia - Il reverendo rock di Stefano Accorsi è piaciuto molto al pubblico del Teatro Mancinelli di Orvieto.
La messinscena tratta dal premio Pulitzer di John Patrick Shanley, rivista drammaturgicamente da Margaret Mazzantini, diretta da Sergio Castellitto, è andata in scena nel teatro orvietano lo scorso fine settimana registrando applausi scroscianti.
E non solo per la presenza molto apprezzata della star de "L'ultimo bacio", ma soprattutto perché il pubblico si porta a casa quel "Il dubbio" che ispira il titolo.
Al centro della vicenda c'è padre Flynn, un parroco del Bronx con il pallone da basket in mano e le unghie un po' troppo lunghe per onorare l'abito talare.
A lui si impunta si aver sedotto un allievo della scuola diretta da suor Aloysia, un'indomabilmente brava Lucilla Morlacchi.
Il ragazzo in questione è anche l'unico iscritto di colore alla scuola. Il dubbio si insinua lentamente, e mentre in alcuni diventa motivo per riflettere anche su se stessi, per altri si fa rapidamente certezza.
Un percorso insinuante e allo stesso tempo dirompente scandito dalle note di Bob Dylan che accompagnano con brani epocali la strenua "battaglia contro il male" di Suor Aloysia.
É guerra fredda, combattuta con armi che si avvicinano, per natura, al male stesso. Dall'altra parte la controffensiva del giovane prete/Accorsi che non tarda ad assumere anch'essa toni aspri tanto da arrivare ai pugni alzati contro la sua sempre più incalzante interlocutrice.
Pure in questo la messinscena conferma i suoi toni rock. Ulteriormente accentuati dai verticalismi di una scenografia dalle tonalità psichedeliche e lineari che ricordano a tratti le regie cinematografiche di Adrian Lyne.
Siamo nei primi anni Sessanta anni. E negli Stati Uniti alla presidenza della Repubblica c'è John Fitzgerald Kennedy. In Italia la chiesa inizia ad aprirsi al mondo con i documenti emanati dal Concilio Vaticano Ii. Al centro dei movimenti culturali newyorkesi c'è il Greenwichvillage con i suoi locali dove suona il giovane Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan.
Nella chiesa di Padre Flynn risunonano sermoni dai toni progressisti; nello studio di Suor Aloysia si consumano i drammi di un'umanità ben lontana dalle "diritte vie" che si dibatte tra i toni del grigio e cerca di conciliare il meglio con il peggio, come dimostra l'emblematico dialogo fra la madre del ragazzo, condotto con efficacia da Nadia Kibout, e l'inarrestabile suora.
Sempre davanti a quella scrivania si apre la crisi esistenziale di una giovane ingenua sorella, Suor James/ Alice Bachi, divisa tra ragione e sentimento.
Parole e fatti che che si incontrano e scontrano fino al duello finale. Cruento e implacabile. Dubbio e certezza. Ieri e oggi. Bianco e nero in un mondo di grigi. Il dubbio rimane. Lo sa la Madre superiorara. Rimarrà almeno fino a quando busseremo alle porte del Paradiso. Ed è "Knockin' on heaven's door".
Corriere dell'Umbria Martedì 13 Gennaio 2009

La solidarietà che parte dall'Arte e trova casa nel centro commerciale

Telethon, Emisfero,Gruppo èArt sono la fortunata terna vincente uscita ieri sulla ruota della solidarietà.
Nell'affolato centro commerciale i numerosi consumatori convenuti per l'apertura domenicale hanno potuto godere del piacere di ammirare delle opere d'arte e fare beneficenza.
La galleria dell'Emisfero, considerata dal responsabile Roberto Cioli come
"l'area comune di un grande condominio"
, ha ospitato la manifestazione "50 metri di…Solidarietà", una collaudata manifestazione ideata da Raffaele Tarpani, pittore umbro con una premiata carriera artistica quarantennale.Una rappresentanza dei 180 maestri appartenenti al Gruppo èArt,coordinato da Tarpani e provenienti da tutto il Centro Italia, ha dipinto una grande tela alloggiata su di una lunga tavolata, realizzando una performance di pittura estemporanea sotto gli occhi affascinati degli avventori.
L'opera creata da ogni singolo artista è stata poi messa all'asta con un prezzo di partenza di 40 euro e le contrattazioni si sono chiuse alle 18.30.i proventi ricavati dalle vendite sono stati devoluti a Telethon,la prestigiosa fondazione che raccoglie i fondi da destinare alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche.
Presente in Italia dal 1990, promuove numerose iniziative benefiche tra cui la famosa trasmissione di 60 ore che coinvolge le televisioni e RAdio Rai, ora presente anche nel web.
Del bilancio annuo dell'Associazione di 30 milioni di euro
"oltre l'80% viene impiegato per statuto nella ricerca,i restanti nella raccolta"
puntualizza Giuseppe Ruberti, coordinatore delle due province umbre
"Finanziamo studi sul genoma che avvantaggiano tutta la scienza e sperimentazioni cliniche da milioni di euro.
Anche a Perugia c'è un bambino colpito da Ada-Scid, una grave forma di immunodeficienza infantile, trattato con la terapie genica messa a punto dai ricercatori Telethon, che ha già salvato 12 piccoli pazienti."
Non è la prima volta di Telethon all'Emisfero e non è la prima iniziativa benefica del supermercato
"che ha come destinazione di tutte le attività ricreative organizzate la beneficenza"
sottolinea Giorgio Bistarelli,direttore dell'Ipermercato e
"riserva a questo tipo di iniziative una parte di budget"
aggiunge Cioli.
Anche Tarpani ha più volte sperimentato con successo la propria kermesse collettiva in diverse città dell'Umbria e lui stesso dona 5-6 opere all'anno a scopo benefico.
Ha inoltre partecipato all'evento dipingendo una tela di 3x2 metri con i maestri Costanzo e Fioroni sul tema del circo, ambita da una grossa azienda
Stefania Piccotti
Corriere dell'Umbria Lunedì 12 Gennaio 2009

lunedì 12 gennaio 2009

Trezequet Knezevic Salihamidzic Zebina: la Juventus a Perugia dal professor Cerulli

Sono arrivati ieri mattina direttamente da Torino con un aereo messo a disposizione della Juventus. David Trezequet, Dario Knezevic, Brazzo Salihamidzic. Ad attenderli in città Jonathan Zebina. I quattro si sono fatti visitare dal professor Giuliano Cerulli dopo gli infortuni che li hanno colpiti nei mesi scorsi.
Una visita accurata che è servita anche a fare il punto della situazione in vista di un possibile rientro.
Chi sta meglio è il bosniaco Salihamidzic, con una tendinopatia, visto che tra 15 giorni potrebbe tornare a disposizione dell'allenatore della Juventus Claudio Ranieri.
C'è attesa anche per il bomber francese David Trezequet, che dopo il doppio intervento alle ginocchia dovrebbe rientrare tra un mese.
Stesso discorso per Knezevic. Infine per l'altro francese Zebina operato al tendine di Achille continua la fase di rieducazione. Infatti, conclusa la visita Trezequet, Knezevic, Salihamidzic sono tornati subito a Torino giusto il tempo per assistere alla vittoriosa partita della Juventus contro il Siena grazie al gol di capitan Del Piero mentre Zebina ha ripreso la strada di Firenze dove c'è un centro specializzato.
Come è noto il turn over di infortuni ha ripreso regolare come nell'anno passato. Pure i recuperati Poulsen e Tiago non sono ancora in grado di giocare Insomma, Ranieri è sempre sul filo del rasoio e certo la situazione non è la più confortante.
La Juventus si è rituffata nel campionato con buone certezze ma anche un pizzico di delusione, perchè contava sicuramente di più sui rientri.
Per fortuna ci sta pensando Del Piero con i suoi gol ad avvicinare la corazzata Inter targata Moratti
Corriere dell'Umbria Lunedì 12 Gennaio 2009

A Corciano la centrale di teleriscaldamento si farà ma sconti per allacci e bollette ... forse

Consapevoli che la centrale si farà.
Consapevoli a malincuore che l'impianto sarà attivato a breve sotto le loro case.
Il 2009 è partito con questo stato d'animo in via Parco.
Dopo uno scorcio di 2008 con barricate e manifestazioni di protesta.
Dopo mesi di stress e tensione contro la costruzione della centrale per il teleriscaldamento in una zona residenziale di San Mariano il nuovo anno guarda in faccia alla realtà.
Insomma, tutto è possibile ma chiunque passi per via Parco vede che i lavori sono continuati durante le feste e sono quasi ultimati.
Ciò che serve ora è capire come ridurre al minimo i disagi e semmai coglierne i vantaggi.
É in corso infatti
"una fase di negoziazione tra i condomini, l'azienda che realizza la centrale e il Comune"
spiega l'avvocato dei condomini Mario Rampini.
Una fase di confronto e dialogo tra le parti che porterà probabilmente mercoledì al rinvio anche della seconda udienza al Tar dopo il ricorso presentato da alcuni cittadini di San Mariano contro la centrale.
Serve infatti ancora tempo per mettere insieme tutte le parti e informare tutti i cittadini coinvolti.
Ma sul tavolo ci sarebbero offerte interessanti per i condomini di via Parco: come allacci gratuiti alla centrale a metano, manutenzione ordinaria e straordinaria a carico dell'azienda, consumi ridotti e bollette meno care, controlli sui fumi e sul rumore.
Insomma la preoccupazione per la struttura e la sua inopportunità nell'area rimangono tutte.
Ma l'azienda, fa intendere l'avvocato, sarebbe pronta a dare qualcosa in cambio, garanzie insomma.
Ma siamo ancora ai preliminari.
Una cosa è certa però.
La vicenda ha messo il luce tutte le pecche del piano regolatore.
Sotto accusa la sua inadeguatezza assieme alla illegittimità dell'utilizzo di un'area come via Parco da parte di un privato.
Un'area destinata al verde, non un'area Cai predisposta alla produzione di energia.
Criticità del prg che lo stesso sindaco Ginetti aveva ammesso alla Commenda aprendo spiragli con i cittadini e abbattendo le barricate.
"Nonostante le diverse posizioni di partenza sulla realizzazione dell'impianto - anticipava allora in una nota il comitato dei cittadini di San Mariano dopo la riunione - fa piacere l'apertura al comitato dimostrata dal sindaco Nadia Ginetti: tutto questo permetterà un articolato confronto costruttivo tra le parti, sia sui temi dell'attuale scenario energetico attento alla sostenibilità ambientale ed alla riduzione o eliminazione dei fattori di emissione, scaturiti nel corso dell'assemblea cittadina, sia su quelli più generali posti alla base dello statuto costitutivo del nostro comitato"
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Gennaio 2009

domenica 11 gennaio 2009

Previsioni Meteo Perugia

Previsioni Meteo Perugia

Se non ti fidi di guardare dalla finestra per sapere il tempo che fa, oppure vuoi venire a Perugia e non sai se venire con ombrello, maglione, canottiera o occhiali da sole ecco un servizio dedicato alle previsioni metereologiche nella città di Perugia.

Intervista a Silvio Orlando

Silvio Orlando Martedì sarà al teatro Nuovo di Spoleto. Da mercoledì a domenica al Morlacchi Dell'Orlando cinematografico si sa. Una popolarità italiana di origine controllata. Insignita da premi blasonati come la Coppa Volpi e una filmografia carica di titoli a quattro stelle.
De l'Orlando teatrale, quello innamorato, invece se ne sa meno. La sua matrice è partenopea: è nei fermenti della Napoli teatrale degli anni settanta che Silvio Orlando inizia a muoversi, per poi farsi sdoganare dal Teatro dell'Elfo di Milano.
"Mi sentivo come Totò quando faceva il militare a Cuneo"
commenta l'attore parlando del suo periodo teatrale meneghino.
Sulle tavole del palcoscenico umbre comunque non tornava da qualche tempo. Il suo ultimo passaggio va recuperato a "Questi fantasmi" di Eduardo De Filippo che ha debuttato in anteprima a Orvieto e poi ha toccato diverse piazze in Umbria, tra queste Perugia nel 2006.
Martedì Orlando sarà al Teatro Nuovo di Spoleto. Con lui ci sono Alessio Boni, Anna Bonaiuto e Michela Cescon, interpreti scelti con cura dal regista Roberto Andò per portare in scena un testo di Yasmina Reza, autrice contemporanea francese, sull'inguaribile misantropia che contagia il terzo millennio.
"Il dio della carneficina", questo il titolo della versione italiana, replicherà al Teatro Morlacchi di Perugia da mercoledì a domenica.
Lo spettacolo ha preso il via proprio da qualche giorno, partendo dalle Marche, perciò è ancora tutto da scoprire.
"Finalmente un testo su cui ancora ci sono pochi elementi di giudizio."
É l'esordio di Silvio Orlando che ribadisce e chiarisce:
"Così ci si può fare un'idea poco alla volta, senza sottoporsi continuamente al confronto con i precedenti."
Nuovo anche l'insieme di attori che Andò ha messo insieme. Tutto da amalgamare?
"Beh, siamo un quartetto bene assortito di tutte persone nate in teatro che amano il teatro e tornano di tanto in tanto al palcoscenico attraverso percorsi e combinazioni diversi."
Dopo anni di confronto con Eduardo, ora un testo lontano come gestazione. Scelta precisa o caso?
"Probabilmente una scelta dovuta ai limiti che presenta oggi il teatro italiano.
C'è un'interruzione nella drammaturgia. I testi non hanno una presa diretta sull'oggi, come invece si trova in Reza. Il dio della carneficina è una macchina scenica che funziona con meccanismi tradizionali ma tocca anche un tema centrale del nostro presente."
Sta parlando della pesantezza diffusa di stare al mondo?
"sì. Il testo parte come approccio sociologico al bullismo. Quattro genitori che parlano dei propri figli e delle loro bravate. Poi invece prende una direzione che porta al tema della misantropia come difficoltà patologica di condividere il mondo con gli altri.
I nostri simili sono visti come ostacoli per la realizzazione del sé. E i genitori diventano peggio dei loro figli, inizialmente sotto accusa."
Nessuno escluso o assolto?
"In scena ci sono quattro universi diversi ma ugualmente misantropici."
Al cinema Silvio Orlando sembra più disinvolto nelle scelte. A teatro invece più timoroso. É così?
"Cerco di sapere dove sono e cosa sto facendo. Cerco materie che capisco pienamente e in cui posso riuscire. Non azzarderei mai Pirandello, il suo linguaggio non lo comprendo."
A proposito di azzardi. Ora si sta mettendo alla prova in una regia cinematografica. A che punto è "L'orfano"?
"Per aria. É ancora un'ipotesi. É una storia di bambini, a carattere autobiografico. E dicono che le storie di questo tipo si faccia fatica a distribuirle...."
Il produttore però c'è. Michele Placido?
"Beh, diciamo che i produttori in Italia non ci sono. Perché non producono ma cercano soldi . E ora c'è un blocco di mercato e di distribuzione."
Il tema del suo testo autobiografico nasce dalla necessità di parlare di Napoli. Prendendo la distanza da quanto ora si va dipingendo. In polemica con "Gomorra", forse? "Per carità. "Gomorra
" di Matteo Garrone è un film epocale. Io però volevo tornare sulle occasioni perse. Al dove si è rotto quel giocattolo di civiltà che era Napoli. Al quando si è interrotto il dialogo tra le stratificazioni sociali. E al punto in cui la borghesia, classe dirigente, non si è presa le sue responsabilità. Lasciando compiere l'orrore di ingegnerie sociali, cioè i ghetti. Luoghi terrificanti che potevano produrre solo orrori. Quando, dunque, siamo diventati figli di figli di un grande aborto urbanistico?."
Nella sua infanzia ricorda una Napoli diversa?
"Certo. Dove si viveva protetti da grandi omogenizzatori sociali."
E oggi che rapporto ha con la sua città?
"Di amore e odio. Come tutti con le proprie origini"
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Domenica 11 Gennaio 2009

Gabriele Mirabassi premiato da Musica Jazz

Infine è arrivato. L'ambito riconoscimento che ogni anno la rivista specializzata "Musica Jazz" assegna ai migliori lavori e ai migliori autori sul mercato, tramite un referendum tra i giornalisti della Penisola, per l'anno 2008 è andato a Gabriele Mirabassi, clarinettista perugino premiato per il suo "Canto d'ebano", album interamente nato e realizzato a Perugia dall'etichetta perugina, appunto, Egea in uno dei luoghi perugini consacrati all'ascolto della musica: l'auditorium, ex oratorio, di Santa Cecilia.
Questa sera alle ore 21, in occasione del concerto di Gabriele Mirabassi trio, nello stesso auditorium avrà luogo la presentazione della seconda edizione del Waltex Jazz Competition, manifestazione - concorso che ha come finalità la promozione di formazioni emergenti che svolgono attività nel campo della musica jazz, world, etno.
L'iniziativa è promossa da Radar Records, etichetta discografica del gruppo Egea, e da Waltex Tricot, prestigiosa azienda di Prato molto conosciuta per la produzione di tessuti per l'alta moda.
Waltex Jazz Competition è sostenuto da Imaie, dal Mei. Il Waltex Jazz Competition è rivolto alle formazioni che intendono accedere al mercato discografico e che, per tale motivo, hanno necessità di produrre progetti musicali originali che vengano distribuiti nei circuiti discografici ufficiali.
Radar Records produrrà il lavoro del vincitore del Waltex ed Egea Distribution garantirà l'accesso ai circuiti distributivi ufficiali nazionali ed esteri.
Tornando al risultato ottenuto da "Canto di Ebano" , esso è il frutto di un lungo e percorso che vede Mirabassi e l'Egea impegnati, in Italia e all'estero, da protagonisti.
Mirabassi è riconosciuto ormai come uno dei clarinettisti più importanti a livello internazionale. Egea ha costruito, nel corso dei suoi quindici anni di attività, una prestigiosa realtà discografica molto apprezzata in Italia e all'estero.
Egea ha un proprio circuito distributivo in Italia e in Inghilterra ed è diffusa, attraverso circuiti ufficiali terzi, nei paesi importanti del mercato discografico: Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Olanda, Svizzera, Giappone, Corea, Canada.
Il programma di questa sera al Santa Cecilia prevede, oltre al concerto del gruppo di Mirabassi, la presentazione della seconda edizione del concorso Waltex Jazz Competition.
Alessandro Tedesco, leader della formazione vincitrice lo scorso anno, eseguirà assieme al gruppo di Mirabassi alcuni brani tratti dal suo ciddì "Kimica".
"Canti di Ebano" è un lavoro pensato a lungo. Prima meditato poi realizzato sull'onda delle esperienze di cui Mirabassi si è reso protagonista o coprotagonista.
Dal 2003 al 2008, il clarinettista partecipa a molti importanti progetti ("Graffiando Vento" con Guinga, "New Old Age" con Taylor e Swallow, "Idea" con il gruppo di Cristina Zavalloni, "Di mezzo il mare" Egea orchestra, "Dialetto Carioca" con il quartetto di Guinga ), ma non pubblica alcun lavoro a suo nome.
Conduce moltissime esperienze musicali eterogenee. É in concerto con Guinga con la musica del quale stabilisce un rapporto del tutto speciale, in molte occasioni è in teatro con Gianmaria Testa e Erri De Luca, frequenta repertori classici con Mario Brunello, è presente in molte produzioni Egea, sia in sede di concerto che in quella di incisione.
Canto di Ebano è il distillato dell'itinerario condotto in questi cinque anni. É il punto di equilibrio, di confluenza di tutte queste esperienze. Non è un lavoro estemporaneo, ma meditato, dosato, pesato, approfondito. É un lavoro asciutto, pensato nel dettaglio, scritto ed immaginato da Mirabassi esattamente così come è, con cura e puntigliosità artigiana.
La commistione dei linguaggi è evidente, ma non è mai lasciata al caso. L'apporto dei singoli musicisti è fondamentale, ma ognuno di essi è sempre vincolato al rispetto del disegno generale.
Lo stesso strumento suonato da Mirabassi, il clarinetto, pur avendo un ruolo chiave nell'equilibrio generale della musica, tende costantemente a "cucire" , ripuntualizzare, amalgamare il contributo apportato dagli altri strumenti in funzione del risultato musicale.
I musicisti che compongono il quartetto sono chiamati, proprio perché la musica regge su tale equilibrio, ad un compito molto difficile.
La chitarra di Paolo Alfonsi è sempre presente, ma mai invadente. I "solo" sono esemplari per cantabilità e misuratezza. Il contrabbasso di Salvatore Majore ha valenze ritmiche, melodiche, sonore fondamentali nell'equilibrio di ciascun brano.
Le percussioni di Alfred Kramer sempre essenziali e mai superflue

Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Venerdì 9 Gennaio 2009

sabato 10 gennaio 2009

Inaugurazione del Corciano Antiquarium

La grande assente alla festa inaugurale del Corciano Antiquarium era proprio lei, la statuetta che sembra una fascinosa sirena ma viene indicata nei testi come "tritone", scelta come testimonial per la copertina del catalogo e per i manifesti che annunciano la nascita del nuovo museo territoriale avvenuta ieri pomeriggio.
Un importante tassello espositivo in più per l'Umbria e per la rete museale corcianese in particolare.
Lei, la statuetta, ora è a Torino e precisamente a Palazzo Reale, in prestito per la bella mostra "L'anima dell'acqua", ma non c'è da preoccuparsi, entro fine marzo sarà di ritorno a Corciano e rientrerà nella bacheca a lei assegnata.
Preceduta da un vernissage per la stampa, cui ha partecipato anche la soprintendente archeologica Maria Rosaria Salvatore, l'inaugurazione ufficiale dell'Antiquarium ha goduto di una nutrita partecipazione, anche emotiva, della popolazione del borgo a dimostrazione della sua valenza, più volte sottolineata dal sindaco Nadia Ginetti e dalla Salvatore, di esposizione dinamica ma soprattutto legata a filo doppio con il territorio.
I reperti ne raccontano la storia ma lì dentro ci sono anche gli uomini che l'hanno fatta e ne sono tuttora custodi gelosi e attenti.
"Questo museo" ha precisato la Soprintendente
"ha tutte le caratteristiche per diventare un museo aperto e luogo di dibattito.
Più che un'esposizione è uno strumento didattico, per questo verranno cambiati i reperti esposti, per questo farà sistema con il Museo Archeologico di Perugia dove c'è un ampio spazio dedicato alla zona di San Mariano.
La sfida per Corciano, come per tutti i musei umbri, è ancora una volta quella della gestione, da non considerare solo sotto il profilo economico ma soprattutto sotto il profilo scientifico.
Senza personale scientifico i musei rischiano di diventare asfittici.
Per questo è auspicabile la creazione di una rete scientifica umbra in modo che i musei smettano di essere dei luoghi immobili nel tempo, ingessati, ed acquisiscano una funzione educativa, affiancando, oltretutto, le nuove scoperte che ci permettono di riscrivere la storia, come è successo con i recenti ritrovamenti in territorio corcianese."
Al taglio del nastro erano presenti tra gli altri anche Fabrizio Bracco e l'ex sindaco Bruscia che per primi hanno creduto, nel 2001, nella valorizzazione del patrimonio archeologico di Corciano attivando il finanziamento mentre l'attuale assessore regionale Silvano Rometti si è impegnato, a nome dell'Ente, a contribuire economicamente al lancio e al mantenimento dell'elegante nuova struttura museale.
i corcianesi sono tutti rimasti a bocca aperta.
L'Antiquarium, costato in tutto un milione e 200 mila euro, è veramente elegante, interessante, godibile, fascinoso, e al passo con le più moderne tecniche espositive.
Solo la sezione paleontologica e preistorica è microscopica e un po' deludente.
Una ventina di ammoniti di Migiana, conchiglie che testimoniano come l'Umbria fosse un tempo affacciata sul mare, sei o sette pezzetti di ossa e denti di mammiferi rinvenuti ad Ellera, il resto è lasciato ai cartelli esplicativi delle varie ere geologiche con anche una gigantografia, che a guardarla fa male, di sette splendide spade dell'età del bronzo trovate nel Trasimeno, finite in una collezione privata ed ora fanno bella mostra di sè nel Museo delle Armi di Torino

Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Gennaio 2009

venerdì 9 gennaio 2009

Lo School day festeggia al Mammut con Elisabetta Canalis


Lo School day festeggia l'arrivo del nuovo anno con la presentazione del calendario 2009. L'appuntamento è per domani, sabato 10 gennaio, alla discoteca Mammut (ex Gradisca) di Perugia. Eccezionale l'ospite d'onore della serata: la bellissima ex velina e con una carriera i costante escalation Elisabetta Canalis.
Un momento di apertura rituale, che si ripete per il terzo anno consecutivo, ma che diventa sempre più determinante per dare inizio alla nuova stagione.
Saranno presenti tutte le miss e i più belli della notte delle stelline 2008.
Gli scatti realizzati da Giancarlo Pastonchi vedono posare Alice Taticchi (gennaio), Alessia Staffa (febbraio), Gabriele Sarnari (marzo), Angela Zika (aprile), Giulia Zucchetti (maggio), Erica Tiburzi (giugno), Helena Cappelletti (luglio), Viola Alunni (agosto), Martina Covarelli (settembre), Noemi Sanchez (ottobre), Viola Alunni (novembre), Alice Taticchi (dicembre).
Non mancheranno altre bellezze elette negli anni scorsi e il tutto sarà arricchito dalle prestazioni musicali del dj Simone Ferroni in arte Mone.
Il progetto nasce con l'intento di premiare i ragazzi e le ragazze che partecipano ogni anno alla festa delle scuole umbre.
Il target dei giovani modelli va dai tredici ai diciannove anni. Tutti entusiasti e desiderosi di lasciare il proprio segno, così come hanno fatto in passato le ormai famosissime Laura Chiatti e Ilaria Capponi.
Da Perugia, Terni, Foligno, Magione, Città di Castello sono accorsi numerosissimi gli studenti alla "notte delle stelline" e per il 2009, valutando il successo delle passate edizioni, si pronostica un boom di nuove iscrizioni.
Il calendario sarà distribuito anche come gadget e
"per realizzarlo -raccontano gli organizzatori- c'è voluto più di un mese.
Gli scatti sono stati fatti tutti in esterni tra luglio ed agosto e le ragazze hanno potuto scegliere la foto da inserire nella pubblicazione finale."
School Day e Miss Teen Ager andranno ancora una volta di pari passo proponendo l'avvio di nuove avventure e il 10 gennaio si darà al via ad un anno ricco di appuntamenti ed iniziative.
In una notte tutta si potrà, ancora una volta, assistere alla fusione di bellezza, grinta e musica, con la speranza che il 2009 sia caratterizzato da entusiasmanti scoperte e dalla voglia di emergere.
Floriana Lenti
Corriere dell'Umbria Venerdì 9 Gennaio 2009

giovedì 8 gennaio 2009

La Tradizione del Merletto in Umbria: Il Filet a modano di San Feliciano

Storia
Trae origine dall'arte della confezione delle reti da pesca, tipica delle zone lacustri: le donne dei pescatori, addette al rammendo delle reti, perfezionarono la tecnica creando una rete, con l'ausilio del "modano[1]", come supporto per il ricamo. e' proprio nella zona del Lago Trasimeno che si afferma l'arte della rete ricamata, essendo la pesca, fino a qualche decennio fa, l'attività economica prevalente; ed in particolare essendo presente a San Feliciano la più numerosa popolazione di pescatori. Rilanciata da Adriana Cesaroni nei primi anni del Novecento, oggi la lavorazione del filet è riscoperta e trasmessa con appositi corsi da Giovanna Ferri, insegnante della pro loco San Feliciano. Tecnica Nascendo come strumento di lavoro per la pesca, la rete veniva originariamente confezionata con filati ruvidi e di poco pregio e con strumenti di legno chiamati "nnolbi" e "achelle", ovvero modani ed aghi. Quando la preparazione della rete si è raffinata, come supporto per il ricamo, si sono impiegati filati più pregiati e strumenti più moderni, ma si continua ad utilizzare materiale autoctono come le canne palustri, come misura per l'ampiezza delle maglie. La rete si esegue con il modano e le cannine, e viene successivamente ricamata a punto tela. Fasi di lavorazione: Il punto di partenza per la lavorazione della rete è la creazione di un'asola che va poi fissata ad un supporto fisso; si annodano all'asola due nuove maglie fissate da nodi e si procede di seguito fino alla dimensione desiderata. L'esecuzione dei nodi avviene con l'aiuto del modano e delle canne palustri per determinare la grandezza delle maglie. Per chiudere e terminare il lavoro si procede a ritroso, diminuendo man mano il numero delle maglie, fino ad ottenere un'unica maglia finale, speculare alla prima. Si ottiene così la rete , che va poi tesa ad un apposito telaio di legno per essere ricamata a punto tela. Il modano è
"una specie di ago lungo e grosso generalmente di metallo, munito alle due estremità di una cruna aperta. Sotto una di queste crune vi è un forellino nel quale si introduce il filo che viene poi fermato con un nodino e avvolto sull'ago attraverso le due crune. Questi aghi sono di varie grossezze, secondo il lavoro che si vuole eseguire e di diverse qualità, in acciaio, in legno in osso"
dal Manuale Del Cucito e Del Ricamo edizione Cucirini Cantoni Coats, Milano, IV ed. 1980

Mauro Branda - Anna Lisa Piccioni
Regione Umbria

Il Crocifisso della chiesa di Santa Maria della Speranza

Ancora pochi mesi e la chiesa di Santa Maria della Speranza, ad Olmo, sarà completata. I lavori per la realizzazione del nuovo complesso, infatti, procedono velocemente, muovendosi tra la collocazione di pregevoli opere pittoriche e la creazione di strutture innovative.
Tra le tante sculture che arricchiranno la chiesa di Santa Maria della Speranza ci sarà anche un crocifisso di legno donato alla parrocchia dall'arcivescovo Giuseppe Chiaretti.
Si tratta di un'opera realizzata dal maestro Luca Santanicchia, scolpita su tiglio chiaro. Gli anelli concentrici del legno sono ancora visibili, segno, come spiega lo stesso autore del crocifisso, della trasfigurazione e resurrezione del Cristo.
Il crocifisso verrà posto sopra l'altare, sarà alto circa 140 cm e, con la croce retrostante, arriverà a circa due metri e mezzo.
Il capo chino del Cristo è orientato verso sinistra, le mani forti e serrate a simboleggiare l'accoglienza della sofferenza.
L'opera ha riferimenti che abbracciano l'arte romanica, l'arte iconografica e la tradizione figurativa del 1.400.
Notevole la soddisfazione del parroco, don Fabio Quaresima, per l'opera che Chiaretti donerà alla chiesa di Olmo.
"Il crocifisso che campeggerà sulla nostra nuova chiesa - spiega il sacerdote sulle colonne del giornale parrocchiale, distribuito a tutte le famiglie della zona - darà senso e anche visibilità al mistero di redenzione che si compie ogni volta che celebreremo l'eucarestia.
La morte di Gesù è infatti rappresentata nell'opera dal cuore trafitto e dal segno dei chiodi, e la sua resurrezione, che ha sconfitto ogni morte, è resa a tutti visibile dalla corona senza spine e dalla croce, entrambe decorate con segni dorati.
Il capo del Cristo morente è rivolto verso i lontani dalla fede e dal suo amore, verso i pagani, verso coloro che lo hanno crocifisso.
Lui ci ha capito - spiega ancora don Fabio Quaresima - tutto è passato per la sua morte, in Lui tutto è risorto.
Sul suo capo sono segnate tutte le tribù dell'antico popolo di Dio. L'andamento e la venatura lignea, inoltre, esprimono la verità intima di ciò che è dentro e ciò che è fuori del Cristo, senza artefazioni pittoriche, perché Gesù è venuto sulla terra senza finzioni.
Un pensiero di gratitudine - conclude il parroco dal giornalino "In cammino" - va certo all'autore dell'opera d'arte, ma il ringraziamento più grande è per l'arcivescovo che ci ha fatto un dono tanto importante e tanto denso di significati."
e per la chiesa di Olmo, ora, restano da fare pavimenti, massetti, finestre, porte e impianti elettrici
Corriere dell'Umbria Martedì 6 Gennaio 2009

domenica 4 gennaio 2009

Negozi aperti la Domenica a Perugia

Domenica con le saracinesche alzate, si parte. Da oggi infatti i perugini potranno sperimentare l'ebbrezza di acquistare anche nel giorno festivo dagli abituali fornitori, magari sfruttando la giornata per acquistare con maggiore tranquillità.
La partenza di questo progetto messo in campo a seguito di un'intesa tra il Comune di Perugia e le varie associazioni di categoria e sindacali coinvolte nella prova è dunque fissato in un periodo che sa ancora di Natale ma a ridosso dei saldi.
Un modo insomma per agganciare ancora la scia positiva del clima degli acquisti. Se da alcuni fronti l'entusiasmo non manca da qualche altro si incrociano le dita. Con i tempi duri che sta vivendo il commercio infatti i conti si fanno anche per vedere come poter far entrare le spese maggiorate per chi ha dipendenti a cui dover comunque pagare il festivo.
é lo stesso presidente della Confcommercio Perugia Sergio Mercuri a segnalare lo sforzo di alcuni associati che va considerato in questo primo anno di prova, al termine del quale si raccoglieranno frutti oppure polemiche.
"Da una parte ci aspettiamo che faccia bene al commercio che attraversa un periodo non semplice - spiega Mercuri -, dall'altra vanno considerati i costi per i dipendenti che di domenica dovranno lavorare.
Chi ha parecchio personale ha la rotazione ma chi ha un solo dipendente come farà? Credo che alla lunga riusciranno a reggere le attività a conduzione familiare.
É vero, c'è sempre più gente disponibile a fare gli acquisti di domenica, ma per i commercianti questo significa dover fare altri conti.
Abbiamo raggiunto l'intesa ma prima di fare un bilancio vero dobbiamo aspettare un anno per capire come questo discorso delle 12 più 7 funzionerà."
Per il centro storico, già esperto di aperture domenicali in quanto zona turistica, arrivano quelle nei "superfestivi", per esempio Pasquetta, il 25 aprile e il primo maggio.
In cambio dovranno però dichiarare la chiusura di tre domeniche più quattro:
"Ci sono delle domeniche che cadono in ponti decisivi per il movimento turistico in città - spiega Giuseppe Capaccioni, vicepresidente Confcommercio con delega per il centro storico -.
E stiamo comunque pensando di dare la sicurezza dell'ultima domenica del mese come appuntamento fisso per tutti i negozi, visto che al momento, pur avendo la possibilità, soltanto alcuni esercizi restano aperti in centro"
Giovanna Belardi
Corriere dell'Umbria Domenica 4 Gennaio 2009

La Fondazione Accademia di belle arti Pietro Vannucci si arricchisce con i disegni di Aroldo Bellini

Il patrimonio della Fondazione Accademia di belle arti "Pietro Vannucci" s'incrementa, per effetto di una speciale donazione di opere grafiche che si aggiungono a sculture dello stesso autore recentemente acquisite.
Evento del quale il "Corriere" è in grado di fornire notizia e immagini in esclusiva. Si tratta di opere dell'artista perugino Aroldo Bellini, noto per la sua produzione scultorea che si trova nello Stadio dei Marmi del Foro Italico a Roma, ove figura con ben sedici statue appartenenti al filone monumentale, secondo gli stilemi trionfanti in epoca fascista.
L'Accademia già possedeva una trentina di bronzi e terrecotte di Bellini, nato a Perugia e formatosi artisticamente proprio presso questa antica istituzione cittadina.
Opere alle quali si sono recentemente sommate le tre realizzazioni scultoree d'arte sacra di piccolo formato, donate dalla vedova Laura Brauzzi (una terracotta, un bronzo e una cera).
Lo stesso presidente Alfredo De Poi si era recato a Livorno per ritirare i manufatti che la signora Laura - oggi novantaseienne e soggiornante presso una casa di riposo - aveva inteso offrire alla città natale.
Nell'occasione, la vedova Bellini aveva fatto parola di una serie di disegni affidati nel 1980, per motivi di studio, a un professore docente dell'Accademia di Roma.
Sono opere grafiche interessanti, esibite una sola volta a Spoleto, in occasione della mostra intitolata "Il corpo in corpo".
Da allora non le aveva più viste nessuno e non erano state restituite. Anche perché l'artista era deceduto due anni dopo e, in mancanza di figli, a nessuno era venuto in mente di reclamarle.
D'altronde, c'era più di una buona ragione per pensare ad una tacita e pacifica usucapione da parte del professore che le aveva ricevute direttamente dall'autore circa un trentennio fa.
Ma De Poi ha colto al volo l'opportunità, interpretando correttamente la volontà della donazione. Ha pertanto consigliato la signora Brauzzi a sollecitare la restituzione dei diciassette disegni da parte del professore, che è un noto critico d'arte, mediante una lettera d'intenti autografa.
L'operazione è puntualmente andata a buon fine. Tanto che il plico con le opere è arrivato a Perugia per Natale. Una soddisfazione per l'Accademia e per la città. Sono studi di varie dimensioni, ritratti di persone di diverse età, soprattutto volti, realizzati in matita, penna e sanguigna.
Il lavoro più interessante effigia un manichino, sontuosamente vestito, sotto al quale sta la scritta "e cascò giù", con evidente allusione al crollo del regime (del quale Bellini era pure stato artista acclamato, come qualificato esponente del razionalismo monumentale).
Insieme alle opere già in possesso, i disegni saranno oggetto di una mostra in cui verrà proposta e ricordata alla città la figura di un artista a 360 gradi, capace di spaziare in tutti i campi.
Per i perugini sarà interessante scoprire la poliedricità di un maestro che ha lasciato tanti capolavori nel mondo.
Per non parlare di pezzi importanti, in mostra nella nostra città. Opere come la Madonnina della Provvidenza, nella nicchia della facciata di San Lorenzo, la statua di Luisa Spagnoli, al cimitero monumentale, l'altare ai caduti, presso Sant'Ercolano.
Realizzazioni che ci è capitato di avere sotto gli occhi, senza sapere granché dell'autore. Un perugino che ha lavorato in Italia, ma anche in Sud America (Cile, Argentina) e negli Stati Uniti.
Con riconoscimenti internazionali di assoluto prestigio. Un concittadino illustre che la mostra intende "restituire" agli umbri e non solo Sandro Allegrini

Corriere dell'Umbria Domenica 4 Gennaio 2009